{"id":836,"date":"2019-05-05T20:13:55","date_gmt":"2019-05-05T18:13:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/?p=836"},"modified":"2019-07-01T16:12:19","modified_gmt":"2019-07-01T14:12:19","slug":"yaa-nua-la-donna-stella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/yaa-nua-la-donna-stella\/","title":{"rendered":"Yaa N\u00faa &#8211; La donna stella"},"content":{"rendered":"<p>Ciao a tutti, sono Mayu.<\/p>\n<p>Riporto qui un mito che Tsunki ha raccontato al cerchio de <a href=\"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/eventi\/archivio\/il-potere-dellamore\">La sfida dell&#8217;amore<\/a>. \u00c8 un mito molto bello, che parla di amore e di coraggio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/donna_stella.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-842\" src=\"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/donna_stella-1024x583.jpeg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/donna_stella-1024x583.jpeg 1024w, https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/donna_stella-300x171.jpeg 300w, https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/donna_stella-768x437.jpeg 768w, https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/donna_stella.jpeg 1599w\" sizes=\"(max-width: 860px) 100vw, 860px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sciamani di solito non si mettono a dare spiegazioni teoriche. Tanto meno sull\u2019amore. Ammesso comunque di riuscirci, levi il bello delle cose. Come se prendi una farfalla, la osservi al microscopio, la sezioni per vedere com\u2019\u00e8 fatta, come fa a volare, come sono fatte le ali&#8230; S\u00ec, che bello, adesso non vola pi\u00f9, per\u00f2! \u00c8 una cosa morta, piuttosto schifosa. Quindi non \u00e8 mai una buona idea.<\/p>\n<p>Per\u00f2 sciamani raccontano storie. Io intanto ve ne racconto una. Qualcuno di voi la conosce gi\u00e0.<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>In questa storia ci sono due giovani <em>Shuar<\/em>, i quali <em>tengono el deseo de casarse<\/em>, hanno il desiderio di sposarsi, di <em>encontrar una esposa<\/em>. Per\u00f2 non trovano nessuna, e allora decidono di andare a pregare gli antenati al fiume perch\u00e9 un <em>Ar\u00fatam<\/em> porti loro una buona ragazza. Il rito di andare al fiume o alla cascata \u00e8 il rito di <em>Ar\u00fatam<\/em>, in lingua <em>Shuar<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/shuar\/arutam.php\"><em>Ar\u00fatam<\/em><\/a> \u00e8 una grande forza divina, dell\u2019universo, e durante questo rito &#8211; che noi organizziamo quasi tutti gli anni ed \u00e8 molto impegnativo &#8211; arriva una forza potente della natura in visione (ma ci sono anche fenomeni della natura normalmente, succedono sempre fulmini quando arriva un <em>Ar\u00fatam<\/em>, qualche volta il mattino dopo si vede un arcobaleno). L\u2019<em>Ar\u00fatam<\/em> si cerca quando si \u00e8 deboli, o si ha sfortuna, o si cerca una direzione nella propria vita, che cosa fare. Oppure si ha un obiettivo nella propria vita e si cerca la forza per perseguirlo. Si pu\u00f2 cercare un <em>Ar\u00fatam<\/em> anche per amore.<\/p>\n<p>E questi due ragazzi erano andati al <em>r\u00edo<\/em>, al fiume, perch\u00e9 un <em>Ar\u00fatam<\/em> portasse loro <em>una buena mujer<\/em>, una buona moglie. E mentre stavano al fiume dicevano: \u201cGuarda quante stelle nel cielo!&#8221; Se ne vedevano soprattutto due, una era pi\u00f9 grande, e una pi\u00f9 piccola. E quella pi\u00f9 piccola pulsava, e sembrava pi\u00f9 carina di quella pi\u00f9 grande, che pure sembrava molto bella.<br \/>\nE dicevano tra loro: \u201cGuarda quelle stelle. Chiss\u00e0, magari sono delle belle ragazze che vivono l\u00e0.\u201d<br \/>\nE l\u2019altro fratello disse: \u201cS\u00ec, i nostri vecchi dicono che la luce delle stelle \u00e8 la luce della torcia, che le ragazze accendono per vedere gi\u00f9 sulla terra. E quando la torcia si spegne, le stelle scompaiono.