Sciamano

Il Tamburo dello Sciamano

Sciamano

Il Flusso di esistenze

Tutti noi viviamo migliaia di esistenze.
Molti ormai in Occidente credono questo e la chiamano reincarnazione.
Quasi tutti immaginano che queste migliaia di incarnazioni si succedano nel tempo una dopo l'altra, come le perle di una collana.
Ma non è così perché al di fuori di questa realtà il tempo non ha significato.
Le nostre moltissime vite non sono una collana, ma piuttosto sono come migliaia di foglie che galleggiano sparse su un fiume.
Ciò significa che voi potreste star vivendo un'altra vita in qualche altro luogo, senza che questa sia ancora finita, perché il tempo nell'Altra realtà, dove tutto ha origine, non ha significato.
Se del flusso di foglie che scorre nel fiume considerate solo quelle che si succedono nel tempo, allora avete la reincarnazione che conoscete. E sembra che la vostra anima trasmigri dall'una all'altra.
Gli antichi maestri parlarono soltanto di queste tra le nostre molte esistenze perché si rivolgevano a persone che non potevano assolutamente concepire nulla al di fuori del tempo.

Il flusso di esistenze è conoscenza antichissima di molti sciamani ed è stata finora tenuta segreta, accessibile solo a pochi eletti, passata di bocca in bocca da sciamano a sciamano.
Quello che leggerete qui viene forse rivelato per la prima volta al mondo.
Il mio maestro, i miei Spiriti alleati ed io abbiamo deciso di cominciare a rendere pubblica questa sapienza esoterica, perché le persone, molto più di un tempo, sono pronte per conoscerla.

Ruota delle Incarnazioni
La Ruota delle Incarnazioni della tradizione buddista. Alla pari del karma, è una semplificazione
Gli antichi maestri, come il Buddha, si limitarono a parlare delle esistenze che si succedono nel tempo, perché il loro uditorio non poteva concepire nulla al di fuori del tempo.

Esistenze collegate

Le migliaia di esistenze che ciascuno di noi vive si influenzano tra loro perché connesse le une alle altre come da una rete o come le foglie dalle acque del fiume che le trasporta.
Gli antichi maestri orientali parlarono del karma come di un'influenza causa-effetto che le vite più antiche esercitano su quelle più recenti.
Come ho detto essi dovettero limitarsi a parlare di quelle esistenze che si succedono nettamente nel tempo. Ma la causa-effetto, come il tempo, è un'illusione di questa Realtà.
Invece tutte le esistenze del Flusso si influenzano le une le altre e la vita che viviamo qui e ora può venir influenzata anche dalle nostre vite future. E ovviamente da quelle che stiamo vivendo adesso, altrove, in contemporanea con questa.

Le nostre esistenze sono collegate tra loro proprio come lo sono le numerosissime parti del nostro corpo.
Una nostra singola vita è come una delle nostre unghie o dei nostri capelli: è connessa al resto del corpo, il suo ruolo nel destino del corpo può essere talora importante, ma più spesso marginale, e soprattutto il vero essere vivente è l'intero nostro organismo, non la singola unghia o il capello.
Allo stesso modo la nostra vera vita è il flusso di tutte le nostre esistenze, non la singola esistenza.

La nostra vera vita

Essendo chiusi nella nostra singola esistenza, crediamo che la nostra vita sia tutta lì, al più pensiamo che quando moriremo la nostra anima trasmigrerà in un'altro corpo per vivere un'esistenza successiva.
In realtà la vera vita di ciascuno di noi è il flusso di tutte le sue esistenze, non le singole foglie, ma il fiume.
Purtroppo ogni foglia è consapevole solo di se stessa e così non capisce il senso della sua vita.
Immaginiamo che la vostra consapevolezza sia tutta chiusa nell'unghia del mignolo della mano destra: voi sapete di essere un'unghia e capite solo ciò che riguarda un'unghia.
Tutta la vostra persona sta - supponiamo - camminando per andare ad accendere un televisore.
Voi, chiusi nell'unghia del mignolo, vi interrogate intanto sul senso della vostra vita:

sentite che andate insù e ingiù (perché nel camminare dondolate le braccia!) e fate complicate teorie sul perchè andate su e giù. E poi altre teorie sui complessi movimenti che il corpo di cui fate parte - ma di cui ignorate tutto - fa per accendere il televisore.
Le spiegazioni che trovate alle vicissitudini della vostra esistenza sono complicate, più o meno sbagliate e forse ridicole.

