{"id":93,"date":"2015-01-08T18:26:20","date_gmt":"2015-01-08T17:26:20","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.sciamanesimo.org\/?p=93"},"modified":"2015-01-26T15:24:05","modified_gmt":"2015-01-26T14:24:05","slug":"la-nuca-del-giovane-saggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sciamanesimo.org\/blog\/la-nuca-del-giovane-saggio\/","title":{"rendered":"LA NUCA DEL RAGAZZO SAGGIO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Molti secoli fa una ragazza figlia di coloni perse tutta la famiglia durante una guerra.<br \/>\nI suoi parenti, che coltivavano il mais, non erano andati a combattere, ma un&#8217;epidemia aveva imperversato dopo i combattimenti, cos\u00ec tutta la famiglia si ammal\u00f2 e mor\u00ec.<br \/>\nMentre cercava grano per i suoi uomini un guerriero incontr\u00f2 la giovane orfana che si aggirava da sola per la casa vuota. Aveva il seno ormai maturo ed era molto bella. Il guerriero allora cattur\u00f2 un cervo per lei.<br \/>\nL&#8217;uomo era forte e affascinante. Sicch\u00e9, dopo la cena, dormirono insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il guerriero e la ragazza ebbero due figlie femmine e un maschio, di nome Shaghar, prima che scoppiasse un&#8217;altra guerra.<br \/>\nQuando Shaghar era molto piccolo e la ragazza nuovamente incinta, il guerriero cadde ucciso in battaglia. Lei allora maledisse tutte le guerre, poi venne il suo tempo e partor\u00ec: siccome era un altro maschio, decise di chiamarlo Colui-che-vede-tanto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin da piccoli i due fratelli andavano a caccia, per catturare uccelli e impinguare il misero desco della casa. Shaghar catturava molti uccelli, spesso anche belli grassi, mentre Colui-che-vede-tanto con la sua cerbottana falliva sempre il bersaglio.<br \/>\nShaghar infatti era sempre accompagnato da un&#8217;Aquila, che era il suo Spirito Guardiano e gli stava appollaiata sulla spalla &#8211; quando il bambino puntava fisso lo sguardo su un uccello, l&#8217;Aquila si lanciava e lo catturava coi suoi artigli aguzzi.<br \/>\nAnche Colui-che-vede-tanto aveva uno Spirito Guardiano, ma stava sempre dietro la sua nuca e non riusciva a vederlo. Lo Spirito per\u00f2 gli parlava e insegnava tante cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due fratelli, siccome non avevano un padre, appena furono in grado di sostenere il peso di una lancia, presero ad allenarsi per cacciare prede pi\u00f9 grosse degli uccelli. A tavola infatti c&#8217;era sempre poca carne e tanta <em>yuca<\/em> e mais che coltivavano nella loro piccola <em>finca<\/em><sup>1<\/sup>.<br \/>\nUn giorno, mentre erano fuori a caccia, Colui-che-vede-tanto si trov\u00f2 di fronte uno splendido Cervo, con il palco di corna che svettava immenso sulla testa altera!<br \/>\nSiccome il ragazzo era nascosto da un cespuglio e l&#8217;animale non l&#8217;aveva visto, punt\u00f2 con calma la lancia. Lo Spirito Guardiano dietro la sua nuca gli sussurr\u00f2: &#8220;Sei sicuro di volerlo fare? Lo vedi com&#8217;\u00e8 bello e maestoso? Davvero lo vuoi uccidere?&#8221;<br \/>\nColui-che-vede-tanto non tir\u00f2 e il Cervo fugg\u00ec via.<br \/>\nIl fratello poco dopo lo rimprover\u00f2: &#8220;Perch\u00e9 non hai tirato a quel bellissimo cervo?&#8221;<br \/>\nMa Colui-che-vede-tanto pens\u00f2 che il fratello non avrebbe potuto capire e raccont\u00f2 una scusa. A tavola mangiarono solo un paio di uccelli magrolini, da spartire con la madre e le sorelle.