{"id":295,"date":"2011-04-22T23:49:00","date_gmt":"2011-04-22T21:49:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.sciamanesimo.org\/?p=295"},"modified":"2016-10-26T22:42:46","modified_gmt":"2016-10-26T20:42:46","slug":"kujancham-il-figlio-dello-sciamano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/kujancham-il-figlio-dello-sciamano\/","title":{"rendered":"Kuj\u00e1ncham, il figlio dello Sciamano"},"content":{"rendered":"<p>Il vecchio sciamano aveva un giovane figlio, di nome Kuj\u00e1ncham, che desiderava prendere un giorno il posto del padre e che veniva istruito<br \/>\ngi\u00e0 da qualche tempo per questo ruolo.<br \/>\nEra infatti l&#8217;unico dei figli dello sciamano cui gli D\u00e8i avessero donato talento per sciamanizzare nonch\u00e9 la voglia di farlo.<br \/>\nLo sciamano aveva anche 3 apprendisti, nella trib\u00f9 di cui era capo, che pure speravano nella successione, egli li istruiva con cura e dedizione, uno Spirito per\u00f2 gli diceva: &#8220;Nessuno di loro sar\u00e0 mai sciamano&#8221;.<br \/>\nEra contento di Kuj\u00e1ncham, ma vedeva che perdeva ancora tempo a farsi bello davanti alla gente e con giochi di prestigio.<br \/>\nSpesso quando faceva queste cose, il padre lo ridicolizzava e il ragazzo sentiva mordere il fegato che gli diceva nell&#8217;orecchio: &#8220;Forse mio padre \u00e8 geloso di me? Forse teme che abbia presto pi\u00f9 potere di lui?&#8221;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il tempo passava, ma il giovane non smetteva di fare giochi e piccoli imbrogli, per vantarsi con le ragazze, ma anche per superare con l&#8217;inganno le prove sciamaniche che il padre gli dava. E il padre diceva al suo cuore: &#8220;Crescer\u00e0 mai? Cosa devo fare con lui?&#8221;.<\/p>\n<p>Un giorno Kuj\u00e1ncham spos\u00f2 una giovane donna di una trib\u00f9 vicina. Quando la port\u00f2 al villaggio, il padre vide che era bella e sent\u00ec un gran desiderio nei lombi. Delle sue mogli, infatti, quattro erano ormai morte, compresa la madre di Kuj\u00e1ncham. Gli restava soltanto Sudin, che era ancora giovane e bella ma sterile. Misur, la sposa del figlio, era molto pi\u00f9 giovane e per di pi\u00f9 feconda, come lo sciamano vide guardandole il ventre e vedendoci attraverso come fosse vetro.<br \/>\nUna settimana dopo, mentre il figlio era a caccia, lo sciamano chiam\u00f2 la giovane Misur, la fece stendere sul suo giaciglio e la possedette.<br \/>\nQuando Kuj\u00e1ncham torn\u00f2 c&#8217;era una festa nella capanna grande, tutti bevevano <em>chicha<\/em> e vide che il padre aveva fatto di Misur la sua sposa. Sent\u00ec allora un demone mangiargli l&#8217;anima. Quella sera, quando la luna fu tramontata, il padre godette pi\u00f9 volte della ragazza davanti al figlio e ai commensali che ridevano ubbriachi. Il ragazzo non poteva far nulla e odi\u00f2 suo padre.<br \/>\nUno Spirito Guardiano disse al suo cuore: &#8220;Questa \u00e8 la tua prova, figliolo.&#8221; Ma il ragazzo non cap\u00ec cosa volesse dire.<\/p>\n<p>Il ragazzo tent\u00f2 ancora di superare gli esercizi sciamanici cui il padre lo sottoponeva, ma senza successo.<br \/>\nIl padre gli chiese: &#8220;Vuoi dirmi qualcosa?&#8221;<br \/>\n&#8220;No, padre&#8221; rispose. Ma nel suo fegato si rodeva e infine si disse: &#8220;Mio padre non mi far\u00e0 mai diventare sciamano, non vuole dividere con nessuno il suo prestigio&#8221;.<br \/>\nUn giorno Kuj\u00e1ncham pot\u00e8 restare solo con la sua ex sposa e le disse: &#8220;Fai un fagotto delle tue cose e fuggiamo&#8221;.