{"id":431,"date":"2009-04-14T20:52:14","date_gmt":"2009-04-14T18:52:14","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.sciamanesimo.org\/?p=431"},"modified":"2016-10-26T22:46:36","modified_gmt":"2016-10-26T20:46:36","slug":"kuja-il-ragazzo-alato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/kuja-il-ragazzo-alato\/","title":{"rendered":"Kuja, il ragazzo alato"},"content":{"rendered":"<p>Kuja era un ragazzo ribelle.<br \/>\nUn giorno, mentre era solo in casa, rub\u00f2 una bottiglia di <em>punta<\/em> (distillato di canna da zucchero, molto alcolico), si ubriac\u00f2 e rovesci\u00f2 la <em>punta<\/em> nel fuoco cos\u00ec che parte della casa si incendi\u00f2.<br \/>\nIl padre al ritorno prese un fascio di verghe e lo frust\u00f2 sul sedere.<br \/>\nPoi gli disse: &#8220;Hai imparato, Kuja?&#8221;<br \/>\nKuja, mentre ancora piagnucolava, rispose: &#8220;S\u00ec, padre, ho imparato&#8230; Adesso mi porti a pescare?&#8221;<br \/>\nIl padre da quel giorno rinunci\u00f2 ad educarlo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Kuja non voleva fare il coltivatore di canna come la sua famiglia, passava il tempo a guardare le Aquile e diceva a se stesso: &#8220;Sar\u00f2 un grande guerriero che domina tutti dall&#8217;alto come l&#8217;Aquila&#8221;.<br \/>\nQuando ebbe quattordici anni and\u00f2 via di casa per recarsi a molte miglia di distanza dove viveva lo sciamano della sua gente, che educava i futuri guerrieri.<br \/>\nLo sciamano lo accolse amorevolmente ed inizi\u00f2 ad addestrarlo all&#8217;arte della guerra.<br \/>\nQuando ci furono i primi scontri col popolo nemico, Kuja voleva subito andare a combattere con gli altri giovani anche se era arrivato solo da due mesi. Lo sciamano per\u00f2 non glielo permise.<br \/>\nIl mese seguente ci fu un altro scontro, ma di nuovo non gli fu permesso di combattere.<br \/>\nOgni volta insisteva tanto che lo sciamano infine gli permise di combattere nelle retrovie.<br \/>\nMentre era appostato in un cespuglio, dove i pi\u00f9 anziani gli avevano ordinato di restare, ebbe un colpo di fortuna: Yampinkia, il capo dei nemici, grande e crudele guerriero, dopo aver ucciso 3 uomini, pass\u00f2 da solo proprio accanto al cespuglio.<br \/>\nGli anziani lo videro e dissero: &#8220;Ora Kuja facilmente lo uccider\u00e0.&#8221;<br \/>\nMa Kuja non fece nulla.<br \/>\nDopo la battaglia, lo sciamano lo interrog\u00f2 dicendo: &#8220;Kuja, cosa hai fatto? Potevi mozzare i piedi a Yampinkia col tuo machete!&#8221;.<br \/>\nKuja non si scompose: &#8220;Non ho braccia forti, forse non sarei riuscito a tagliargli i piedi. Se ci fosse stato un corpo-a-corpo, non avrei saputo sopraffarlo perch\u00e9 era molto pi\u00f9 forte di me.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non ti avevo detto forse &#8211; replic\u00f2 lo sciamano &#8211; che dovevi irrobustirti le braccia prima di combattere? Non mi hai ascoltato&#8221;<br \/>\n&#8220;Non avrei bisogno di irrobustirmi se potessi calare sul nemico dall&#8217;alto, come un&#8217;Aquila&#8221;<br \/>\n&#8220;Non puoi farlo perch\u00e9 gli uomini non volano.&#8221;<\/p>\n<p>Tempo dopo gli fu data un&#8217;altra occasione di combattere. Durante la lotta per\u00f2 si ritir\u00f2 subito verso le retrovie. Un suo compagno si ritrov\u00f2 senza appoggio e rimase ferito.<br \/>\nKuja spieg\u00f2 dopo che non sapeva correre veloce e doveva cominciare a ritirarsi prima degli altri o i nemici l&#8217;avrebbero facilmente catturato.<br \/>\nLo sciamano replic\u00f2: &#8220;Ti avevo detto di irrobustirti le gambe, prima di voler combattere.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non avrei bisogno di gambe forti, se attaccassi dall&#8217;alto come le Aquile.&#8221;<br \/>\n&#8220;Non puoi farlo &#8211; ripet\u00e9 lo sciamano &#8211; perch\u00e9 gli uomini non volano.