<br \/>\nUn&#8217;altra volta, erano di nuovo a caccia e di nuovo Colui-che-vede-tanto si trov\u00f2 di fronte un grande animale: stavolta si trattava di un grasso <em>paki<\/em><sup>2<\/sup><em>.\u00a0<\/em>Era sul punto di scagliare la lancia, quando di nuovo lo Spirito Guardiano dietro la sua nuca sussurr\u00f2: &#8220;Sei sicuro di volerlo fare? Perch\u00e9 lo vuoi uccidere?&#8221;.<br \/>\n&#8220;Questo non \u00e8 bello e maestoso, \u00e8 brutto e rozzo!&#8221; obiett\u00f2 il ragazzo.<br \/>\n&#8220;<em>Quis\u00e1s!<\/em>&#8221; replic\u00f2 lo Spirito. &#8220;Non sei anche tu brutto e rozzo quando spingi curvo sull&#8217;aratro? Tu e lui siete una cosa sola&#8221;.<br \/>\nDi nuovo Colui-che-vede-tanto non tir\u00f2 e raccont\u00f2 un&#8217;altra scusa al fratello maggiore.<br \/>\nShaghar allora disse tra s\u00e9: &#8220;Mio fratello ha le braccia deboli. Bisogner\u00e0 che lo protegga sempre&#8221;.<br \/>\nColui-che-vede-tanto diceva intanto al suo cuore: &#8220;Mio fratello ha gli occhi chiusi. Ora lui mi insegna a tirare la lancia, ma un giorno io gli insegner\u00f2 a vedere.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pochi mesi dopo Shaghar raggiunse l&#8217;et\u00e0 in cui doveva lasciare la casa materna ed essere addestrato per diventare un guerriero. Il popolo infatti era in guerra contro nemici feroci e i maschi, fin da molto presto, dovevano prepararsi a combattere.<br \/>\nEra passato poco pi\u00f9 di un anno quando Ursag, il condottiero del popolo, torn\u00f2 alla <em>finca<\/em> dei due fratelli per prelevare anche Colui-che-vede-tanto.<br \/>\nLa madre per\u00f2 lo implor\u00f2 di non portarglielo via! &#8220;\u00c8 l&#8217;unico maschio che mi rimane!&#8221; pianse. &#8220;Se me lo strappate, chi seminer\u00e0 il mais? Io e le sue sorelle siamo troppo deboli e non abbiamo aiuti!&#8221;<br \/>\nUrsag si impietos\u00ec e lasci\u00f2 il ragazzo con la madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche anno dopo, infuriava la guerra e Ursag reclut\u00f2 tutti i maschi validi. Torn\u00f2 allora alla <em>finca<\/em> dei due fratelli e questa volta non sent\u00ec ragioni! Colui-che-vede-tanto dovette andare al campo di addestramento.<br \/>\nSiccome non era abbastanza forte n\u00e9 rapido per il combattimento corpo-a-corpo, ma era molto riflessivo, fu allenato a tirare con l&#8217;arco. Si dimostr\u00f2 un tiratore infallibile e durante le prove non mancava mai un bersaglio.<br \/>\nQuando poco tempo dopo fu mandato in battaglia, il fratello Shaghar gli disse: &#8220;Stai sempre vicino a me, ti protegger\u00f2!&#8221;<br \/>\nDurante gli scontri accadde per\u00f2 i fratelli rimasero divisi. Colui-che-vede-tanto si trov\u00f2 di fronte al condottiero nemico, di nome Hakush, enorme e feroce, il quale &#8211; mentre massacrava una dozzina di guerrieri &#8211; era rimasto isolato dai propri uomini.<br \/>\nColui-che-vede-tanto stava a venti passi da Hakush e gli puntava contro l&#8217;arco. L&#8217;altro invece aveva solo un machete e un&#8217;ascia da guerra, ma non poteva scagliarle cos\u00ec lontano. N\u00e9 aveva alcun riparo vicino, si trovava in campo aperto.<br \/>\nColui-che-vede-tanto con calma incocc\u00f2 la freccia e prese bene la mira.<br \/>\n&#8220;Non sbagliare, ragazzo!&#8221; gli grid\u00f2 Hakush. &#8220;Uccidimi al primo colpo, altrimenti ti colpir\u00f2 io e io non sbaglier\u00f2!&#8221;.