Sciamano

Il Tamburo dello Sciamano

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Gli antichi signori

via lattea
La Porta del Sole a Tiahuanacu sulle Ande Boliviane a 3800 m di quota. Attraverso questa porta gli antichi abitanti dell'area entravano in contatto con il Popolo delle Stelle.

Gli antichi signori

Dove va dunque il mio flusso o il vostro?
Dove vada non è automatico, siamo noi in tutte le nostre esistenze a decidere il suo destino. Ma una voce lo chiama, ci chiama tutti alla casa da cui proveniamo e che non abbiamo mai conosciuto, mai in nessuna delle nostre esistenze.
È questa che ad es. i cristiani chiamano la casa del Padre...

In tempi remotissimi, quando la Terra ancora non esisteva, alcuni abitatori di un lontano mondo di luce, chiamati a volte dagli sciamani gli antichi signori, dopo un terribile conflitto di cui in questa realtà non potremmo mai capire nulla, dovettero fuggire dal loro mondo. Per mettersi in salvo approdarono sulla Terra e crearono la Vita per nascondersi dentro di essa. Più esattamente crearono il DNA, essi sono fin da allora nascosti dentro ogni forma vivente portatrice di DNA.
Gli antichi signori appaiono nell'Altra Realtà con l'aspetto di draghi o di rettili alati. Il loro Potere è affine a quello del Serpente, per questo il DNA che hanno creato ha forma di serpente arrotolato e per questo dinosauri e rettili furono tra le prime manifestazioni evolute della vita e questa forma è contenuta in tutte le forme complesse (ad es. quella parte di cervello detta rettiliana).
Gli antichi signori crearono anche l'illusione del tempo. Gli organismi viventi che loro crearono per celarsi in essi sono quelli che chiamiamo flussi di esistenze dove lo scorrere del tempo non esiste.
Ma per nascondersi meglio e impedire che le loro creature potessero tornare al Mondo di luce da cui erano fuggite, sbriciolarono la coscienza degli organismi viventi: ogni flusso allora invece di una coscienza unica ha una coscienza chiusa nell'unghia, una in ogni capello, una nel naso etc. E l'unghia non può rendersi conto dell'organismo nel suo insieme perché l'illusione del tempo glielo impedisce: l'unghia crede di venire dopo l'occhio destro, prima di un dato capello e così via.
Anche se però gli antichi signori dovettero fuggire dal loro mondo lontano, questo mondo, il popolo di questo mondo ci chiama, chiama tutte le forme viventi perché siamo tutti suoi figli.

Il Popolo delle Stelle

Il popolo di quel mondo lontano era chiamato dagli antichi, ad es. da coloro che edificarono la Porta del Sole sulle Ande, il popolo del Sole.
Essi sono infatti connessi al potere del Sole, come spiegherò in futuro. Ma non vengono certo dal Sole, provengono da molto più lontano. Per questo a me e a quelli del nostro tempo si presentano come popolo delle Stelle.
In altre delle nostre esistenze, ad es. future, questo nome potrebbe sembrare inadeguato e potremmo chiamarli popolo della Luce o anche questo un giorno non andrà più bene e loro si presenteranno in altro modo.
Quel che possiamo dire è che appaiono a noi come esseri molto luminosi.

Il popolo delle Stelle ha lasciato presso tutte le Porte del flusso delle "antenne" per trasmetterci un loro messaggio.
Quando entriamo nel Flusso, varcando le Porte, le antenne si svegliano e ci comunicano più o meno sempre la stessa cosa, molto semplice: che il Popolo delle Stelle ci chiama, che apparteniamo al loro mondo, dove ci aspettano.
Spesso dicono che vi verranno a prendere presto, di prepararci per il viaggio.
Ma il viaggio è del nostro flusso, non della nostra singola esistenza. E questo equivoco fa sì che spesso grandi gruppi di persone attendano invano l'avvento di un nuovo mondo che invece non arriva.

Nelle maggior parte dei casi sono solo sciamani e maestri a saper entrare nel Flusso e perciò il popolo delle Stelle si rivolge a loro e li invita a portare quante più persone con sé verso i mondi di luce.
Questo hanno cercato appunto di fare in ogni luogo e tempo maestri spirituali e capi religiosi.
Il ritorno ai mondi che sono la nostra casa di origine ma che non abbiamo mai visti è il paradiso dei cristiani e degli islamici. È l'uscita dalla ruota delle incarnazioni dei buddisti, ed è l'avvento del regno di Dio dei cristiani antichi e degli avventisti.
Gli antichi cristiani in particolare quando parlavano di risurrezione dei morti in cui i corpi si sarebbero trasfigurati si riferivano proprio, senza capirlo, al corpo "completo" del Flusso che entra nei mondi del popolo delle Stelle.
Oggi molti credono a civiltà extraterrestri che verranno a cambiare la nostra vita, anch'essi hanno ricevuto e interpretato in modo moderno l'appello del popolo delle Stelle.
Alcuni addirittura predicano che gli extraterestri verranno a prendere gli eletti su navi spaziali. Questa è il solito equivoco: il popolo delle Stelle verrà appunto a prenderci ma non nelle nostre singole esistenze, è il flusso che si imbarcherà con loro.

Poiché non tutti sono in grado di entrare nel Flusso o di entrarci senza perdersi, i maestri in ogni tempo hanno dato ai loro seguaci regole adatte per riuscire a dirigere il flusso verso il popolo delle Stelle. Queste regole cambiano a seconda del capo e dell'uditorio cui si rivolge, ma il fine è sempre lo stesso.
Molti ad es. hanno insegnato ai loro adepti a distaccarsi dai poteri terreni per aiutarli a dirigere il loro flusso verso le stelle. Ma questo non è in sé necessario né è adatto agli uomini moderni.
Poteva andar bene agli antichi che nella terra erano molto radicati ed erano fortemente assoggettati a questi poteri. I moderni però sono già molto distaccati dalla Madre Terra e far loro disprezzare le forze terrene e dei Mondi inferi li rende deboli e privi di radici, e il loro viaggio verso le Stelle diventa velleitario quando non isterico.

Oggi il popolo delle Stelle ha chiesto a me di portare molte persone verso di loro.
Da sciamano insegno a chi mi segue a diventare forte coi poteri della Terra e dei Mondi sotterranei per poi con questa forza volgere il proprio Flusso verso le Stelle. Perché, come insegnano gli Indiani d'America:

L'uomo è come un albero
che deve affondare le sue radici molto in profondità nella terra
per poter innalzare i suoi rami su su fino al Cielo.

Anche se gli antichi signori dall'aspetto di draghi dovettero fuggire dai loro mondi stellari, non dobbiamo considerarli nostri nemici di cui sbarazzarci: sono infatti stati proprio loro a crearci e portiamo in noi stessi la loro natura.
Se andiamo verso le Stelle, dentro di noi e con noi i draghi tornano a casa.
Se i poteri della Terra e dei Mondi sotterranei, possono renderci forti e darci la buona sorte, dirigere il nostro flusso verso le Stelle dà il senso della nostra vita e la felicità.
Perché nessuno è felice fin quando non torna a casa.

Eagle Feather

Non posso scrivere più di questo che avete letto sul Flusso e il popolo delle Stelle.
Il resto non può venir trasmesso a parole, non capireste o sarebbe frainteso e comunque non servirebbe. Bisogna viverlo e chi vuole lo vivrà nei Cerchi di Tamburo sul Flusso. In seguito altre pagine saranno pubblicate, ma riservate a chi frequenterà questi Cerchi.