<br \/>\nEgli poi prese l&#8217;involto di medicina del padre dicendo tra s\u00e9: &#8220;Qui ci sono i suoi oggetti di potere, certamente mi serviranno. Forse senza di essi non avr\u00e0 pi\u00f9 forze e non potr\u00e0 mandare i suoi Tunchi ad assassinare me e Misur&#8221;. Egli non sapeva per\u00f2 dove il padre occultasse il suo Potere, se fosse in uno di quegli oggetti e quale. Il suo fegato gli diceva: &#8220;Se trover\u00f2 dove nasconde il suo Potere, diventer\u00f2 uno sciamano pi\u00f9 forte di lui&#8221;.<br \/>\nPoi insieme alla ragazza fugg\u00ec.<\/p>\n<p>Quando Sudin, la moglie sterile dello sciamano, rientr\u00f2 portando l&#8217;acqua per cucinare vide il marito afflitto che sedeva sul giaciglio.<br \/>\n&#8220;Cos&#8217;\u00e8 accaduto?&#8221; domand\u00f2<br \/>\n&#8220;Kuj\u00e1ncham \u00e8 fuggito con la ragazza e il mio involto di medicina&#8221;.<br \/>\n&#8220;Mandagli dietro i tuo Tunchi perch\u00e9 lo uccidano e ti riportino quel che ti appartiene&#8221;.<br \/>\n&#8220;Non posso farlo &#8211; rispose il vecchio sciamano &#8211; il mio Potere \u00e8 con lui&#8221;.<br \/>\nLa moglie allora gli si avvicin\u00f2 e gli disse: &#8220;Marito mio, di&#8217; a tutti che vuoi goderti in pace gli ultimi anni, d\u00e0i ad altri autorit\u00e0 sul villaggio e ritirati sulla cordigliera, prima che qualcuno scopra che non hai pi\u00f9 il tuo Potere e ne approfitti per ucciderti o, peggio, renderti ridicolo, magari in cambio di antichi rancori.&#8221;<br \/>\nLo sciamano cos\u00ec fece.<br \/>\nChiam\u00f2 nella sua capanna i tre apprendisti e diede a ciascuno di loro potere su uno dei tre villaggi che componevano la loro trib\u00f9. Come anche oggi nelle comunit\u00e0 Shuar, infatti, i saggi sciamani non volevano villaggi troppo grandi che avrebbero disturbato gli Spiriti della Selva e ogni trib\u00f9 era suddivisa in pi\u00f9 villaggi lontani qualche ora di cammino l&#8217;uno dall&#8217;altro.<br \/>\nI tre apprendisti dissero: &#8220;Facci prima sciamani o non avremo abbastanza potere per governare e la gente non ci seguir\u00e0&#8221;.<br \/>\nMa lo sciamano pensava: &#8220;Non mi fido a farli sciamani&#8221;. Disse allora: &#8220;Garantir\u00f2 per voi di fronte a tutto il popolo e vi ascolteranno. Solo io rester\u00f2 sciamano per adesso e mi ritirer\u00f2 sulla cordigliera. Chi ha bisogno di farsi curare, pu\u00f2 venire fino alla mia casa e sciamanizzer\u00f2 per lui&#8221;.<\/p>\n<p>Intanto Kuj\u00e1ncham era ormai fuggito di l\u00e0 dal Grande Fiume quando apprese che sua moglie era incinta.<br \/>\nEgli la condusse allora da una levatrice che viveva da sola nella Selva e le chiese di dare alla ragazza erbe amare. La levatrice le fece bere un decotto di erbe amare e la ragazza abort\u00ec.<br \/>\nKuj\u00e1ncham infatti non voleva che nascesse un figlio di suo padre, o questo &#8211; una volta cresciuto &#8211; l&#8217;avrebbe odiato e ucciso.<br \/>\nDisse in cuor suo: &#8220;Un uomo non pu\u00f2 vivere senza una trib\u00f9, io sono destinato a essere sciamano e devo avere una trib\u00f9 di cui essere capo.&#8221; Raccolse allora alcuni sbandati, scacciati dalle loro comunit\u00e0, che vagavano nella selva, promise loro ricchezze e form\u00f2 una piccola banda.