{"id":32,"date":"2014-12-23T15:06:17","date_gmt":"2014-12-23T14:06:17","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.sciamanesimo.org\/?p=32"},"modified":"2015-01-01T15:12:15","modified_gmt":"2015-01-01T14:12:15","slug":"linfanzia-del-sole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/linfanzia-del-sole\/","title":{"rendered":"L&#8217;INFANZIA DEL SOLE"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_53\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/blog.sciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Yapankam.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-53\" class=\"wp-image-53 size-medium\" title=\"Clicca per ingrandire\" src=\"http:\/\/blog.sciamanesimo.org\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Yapankam-300x249.jpg\" alt=\"Y\u00e1pankam\" width=\"300\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Yapankam-300x249.jpg 300w, https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Yapankam.jpg 722w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-53\" class=\"wp-caption-text\">Y\u00e1pankam, la Colomba di Montagna.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi giorni del Solstizio d&#8217;Inverno, in cui il Sole, piccolo e debole, inizia la sua riscossa, vi raccontiamo un mito ancestrale Shuar sull&#8217;infanzia di <span style=\"color: #ff0000;\">Etsa<\/span>, il Sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a1Feliz Navidad y Pr\u00f3spero A\u00f1o Nuevo a todo el mundo!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00e1nimo y fuerza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tsunki<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei tempi antichi, attraverso la Selva scorrazzava Iwia, un terribile orco antropofago, che uccideva e divorava uomini e animali senza mai saziarsi. Un giorno Iwia uccise i genitori di <span style=\"color: #ff0000;\">Etsa<\/span>, il Sole, che era ancora un bambino molto piccolo. Dopo essersi cibato delle carni del padre e della madre, Iwia prese il bambino con s\u00e9 &#8211; sapeva infatti che era molto potente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando fu pi\u00f9 cresciutello, Etsa ogni mattina alle prime luci dell&#8217;alba usciva con la sua cerbottana a caccia di uccelli per saziare la fame di Iwia, che egli credeva suo padre. Ogni giorno doveva ucciderne moltissimi perch\u00e9 Iwia voleva sempre degli uccelli a ogni pasto, come dessert.<br \/>\nEtsa, anche se ancora ragazzo, era un grande cacciatore che non falliva un colpo e fu cos\u00ec che in breve tempo stermin\u00f2 tutti gli uccelli della Selva.<br \/>\nUn mattino quando usc\u00ec come sempre sul fare del giorno fu accolto da un silenzio raggelante: nessun uccello cantava sugli alberi n\u00e9 sguazzava sui fiumi. Erano tutti morti. Tutti uccisi dalla cerbottana di Etsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;improvviso, mentre vagava sconsolato, il ragazzo scorse l&#8217;unico uccello superstite: <span style=\"color: #ff0000;\">Y\u00e1pankam<\/span>, la Colomba di Monte, che stava appollaiata sui rami di una <em>malitagua<\/em>.<br \/>\n&#8220;Vediamo se mi colpisci!&#8221; gli disse Y\u00e1pankam (che in realt\u00e0 \u00e8 un potente <span style=\"color: #ff0000;\">Ar\u00fatam<\/span>). &#8220;Vediamo se sei capace di colpirmi! Tira fuori la cerbottana!&#8221;<br \/>\nEtsa fu stranito dalle parole della Colomba di Monte, tuttavia tir\u00f2 fuori la cerbottana, ma&#8230; fu incerto se soffiare.<br \/>\n&#8220;Perch\u00e9 vuoi uccidermi?&#8221; disse\u00a0Y\u00e1pankam. &#8220;Per chi lo fai? Hai gi\u00e0 ucciso tutta la mia gente, non ti basta ancora? Quell&#8217;uomo non \u00e8 tuo padre, lui si \u00e8 mangiato tuo padre e tua madre&#8221;.<br \/>\nEtsa non credeva alle parole della Colomba di Monte, ma poggi\u00f2 la cerbottana e si sedette. Vedeva che la Selva era tetra e immersa in un silenzio di morte senza gli uccelli e non desiderava continuare a ucciderne.<br \/>\nY\u00e1pankam allora gli disse: &#8220;Prendi le piume degli uccelli che hai ucciso e soffiale con la cerbottana!