{"id":297,"date":"2011-04-01T21:51:14","date_gmt":"2011-04-01T19:51:14","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.sciamanesimo.org\/?p=297"},"modified":"2016-10-26T22:42:05","modified_gmt":"2016-10-26T20:42:05","slug":"gli-ingannatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/gli-ingannatori\/","title":{"rendered":"Gli Ingannatori"},"content":{"rendered":"<p>Il Ragno aveva una moglie e una bellissima bambina. Un giorno si stanc\u00f2 della sua sposa e divorzi\u00f2 da lei.<br \/>\nDopo alcuni anni da solo, si accorse della bellezza della figlia, ormai adolescente, e la desider\u00f2.<br \/>\nDisse alla figlia che sarebbe partito per andare a vendere alcuni tessuti (era infatti un tessitore) nel mercato di una citt\u00e0 e sarebbe tornato dopo un mese.<br \/>\nLa sera stessa, quando fuori infuriava il temporale, qualcuno buss\u00f2 alla porta della casa del Ragno. &#8220;Apritemi, vi prego!&#8221; grid\u00f2 per sopravanzare il frastuono della pioggia. &#8220;Datemi solo un riparo per la notte!&#8221;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La figlia del Ragno, che stava gi\u00e0 dormendo, si alz\u00f2 ed apr\u00ec allo sconosciuto. Non riconobbe suo padre perch\u00e9 era buio e nella penombra del fuoco fumoso fatto coi tronchi di guadua, non poteva vederne bene il viso.<br \/>\nIl Ragno allora si sedette sul letto della figlia e lo fece cos\u00ec bene che giacque con lei e ne godette per l&#8217;intera notte.<br \/>\nPoco prima dell&#8217;alba, mentre lei dormiva, se ne and\u00f2.<br \/>\nOgni sera per una settimana, arriv\u00f2 quando era gi\u00e0 buio, possedette la ragazza e se ne riand\u00f2 al mattino.<br \/>\nLa ragazza si domandava: &#8220;chi sar\u00e0 mai questo straniero che non vuole mostrarsi in viso e che ogni notte fa l&#8217;amore con me?&#8221; E pens\u00f2 di svelarlo con un trucco.<br \/>\nQuella sera quando il padre arriv\u00f2 come al solito, lei gli disse dopo aver fatto sesso: &#8220;Ti vado a prendere della chicha, cos\u00ec disseti il tuo cuore.&#8221;<br \/>\nAnd\u00f2 quindi alla porta e leg\u00f2 al paletto alcune pentole.<br \/>\nAll&#8217;alba il Ragno stava andando via, ma quando tolse il paletto le pentole caddero con un gran frastuono.<br \/>\nLa ragazza si svegli\u00f2, accorse e vide la prima luce del sole illuminare il volto del suo amante.<br \/>\n&#8220;Oh! Mio padre!&#8221; esclam\u00f2.<br \/>\n&#8220;Non sono tuo padre!&#8221; disse il Ragno.<br \/>\nMa la figlia lo aveva visto troppo bene.<br \/>\nIl padre allora la picchi\u00f2 e la imprigion\u00f2 in una stanza, finch\u00e9 non avesse completato i suoi giorni. Sapeva infatti che era incinta di lui.<br \/>\nAl tempo giusto nacque una bambina. Mentre la bambina cresceva, la madre le disse: &#8220;Gu\u00e0rdati da tuo padre!&#8221;<br \/>\nMa la bambina le rispose: &#8220;Io invece sar\u00f2 dolce con lui&#8221;.<br \/>\nQuando fu matura, divenne anche lei l&#8217;amante del Ragno e gli partor\u00ec due gemelli maschi.<br \/>\nQuesti crebbero e diventarono grandi e astuti guerrieri che conquistarono tutto il territorio a Nord del Grande Fiume: uccisero infatti i capi nemici e di altri si sbarazzarono con l&#8217;inganno o comprandoli con l&#8217;oro. Diventarono dunque i Signori di un&#8217;enorme regione.