Sciamano

Il Tamburo dello Sciamano

Sciamano

SCIAMANESIMO, SCIAMANERIA, SCIAMANITÀ

Cos'è lo sciamanesimo?

Come si differenzia dalle altre vie spirituali? Ed è una via spirituale o è qualcos'altro o forse anche qualcos'altro?
Chi cerca una via spirituale ha di fronte numerose «offerte», come si dice ora normalmente, e già il termine consumistico rende l'idea di come ci si avvicina oggi al mondo dello Spirito e del Sacro...

Sciamano amazzonico
Sciamano vegetalista, esperto nell'uso delle erbe, sceglie delle piante curative.

Le «offerte» religiose

Ogni religione fornisce una sua mappa per spiegare la realtà dell'Universo e la vita, per orientarsi in esse e per trovare la strada verso la «salvezza», che per ogni mappa è qualcosa di diverso, ossia un "luogo" differente.
Le «offerte» principali sono:

  1. le grandi religioni monoteiste: Ebraismo, Cristianesimo e Islam. Nella loro mappa esiste un Dio unico, onnipotente e creatore dell'Universo, il quale si preoccupa del destino e della felicità dell'uomo (o almeno dei suoi seguaci). Secondo il Cristianesimo questo Dio è Amore e dunque l'amore è la forza principale del Cosmo.
    La salvezza nelle religioni monoteiste è comunitaria, ma si ottiene individualmente e consiste nella vita eterna ed eterna felicità, da raggiungere dopo la morte in un luogo creato e di solito abitato da Dio stesso (nell'Ebraismo questa e altre cose possono essere diverse, ma l'Ebraismo comunque non accetta nuovi proseliti).
    La strada per raggiungere la salvezza è attraverso l'etica dettata da Dio e di solito l'intenzione conta più dei risultati o anche degli atti stessi. Tutto proviene da Dio e quindi, pur con diverse sfumature, non è possibile salvarsi senza il suo aiuto, che comunque è garantito a chi lo desideri con purezza di cuore oppure a chi appartenga alla comunità.
  2. induismo.
    In realtà quello diffuso in Occidente è l'induismo teosofico.
    Nell'induismo esistono milioni di divinità, ma secondo la sua interpretazione teosofica, tutti sono manifestazioni di un unico Dio, onnipotente, compassionevole e preoccupato - anche qui - dei singoli uomini.
    Come nelle religioni monoteiste, nel buddismo e ovviamente nella new age, ogni uomo ha un'anima unica e immortale.
    L'anima nell'induismo si reincarna moltissime volte, portandosi dietro le conseguenze delle vita passate.
    Secondo la mappa induista la realtà materiale è "illusione". Ciò che invece è reale sono le conseguenze delle proprie azioni, che addirittura si tramandano da una vita all'altra. Queste conseguenze costituiscono una sorta di bilancio detto karma (che in realtà in sanscrito significa solo "azione"). Le azioni eticamente cattive producono cattivo karma, mentre quelle buone creano un buon karma. Questo bilancio va scontato, quindi il karma negativo porta felicità, mentre quello negativo reca sfortuna.
    La salvezza consiste nel samadhi, ossia una fusione con Dio, che permette di vedere come il mondo sia solo illusione. Il samadhi si può raggiungere già in vita oppure al momento della morte.
    Questa salvezza si ottiene attraverso una disciplina fatta di yoga e meditazione quotidiana, oltre che dall'osservanza etica con attenzione al karma.
  3. buddismo.
    Non c'è un Dio, e la religione fa leva piuttosto sulle doti interne di ogni uomo. La mappa buddista partecipa in parte di quella induista, di cui condivide il karma e la convinzione che il mondo materiale sia illusorio.
    La salvezza è eliminare - già in questa vita - il dolore, il quale proverrebbe dai desideri. Quindi lo scopo è eliminare i desideri, cosa che si ottiene quando ci si "risveglia", vedendo come questo mondo sia "illusione".
    La salvezza prosegue oltre la morte, nel senso che chi è risvegliato esce dalla ruota delle incarnazioni le quali perpetuano la sofferenza. La sua anima ritorna così all'Uno, una Totalità che però sembra essere impersonale e non si occupa delle faccende umane.