<br \/>\nLo Spirito Guardiano dietro la nuca sussurr\u00f2 a Colui-che-vede-tanto: &#8220;Sei sicuro di volerlo fare? Non sei qui di tua volont\u00e0, ti hanno costretto!&#8221;<br \/>\n&#8220;Lui \u00e8 nemico del mio popolo,&#8221; ribatt\u00e9 il ragazzo.<br \/>\n&#8220;Il mais si semina e cresce sia che comandino gli uni sia che comandino gli altri! E gli uni come gli altri hanno bisogno di grano. Il feroce Hakush pensa le stesse cose che pensi tu, anche lui coltiva del mais uguale al tuo e ai suoi occhi tu sei un nemico, ma \u00e8 solo perch\u00e9 ancora non <em>vede:<\/em> tu e lui siete una cosa sola!&#8221;<br \/>\nColui-che-vede-tanto allora abbass\u00f2 l&#8217;arco e Hakush fugg\u00ec.<br \/>\nShaghar aveva assistito impotente alla scena da lontano e rimprover\u00f2 con asprezza il fratello: &#8220;Grazie alla tua indecisione abbiamo perso la battaglia! Se Ursag lo sapesse, ti farebbe uccidere per tradimento!&#8221;. Shaghar tuttavia non disse niente a nessuno.<br \/>\nColui-che-vede-tanto avrebbe voluto vedere lo Spirito che lo consigliava, ma che si celava sempre dietro la sua nuca. Lo Spirito per\u00f2 gli diceva: &#8220;Non ti serve vedermi! Io e te siamo una cosa sola.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo quella battaglia ci furono alcune settimane di tregua, cos\u00ec i due fratelli poterono tornare a casa dalla madre e dalle sorelle.<br \/>\nShaghar era un grande guerriero e aveva ucciso molti nemici in combattimenti corpo-a-corpo: bastava infatti che egli fissasse con lo sguardo un nemico e l&#8217;Aquila che stava sempre sulla sua spalla si scagliava contro di lui e lo tratteneva coi propri artigli, permettendo a Shaghar di sopraffarlo e ucciderlo. Fu perci\u00f2 acclamato dalla gente come un eroe.<br \/>\nIl suo cuore allora prese coraggio e chiese in sposa Shiiram, la bellissima figlia dei vicini, che amava fin da bambino.<br \/>\nL&#8217;Aquila infatti gli disse: &#8220;Chiedila in moglie, sei un grande guerriero e un grande cacciatore, la sua famiglia non te la rifiuter\u00e0!&#8221;.<br \/>\nCos\u00ec fu. Per le nozze fu fatta una grande festa, mangiando un enorme <em>paki,<\/em> che Shaghar cattur\u00f2 personalmente, e bevendo <em>chicha<\/em><sup>3<\/sup> di granturco.<br \/>\nDurante la notte per\u00f2 un soldato arriv\u00f2 di corsa alla casa dei fratelli, quando tutti si erano appena addormentati dopo i festeggiamenti, e disse che le truppe nemiche si stavano radunando, Shaghar e Colui-che-vede-tanto dovevano subito tornare al campo!<br \/>\nMentre partivano, Shaghar di nuovo disse al fratello: &#8220;Rimani sempre vicino a me, ti protegger\u00f2!&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La battaglia volse al peggio. I nemici avevano sterminato la maggior parte delle truppe di Ursag, mettendo in fuga i superstiti.<br \/>\nShaghar si rifugi\u00f2 insieme col fratello al riparo delle fronde di un grosso <em>wampu<\/em> che era stato schiantato da un fulmine.<br \/>\nHakush insieme con un suo luogotenente batteva quell&#8217;area in cerca di nemici ancora in vita e presto li avrebbero trovati.<br \/>\nShaghar disse al fratello: &#8220;Rimani qui e coprimi le spalle col tuo arco!&#8221; Si allontan\u00f2 dal riparo e cerc\u00f2 di aggredire il luogotenente nemico alle spalle. Questi per\u00f2 avvert\u00ec qualcosa e si volt\u00f2 brandendo il machete, ma l&#8217;Aquila con un rapidissimo battito d&#8217;ala gli salt\u00f2 agli occhi accecandolo. In un attimo Shaghar fu addosso all&#8217;uomo e lo uccise.