<\/p>\n<p>Un giorno due vagabondi arrivarono in un villaggio. Avevano visi vecchi e stanchi e abiti laceri, ma riuscivano a ottenere da mangiare coi loro spettacoli. Ballavano la danza del Gufo e della Lontra e poi stupivano tutti dando fuoco alle capanne con un canto che soffiavano dalle labbra. Quindi cantavano qualcos&#8217;altro e le case ritornavano integre.<br \/>\nMa facevano di pi\u00f9: uno uccideva l&#8217;altro e lo tagliava in due, dopodich\u00e9 lo riportava in vita.<\/p>\n<p>La loro bravura arriv\u00f2 alle orecchie dei due gemelli Signori della regione. Essi mandarono delle guardie perch\u00e9 li invitassero a Palazzo.<br \/>\nMa i vagabondi dissero: \u201cNon siamo degni di venire dai Sovrani. Siamo solo due poveri ballerini. Non sappiamo stare tra i nobili e, se veniamo con voi, cosa ne sar\u00e0 dei poveri di questo villaggio che hanno come solo svago i nostri miseri giochi?\u201d.<br \/>\nLe guardie allora li picchiarono per convincerli a seguirle e i due poveri ballerini lo fecero.<br \/>\nQuando furono al cospetto dei Signori avevano l\u2019aspetto avvilito, si prosternarono e si umiliarono. Cos\u00ec vestiti di stracci e male in arnese facevano veramente pena.<br \/>\n\u201cDa dove venite?\u201d domandarono i Signori.<br \/>\n\u201cNon lo sappiamo. Eravamo molto piccoli quando i nostri genitori morirono\u201d<br \/>\n&#8220;Non affliggetevi&#8221; fu detto loro. &#8220;Fateci il vostro spettacolo e vi ricompenseremo, povera gente!&#8221;<br \/>\nEssi dunque fecero la danza del Gufo e della Donnola.<br \/>\nPoi uno dei gemelli gli disse: &#8220;Uccidete il mio cane e dopo risuscitatelo!&#8221;<br \/>\nEssi lo fecero.<br \/>\n&#8220;Uccidete uno di questi cortigiani e riportatelo in vita!&#8221;<br \/>\nFecero anche questo, l&#8217;uomo mor\u00ec e torn\u00f2 in vita.<br \/>\n&#8220;Uccidete voi stessi, fateci vedere, sacrificatevi a un Dio e ritornate in vita!&#8221;<br \/>\nUno dei vagabondi-ballerini allora tagli\u00f2 le gambe all&#8217;altro e poi le braccia, gli tagli\u00f2 il petto e gli strapp\u00f2 il cuore che sacrific\u00f2 al Sole. Poi soffi\u00f2 un canto tra le labbra facendolo rivivere.<br \/>\nI gemelli erano entusiasti: &#8220;Sacrificate anche noi e risuscitateci!&#8221;<br \/>\nEssi allora sacrificarono al Sole uno dei gemelli, poi sacrificarono l&#8217;altro, strappando loro gli arti e il cuore. Ma non li risuscitarono&#8230;<\/p>\n<p>Fuggirono allora in preda al terrore tutti i cortigiani e i vassalli e le guardie che erano nel palazzo e si rifugiarono in un profondo burrone per scampare alla magia dei due vagabondi. Ma nel burrone arrivarono subito le formiche che li ricoprirono tutti e li divorarono.<br \/>\nI vagabondi allora divennero i sovrani della regione e la governarono per alcuni anni.<br \/>\nFinch\u00e9 un giorno si stancarono, allora scomparvero e nessuno li vide pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Ragno aveva una moglie e una bellissima bambina. Un giorno si stanc\u00f2 della sua sposa e divorzi\u00f2 da lei. 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