    La salvezza si ottiene attraverso una disciplina (specialmente la pratica quotidiana della meditazione) e l'osservanza etica.
    Nonostante il buddismo creda soprattutto nelle doti interne dell'uomo, l'individualità sembra destinata a sparire con la fine delle incarnazioni, anche se esistono interpretazioni diverse in proposito.
  4. spiritualità new age
    In realtà è un arcipelago spirituale. Quella new age è una spiritualità "alla carta", dove di volta in volta viene di ogni religione preso quanto paia più attraente e adatto all'uomo contemporaneo. è in effetti la versione più consumistica di spiritualità.
    In linea di massima la new age crede in un Dio amorevole e onnipotente, simile - secondo i casi - a quello Cristiano o teosofico.
    Condivide la fede nel karma e nella reincarnazione, ma crede di solito che alla fine del ciclo di esistenze ci sia un paradiso simile a quello cristiano oppure una fusione col Tutto, senza annullamento dell'individualità.
    La salvezza si ottiene con pratiche che includono meditazione e cose simili, ma comunque finalizzate al perseguimento della pace e del benessere personale. L'etica pure fa parte della via salvifica, ma in linea di massima è alquanto elastica e comunque del tutto immanente: fine della morale è il mero benessere degli individui, non l'assolvere comandi degli Dèi che possono anche essere poco comprensibili o causare sacrificio e sofferenza personale.
    Nella mappa new age - che eredita dallo spiritismo e dall'induismo - la base dell'Universo è l'energia, ogni fenomeno è energetico, anche quando, come nei fenomeni spirituali, l'energia non sia misurabile (per quanto esistano macchine controverse per misurare "scientificamente" le energie dei fantasmi o dell'aura).
    L'Universo è pervaso da un campo di energie spirituali (dette "energie sottili") e l'aspetto che queste energie assumono comunicando con noi dipende soprattutto dalla coscienza umana. Ad es. nel neosciamanismo - di marca new age - gli Spiriti sono espressione di un'energia universale che a noi di volta in volta appare come animali o uomini o altro perché noi nella visione "sciamanica" ci attendiamo animali, uomini o altro e vedremo questo o quell'animale a seconda delle nostre associazioni personali.
    Con un altro esempio, l'incenso di questo o quel tipo non è scelto perché quel profumo è grato agli Spiriti, ma perché fa stare bene la persona che lo usa. La spiritualità è quindi molto soggettiva e centrata sull'individuo.
  5. illuminismo e darwinismo.
    Sono alla base della visione scientifica e democratica del mondo.
    Non c'è un Dio o se c'è non interviene nell'Universo.
    All'inverso dell'induismo e del buddismo, la materia è tutto ciò che esiste e qualunque cosa immateriale non esiste o comunque non interagisce con l'Universo. La ragione e la scienza possono spiegare qualunque cosa.
    Nell'illuminismo esiste solo un'etica immanente - come anche nella new age - che si fonda su una supposta grande dignità dell'uomo e sull'uguaglianza di tutti gli uomini che nascerebbero uguali.
    Non è chiaro in che senso dato che è evidente la diversità dei vari individui fin dalla nascita, ma ad es. negli '70 del secolo scorso si supponeva che, benché tutti fossero fisicamente diversi, nascessero intellettualmente uguali. Oggi sembra si ammetta la diversità, ma si suppone che le rispettive doti siano equivalenti.
    La visione illuminista (o meglio post-illuminista) entra su questo in conflitto con quella darwinista che si basa sulle diversità genetiche, nondimeno le due visioni convivono e spesso sono giustapposte nel mondo moderno.
    Nel darwinismo l'Universo e tutti i suoi esseri sono frutto del caso e ogni individuo agisce unicamente per affermare se stesso sugli altri.
    Ciò produce la struggle for life (lotta per la vita) che è alla base di tutte le azioni e che determina l'affermarsi del più forte selezionando così gli individui più adatti all'ambiente.