LE BANCHE E I NUOVI SACERDOTI

Dovevo scrivere questo post diversi anni fa, ma poi passai la mano…
Cominciò un giorno in cui mi trovavo in transito all’aeroporto di Zurigo. Intorno a me c’erano tutti e soltanto uomini e donne d’affari, coi loro smartphone, tablet e portatili.
Osservai quello che è sempre sotto gli occhi, ma su cui non mi ero mai soffermato prima: erano tutti vestiti di nero. Tutti, uomini e donne, indossavano grisaglie molto scure, tailleur antracite, completi fumo di Londra – come si diceva un tempo – solo una donna, una sola su duecento persone (!), aveva un maglione blu sopra una gonna… nera. E vari colleghi la guardavano perplessi!
Sembrava un gigantesco funerale o una marea di addetti alle onoranze funebri.
Un mio Pasuk (Spirito aiutante degli sciamani) mi disse: “Li vedi? Tornano dalle loro chiese”.
Allora capii.
Erano dei preti.

I sacerdoti vestono di nero nella tradizione cristiana, ma il nero delle vesti sacerdotali ritorna in molte altre culture: anche i sacerdoti aztechi vestivano di nero ad esempio!
Il nero è il colore del sacrificio, della separazione dalla vita ordinaria e dell’assoluto, lo indossa chi è votato integralmente a un Dio – soprattutto se un Dio geloso – e disposto a sacrifici per servirlo.

Coloro i quali lavorano per la Finanza e le Banche sono una nuova classe sacerdotale, che non serve più il Dio cristiano, ma il Dio della Finanza, una specie di avatar del Dio della Ricchezza o Dio Danaro.
Gli Dèi non sono individui come noi, sono piuttosto dei Flussi sovrapersonali, che si manifestano in singoli Dèi personali, molto simili tra loro ancorché diversi. In modo simile Indiani dicono che gli Dèi hanno diversi avatar o “manifestazioni”. Poseidone è probabilmente dello stesso Flusso Divino di Tsunki, il Dio delle Acque Shuar, e nell’antica civiltà greco-romana a diversi avatar venivano dedicati Templi diversi: c’era Giove Pluvio, che porta la pioggia, e Giove Conservatore, che proteggeva, e così via.
Il Dio che i nuovi preti servono potremmo chiamarlo Pluto della Finanza, dove Pluto è l’antico nome greco-romano del Dio della Ricchezza, spesso identificato con Ade, Dio del Regno dei Morti.

Ora qualcuno poco pratico di sciamanismo, potrebbe dire: “ma che sciocchezze scrive costui? Gli dèi non esistono, solo gente arretrata o bizzarra li venera!”.
No es asì! Non è così.
Dèi continuano a esistere come sono sempre esistiti, solo che hanno cambiato nome… Anzi, non hanno più un nome preciso, si cerca di volta in volta di farli rientrare in categorie diverse (ideali, pulsioni inconscie, desideri, forze sociali, leggi della natura…), il che genera solo una grande confusione, impedendo di capire la realtà. Tutto sembra molto complicato perché il mondo moderno deve far finta con se stesso che gli Dèi non esistano.
Se ragionate in termini di Dèi, invece, vedrete che capire tutto diventa molto molto semplice!