<br \/>\nHakush che era a qualche decina di passi, corse urlando verso Shaghar, senza sapere di essere sotto tiro dell&#8217;arco di Colui-che-vede-tanto. Il grido di guerra di Hakush gelava il sangue e Colui-che-vede-tanto esit\u00f2 un attimo a scoccare la freccia&#8230; Cosa sarebbe accaduto se lo avesse mancato?<br \/>\nLo Spirito dietro la sua nuca sussurr\u00f2: &#8220;A cosa serve ucciderlo? Ormai il tuo popolo \u00e8 sconfitto. Cessa la violenza e potrete finalmente vivere in pace. Tu e lui siete una cosa sola.&#8221;<br \/>\nColui-che-vede-tanto tir\u00f2 la freccia davanti a Hakush in modo che cadesse a pochi passi da lui. E voleva urlare: &#8220;Basta guerre! Viviamo in pace!&#8221; Ma la voce non gli usc\u00ec.<br \/>\nSia Hakush sia Shaghar esitarono qualche attimo, ma Hakush esit\u00f2 un attimo in meno, perch\u00e9 si rese conto che il giovane arciere non avrebbe ormai avuto il tempo di incoccare un&#8217;altra freccia. Cos\u00ec subito ammazz\u00f2 Shaghar con un unico colpo di ascia.<br \/>\nQuando vide il sangue sgorgare dal collo mozzato del fratello, Colui-che-vede-tanto scoppi\u00f2 in singhiozzi. &#8220;Soffro come se fossi morto io, fratello mio, tu ed io siamo una cosa sola!&#8221;<br \/>\nHakush si avvicin\u00f2 al <em>wampu<\/em> abbattuto, guard\u00f2 il ragazzo e lo riconobbe.<br \/>\n&#8220;Mi hai risparmiato la vita due volte &#8211; disse &#8211; e io risparmio la tua. Torna a casa.&#8221;<br \/>\nColui-che-vede-tanto torn\u00f2 di corsa verso la<em> finca<\/em> della sua famiglia. Ma era gi\u00e0 in vista del suo campo di granturco, allorch\u00e9 si trov\u00f2 di fronte un paio di nemici che stavano battendo zona, i quali lo aggredirono e lo uccisero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando Colui-che-vede-tanto riapr\u00ec i suoi occhi, stava cammiando sul <em>ponte di ossa<\/em> che separa il nostro Mondo dalla Terra dei Morti.<br \/>\nIl ponte era gettato su un altissimo orrido di cui non si vedeva il fondo e dal quale provenivano ringhi orribili che avrebbero gelato il sangue&#8230; se il ragazzo ancora avesse avuto del sangue nelle vene!<br \/>\nA met\u00e0 del ponte, gli venne incontro un giovane con un&#8217;Aquila appollaiata sulla spalla. Il suo viso era cambiato e non subito Colui-che-vede-tanto lo riconobbe, ma riconobbe i suoi gesti e la sua voce, oltre naturalmente all&#8217;Aquila, suo Spirito Guardiano!<br \/>\n&#8220;Cosa hai combinato, fratello mio! Ci hai fatto perdere la guerra e il nostro popolo sar\u00e0 schiavo dei nemici!&#8221;\u00a0disse lo Spirito di Shaghar. Poi sospir\u00f2 e sorrise: &#8220;Ma qui, tra i Morti, non ha pi\u00f9 importanza: vieni, fratello, seguimi e saremo sempre uniti! Affr\u00e9ttati per\u00f2, prima che anche il resto del mio corpo cambi e tu non possa pi\u00f9 riconoscermi&#8221;.<br \/>\n&#8220;Ora lo vedi, fratello?&#8221; replic\u00f2 commosso Colui-che-vede-tanto. &#8220;Io e te siamo una cosa cosa. Con tutti gli esseri che sono vissuti, siamo tutti una cosa sola!&#8221;<br \/>\nE dicendo queste parole si avvicin\u00f2 al fratello e i loro corpi erano come fatti d&#8217;acqua e potevano, mentre si accostavano, mescolarsi insieme. Anche la spalla di Colui-che-vede-tanto si fuse a qualla del fratello e cos\u00ec l&#8217;Aquila era appollaiata su entrambi&#8230;<br \/>\nLo Spirito dietro la nuca sussurr\u00f2 in quel momento: &#8220;Prendila!