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A caccia dell'Animale di Potere (segue)
La Canoa degli Spiriti
Presso alcune popolazioni indiane del Nordamerica, se una persona perde il proprio doppio animale, l'intera comunità
si riunisce e si imbarca in un Viaggio collettivo alla ricerca dell'animale di potere perduto.
A differenza della tecnica descritta nelle pagine precedenti, qui il cliente scende anche lui insieme agli altri nel
Mondo Inferiore, nonostante sia debole e forse depresso o malato perché privo di animale di potere. Sono infatti i
membri validi della comunità a proteggerlo durante un Viaggio potenzialmente pericoloso.
Il cliente si sdraia al centro di una canoa invisibile nella realtà ordinaria, con i piedi rivolti a prua.
I rematori si siedono a entrambi i lati. A poppa prende posto il suonatore di tamburo, il cui suono regolare darà
il ritmo ai colpi di pagaia.
Suonatore e rematori devono conoscere e avere un buon rapporto con i loro animali di potere.
Lo sciamano, che è anche il capitano della spedizione, si sistema a prua.
Attenzione che non si tratta di un gioco di simulazione: la canoa spirituale, per quanto invisibile in condizioni di
coscienza ordinarie, esiste realmente ed è di solito una
canoa che lo sciamano usa nei suoi Viaggi. Nel mio caso, ad es., mi è stata "prestata" da uno spirito indiano
americano che vive nel Mondo Inferiore e me ne servo spesso per spostarmi quando scendo laggiù.
Per fare il rito della canoa degli spiriti occorre però riportarla su nel Mondo di Mezzo, fin nella sala in cui si
riunisce il gruppo e dalla quale si parte.
E' sempre una canoa che ha il potere di tramutare in acqua la terra sulla quale passa.
I nativi usano di solito una canoa fisica e ben visibile, che non è però una canoa qualunque, ma un canoa "sacra",
dotata cioè di una doppia natura: materiale e spirituale.
La stanza sarà in penombra, rischiarata solo da una candela.
Quando il suonatore inizia a battere il tamburo, i rematori cominceranno a pagaiare e tutti, a occhi chiusi,
vedranno la canoa entrare nel tunnel e scendere nel Mondo Inferiore.
I nativi scendono tutti in gruppo attraverso lo stesso accesso al tunnel, per esempio un buco nella terra nel luogo
dove si svolge il rituale.
Anch'io, avendo avuto una formazione tribale, preferisco che tutti riescano a scendere attraverso uno stesso buco
della sala dove ci si riunisce. Molti neosciamani ammettono che ciascuno visualizzi la propria personale apertura
per il Mondo Inferiore. Non va dimenticato però che si scende tutti insieme all'interno della stessa canoa e ciascuno
vedrà gli altri accanto e insieme a lui durante il Viaggio.
Appena la canoa entra nel tunnel, ciascuno, a eccezione del cliente, chiamerà i propri animali di potere e spiriti
aiutanti, anche intonando o fischiando canti di potere. Gli animali risponderanno all'appello di solito già nel tunnel
o tutt'al più all'uscita nel Mondo Inferiore.
La canoa si inoltrerà nel Mondo Inferiore alla ricerca del doppio animale del cliente. L'unico a decidere la rotta sarà
il capitano, mentre rematori e suonatore seguiranno e vedranno i paesaggi, le visioni e gli spiriti dei luoghi che la
canoa di volta in volta attraverserà. Poiché l'aspetto del mondo spirituale dipende in parte dalla sua natura e in
parte dalla natura di chi guarda, ciascuno vedrà le cose e gli eventi del viaggio differentemente.
Ci sono però spesso "coincidenze" impressionanti. E comunque il confronto, al ritorno, dei diversi diari di viaggio
consentirà una comprensione molto più profonda dell'esperienza avuta e della realtà esplorata.
La realtà degli spiriti (o realtà nonordinaria) è infatti come l'Elefante che quattro bambini ciechi toccano cercando
di descrivere: l'uno tocca una gamba e dice: "E' un albero". Un altro tocca la proboscide e dice: "E' un serpente",
il terzo tocca un orecchio ed esclama: "E' una grande foglia". Il quarto tocca la coda e dice: "E' una corda".