&#8221;<\/p>\n<p>Mentre gli altri compagni diventavano bravi guerrieri, Kuja non faceva progressi. Quando lo sciamano insegnava guardava il volo delle Aquile e quando avrebbe dovuto esercitarsi da solo, lavorava invece a fabbricarsi due ali con le penne di alcuni <em>gallinazos<\/em> che aveva ucciso.<\/p>\n<p>Appena le ebbe finite, sal\u00ec in cima a un albero della gomma e si butt\u00f2.<br \/>\nLe ali non lo ressero, si schiant\u00f2 al suolo, ma i rami degli alberi ebbero piet\u00e0 di lui e gli frenarono la caduta.<br \/>\nQuando torn\u00f2 malconcio, lo sciamano &#8211; che sapeva ogni cosa &#8211; gli disse: &#8220;Cosa hai imparato,<br \/>\nKuja?&#8221;<br \/>\n&#8220;Ho imparato che non posso volare saltando gi\u00f9 da un albero della gomma.&#8221;<\/p>\n<p>Tempo dopo, quando ebbe riparato le sue ali, sal\u00ec su un albero pi\u00f9 alto e si lanci\u00f2.<br \/>\nAnche questa volta precipit\u00f2 al suolo.<br \/>\nRimase bloccato nel giaciglio alcune settimane per le molte ferite.<br \/>\nLo sciamano gli chiese: &#8220;Hai imparato, Kuja?&#8221;<br \/>\n&#8220;S\u00ec, <em>abuelo<\/em>, state tranquillo! Ho imparato che non posso volare lanciandomi da un albero.&#8221;<\/p>\n<p>Alcuni mesi dopo, sal\u00ec con le sue nuove ali in cima a una gola montana e si lanci\u00f2 nel dirupo, in fondo al quale scorreva un fiume. Il vento lo sostenne e Kuja era felice di esser<br \/>\nfinalmente un&#8217;Aquila. Ma cominci\u00f2 subito a perdere quota, sbatt\u00e9 le ali senza successo, cadde a vite e piomb\u00f2 nel fiume.<br \/>\nLo sciamano, che sedeva sulla riva del fiume, gli disse: &#8220;Cosa hai imparato, Kuja?&#8221;<br \/>\n&#8220;Che posso volare! Ma questa gola non andava bene.&#8221;<br \/>\nQuel giorno lo sciamano rinunci\u00f2 ad addestrarlo.<\/p>\n<p>Kuja aveva deciso di lanciarsi da un monte molto alto, dove soffiavano forti venti. Era sicuro che da l\u00ec avrebbe potuto volare.<br \/>\nLa sera and\u00f2 a dormire in cima al monte. Poco prima dell&#8217;alba arrivarono degli uomini, che per\u00f2<br \/>\nnon erano uomini, ma appartenevano al popolo delle Aquile.<br \/>\nIl pi\u00f9 anziano di loro disse a Kuja: &#8220;Con quelle ali non volerai mai. Indossa le nostre e sarai signore del cielo.&#8221;<br \/>\nKuja accett\u00f2 felice il dono.<br \/>\nNon appena indoss\u00f2 le nuove ali si accorse che gli uomini erano scomparsi.<br \/>\nOrmai albeggiava e si gett\u00f2 dal monte. Finalmente poteva volare! Tutti avrebbero visto che aveva ragione lui.<br \/>\nSi accorse per\u00f2 di non poter governare le ali e che queste lo conducevano dove volevano loro. Stava volando molto in alto quando le ali cominciarono a dirigersi contro la montagna. Volarono sempre pi\u00f9 veloci finch\u00e9 Kuja si schiant\u00f2 sulle rocce.<\/p>\n<p>I suoi compagni lo cercarono a lungo senza trovarlo. Chiesero allora allo sciamano, che &#8211; guidato dai suo Spiriti &#8211; si arrampic\u00f2 fino al luogo dove Kuja era precipitato.<br \/>\nIl suo scheletro, spolpato dal popolo delle Aquile, giaceva in una grotta.<br \/>\n&#8220;Ecco &#8211; disse lo sciamano &#8211; ora le carni di Kuja volano con le Aquile, come desiderava&#8221;.<br \/>\nIn quel luogo diede sepoltura alle ossa, mentre ai piedi del monte allest\u00ec un altare di pietra e fece delle offerte. Quell&#8217;altare esiste ancora oggi e i giovani guerrieri vi portano offerte.<\/p>\n<p>Da quel giorno quando un&#8217;Aquila cattura un cane o un&#8217;anatra la gente crede sia Kuja che ancora vuole fare il guerriero e pensa che le bestie siano i nemici.<br \/>\nCome gli anziani hanno raccontato a me, cos\u00ec io racconto a voi.<br \/>\n<em>Nukete!<\/em> (&#8220;Esto solo es&#8221;)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kuja era un ragazzo ribelle. 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