I lavoratori del mondo della Finanza vestono di nero non per caso, e si sa che la loro è una vera uniforme, più esattamente è una veste sacra, un moderno abito talare. Adorano e servono il Dio Pluto della Finanza, disposti per lui a ogni sacrificio. La loro organizzazione sovranazionale è la nuova Chiesa.
Come la Chiesa cattolica venerava – e venera – un unico Dio geloso, che non permetteva se ne venerassero altri, così la Finanza venera un altro Dio assai geloso, Pluto, il quale vuole che ogni cosa sia sacrificata a lui.
La Finanza è la nuova Chiesa, quelli che vi lavorano in grisaglie scurissime sono i suoi preti, mentre le filiali delle Banche ne sono i templi, o se preferite, le chiese.
La presenza di filiali bancarie ovunque e la necessità per tutti (!) di avere conti in banca e di gestire il proprio reddito e i propri guadagni attraverso una banca, corrisponde all’antica presenza capillare delle chiese in ogni piccolo villaggio in Europa e all’obbligo per tutti – un tempo – di sposarsi in chiesa, di battezzarvi i propri figli, di partecipare ai riti…
Senza la chiesa non potevi neppure prendere moglie o marito né nascere né essere sepolto. Ossia non potevi… esistere, non a livello sociale.
Così come oggi non puoi guadagnare né pagare un aereo né andare in vacanza né ottenere assistenza senza un conto bancario.
Ma non è soltanto questo.
Come le leggi del Dio cristiano informavano un tempo la vita, gli ideali e le relazioni del popolo, della gente comune, così oggi è il Dio della Ricchezza a regolare gli obiettivi, i desideri e tutta l’esistenza delle persone ordinarie.
Il Danaro e i giocattoli che può comprare (in realtà i suoi oggetti sacri!) sono infatti l’unica cosa che conti, per questo una ragazzina anche benestante (!) può prostituirsi in cambio di una mancetta o per ricaricare lo smartphone o per comprarne uno nuovo.
La verginità o la fedeltà che erano valori assoluti del Dio cristiano non lo sono affatto per Pluto. I giocattoli costosi e spesso inutili che permette di comprare sono al tempo stesso i suoi doni e i suoi oggetti sacri.
Per il danaro, se osservate bene, la gente è disposta anche a sacrificarsi e perfino a vivere una vita infelice.
È noto che sono più allegri e felici gli abitanti dei paesi poveri del Sudamerica di quanto possano mai esserlo gli abitanti dei paesi ricchi, eppure tutti preferiscono vivere in un paese ricco.
L’inseguimento del danaro, la necessità di lavorare tanto per avere più soldi e poter pagare tutti gli oggetti sacri che il Dio Pluto pretende, per sé e per i figli, distrugge le relazioni famigliari e amorose, i figli diventano stupidi o delinquenti viziati, chiunque può accorgersene, tanti sono infelici, ma pochissimi hanno il coraggio di chiamarsi fuori, così come un tempo pochi osavano l’apostasia dalla Chiesa, anche perché si viene perseguitati!

Provate a vedere il Danaro, per quello che è, un Dio, e la Finanza come una Chiesa e capirete molto piu facilmente le vostre vite e anche la Storia contemporanea.
Un tempo la Chiesa incoronava gli Imperatori d’Europa e dava il suo benestare alla nomina di questo o quel principe regnante in un dato territorio, era il suo Potere per natura superiore a quello secolare dello Stato.
Così oggi la Finanza e le Banche sono un Potere sovranazionale che informa lo Spirito delle Leggi europee e dà la sua approvazione ai governanti.
La Costituzione di un Paese dovrebbe contenere ideali e principî inderogabili, oggi la Costituzione Europea contiene… l’obbligo del pareggio di bilancio! Questo è più importante della felicità della popolazione, del diritto al lavoro, della perequazione dei redditi, della lotta alle ingiustizie sociali.
Fino a 50 anni fa sarebbe parsa una follia o una ridicolaggine… Oggi no, perché l’obbligo del pareggio è una legge “morale”, un Comandamento, dettato da Pluto, il nuovo Dio unico.
Se vi studiate o ri-studiate il ruolo della Chiesa nel Medioevo fino a alla Rivoluzione Francese, ma poi ancora – anche se in declino – fino a tempi recenti, in realtà in Italia fino agli anni ’60-’80, vi sarà facilissimo capire tutto quello che accade oggi, la Storia europea in particolare, e anche riuscirete a predire l’avvenire!
Poiché la Storia non si ripete uguale, ma molti invaranti, ossia elementi simili, si ripetono.