A un'interpetazione superficiale si potrebbe dire che sono solo fantasie personali dei bambini, proprio quel che gli
"scienziati" pensano dell Viaggio sciamanico - ma in realtà hanno descritto tutti un diverso aspetto dello stesso
Elefante.
Nel Viaggio i rematori e anche il suonatore hanno il compito di proteggere la canoa e in particolare il cliente da
spiriti ostili. Perciò se vedono insetti volargli incontro oppure squali o altri pesci o coccodrilli che cercano di
attaccare l'imbarcazione, li respingeranno con l'aiuto dei loro animali di potere, anche identificandosi con loro e
facendone il verso.
Il lavoro di protezione e sorveglianza svolto dai partecipanti, permette allo sciamano di restare concentrato
unicamente sulla caccia all'animale di potere. La canoa può così inoltrarsi anche in regioni molto remote del Mondo
Inferiore, cosa difficile a farsi da soli, senza perdere di attenzione e rischiare un attacco o un'intrusione.
Non va dimenticato che il Mondo Inferiore non è un villaggio turistico, tranquillo e sicuro, ma anche del tutto
privo di potere e abitato da piante e animali addomesticati e altrettanto privi di potere. Il Mondo Inferiore è come
una foresta vergine, ricca di insidie ma anche ricca di potere e di sorprese meravigliose.
Il cliente resterà sdraiato al centro della canoa e si abbandonerà alle sue visioni senza timore, protetto com'è dai
compagni. Non si affaccerà però fuori bordo perché è privo di potere e non deve correre rischi, specie se il viaggio
si spinge molto in là. Le regioni più profonde del Mondo Inferiore, proprio come il fondo degli oceani, sono abitate
infatti da creature dall'energia molto potente e difficile da gestire.
Il capitano dirigerà la canoa guidato dai propri animali di potere, ma anche seguendo le indicazioni che gli spiriti
incontrati lungo la via gli daranno.
Quando trova il doppio animale del cliente, lo riconoscerà perché gli appare 4 volte in modi diversi. Lo chiamerà
allora nella canoa e lo soffierà nel petto e nel settimo chakra del cliente. Poi sigilla il rito agitando quattro
volte il sonaglio intorno a lui.
Dopo di ciò inizia il viaggio di ritorno. I rematori pagaieranno all'indietro mentre la canoa ripercorre a ritroso
le terre già attraversate.
Il ritorno avrà all'incirca la stessa durata dell'andata. Appena raggiunto l'imbocco del tunnel, la canoa risalirà
fino a sbucare nel luogo da cui la missione è partita.
Come ho già detto, finito il Viaggio, tutti i partecipanti confronteranno le rispettive esperienze, che serviranno
non solo per una miglior comprensione della realtà spirituale, ma potranno esser anche molto significative per il
cliente. Non bisogna mai dimenticare che il Viaggio è stato fatto per lui (o lei)!
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La Canoa degli Spiriti, oltre a essere un Viaggio collettivo, esperienza molto forte che fa sentire la "realtà" del
Viaggio sciamanico, consente anche di inoltrarsi in regioni remote del Mondo Inferiore, dove si possono avere visioni
più potenti e accrescere molto la propria conoscenza della realtà spirituale.
Tra le tecniche per ricuperare un doppio animale, è tra le più potenti, anche ma non soltanto perchè collettiva. E
più il rito è potente più aumenta l'efficacia ai fini della guarigione.
Non è che con altre tecniche l'animale recuperato non sia reale, ma può esser meno convincente.
E il maggior ostacolo che gli spiriti incontrano nei loro tentativi di aiutarci è che spesso non crediamo o non
crediamo abbastanza alla loro esistenza.
In effetti c'è in gioco molto più di questo: più il rituale è potente più lo spirito diventa reale nel nostro mondo.
Lo spirito è comunque reale in sé, nel Mondo inferiore, ma può essere più o meno reale qui. Per questo gli sciamani
si procurano o si fabbricano oggetti di potere (come unghie, pezzi di pelo, statue, bambole o disegni) dei loro
spiriti aiutanti: per materializzarli, accrescerne la realtà in questo mondo.
La realtà degli spiriti nel mondo ordinario è instabile ed evanescente: materializzarli in un oggetto, evocarli in
un rituale potente, credere con convinzione alla loro esistenza sono tutte cose che ne stabilizzano la realtà
accrescendone il potere nelle nostre vite.
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