<br \/>\nGuid\u00f2 la banda in alcune razzie contro i villaggi dei popoli al di l\u00e0 del fiume, che non erano feroci e combattivi come il suo popolo e quindi pot\u00e9 vincerli facilmente. Un giorno razziarono un piccolo insediamento che stava su una zona impervia, ma non lontana dal fiume. Kuj\u00e1ncham vide che il posto non era bello e ricco di selvaggina come il villaggio dov&#8217;era cresciuto, era pi\u00f9 scomodo e con meno bestie all&#8217;intorno. Tuttavia non era troppo vicino a grosse comunit\u00e0 che potessero sentirsi sfidate e inoltre il fiume era ricco di pesci e di vacche marine. Allora stermin\u00f2 i pochi abitanti e si insedi\u00f2 l\u00ec con sua moglie e la piccola banda.<br \/>\nAvrebbe voluto tenere la figlia pi\u00f9 piccola del capo, appena matura per il sesso, come seconda moglie, ma Misur era gelosa e non voleva altre donne in casa. Insistette con forza e Kuj\u00e1ncham non ebbe il cuore di contrariarla. Diede allora la ragazzina ai suoi uomini perch\u00e9 la uccidessero.<br \/>\nMisur in seguito gli partor\u00ec dei figli e la famiglia fu felice e prospera, ma Kuj\u00e1ncham non divent\u00f2 sciamano perch\u00e9 non scopr\u00ec mai dove il padre avesse nascosto il suo Potere.<\/p>\n<p>Dai villaggi ora retti dai 3 apprendisti, molti infermi e uomini e donne bisognosi di consiglio o di una visione viaggiavano fin sulla cordigliera in cerca del vecchio sciamano. Egli sciamanizzava per loro che lo compensavano con cibi e bevande.<br \/>\nAi 3 apprendisti questo non piaceva perch\u00e9 dicevano tra loro: &#8220;La gente non ha fiducia nelle nostre cure. Quanto tempo dovr\u00e0 passare prima comincino a discutere anche le nostre regole e i nostri ordini?&#8221;<br \/>\nInfatti dalle terre al di l\u00e0 del fiume arrivavano venti minacciosi: i viaggiatori e i commercianti riportavano che Kuj\u00e1ncham parlava male del vecchio sciamano e del suo popolo. Diceva: &#8220;mio padre ha sempre imposto pesanti tributi alla gente e lui cos\u00ec si arricchiva&#8221;.<br \/>\nQuando Kuj\u00e1ncham viveva ancora nel villaggio, il padre gli aveva detto: &#8220;Oggi devi imparare a cacciare e pescare bene, ma poi te ne dovrai dimenticare. Lo sciamano, se ha Potere, tutti accorrono da lui e deve sciamanizzare tutto il giorno, di notte invece deve fare lunghi viaggi in mondi lontani per aumentare le sue conoscenze. Altrimenti verr\u00e0 uno sciamano pi\u00f9 forte di te e annienter\u00e0 il tuo popolo.<br \/>\nOggi devi imparare a cacciare e pescare, ma un giorno dovr\u00e0 essere il tuo popolo a cacciare e pescare per te.&#8221;<br \/>\nOra invece Kuj\u00e1ncham diceva: &#8220;Ha sempre imposto pesanti tributi alla gente e lui cos\u00ec si arricchiva&#8221;. Aveva infatti dimenticato gli insegnamenti e le parole del padre.<br \/>\nMolte altre cose velenose andava dicendo Kuj\u00e1ncham contro il genitore perch\u00e9 gli aveva rubato la sposa e non gli aveva passato il Potere di sciamano.<br \/>\nLe maldicenze si andavano diffondendo nella trib\u00f9 e questo non piaceva ai tre apprendisti. Dicevano infatti tra loro: &#8220;Anche noi continuiamo a imporre gli stessi tributi. Quelli che criticano il vecchio sciamano presto contesteranno noi&#8221;.<br \/>\nPoi pensarono nei loro cuori: &#8220;Se lo sciamano muore, nessuno potr\u00e0 pi\u00f9 andare sulla cordigliera a farsi curare da lui e noi diventeremo i pi\u00f9 grandi agli occhi della gente. E forse Kuj\u00e1ncham non avr\u00e0 pi\u00f9 ragione di spargere veleni&#8221;.<br \/>\nUno di loro, di nome Uli, prese la parola: &#8220;Io non voglio uccidere lo sciamano, egli \u00e8 stato un grande capo e mi ha insegnato tutto quello che so.