&#8221;<br \/>\nEtsa ubbid\u00ec e ogni volta che soffiava delle piume queste, volando fuori dalla cerbottana, si mutavano in uccelli vivi! Il ragazzo continu\u00f2 a soffiare tutte le piume che aveva raccolto e cos\u00ec ripopol\u00f2 la selva di tutti i suoi uccelli.<br \/>\n&#8220;Ora torna a casa &#8211; gli disse ancora\u00a0Y\u00e1pankam &#8211; ma non farti vedere e nasconditi vicino. Cos\u00ec saprai cosa fanno quelli che credi i tuoi genitori!&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Etsa fece come gli aveva detto\u00a0Y\u00e1pankam. Acquattato vicino alla casa, vide Iwia che aveva trasformato il cranio del suo vero padre in uno strumento musicale &#8211; vi soffiava dentro e faceva <em>tuuu tuuuu.\u00a0<\/em>Rideva e si divertiva molto.<br \/>\nLa moglie di Iwia, invece, anche lei un&#8217;orribile antropofaga, usava gli occhi della madre di Etsa per strofinare le pentole e pulirle ben bene.<br \/>\nEtsa allora entr\u00f2 in casa proprio in quell&#8217;istante: Iwia cerc\u00f2 subito di nascondere il cranio in una cesta, ma gli sfugg\u00ec e rotol\u00f2 per terra fermandosi giusto ai piedi di Etsa che stava appendendo la cerbottana al muro e piangeva silenziosamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora il giovane Etsa conosceva la verit\u00e0 e l&#8217;indomani disse a Iwia: &#8220;<em>Ap\u00e1achi<\/em>\u00b9, un cervo sta mangiando le foglie di un <em>wampu<\/em>\u00b2 qui vicino. Preparami una lancia per ucciderlo&#8221;.<br \/>\n&#8220;Va bene,&#8221; rispose Iwia.<br \/>\nMa quando la lancia fu pronta, Iwia disse: &#8220;Aspetta, figliolo, tu sei\u00a0bravissimo con la cerbottana, ma sei ancora piccolo per tirare la lancia, meglio che provi io!&#8221;<br \/>\n&#8220;Vediamo se sei capace di far centro! Credo proprio che tu non ci riesca!&#8221; lo sfid\u00f2 il ragazzo.<br \/>\nAllora pose una banana a una prudente distanza, Iwia tir\u00f2, ma la manc\u00f2.<br \/>\n&#8220;Guarda me!&#8221; fece Etsa. Tir\u00f2 la lancia e frantum\u00f2 la banana.<br \/>\n&#8220;Voglio provare ancora!&#8221; disse Iwia.<br \/>\nProv\u00f2 di nuovo, ma di nuov\u00f2 manc\u00f2 il bersaglio. Etsa invece di nuovo lo colp\u00ec. Disse allora: &#8220;Tranquillo,\u00a0<em>ap\u00e1achi, <\/em>io non mancher\u00f2 il cervo!\u00a0Rientra in casa mentre tuo figlio va a procurarti il pranzo!&#8221;.<br \/>\nEtsa and\u00f2 all&#8217;orto, trov\u00f2 la moglie di Iwia e non la manc\u00f2. Dopo averla uccisa, la trasform\u00f2 in un cervo (infatti in seguito all&#8217;incontro con\u00a0Y\u00e1pankam si stavano manifestando i suoi Poteri!), le tagli\u00f2 la testa e port\u00f2 a casa solo il corpo.<br \/>\nDisse a Iwia che aveva ucciso il cervo e lo cucin\u00f2, dandogli intanto il fegato e gli intestini, che Iwia amava mangiare crudi. Il mostro li divor\u00f2 in pochi minuti.<br \/>\nQuando il cervo fu cotto, Iwia disse a Etsa: &#8220;Ma cosa combina tua madre? Chiamala, ch\u00e9 mangiamo!&#8221;.<br \/>\nEtsa usc\u00ec sulla soglia e grid\u00f2: &#8220;Mammaaa!&#8221;.<br \/>\nE dall&#8217;orto il palo <em>wai<\/em> rispose: &#8220;Cosa c&#8217;\u00e8?&#8221; Etsa aveva infatti incantato il <em>wai,<\/em> il bastone per seminare l&#8217;orto, in modo che rispondesse con la voce della Iwia.<br \/>\n&#8220;Adesso arrivo &#8211; disse ancora il <em>wai<\/em> &#8211; sto pelando la yuca.&#8221;<br \/>\nIwia dopo qualche minuto divent\u00f2 impaziente. &#8220;Chiamala di nuovo!&#8221; disse a Etsa.<br \/>\nEtsa grid\u00f2 ancora: &#8220;Mamma, muoviti!&#8221;<br \/>\n&#8220;S\u00ec s\u00ec, adesso vengo, un momento!&#8221; rispose il <em>wai<\/em>.<br \/>\nIwia, che era estremamente goloso, non seppe pi\u00f9 trattenersi e disse: &#8220;Oh beh, tua madre si berr\u00e0 il brodo quando torna!&#8221;. Cominci\u00f2 a mangiare il cervo bollito, lo divor\u00f2 di gusto e non lasci\u00f2 che un poco di brodo con qualche osso per la moglie.<br \/>\nEtsa allora gli disse: &#8220;<em>Ap\u00e1achi<\/em>, vai a farti il bagno al fiume, ch\u00e9 io intanto prendo la testa del cervo e faccio la <em>tsantsa<\/em>\u00b3&#8221;.