Il cosiddetto Libero Mercato è uno dei grandi Valori del Dio Pluto e, in virtù di esso, è un grave peccato l’aiuto di Stato a un’impresa, anche se significa salvare migliaia di famiglie, perché ogni persona e famiglia – com’era nel Cristianesimo! – dev’essere pronta a sacrificarsi ed essere anche martirizzata per il suo Dio!
L’aiuto di Stato è un peccato mortale, ma se si tratta di salvare un pugno di Banche, come recentemente in Italia, ecco che allora… va bene!
Come mai? Perché si tratta di Ordini Religiosi, come i Francescani o i Domenicani (corrispondente delle Banche, mentre le loro filiali sono le nuove chiese, basiliche, cattedrali, parrocchie…) per i quali le regole normali non valgono. E se i Grandi Sacerdoti della Finanza ordinano che tre o quattro Banche vengano salvate… si fa.
Gli amministratori di grosse Banche che hanno bruciato i risparmi dei clienti, non solo non vengono perseguiti, ma anzi si ritirano con buonuscite di decine di milioni!
Com’è possibile? Perché gli Stati o l’Unione Europea non hanno giurisdizione su di loro, cosi come un Principe non poteva processare o incarcerare o privare dei beni un Vescovo. Doveva avere l’approvazione del Papa per farlo oppure, se ci provava, creava un grave scontro di Potere, dall’esito incerto.
Solo la Finanza, ossia la nuova Chiesa, ha giurisdizione sui suoi sacerdoti!
Quello in cui stiamo entrando in Europa è un nuovo Medio Evo, una vita di sacrifici e rinunzie a molte delle bellezze della vita e dei suoi valori di giustizia, per servire Pluto, un Dio geloso, esigente e assolutista, com’era stato quello giudaico-cristiano.

14 commenti

  • Sembra di leggere “American Gods” di Neil Gaiman… 🙂

  • Notai anch’io questa devozione, rispecchiata nel modo di vestire di determinate classi lavoratrici, le avevo associate ma l’articolo é interessantissimo, apre ancor più gli occhi; approfondisce le origini di questa situazione, cosi come ci mostra dove stiamo andando.
    Non di meno, come nel Medioevo, anche oggi c’è una sorta di schiavitù e… per ogni cosa. La bellezza, i giocattoli, la fama. Tutte cose che, in verità, si legano allo stesso Dio.
    Vogliono essere belli (infatti si tagliano e cuciono tutti allo stesso modo – altra veste “sacra”) per avere o mantenere…. fama e giocattoli.
    Anche Internet è Dio molto venerato di sti tempi. O, forse, più corretto definirlo… l’imbarcazione piu in voga per il “pellegrinaggio” al Dio Danaro. LoL

  • Anche le camicie nere erano sacerdoti del fascismo del resto è anche per questo che si è sviluppata la mistica fascista.

  • Grazie per l’articolo illuminante.

    I discorsi dei politici sul promuovere la cultura finiscono sempre sul tornaconto economico. C’è un’inversione clamorosa di fini e mezzi… La scuola sta diventando sempre più professionalizzante, che in sé non è un male, se non fosse che si rischia di perdere il senso stesso dell’istruzione. Poi il percorso di studi prosegue fino ai livelli alti (si fa per dire) ma il discorso è sempre quello di inseguire lo sbocco lavorativo migliore. Ho sentito tante volte un senso di colpa, nell’accezione cristiana, per aver scelto un percorso di studi lungo (quello del conservatorio) e pieno di incertezze dal punto di vista economico… Ma l’amore per la Dea Musica ha prevalso.

  • È interessante il parallelo che fai con il medioevo. Però c’è una differenza: allora il denaro – almeno dalla massa – era disprezzato, era “la merda del diavolo”. Adesso invece è diventato il dio assoluto. Si è passati da un estremo all’altro!

    • Francesco de Giorgio

      Verdad!
      Il Dio totalitario infatti è cambiato: dal Dio cristiano, nemico di Pluto col quale al massimo fa alleanze instabili, al Dio Pluto stesso.