&#8221;<br \/>\nGli altri annuirono con vigore.<br \/>\n&#8220;Ma da quando si \u00e8 ritirato &#8211; continu\u00f2 Uli &#8211; \u00e8 diventato ingombrante perch\u00e9 non si \u00e8 ritirato del tutto, tutti sanno dov&#8217;\u00e8 e inoltre \u00e8 ancora pieno di nemici che non dimenticano. Ha governato la nostra gente per tanti anni, \u00e8 ora che ceda il passo a noi. Finch\u00e9 non muore, non ci sar\u00e0 mai altro capo che lui.&#8221;<br \/>\nTutti per\u00f2 concordarono di non voler uccidere il vecchio sciamano, dovevano trovare un altro modo&#8230;<\/p>\n<p>Il giorno dopo Uli, sal\u00ec sulla cordigliera e aspett\u00f2 non lontano dalla casa dello sciamano, finch\u00e9 vide la moglie Sudin che usciva per andare in cerca di frutta nella Selva. Egli allora la aggred\u00ec, la trascin\u00f2 lontano dal sentiero, dove la violent\u00f2. Uli infatti aveva sempre desiderato Sudin e i suoi lombi vollero goderne prima di ucciderla.<br \/>\nMa possederla gli piacque cos\u00ec tanto, perch\u00e9 lei aveva finto il piacere, che non ebbe voglia di ammazzarla. &#8220;Cosa posso farne? &#8211; ragion\u00f2 nelle sue viscere &#8211; Certo non posso condurla a casa, una delle mie mogli la vedrebbe e ne parlerebbe alle altre donne&#8221;. La rinchiuse quindi in un piccolo capanno nella selva dove teneva armi per la caccia. La lasci\u00f2 legata con una ciotola di cibo accanto.<br \/>\nDiceva nel suo cuore: &#8220;Che sia viva o morta non fa differenza. Lo sciamano \u00e8 ormai molto vecchio, quando non avr\u00e0 pi\u00f9 il suo sostegno morir\u00e0 in breve tempo&#8221;. Nessuno aveva infatti il fegato di ucciderlo perch\u00e9 temevano i suoi Poteri di sciamano e che la sua <em>muisak<\/em>, l&#8217;anima di vendetta, li avrebbe perseguitati e uccisi dovunque si fossero nascosti.<br \/>\nMa quando Uli il giorno dopo torn\u00f2 al capanno per godere di Sudin, ella lo persuase a slegarla per far meglio l&#8217;amore con lui. Fu cos\u00ec che durante il sesso Sudin pot\u00e9 afferrare una delle tante armi, un corto machete, e trafiggere Uli uccidendolo.<br \/>\nFugg\u00ec poi di corsa e raggiunse la propria casa, dicendo allo sciamano: &#8220;Presto, marito mio, scappa! I tre apprendisti tramano di ucciderti!&#8221;<br \/>\nIl vecchio sciamano la accarezz\u00f2: &#8220;Sono troppo vecchio e debole, da quando ho perduto il mio Potere, per fuggire. <em>Tu<\/em> invece devi fuggire: prendi il mio involto di medicina ch\u00e9 non cada nelle loro mani e vai verso le terre a Nord. Sei ancora giovane e bella, troverai certo un buon marito. Gli darai i miei oggetti di Potere e gli insegnerai quello che conosciamo perch\u00e9 non vada perduto.&#8221;<br \/>\nSudin non voleva lasciare il marito, ma egli insistette e alla fine si convinse.<br \/>\nLa giovane moglie dello sciamano ebbe grandi avventure nelle Terre del Nord e forse un giorno le racconteremo.<\/p>\n<p>I 2 apprendisti superstiti, scoperto il cadavere di Uli, decisero che ormai non potevano fare diversamente: mandarono i loro sgherri a uccidere il vecchio sciamano.<br \/>\nMa non lo trovarono. Egli infatti aveva accompagnato la moglie per un piccolo pezzo di strada e, mentre tornava indietro, era scivolato in un burrone schiantandosi sul fondo.<br \/>\nIl suo Spirito allora si mut\u00f2 in un Giaguaro. Sempre infatti uno sciamano quando muore va a raggiungere il suo Arutam e l&#8217;Arutam del vecchio era appunto il Giaguaro.