{"id":327,"date":"2010-09-02T14:31:39","date_gmt":"2010-09-02T12:31:39","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.sciamanesimo.org\/?p=327"},"modified":"2016-10-26T22:43:00","modified_gmt":"2016-10-26T20:43:00","slug":"tuwa-e-le-donne-povere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/tuwa-e-le-donne-povere\/","title":{"rendered":"TUWA E LE DONNE POVERE"},"content":{"rendered":"<p>In un villaggio della Selva vivevano due donne molto povere, non avevano figli mentre i loro mariti erano invalidi e non potevano andare a caccia. Essi trascorrevano il tempo a bere <em>punta<\/em> (distillato molto alcolico della canna da zucchero) e non si preoccupavano delle loro mogli.<br \/>\nD&#8217;altronde la selvaggina, da quando erano arrivati i coloni a innalzare recinti, i cercatori d&#8217;oro a inquinare l&#8217;acqua e i missionari ad aiutare i nativi era molto poca, ogni cacciatore riusciva a cacciarne solo lo stretto necessario per la propria famiglia, cos\u00ec le due donne povere non potevano contare sul sostegno dei compaesani e avevano solo pochi avanzi di <em>yuca<\/em> che le altre donne donavano loro.<br \/>\nUna delle donne, che si chiamava Suga, and\u00f2 dallo sciamano a chiedergli aiuto.<br \/>\nSciamano disse: &#8220;Torna a casa, stanotte mander\u00f2 i miei Tunchi per te.&#8221;<br \/>\nLa donna ringrazi\u00f2 e se ne torn\u00f2.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Qualche giorno dopo vide che il suo povero orto era ormai esaurito e decise di spostarsi dentro la Selva per farne uno nuovo.<br \/>\nCominci\u00f2 a disboscare col machete senza un uomo che la aiutasse. Poi si mise a sarchiare il terreno. Mentre faceva questo urt\u00f2 col suo attrezzo qualcosa di metallico: era una cassetta con un lucchetto malandato che salt\u00f2 subito via e dentro era piena di pepite d&#8217;oro!<br \/>\nLa donna vendette una piccola pepita in paese con cui compr\u00f2 cibo, vestiti e coperte. Poi and\u00f2 dallo sciamano a ringraziarlo e spiegare cos&#8217;era successo: &#8220;Grande \u00e8 il potere dell&#8217;Uwishin (sciamano)!&#8221; disse &#8220;Grazie! Grazie! Grazie! Grazie!&#8221;.<br \/>\nSciamano sorrise in silenzio.<br \/>\nLa donna torn\u00f2 alla sua capanna.<\/p>\n<p>Anche l&#8217;altra donna povera, che si chiamava Nuga, era andata dallo sciamano a chiedere aiuto.<br \/>\nSciamano le disse: &#8220;Torna pure a casa, stanotte mander\u00f2 i miei Tunchi per te.&#8221; Tunchi sono Spiriti guardiani degli sciamani.<br \/>\nAnche la seconda donna ringrazi\u00f2 e se ne torn\u00f2.<br \/>\nNuga aveva un unico figlio, che non sapeva cacciare perch\u00e9 debole e pauroso ed era andato in paese dove lavorava come sguattero in un<em>comedor <\/em>(ristorante) cinese. Qualche volta, se mancavano i camerieri, serviva ai tavoli senza un soldo di paga in pi\u00f9.<br \/>\nIn quei giorni un mercante molto ricco che, quando era di passaggio, mangiava sempre al <em>comedor <\/em>chiese il conto allo sguattero, che appunto lo aveva servito al tavolo. Il mercante e la sua famiglia avevano mangiato molto, ma lo sguattero fece il conto a mente in pochi istanti e glielo disse.<br \/>\nIl mercante ne fu sorpreso e lo controll\u00f2, ma il conto era giusto. Gli chiese allora di fare altri conti a mente e lo sguattero li fece tutti esatti anche se era analfabeta.<br \/>\nAllora il mercante assunse lo sguattero come suo contabile e grazie al suo lavoro si sarebbe molto arricchito.<br \/>\nCos\u00ec Nuga ricevette dal figlio parecchi soldi e il figlio le disse che ogni mese glieli avrebbe mandati.