\u201d<br \/>\nE poi dopo, mentre loro parlavano di queste cose, videro le due stelline che stavano guardando, scendere gi\u00f9 in picchiata sulla terra. Ed una delle due, la pi\u00f9 grande, arriv\u00f2 vicinissima ad uno dei due giovani. E questo giovane pronto <em>la atrap\u00f2<\/em>, la cattur\u00f2 e la avvolse dentro la veste &#8211; gli <em>Shuar<\/em> portavano una veste lunga, tipo una gonna.<br \/>\nL\u2019altra stella pure cadde vicino al fratello, ma lui si spaventa, gli fa paura, ed esita ad afferrarla. E allora, siccome <em>Ar\u00fatam<\/em> disprezza chi ha paura, subito la stella ritorna su.<br \/>\nAllora il fratello immediatamente si rende conto e si pente di aver esitato. Chiama la stella perch\u00e9 ritorni gi\u00f9. Che questa volta non avr\u00e0 paura e l\u2019afferra. Ma <em>Ar\u00fatam<\/em> disprezza chi ha avuto paura, e non gli d\u00e0 una seconda possibilit\u00e0. E la stella non torna gi\u00f9.<\/p>\n<p>La prima stella, infatti, si tramuta in una bellissima ragazza che dice al giovane che l\u2019ha presa: \u201cMia sorella non torner\u00e0, lei disprezza <em>un hombre que tiene miedo<\/em>, un uomo che ha paura. Ed \u00e8 un peccato, perch\u00e9 <em>mi hermana es mucho mas hermosa que yo<\/em>, \u00e8 molto pi\u00f9 bella di me&#8221;. Dice di chiamarsi \u201c<em>Yaa N\u00faa<\/em>\u201d, che in lingua <em>Shuar<\/em> significa \u201cdonna stella\u201d e si sposa con il giovane.<\/p>\n<p>Per\u00f2 questa sposa non andava molto a genio alla <em>suegra<\/em>, alla suocera&#8230; In tutte le tradizioni c\u2019\u00e8 questo! [ride a lungo] Alla suocera non le andava a genio perch\u00e9 era strana. Era diversa dalle donne di l\u00ec, del loro popolo. Aveva la pelle pi\u00f9 chiara, come un bianco, mentre <em>Shuar<\/em> sono <em>morenos<\/em>, scuri di pelle. Quindi la suocera diceva: &#8220;sembri una donna bianca&#8221;, ma le donne bianche sono deboli. I bianchi sono un popolo cattivo, <em>par\u00e9ce una gringa<\/em>, sembra una nordamericana.<br \/>\nIl giovane invece era molto felice con <em>Yaa N\u00faa<\/em>. Si amavano molto, e poi lei faceva delle cose meravigliose. Per esempio la <em>chicha<\/em> che lei preparava era diversa da quella di qualsiasi altra donna.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/2013.04.21_Chicha_dtl.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-838\" src=\"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/2013.04.21_Chicha_dtl-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/2013.04.21_Chicha_dtl-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/2013.04.21_Chicha_dtl.jpg 252w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/div>\n<p>La <em>chicha<\/em> \u00e8 la birra di <em>yuca<\/em>, di manioca, bevanda nazionale degli <em>Shuar<\/em> e popoli limitrofi, che le donne preparano tagliando con il machete la <em>yuca<\/em> e poi masticandola. La masticano a lungo e poi la sputano dentro la <em>olla de la chicha<\/em>, una pentola per preparare la <em>chicha<\/em>, perch\u00e9 gli enzimi della saliva innescano la fermentazione. \u00c8 un metodo molto antico di fare bevande fermentate, veniva usato da tutti i popoli. Si lascia fermentare e diventa leggermente alcolica, come una birra. Poi si mette questa polpa alcolica dentro una ciotola con dentro dell\u2019acqua, si strizza, si toglie la polpa e il liquido si beve. Quella \u00e8 la <em>chicha<\/em>.<br \/>\nNella tradizione <em>Shuar<\/em> la <em>chicha<\/em> viene preparata appunto dalle donne e solo le donne la servono. Gli uomini non si possono mai servire da soli. Loro dicono che \u00e8 diversa a seconda della donna che la fa, prende il sapore della donna che l\u2019ha preparata.