<br \/>\nSaputo che il vecchio era scomparso i due apprendisti si auto-nominarono sciamani e cominciarono a fare guarigioni e sciamanizzare.<\/p>\n<p>Intanto il Giaguaro vagava per la cordigliera e alla base di essa predando grossi erbivori, tartarughe, formichieri, donne che andavano a raccogliere frutta nella selva e bambini lasciati senza custodia.<br \/>\nLa gente dei 3 villaggi si lamentava del pericolo del Giaguaro, che stava mietendo molte vittime.<br \/>\nGli apprendisti dissero tra loro: &#8220;Dobbiamo fare qualcosa&#8221;. Mandarono quindi dei guerrieri per cacciare e uccidere il Giaguaro.<br \/>\nMa non lo trovarono. La belva infatti, ogni volta che il Vento portava l&#8217;odore dei guerrieri e il rumore delle loro armi, si allontanava e andava a cacciare a grande distanza. E pi\u00f9 ne seguivano a fatica le tracce pi\u00f9 si allontanava, anche di centinaia di miglia, facendo un grande cerchio che alla fine lo riportava ai luoghi di partenza. \u00c8 per questo che, fin da allora, i giaguari hanno enormi territori che raggiungono anche le 500 miglia.<br \/>\nMolte volte i guerrieri fecero lunghe battute di caccia, ma non poterono mai catturarlo.<br \/>\nUn giorno il Giaguaro si spinse cos\u00ec lontano che raggiunse il fiume vicino al quale viveva il figlio dello sciamano. Proprio allora Misur, la moglie di Kuj\u00e1ncham stava scendendo al fiume ad attingere l&#8217;acqua.<br \/>\nIl Giaguaro la guard\u00f2 e le sue viscere gli dissero: &#8220;Com&#8217;\u00e8 giovane e fresca! La sua carne sar\u00e0 tenera e nutriente e le sue ossa piene di succoso midollo&#8221; Non ricordava infatti che era la sposa del figlio ed era stata la sua.<br \/>\nCon un balzo l&#8217;aggred\u00ec e le spacc\u00f2 il cranio. Subito godette del prelibato cervello, poi la sbran\u00f2 e cominci\u00f2 a mangiarne le viscere. Cos\u00ec riconquist\u00f2 il suo Potere di sciamano perch\u00e9 era proprio dentro Misur che l&#8217;aveva nascosto! L&#8217;aveva messo in un punto dentro le viscere e poteva attingerne ogni volta che faceva l&#8217;amore con lei prendendola in un modo particolare che lui solo conosceva.<code><sup>1<\/sup><\/code><br \/>\nImmediatamente il Giaguaro sent\u00ec il Potere scorrere dentro di s\u00e9. Lo divor\u00f2 tutto avidamente e poi corse indietro verso i suoi villaggi.<br \/>\nArriv\u00f2 di notte in quello dove abitavano abitualmente i due sovrani, i suoi ex apprendisti. Li aggred\u00ec nel sonno e li uccise. Sbran\u00f2 anche le loro mogli e i loro bambini perch\u00e9 non dessero l&#8217;allarme prima del tempo.<br \/>\nAllora fischi\u00f2 un suo <em>\u00e0nent<\/em> e Spiriti della Selva cominciarono ad arrivare verso il villaggio addormentato, arrivarono da ogni direzione come le lucciole al tramonto e luccicanti come loro, perch\u00e9 il potere brillava nei loro occhi. Avevano tutti i visi dipinti di nero e impugnavano cerbottane coi dardi avvelenati, lance e machetes.<br \/>\nGli abitanti furono aggrediti nel sonno e sterminati.<br \/>\nLo sciamano cammin\u00f2 alla testa degli Spiriti verso il secondo villaggio, il terzo invece non esisteva pi\u00f9 perch\u00e9 un tempo di declino, di caduti in battaglia e di mortalit\u00e0 infantile era iniziato dopo la morte dello sciamano.<br \/>\nGiunsero nel secondo villaggio dopo il primo canto del gallo, ma gli abitanti erano vigili e armati perch\u00e9 un paio di superstiti del primo villaggio erano sfuggiti al massacro e avevano dato l&#8217;allarme. Gli Spiriti agli ordini dello sciamano avevano per\u00f2 armi potenti e non potevano venire uccisi sicch\u00e9 in poco tempo ebbero la meglio.