&#8221;<br \/>\nColui-che-vede-tanto afferr\u00f2 con le sue mani le zampe dell&#8217;Aquila, si gir\u00f2 di scatto per tornare indietro e subito il ponte cominci\u00f2 a crollare, le ossa che lo formavano si sganciarono le une dalle altre e precipitarono nell&#8217;orrido. Shaghar, sbigottito, dovette tornare di corsa verso l&#8217;altra parte, quella della Terra dei Morti, per non cadere nell&#8217;abisso.<br \/>\nColui-che-vede-tanto sarebbe certo stato inghiottito&#8230; ma l&#8217;Aquila che teneva per le zampe spieg\u00f2 le ali salvandolo e riportandolo nel Mondo dei Vivi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La madre, le sorelle e Shiiram &#8211; la giovane vedova del fratello &#8211; stavano piangendo in lutto per la morte di entrambi i ragazzi, e immensa fu la loro gioia quando videro Colui-che-vede-tanto tornare vivo e vegeto a casa!<br \/>\nFu fatta una grande festa e appena il cuore del ragazzo tornato dai Morti fu sazio di cibo e di <em>chicha<\/em> di granturco, volle annunciare che avrebbe preso in moglie la vedova del fratello e avrebbe dato cos\u00ec dei figli al povero Shaghar, morto troppo presto, alla sua giovane sposa e a entrambe le famiglie!<br \/>\nQuando ud\u00ec queste parole, gli occhi bellissimi di Shiiram si illuminarono!<br \/>\n&#8220;\u00c8 tutta la vita che ti aspetto!&#8221; gli sussurr\u00f2 all&#8217;orecchio. Lei infatti aveva sempre amato Colui-che-vede-tanto, che per\u00f2 veniva considerato da tutti un buono a nulla, mentre il fratello era un eroe di guerra, cos\u00ec aveva dovuto sposare Shaghar.<br \/>\nQuella sera Colui-che-vede-tanto disse e a Shiiram: &#8220;Fai un fagotto delle tue cose! Andiamo in cerca di un&#8217;altra terra, dove possiamo vivere in pace e senza guerre.&#8221;<br \/>\nMa la ragazza gli disse: &#8220;Non strapparmi a mia madre, lei ne morirebbe! I miei tre fratelli sono tutti morti in battaglia e le mie sorelle da tempo sono andate lontano coi loro mariti! Le resto solo io! Qui la terra \u00e8 fertile, vivremo in pace, che importa a noi chi ha vinto? Anche i nuovi signori ci lasceranno coltivare il granturco!&#8221;<br \/>\n&#8220;Ma ora ho l&#8217;Aquila con me!&#8221; ribatt\u00e9 Colui-che-vede-tanto. &#8220;Non devo pi\u00f9 piegarmi per coltivare il granturco! Non voglio essere un guerriero, ma neppure rompermi la schiena qui: la terra \u00e8 bassa.&#8221;<br \/>\nLa ragazza allora disse: &#8220;Aspetta solo finch\u00e9 mia madre raggiunger\u00e0 i suoi antenati, ormai \u00e8 molto anziana, non le resta pi\u00f9 tanto. Dopo potremo partire.&#8221;<br \/>\nColui-che-vede-tanto acconsent\u00ec.<br \/>\nPoi divisero insieme un frutto dell&#8217;albero di <em>chonta<\/em>, esprimendo entrambi un desiderio nel loro cuore. Il ragazzo disse tra s\u00e9: &#8220;Come vorrei vedere lo Spirito che sta dietro la mia nuca e che tanto mi ha ben consigliato e mostrato la verit\u00e0 di ogni cosa!&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima notte che il giovane e la sua sposa dormirono insieme, lei gli chiese che mandasse via l&#8217;Aquila fino al mattino perch\u00e9 non voleva sentirsi osservata dai suoi occhi penetranti mentre facevano l&#8217;amore.<br \/>\nColui-che-vede-tanto cos\u00ec fece e disse all&#8217;Aquila di tornare all&#8217;alba.<br \/>\nSpense poi il lume e mentre, gonfio di passione, prendeva la sua bellissima sposa, si accorse a un tratto che lo Spirito Guardiano non era pi\u00f9 dietro la nuca!<br \/>\n&#8220;Dove sei?&#8221; disse stranito.<br \/>\n&#8220;Sono davanti a te,&#8221; rispose lo Spirito Guardiano.