<\/p>\n<p><em>Yaa N\u00faa<\/em> prendeva la <em>olla de la chicha<\/em> e ci vomitava dentro. Ma quello che lei vomitava era una specie di nettare pieno di luce che poi fermentava, si trasformava in una bevanda favolosa che aveva tutti i sapori. Qualunque sapore desiderasse il marito quando la beveva, sentiva quel sapore l\u00ec. E la bevanda aveva tutti i nutrimenti. E poi lei preparava dei <em>tamanes<\/em>, una specie di focacce. Anche qui, vomitando dentro la pentola dove avrebbe dovuto essere messa la farina di <em>yuca<\/em>, faceva dei <em>tamanes<\/em> favolosi, che erano pi\u00f9 nutrienti della carne. E il marito mangiava solo queste cose che lei gli preparava. E mangiando queste cose non aveva mai n\u00e9 fame n\u00e9 sete. E questo cibo era talmente puro e potente che lui non aveva mai bisogno di andare al bagno, n\u00e9 per defecare, n\u00e9 per urinare.<\/p>\n<p>Inoltre lei, <em>Yaa Nua<\/em>, accompagnava sempre il marito nella caccia.<\/p>\n<p>Quando andavano a caccia, <em>Shuar<\/em> stavano via dei giorni, e se avevano una moglie giovane lei spesso voleva andare a caccia col marito. Il motivo \u00e8 che cos\u00ec potevano stare da soli e fare l\u2019amore in intimit\u00e0. Perch\u00e9 nel mondo nativo, come in tutti quelli antichi, non esiste intimit\u00e0. In una stessa capanna ci sono pi\u00f9 persone, tutti i bambini, a volte la suocera. A volte ci abitano due coppie, dipende dall\u2019importanza del guerriero. Naturalmente fanno sesso ugualmente, cercando di aspettare che altri dormano. Agli uomini non importa molto, ma alle donne non fa tanto piacere&#8230; Allora le donne giovani, che sono ancora molto innamorate dello sposo &#8211; poi passa [ ride ], dopo sono contente che va a caccia cos\u00ec trovano qualcun altro [ ridono tutti ] &#8211; vogliono andare a caccia con lui cos\u00ec perch\u00e9 dormono soli nella selva. Fanno un letto di foglie di palma e possono fare l\u2019amore in privato.<\/p>\n<p>E lei accompagnava sempre il marito nella caccia, ed era talmente <em>poderosa<\/em> che lo accompagnava festosamente anche pochi giorni dopo aver partorito. Normalmente dopo il parto le donne non lo accompagnano pi\u00f9 nella caccia perch\u00e9 devono stare a riposo.<\/p>\n<p>Infatti avevano avuto vari bambini. Quando i bambini erano molto piccoli <em>Yaa Nua<\/em> aveva messo sotto il giaciglio dove dormiva col marito tante foglie grandi, e tra le foglie metteva i bambini piccoli, perch\u00e9 i bambini erano delle piccole stelle, e non resistevano alla luce del giorno, finch\u00e9 non si fossero abituati. Quando erano cresciuti di pi\u00f9 &#8211; in quanto erano in parte stelle, in parte umani &#8211; allora potevano stare alla luce del giorno. Soltanto di notte li tirava fuori per allattarli. Il marito non era molto contento di questo, e la suocera non lo era per niente. Le diceva: \u201cQuesta femmina fa mangiare e bere vomito a mio figlio e lo fa dormire sulla spazzatura (le foglie).&#8221; Altro punto di vista&#8230; [ ride ]<br \/>\nE allora un giorno che <em>Yaa Nua<\/em> era andata con suo marito a caccia, la suocera, che non ne poteva pi\u00f9, prende tutto il vomito che stava a fermentare nelle ollas e lo butta via. Poi prende tutte le foglie che stavano sotto il giaciglio e le butta nella basura, nella spazzatura. Mentre la suocera fa questo, <em>Yaa Nua<\/em> a caccia sente qualcosa e dice \u201c\u00e8 successo qualcosa di brutto ai miei bambini!\u201d perch\u00e9 gli ultimi tre figli (che stavano nelle foglie) erano ancora piccoli &#8211; ne partoriva tre al colpo. Tornano subito indietro, chiedono alla suocera cos\u2019ha fatto, lei dice che ha buttato tutto nella spazzatura.