<br \/>\nStavano per massacrare tutti, ma lo sciamano li ferm\u00f2.<br \/>\nOrdin\u00f2 l&#8217;uccisione dei luogotenenti degli apprendisti e dei guerrieri che avevano dato la caccia a lui prima che si mutasse in giaguaro.<br \/>\n&#8220;Ho sterminato l&#8217;altro villaggio perch\u00e9 sappiate che posso farlo e che non ho le viscere molli,&#8221; disse a tutti. &#8220;Voi avrete salva la vita, ma ricorderete che per i traditori non ho piet\u00e0.&#8221;<br \/>\nLe mogli e i bambini dei guerrieri condannati a morte furono condotti alla costa per essere venduti come schiavi. Tenne con s\u00e9 solo due ragazzine appena adolescenti, che prese come sue mogli.<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 non hai ucciso tutti?&#8221; gli chiese uno Spirito Guardiano.<br \/>\n&#8220;Come pu\u00f2 vivere uno sciamano se non ha pi\u00f9 un suo popolo?&#8221;<br \/>\nLo sciamano visse nel villaggio qualche mese, godendo delle giovani mogli e dei pasti gustosi che gli cucinavano. Coloro che aveva risparmiato gli erano fedeli, ma un giorno in cui mancava la selvaggina le mogli gli riscaldarono una minestra con carne di gallo e manioca che era avanzata da qualche giorno prima. Egli la mangi\u00f2 poi disse: &#8220;La pietanza riscaldata non dura a lungo&#8221;<br \/>\nAllora vide che non era contento dentro di s\u00e9. Decise quel giorno di cercare il figlio e di affrontarne la trib\u00f9, che sapeva essergli nemica.<br \/>\nTre guerrieri lo accompagnarono nella spedizione. Arrivarono di sorpresa al piccolo villaggio e uccisero tutti, ma Kuj\u00e1ncham non era tra loro.<br \/>\nLo sciamano interrog\u00f2 uno dei superstiti, gi\u00e0 ferito mortalmente. &#8220;Dov&#8217;\u00e8 mio figlio?&#8221; gli chiese.<br \/>\n&#8220;Si \u00e8 ritirato a vivere coi suoi figli sulla montagna. Dopo che la moglie mor\u00ec, non aveva pi\u00f9 il cuore per comandare la trib\u00f9&#8221;.<br \/>\n\u00c8 per questo che gli sciamani antichi disapprovarono la monogamia, poich\u00e9 un solo amore \u00e8 spesso la perdizione per un essere umano.<\/p>\n<p>Lo sciamano guard\u00f2 la montagna che era alta e lontana. Allora si mut\u00f2 in un Cervo e corse attraverso la pianura, si arrampic\u00f2 sulle rocce e raggiunse il torrente di fronte alla casa del figlio.<br \/>\nKuj\u00e1ncham era l\u00ec, al di l\u00e0 del torrente. Appena scorse il Cervo prese la sua lancia. &#8220;Che magnifico animale!&#8221; si disse, ammirando la sua possanza e l&#8217;enorme palco di corna che svettava sul capo altero. Poi sgran\u00f2 gli occhi ed esclam\u00f2: &#8220;\u00c8 mio padre!&#8221;<br \/>\nE scagli\u00f2 la lancia con tutta la sua forza, perch\u00e9 ancora lo odiava.<br \/>\nLo sciamano avrebbe potuto mutarsi in giaguaro e piombargli addosso con un balzo o mutarsi in una locusta e saltar via dalla traiettoria della lancia. Ma nel suo fegato e nel suo petto non sentiva pi\u00f9 alcun desiderio.<br \/>\nLa lancia lo infilz\u00f2 spaccandogli il cuore.<br \/>\nE per questo da allora e fino ad oggi, gli spiriti dei genitori o dei nonni ci vengono a trovare sotto l&#8217;aspetto di Cervi.<br \/>\nAppena il Cervo stramazz\u00f2 al suolo, il figlio guad\u00f2 il torrente, incise il petto dell&#8217;animale e ne strapp\u00f2 il cuore ancora pulsante per divorarlo subito. Poi ne divor\u00f2 il fegato. &#8220;Cos\u00ec &#8211; si disse &#8211; prender\u00f2 il suo coraggio e certo anche il suo Potere&#8221;.