<br \/>\nIl giovane fu colto da un&#8217;oscura apprensione. Allung\u00f2 la mano verso le braci ormai quasi spente del focolare, afferr\u00f2 un tizzone e con quello riaccese lo stoppino della bottiglia di petrolio: il viso di Shiiram non appariva pi\u00f9 bellissimo, ma sfigurato&#8230; come un incrocio fra un tapiro e un porco della Selva!<br \/>\nColui-che-vede-tanto inorridito fece per saltare indietro, ma le gambe di lei, agganciate alle sue, lo trattennero.<br \/>\n&#8220;Tu&#8230; tu sei <em>Tuwa<\/em><sup>4<\/sup>!&#8221; grid\u00f2 il giovane.<br \/>\n&#8220;Sono Tuwa. \u00c8 tutta la vita che ti aspetto&#8221;.<br \/>\n&#8220;Ma&#8230; ma che ne \u00e8 di Shiiram?&#8221;<br \/>\nIl grugno di Tuwa si allarg\u00f2 in un orrido sorriso: &#8220;Io e lei siamo una cosa sola&#8221;. Ci\u00f2 detto, con le sue zanne ricurve addent\u00f2 il giovane al collo e inizi\u00f2 a divorarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno dopo i parenti trovarono i miseri resti di Colui-che-vede-tanto e di Shiiram, sbranati da qualche belva che doveva essersi introdotta nella casa.<br \/>\nLe loro ossa furono sepolte ai piedi di un grosso <em>wampu<\/em>, sul confine dei loro campi di granturco e i parenti vi portavano offerte per la protezione delle case e degli uomini in guerra. Il sangue dei giovani che irror\u00f2 la terra infatti fu gradito a <em>Nunkui<\/em><sup>5<\/sup> e agli Spiriti Sotterranei, protesse le loro famiglie dagli sterminii e assicur\u00f2 buoni raccolti.<br \/>\nNelle generazioni che seguirono Colui-che-vede-tanto fu venerato come un grande saggio e un uomo di pace e Shiiram come protettrice del talamo nuziale. Entrambi proteggevano i contadini contro le guerre e le ingiustizie e garantivano prosperit\u00e0 alle famiglie.<br \/>\nFino ad alcuni secoli or sono si portavano ancora offerte all&#8217;Albero Sacro presso il quale erano stati sepolti, ma pi\u00f9 di recente l&#8217;Albero fu abbattuto e del luogo dove sorgeva si sono perdute le tracce. Anche il culto dei due sposi \u00e8 stato dimenticato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come i vecchi hanno raccontato a me, cos\u00ec io racconto a voi.<br \/>\n<em>\u00a1Nukete!<\/em><br \/>\n(Esto solo es)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">\u00a9 2015 Francesco Tsunki de Giorgio. Tutti i diritti riservati.<br \/>\n<\/span>_________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><sup><span style=\"font-size: 8pt;\">1<\/span><\/sup><span style=\"font-size: 10pt;\">Piccolo podere agricolo.<br \/>\n<sup>2<\/sup>P\u00e9cari dal collare, suino selvatico comune in Amazzonia.<br \/>\n<sup>3<\/sup>Bevanda fermentata leggermente alcolica, simile a una birra un po&#8217; acidula. \u00c8 ricavata tradizionalmente dalla <em>yuca <\/em>(manioca),\u00a0ma i contadini la traggono soprattutto del <em>pl\u00e1tano<\/em> (tipo di banana che si consuma cotta) e dal mais.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"><sup>4<\/sup>&#8220;L&#8217;Ar\u00fatam cattivo&#8221;: potentissimo Spirito malvagio, il quale \u00e8 attratto dall&#8217;incesto &#8211; o viceversa induce a compierlo &#8211; e in generale dalle violazioni di tab\u00f9.<br \/>\n<sup>5<\/sup>Dea della terra coltivata, \u00e8 anche protettrice delle donne gravide.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti secoli fa una ragazza figlia di coloni perse tutta la famiglia durante una guerra. 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