<br \/>\nIwia scese allora al fiume a lavarsi, mentre Etsa and\u00f2 a recuperare la testa della Iwia nell&#8217;orto. La testa non era diventata quella di un cervo, ma aveva mantenuto il suo aspetto. Mise la testa in una pentola per farla bollire.<\/p>\n<p>Quando Iwia torn\u00f2 dal fiume, Etsa gli disse: &#8220;Ti sei fatto un bel bagno, <em>ap\u00e1achi<\/em>?&#8221;<br \/>\n&#8220;S\u00ec, mi son bagnato con acqua fresca!&#8221;<br \/>\n&#8220;Bene, ora siediti l\u00ec e chiudi gli occhi che tiro fuori la <em>tsantsa<\/em> del cervo&#8221;.<br \/>\nIwia si sedette e chiuse gli occhi.<br \/>\nEtsa prese la pentola, ma per strane ragioni la testa non si era ridotta<span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>4<\/sup><\/span>, era rimasta di dimensioni normali. Il ragazzo rovesci\u00f2 la pentola e la testa rotol\u00f2 sul tavolo facendo un gran rumore, come <em>tsant tsant<\/em>&#8230;<br \/>\nSentendo quello <em>tsant tsant<\/em>, Iwia spalanc\u00f2 gli occhi, vide la testa della moglie ed esclam\u00f2: &#8220;Figliolo, ti stai&#8230; ti stai vendicando!&#8221;<br \/>\nE dicendo questo cerc\u00f2 di afferrare la lancia che aveva accanto, ma Etsa fu pi\u00f9 svelto, scagli\u00f2 \u00a0la sua e trafisse Iwia da parte a parte. Poi prese tutte le lance della casa e tutte gliele conficc\u00f2 nel corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Superata la sua infanzia terribile, Etsa crebbe e divenne un potente Ar\u00fatam, saggio e giusto.<br \/>\nEgli era un infallibile cacciatore e un giorno avrebbe insegnato agli uomini a cacciare. Cos\u00ec gli uomini, grazie al Potere e alla generosit\u00e0 di Etsa, non dovettero pi\u00f9 vivere alla giornata, senza progetti n\u00e9 futuro, solo dei pochi frutti che la Selva offriva di volta in volta, ma poterono nutrirsi in abbondanza, diventare forti e intelligenti, seccare la carne e avere provviste per i periodi magri e fare cos\u00ec conquiste e piani per l&#8217;avvenire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come i vecchi hanno raccontato a me, cos\u00ec io racconto a voi.<br \/>\n<em>\u00a1<\/em><em>Nukete!<\/em><br \/>\n(Esto solo es)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_____<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">\u00b9&#8221;Abuelito, papacito&#8221; (nonnino, pap\u00e0). Termine Shuar che indica il padre o il nonno o talvolta uno zio. \u00a0In generale si usa per rivolgersi a un anziano della famiglia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">\u00b2Enorme albero della Selva, chiamato in spagnolo <em>higuer\u00f3n<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">\u00b3Rituale Shuar praticato sui nemici &#8211; e talvolta animali potenti &#8211; uccisi, per impedire che i loro <em>emesak<\/em>, Spiriti di vendetta, cerchino di uccidere\u00a0a loro volta il proprio uccisore. La testa \u00a0viene disossata e fatta restringere col calore, in modo da ridurla alle dimensioni di un&#8217;arancia. In questo modo l&#8217;<em>emesak<\/em> che si forma nella testa della vittima in seguito alla\u00a0morte violenta, non riesce a formarsi o rimane bloccato dentro la <em>tsantsa<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>4<\/sup>Si dice che la Iwia portasse alle orecchie dei pendenti di piume d&#8217;uccello e questo avrebbe impedito alla testa di rimpicciolirsi nella bollitura.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni del Solstizio d&#8217;Inverno, in cui il Sole, piccolo e debole, inizia la sua riscossa, vi raccontiamo un mito ancestrale Shuar sull&#8217;infanzia di Etsa, il Sole. \u00a1Feliz Navidad y Pr\u00f3spero A\u00f1o Nuevo a todo el mundo! \u00e1nimo y fuerza Tsunki ________ Nei tempi antichi, attraverso la Selva scorrazzava Iwia, un terribile orco antropofago, che uccideva e divorava uomini<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32"}],"version-history":[{"count":37,"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91,"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32\/revisions\/91"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}