<br \/>\nMa il Potere nello sciamano non si trovava n\u00e9 nel cuore n\u00e9 nel fegato.<br \/>\nKuj\u00e1ncham non sent\u00ec alcun flusso scorrergli dentro e cap\u00ec che il Potere doveva essere altrove. Arrost\u00ec i cosci, le interiora, i testicoli e gli occhi, ma inutilmente. Il padre teneva nascosto il Potere nella nuca. E la nuca, fibrosa e rivestita di pelle dura, Kuj\u00e1ncham non la mangi\u00f2.<br \/>\nLa nuca insieme a parte della testa, dopo che furono mangiati il cervello e le guance, fu abbandonata l\u00ec accanto al fiume.<br \/>\nPoco dopo vennero le formiche e la divorarono.<br \/>\nFu cos\u00ec che le formiche acquistarono un grande Potere e un&#8217;immensa forza. Non sapete infatti che da quel giorno ogni formica pu\u00f2 sollevare fino a cento volte il suo peso e sanno lavorare ininterrottamente, giorno e notte? Non solo, impararono presto a coltivare i funghi su enormi cumuli di foglie putrefatte disposti sopra i loro formicai, impararono anche ad allevare afidi per mungerne un latte di cui sono ghiotte. Un giorno sarebbero state proprio loro a insegnare agli uomini la coltivazione e l&#8217;allevamento del bestiame.<br \/>\nQuanto invece a Kuj\u00e1ncham, mor\u00ec pochi giorni dopo: il fegato del padre, avvelenato dall&#8217;amarezza, lo intossic\u00f2 e lo uccise.<br \/>\nI figli lo seppellirono in piedi dentro un grande albero perch\u00e9 fosse ricordato. Dissero infatti: &#8220;Non fu mai un vero capo, ma fu un padre affettuoso&#8221;.<br \/>\nFino a qualche secolo fa il luogo era ancora conosciuto e la gente portava all&#8217;albero pietrificato offerte per la propria famiglia, i figli e l&#8217;amore. Ma in seguito se ne persero le tracce e pi\u00f9 nessuno ormai ricorda dove si trovi.<\/p>\n<p>Questa storia accadde al principio del tempo e, come ogni storia del principio del tempo, si \u00e8 ripetuta molte volte fino ad oggi.<br \/>\nCome i vecchi hanno raccontato a me, cos\u00ec io racconto a voi.<br \/>\n<em>\u00a1Nukete!<\/em><br \/>\n(Esto solo es)<\/p>\n<p><code>\u00a9<\/code><span class=\"MT_smaller\"> 2011 Francesco Tsunki de Giorgio. Tutti i diritti riservati. All rights reserved.<br \/>\n\u00c8 vietato riprodurre o distribuire anche in parte e con qualunque mezzo questa storia senza il permesso scritto dell&#8217;autore. I trasgressori saranno perseguiti in sede civile e penale.<\/span><\/p>\n<p>________<\/p>\n<p><span class=\"MT_smaller\"><code><sup>1<\/sup><\/code> Il modo di penetrarla, che non viene nominato, era attraverso l&#8217;ano. Kuj\u00e1ncham non lo scopr\u00ec mai perch\u00e9 alla moglie non piaceva essere presa cos\u00ec ed egli, che l&#8217;amava e rispettava molto, non voleva dispiacerle.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vecchio sciamano aveva un giovane figlio, di nome Kuj\u00e1ncham, che desiderava prendere un giorno il posto del padre e che veniva istruito gi\u00e0 da qualche tempo per questo ruolo. Era infatti l&#8217;unico dei figli dello sciamano cui gli D\u00e8i avessero donato talento per sciamanizzare nonch\u00e9 la voglia di farlo. Lo sciamano aveva anche 3 apprendisti, nella trib\u00f9 di cui<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=295"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":416,"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295\/revisions\/416"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}