<br \/>\nNuga corse allora dallo sciamano. &#8220;Come sapevo,&#8221; disse &#8220;i vostri Pasuk hanno dato da mangiare a mio figlio e a me. Quanto devo darvi per il vostro lavoro?&#8221;<br \/>\n&#8220;Porta a me 30 dollari e danne 300 al Giaguaro della Selva&#8221;.<br \/>\nLa donna fece cos\u00ec.<br \/>\nCompr\u00f2 300 dollari di carne e viscere e le port\u00f2 nella Selva in dono al Giaguaro.<\/p>\n<p>Tutti nel villaggio speravano di fare una vita migliore ora che due donne povere erano diventate ricche.<br \/>\nMa Nuga, appena pagato il suo debito con lo sciamano e col Giaguaro, lasci\u00f2 la Selva e compr\u00f2 una piccola casa in citt\u00e0 dove se ne and\u00f2 a vivere e invecchiare. Non vide pi\u00f9 la sua gente e non aiut\u00f2 nessuno di loro.<\/p>\n<p>Suga invece era rimasta ferita. Una mattina era andata a lavorare nel suo nuovo orto che era molto dentro la Selva. Ci lavorava sempre da sola perch\u00e9 era l&#8217;orto che l&#8217;aveva resa ricca, lo amava e non voleva dividerlo con le altre donne.<br \/>\nQuel giorno per\u00f2 una canna di <em>guad\u00faa<\/em> (specie di bamb\u00f9) che cresceva nell&#8217;orto sibil\u00f2 nel vento. E nel sibilo disse: &#8220;Sssuga! Sssuga!&#8221;<br \/>\n&#8220;Cosa c&#8217;\u00e8?&#8221; disse Suga guardandosi intorno.<br \/>\n&#8220;Sssuga! Sssuga!&#8221;<br \/>\n&#8220;Cosa c&#8217;\u00e8? Dimmi, signora!&#8221;<br \/>\nCap\u00ec infatti che a parlare era Nunkui, la Dea degli orti e delle gravidanze.<br \/>\n&#8220;Non hai visto che non ti ho dato figli? &#8221; disse la canna. &#8220;Tu mi ami, ma io non amo te&#8221;.<br \/>\nVicino all&#8217;orto era nascosto un grosso Paki, un suino selvatico dell&#8217;Amazzonia. Quando vide la donna la aggred\u00ec, la fer\u00ec al viso e alla schiena infierendo con le zanne.<br \/>\nDal villaggio le donne sentirono le grida di Suga e corsero in suo aiuto.<br \/>\nIl Paki era fuggito mentre Suga era piena di sangue.<br \/>\nRimase stesa nel giaciglio molte settimane, le zanne l&#8217;avevano sfigurata e la sua schiena aveva ferite profonde che non le permettevano di alzarsi e camminare.<\/p>\n<p>Mentre Suga era inferma, un uomo scapolo di nome Cammina-sul-soffitto si preoccup\u00f2 molto di lei e chiese a tutti di aiutarla.<br \/>\nTranne infatti due donne, sorelle, che la accudivano, nessuno nel villaggio si era curato di lei.<br \/>\nAnd\u00f2 dallo sciamano e disse: &#8220;Uwishin, voi dovreste andare a trovare la povera Suga e confortarla. Se potete, curatela coi vostri ts\u00e9ntsak.&#8221;<br \/>\nSciamano non disse niente.<br \/>\n&#8220;Credo dovreste farlo,&#8221; insistette Cammina-sul-soffitto. &#8220;Anche nel vostro interesse, se non lo fate il villaggio penser\u00e0 che non vi importa nulla della vostra gente e potrebbero andare da degli uwishin di altri villaggi e non venire pi\u00f9 da voi.&#8221;<br \/>\nSciamano sorrise con occhietti aguzzi e non disse niente.<br \/>\nCammina-sul-soffitto rinunci\u00f2 e and\u00f2 a trovare Suga stesa nel giaciglio.<br \/>\nSuga gli disse che il marito delle sorelle che la curavano brontolava perch\u00e9 sottraeva tempo alle due donne e poi darle da mangiare era costoso e lui erano due settimane che non cacciava niente.<br \/>\n&#8220;Dovresti dargli un poco del tuo oro,&#8221; disse Cammina-sul-soffitto.<br \/>\n&#8220;S\u00ec, credo che far\u00f2 cos\u00ec&#8221;.<br \/>\nIndic\u00f2 allora all&#8217;amico dove aveva nascosto la cassetta di ferro.<br \/>\nMa quando Cammina-sul-soffitto and\u00f2 a prenderla la trov\u00f2 vuota.