<br \/>\nVanno all\u2019immondezzaio e lei trova i tre bambini che stanno piangendo disperati perch\u00e9 \u00e8 giorno, e sono esposti alla luce. E allora la mamma cerca di calmarli, li mette al seno. Ma non c\u2019\u00e8 niente da fare, loro continuano a piangere disperati, torcendo la bocca e si trasformano in tre conchiglie &#8211; che si chiamano <em>Uut<\/em> in lingua <em>Shuar<\/em>, la cui parte interna ha la forma delle labbra storte di un bambino che frigna. E ancora oggi le donne <em>Shuar<\/em>, quando i bambini piangono molto, dicono \u201cnon piangere, che ti vengono le labbra del <em>carac\u00f3l<\/em>, della conchiglia\u201d, e mostrano la conchiglia.<\/p>\n<p>La madre, <em>Yaa Nua<\/em>, \u00e8 ovviamente disperata. Dice: \u201cIo non posso pi\u00f9 rimanere qui. Tua madre ha ucciso i miei bambini! Quindi io torno a casa mia, torno da mia madre.&#8221; E allora vuole tornare su, nel cielo, con <em>su esposo<\/em>, suo marito. Gli dice: \u201cIo posso portarti su. Tu nasconditi dentro la mia <em>cabellera<\/em>, nella mia chioma, tieniti aggrappato ai miei capelli e io ti porto su.\u201d Ma il marito <em>tiene miedo<\/em>, ha paura. Non se la sente di fare questo viaggio. E allora <em>Yaa N\u00faa<\/em> parte da sola. Per\u00f2 lascia gi\u00f9 i sei figli superstiti con il marito. Questi la vede ogni notte in cielo e parla con lei.<\/p>\n<p>Gli anni passano, i figli diventano grandi, esplorano sempre la selva, discendono sempre pi\u00f9 lontano nel fiume. In realt\u00e0, forse senza saperlo, stanno cercando la loro madre. Ma un giorno non tornano, e allora il padre decide di seguirli. E li segue lungo il fiume che loro discendono.<br \/>\nTutte le sere i figli si fermano e preparano da mangiare. Si sono accorti che il padre li segue. E allora preparano da mangiare per lui, cos\u00ec non deve perdere tempo a cucinare e pu\u00f2 continuare a seguirli e non perderli. Il padre trova questo cibo e lo mangia, quando arriva, poco dopo che sono ripartiti.<br \/>\nE continuano a discendere il fiume. Continuano, continuano, continuano&#8230; Finch\u00e9 arrivano al confine della terra, dove la terra finisce. E l\u00ec prendono dei fiori di <em>pinto<\/em> &#8211; una pianta che fa dei fiori lunghi e rossi, a calice, con una punta &#8211; e li conficcano con la punta nella volta del cielo, e li usano come gradini per salire su. Perch\u00e9 sono dove il cielo si unisce alla terra.<br \/>\nIl padre arriva poco dopo, ma arriva in ritardo. I fiori, che restano su pochissimo, sono gi\u00e0 caduti e lui non riesce a salire. I sei figli si riuniscono alla madre nel cielo. Da quella notte il padre li vede su nel cielo insieme alla mamma. Sono sette. Sono la costellazione che \u00e8 stata chiamata <em>Pleiadi<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/1920px-Pleiades_large.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-856\" src=\"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/1920px-Pleiades_large-1024x738.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"620\" srcset=\"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/1920px-Pleiades_large-1024x738.jpg 1024w, https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/1920px-Pleiades_large-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/1920px-Pleiades_large-768x554.jpg 768w, https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/1920px-Pleiades_large.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 860px) 100vw, 860px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questo i vecchi hanno raccontato a me, e io ho raccontato a voi.<\/p>\n<p><em>N\u00fakete! Esto solo es.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao a tutti, sono Mayu. Riporto qui un mito che Tsunki ha raccontato al cerchio de La sfida dell&#8217;amore. \u00c8 un mito molto bello, che parla di amore e di coraggio. Sciamani di solito non si mettono a dare spiegazioni teoriche. Tanto meno sull\u2019amore. Ammesso comunque di riuscirci, levi il bello delle cose. 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