Ma se qualcuno vi dicesse che state camminando per andare a accendere un televisore, voi unghia non capireste di cosa parla: voi sapete di cose che riguardano le unghie, di venir tagliate, di forbici e limette, non sapete cosa significa camminare, tantomeno accendere un televisore!
Quello che tutta la vostra persona sta facendo è semplicissimo: va ad accendere la tv.
Ma osservato dal punto di vista dell'unghia è un moto terribilmente complicato e incomprensibile.
Il moto di una singola foglia sull'acqua, fatto di dondolii, mulinelli etc. è complicato, visto nell'insieme è il semplice flusso di foglie trasportate dalla corrente del fiume.
La realtà vera è semplice, tutto è semplice.
Ci appare complicata perché siamo consapevoli solo di questa singola esistenza.

Entrare nel Flusso

Noi non siamo normalmente consapevoli delle altre nostre esistenze.
C'è la coscienza dell'unghia del mignolo, chiusa tutta nell'unghia del mignolo, la coscienza del capello, dell'occhio destro, ma l'unghia non diventa mai consapevole di tutto il corpo, rimane sempre confinata nel suo piccolo spazio.
Questo è il limite che ci impedisce di comprendere il senso dell'Universo e della nostra stessa vita.
Molti sciamani però e molti grandi maestri sono in grado di espandere la coscienza fino a diventare consapevoli delle altre loro esistenze e perfino di tutto il flusso delle loro esistenze.
Questa enorme espansione della coscienza è chiamata dagli sciamani entrare nel flusso.

Sotto la guida del mio maestro ho imparato a entrare nel Flusso molti anni fa e questo mi ha aperto orizzonti di conoscenza che non posso descrivere. Non posso perché non li capireste, perché non ci sono parole adatte stando "chiusi nell'unghia". È una sapienza che va sperimentata per poterla avere.

Diventare consapevoli di altre esistenze può non sembrare niente di nuovo. In molte meditazioni e pratiche moderne, si diventa (o si crede di diventare) consapevoli di vite passate.

Ma questo serve solo a soddisfare una curiosità o a dare spiegazione di qualche problema psicologico o spirituale.
Entrare nel Flusso è ben altro: quando espandi la consapevolezza al flusso, prima di tutto vedi per la prima volta il senso vero della tua vita (cioè dell'insieme delle tue esistenze) e di dove stai andando.
La seconda cosa poi è meno grande, ma forse più sorprendente: in ogni nostra esistenza noi accumuliamo conoscenza e potere, ma a causa della mancata consapevolezza, questa conoscenza e questo potere solo in minima parte riescono a trasferirsi alle altre nostre esistenze.
Entrando nel Flusso possiamo invece prendere prendere e fare nostre in questa esistenza le esperienze e il potere di altre vite. Di quelle passate, di quelle presenti e perfino di quelle future!
Possiamo anche rafforzare e cambiare le nostre vite più deboli e sfortunate, dando loro la conoscenza e il potere di questa nostra vita o di altre.
E questo cambiamento in meglio si rifletterà nella nostra vita presente. Perché?
Perché cambia da negativo a positivo l'influsso che quella vita sfortunata o sbagliata ha su quella attuale. Come dire che cambiamo il nostro karma.
Tutto ciò può suonare incredibile. Possiamo allora migliorare una vita passata? Possiamo dunque cambiare il passato?
Sì, possiamo farlo. Perché il tempo è solo un'illusione, non ha significato.