<br \/>\nIl Paki infatti quando fer\u00ec Suga alla schiena, lesse nella sua spina dorsale dove aveva nascosto l&#8217;oro. Poich\u00e9 era uno Spirito potente si mut\u00f2 in un uomo e rub\u00f2 tutto l&#8217;oro.<br \/>\nSuga dunque era di nuovo povera.<br \/>\nIl suo cuore non sopport\u00f2 la notizia e decise di morire. Ma Suga non mor\u00ec, rimase come morta per molti giorni.<br \/>\nLa gente del villaggio disse che era tra i due Mondi, era morta ma la sua anima ancora non si era decisa e se fosse tornata a vivere sarebbe stata una sciamana, come sempre succede a chi muore e torna in vita.<br \/>\nDopo 3 settimane di agonia per\u00f2 Suga mor\u00ec.<\/p>\n<p>Nell&#8217;Altro Mondo dicevano: &#8220;\u00c8 tra i due mondi, se la sua anima si decide e torna da noi, allora sar\u00e0 una grande sciamana&#8221;.<br \/>\nQuando Suga si svegli\u00f2, gli Esseri di quei luoghi le insegnarono a gestire i suoi nuovi Poteri.<br \/>\nSuga divent\u00f2 una grande sciamana nella sua nuova terra, il Paese-dove-pescano-lische-di pesce. Si chiamava cos\u00ec perch\u00e9 nei fiumi neri nuotavano lische di pesce senza la carne, la gente le pescava e se ne nutrivano come noi mangiamo il pesce e scartiamo la lisca.<br \/>\nSuga, che nel suo nuovo paese si chiamava Gag, voleva coi suoi Poteri conquistare la Terra dov&#8217;era vissuta prima, di cui per\u00f2 non ricordava niente. Una notte, viaggiando coi suoi Spiriti aiutanti, arriv\u00f2 sulla Terra, vicino a dov&#8217;era stata la sua casa e poi nei dintorni del suo orto e disse: &#8220;\u00c8 bello questo posto, lo dobbiamo conquistare.&#8221; Sentiva infatti una nostalgia che non poteva spiegare.<br \/>\nSapeva che per materializzarsi sulla Terra doveva mangiare carne e sangue, ma queste cose nel suo Mondo non esistevano. Allora viaggiava sulla Terra, catturava dei pesci attirandoli coi suoi Poteri, ne strappava la carne e la metteva intorno alle lische che come cibo portava sempre con s\u00e9 in un tascapane. Poi divorava tutto. Cos\u00ec facendo diventava materiale in entrambi i Mondi e poteva spostarsi dall&#8217;uno all&#8217;altro.<\/p>\n<p>Vicino al suo villaggio sulla Terra cominciarono a trovare bambini uccisi cui era stata strappata la carne e succhiato il sangue.<br \/>\nI bambini si erano allontanati dalle capanne per fare i loro bisogni e qualcuno li aveva uccisi. I genitori disperati andarono dallo sciamano.<br \/>\n&#8220;\u00c8 uno sciamano di un altro Mondo a fare questo,&#8221; disse lo sciamano.<\/p>\n<p>Qualche giorno dopo, lo sciamano stava facendo offerte nella Selva quando Cammina-sul-soffitto gli si avvicin\u00f2 e disse:<br \/>\n&#8220;Ho avuto una visione stanotte. \u00c8 lo Spirito della povera Suga a divorare i nostri bambini. \u00c8 infuriata con noi perch\u00e9 quando rest\u00f2 inferma nessuno si cur\u00f2 di lei e il nostro sciamano non and\u00f2 neppure a trovarla!&#8221;<br \/>\nSciamano scoppi\u00f2 in una risata.<br \/>\n&#8220;Tu non sai cosa ha aperto la strada agli Spiriti cattivi e alla morte! Suga aveva ricevuto doni dagli Spiriti, ma non ha compensato. Ha agito come le fosse dovuto.&#8221;<br \/>\n&#8220;Forse ha pensato che fosse un vostro regalo,&#8221; disse Cammina-sul-soffitto.<br \/>\n&#8220;Forse <em>ha finto di pensare<\/em> che fosse un mio regalo,&#8221; rise lo sciamano. &#8220;Ma &#8211; aggiunse &#8211; sciamano non pu\u00f2 regalare quel che non gli appartiene, tutto apparteneva ad <em>arutam<\/em> del Giaguaro. Giaguaro doveva ottenere cibo e oro.&#8221;<br \/>\nIn quel momento un Serpente corallo apparve dal nulla e si avvicinava a Cammina-sul-soffitto che si spavent\u00f2.