      È abbastanza puerile e ridicolo che l’Europa si vanti di essersi sbarazzata dei totalitarismi dopo la II Guerra Mondiale, mentre non è minimamente vero: l’Europa è e resta votata al totalitarismo, e sbarazzatasi di fatto di un Dio assoluto, l’ha sostituito con un altro altrettanto totalitario.

  • I cosiddetti “paradisi fiscali”, non sono forse le terre promesse di questa religione dominante?

  • “Pluto, un Dio geloso, esigente e assolutista, com’era stato quello giudaico-cristiano.”
    Direi più giudaico che cristiano.
    In effetti i posti dell’ alta finanza, i grandi sacerdoti, sono per lo più in mano agli ebrei, quindi non mi stupisce che questo Dio assomigli molto al loro Dio.
    Del resto, anche storicamente, la religione Ebraica era quella che aveva meno problemi con il Danaro.
    Per i cristiani il danaro era appunto “la merda del diavolo”, ma anche per gli islamici non era visto bene, visto che l’islam vieta l’interesse sui prestiti, che considera sempre usura.
    Pertanto le uniche persone che abbracciavano una forte fede monoteistica e che nello stesso tempo facevano i banchieri erano gli ebrei (e questo sin dal medioevo).
    Vero è anche che loro, in epoca mediovale, potevano svolgere pochi altri lavori e pertanto molti si sono avvicinati a questo Dio, forse anche perchè probabilmente, lo vedevano un po’ affine al loro Dio.

  • Oltre che Pluto che “normalmente” non si vede, i vestiti di nero sono da secoli sempre stati “identificati” con Saturno, come gli ebrei ( che si vestono di nero, e celebrano il Sabato), e fra altri anche alcuni tipi di mendicanti.
    I saturnini hanno un comportamento austero e severo,e sono molto invidiosi e gelosi. In effetti negli ambienti di banca, gira di tutto tranne che aria leggiadra ed amichevole:D

    E’ divertente che Saggi dal medioevo al rinascimento , dopo l’entrata in vigore della “legge monoteista” identifichino giudei e cristiani con ” astri / divinità” differenti, ma anche che identifichino i “seguiaci della religione più diffusa” con la Luna, volendo in pratica dire che la gente comune non ha la minima idea di cosa in realtà predichi e segue la massa “più grande” . Veramente ora siamo quasi tutti sempre vestiti di nero o spesso, quindi anche con le regole “antiche” la religione in voga al momento è proprio quella plutonico/ saturnina 😀 Magari cambiando i vestiti già l’effetto dei colori potrebbe dare inizio a qualche cambiamento, ma forse si è troppo occupati a fare bella figura in ufficio o in banca a chiedere un prestito 😀

  • Il medioevo fu il contrario di questa daneistocrazia(come la chiamava Pound). Fu la vittoria di Fede, Bellezza, Comunità contro ogni cosmopolitismo economico.
    “Non si può servire a Dio e a Mammona”.

    Quando l’occidente si è voluto “liberare” di Dio (il Dio geloso ed esigente come ogni buon padre) con una rivoluzione borghese(quindi evidentemente plutocratica) è caduto in braccio al dio denaro ed a tutti gli altri falsi dèi apparentemente permissivi e liberatori che lo accompagnano, tutti figliocci del solito nemico fin dal principio.

  • Voglio far ritornare l’attenzione su questo intervento di Tsunki a proposito della nuova religione del Dio Pluto. Due settimane fa è stato il momento del “Black Friday”, citando il filosofo italiano Diego Fusaro, nuova festa religiosa, per la venerazione del libero mercato, dal nome anglofono, lingua dei mercati, che sottolinea l’alienazione che dilaga nel mondo. Tutto deve essere reso piatto e liscio in modo che niente e nessuno, disunito e senza valori e direzioni, senza proiezione verso alcun futuro alternativo, possa creare alcuna resistenza al nuovo ordine mondiale fondato sul consumo, la competizione ed il libero mercato.

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