<br \/>\n&#8220;Tu hai detto &#8211; disse lo sciamano &#8211; che la gente mi avrebbe condannato e sarebbero andati da sciamani di villaggi lontani. Non sai che quel che dici a uno sciamano sempre si avvera? Ma se non hai abbastanza Potere, si avvera per te solo. Sarai <em>tu<\/em> ad andare da sciamani lontani.&#8221;<br \/>\nIn quel momento il Serpente si scagli\u00f2 su Cammina-sul-soffitto e lo morse alla gola. Mor\u00ec in pochi minuti.<br \/>\nSciamano allora gli tagli\u00f2 il dito indice. Poi continu\u00f2 a fare le sue offerte ai piedi di un albero della gomma. Stava infatti chiamando l&#8217;arutam malvagio <em>Tuwa<\/em> per parlare con lui.<br \/>\nDalla Selva sal\u00ec un odore nauseabondo, poi di tra gli alberi sbuc\u00f2 un grande Paki.<br \/>\n&#8220;Sei proprio Tuwa?&#8221; sciamano chiese.<br \/>\nIl Paki allora si mut\u00f2 in un incrocio tra un suino e un tapiro con artigli di formichiere. Sciamano salut\u00f2 Tuwa e disse: &#8220;So che tu insegui Suga&#8221;.<br \/>\n&#8220;La inseguo da quand&#8217;era ragazza,&#8221; disse Tuwa. &#8220;L&#8217;ho uccisa, ma ha ancora grande Potere in un altro Mondo. Non so per\u00f2 come trovarla&#8221;.<br \/>\nSciamano poggi\u00f2 allora il dito di Cammina-sul-soffitto per terra e si allontan\u00f2 di un paio di braccia. Non voleva infatti venir toccato da Tuwa o avrebbe avuto una vita disgraziata e sarebbe morto povero e solo.<br \/>\n&#8220;Prendi, trova il padrone del dito &#8211; disse &#8211; e troverai Suga. Lui infatti andr\u00e0 da lei. Deve andare da uno sciamano di una terra lontana e Suga, che ora si chiama Gag, \u00e8 la prima sciamana che trover\u00e0 laggi\u00f9&#8221;.<br \/>\nTuwa prese il dito mozzato e se ne and\u00f2.<br \/>\nSciamano torn\u00f2 al villaggio e annunci\u00f2 alla gente che nessuno pi\u00f9 avrebbe ucciso i loro bambini.<br \/>\nCos\u00ec avvenne e la gente del villaggio fu di nuovo felice.<\/p>\n<p>Gag &#8211; che in un&#8217;altra esistenza si chiamava Suga &#8211; fu una sciamana molto amata. Port\u00f2 molto Potere, in carne e sangue, alla sua gente per dieci anni. Lei per\u00f2 era molto malata, il suo corpo era pieno di piaghe dolorose. Ma dopo dieci anni, col Potere che era riuscita a raccogliere, pot\u00e9 finalmente guarirsi. Nel frattempo aveva sposato Cammina-sul-soffitto, che alcuni anni prima l&#8217;aveva raggiunta in quel nuovo mondo.<br \/>\nSulla Terra per\u00f2, dove in un tempo che non ricordavano avevano vissuto, erano passati solo pochi giorni.<br \/>\nGag, finalmente guarita, e suo marito erano ora felici, ma non riuscivano ad avere bambini.<br \/>\nUna notte, dopo che avevano fatto l&#8217;amore, Cammina-sul-soffitto sent\u00ec un odore dolcissimo salire dal giardino e si alz\u00f2 dal letto per andare a vedere.<br \/>\nTuwa allora, preso l&#8217;aspetto di un&#8217;enorme anaconda, entr\u00f2 nella camera da letto di Gag e la divor\u00f2.<br \/>\nMentre veniva inghiottita, Gag si chiese: &#8220;Chi mi fa questo? Ho fatto solo del bene alla mia gente&#8230; Chi mi fa questo?&#8221;<br \/>\nPoi mor\u00ec.<\/p>\n<p>Come i vecchi hanno raccontato a me, cos\u00ec io racconto a voi.<br \/>\n<em>\u00a1Nukete!<\/em> (&#8220;Esto solo es&#8221;)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un villaggio della Selva vivevano due donne molto povere, non avevano figli mentre i loro mariti erano invalidi e non potevano andare a caccia. Essi trascorrevano il tempo a bere punta (distillato molto alcolico della canna da zucchero) e non si preoccupavano delle loro mogli. 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