Sciamano

Il Tamburo dello Sciamano

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AYUMPÚM

Incontro con gli Antenati più potenti della nostra Stirpe

(20 - 21 ottobre 2018)

Nel mese di ottobre, con una certa variabilità di data secondo l'anno, si aprono le Porte che collegano col Mondo dei Morti.
Ogni anno noi facciamo in quest'epoca un Rito per gli Antenati e questa volta sarà specialmente forte perché ognuno potrà incontrare gli Avi più potenti della propria Stirpe, quelli in grado di dare maggiore aiuto e influire maggiormente sulle nostre vite e che anzi, proabilmente, stanno già tirando le fila delle nostre esistenze senza che lo sappiamo!

Incontro con gli Antenati più potenti

Tutti sanno che la famiglia di origine influisce moltissimo sulle nostre vite.
Non solo ereditiamo talenti, capacità, buona salute etc., ma anche la vita dei nostri genitori e nonni crea spesso dei pattern che si ripetono, ad es. donne che sposano uomini sbagliati o violenti hanno spesso figlie che vivono il medesimo destino.
Inoltre idee, sentimenti, convinzioni dei nostri famigliari più stretti influenzano le nostre scelte di vita, nel bene o nel male.

Quello che però non tutti sanno è che i membri della nostra famiglia si occupano di essa e di noi anche dopo la morte.
Conosco casi di persone in cui antenati defunti hanno voluto favorire un matrimonio di un nipote o bisnipote o, al contrario, impedirne le nozze. Per strano che possa sembrare, non solo una madre viva può avere dei progetti per i figli, ma può averli e anzi di solito li ha anche una madre defunta, così come un nonno, bisnonno o trisavolo.
Molto spesso quando abbiamo sfortuna, nell'amore come sul lavoro o altro, dobbiamo trattare coi nostri Antenati, perché forse i nostri obiettivi sono in conflitto coi loro.

In questo Cerchio ciascuno cercherà di incontrare, durante uno speciale Viaggio Sciamanico, gli Antenati più potenti della sua Stirpe, ossia coloro che davvero tirano le fila del destino famigliare e determinano in parte le sorti dei discendenti.
Ogni Stirpe ha infatti una sorta di Consiglio di Antenati, di cui fanno parte gli Avi più potenti e importanti e, in mezzo a questo Consiglio, ci sono di solito uno o due Antenati che fanno davvero il bello e cattivo tempo. 
Con loro cercheremo di parlare, di ottenere aiuto e di capire cosa preparano per noi - spesso infatti non lo sappiamo ed è per questo che non riusciamo ad approfittarne. 
E qualora gli Avi potenti siano in conflitto con dei nostri desideri vedremo di parlamentare e trattare con loro.

Ayumpúm, Spirito della Morte e della Vita che nasce

Ayumpúm è, nello sciamanesimo Shuar (Amazzonia) uno Spirito dal doppio aspetto, maschio e femmina. Da una parte è un guerriero ed è il dio della Morte, dall'altra una donna sapiente che è la Dea della Nascita.

Ayumpúm invece si manifesta portando la Morte agli esseri viventi e al contempo portando le nuove nascite.
Il dio guerriero taglia il filo della vita con il suo machete, mentre la dea della nascita custodisce in una pentola di terracotta il nuovo nato.
Il dio e la dea sono solo due aspetti dello stesso Essere.

Sarà il forte potere di Ayumpum a permetterci di contattare gli Avi più importanti della nostra Stirpe.

Programma del Rito

IN SINTESI

Durante il Rito:

-- faremo un Viaggio Sciamanico per incontrare gli Antenati più potenti della nostra Stirpe e ricevere in dono da essi aiuto, consigli e anche visioni per il nostro avvenire.

-- scopriremo cosa i nostri Antenati vogliono da noi o se c'è qualcosa che cercano di impedirci e come risolvere questo conflitto

-- il Potere dello Spirito della Morte e della Nascita, Ayumpum, insieme ai nostri Antenati donerà il tipo di Fecondità più adatto a ciascuno: per alcuni la nascita di un bambino, per altri Forza e un promettente avvenire ai figli ancora piccoli, per altri ancora la fertilità delle nuove imprese o la possibilità e la fortuna di iniziare una nuova vita. E per qualcuno, forse, anche tutte queste cose insieme!

-- coloro i quali hanno sufficiente esperienza sciamanica impareranno a viaggiare per raggiungere il Consiglio degli Anenati e potranno farlo anche da soli quando sarà necessario per se stessi o per fare una curanderia sciamanica.

Requisiti per partecipare

Il Rito è aperto a tutti, anche a chi non abbia alcuna esperienza sciamanica.

A chi è rivolto questo Rito

Il Rito è rivolto a chi voglia onorare i propri Morti, a chi desideri dagli Antenati aiuto e visioni per il futuro, a chi voglia rinnovare la propria vita e iniziare - o ha appena iniziato - nuove imprese. È anche rivolto a chi voglia avere un figlio o stia per averlo o abbia bambini piccoli.
Il Rito non è invece orientato alla curandería (terapia sciamanica)

Date, orari, luogo

I Riti si terranno in un posto bellissimo, immerso nella Natura vicino a Lugano in Canton Ticino (Svizzera). Il luogo esatto sarà comunicato direttamente agli iscritti.
Inizieremo sabato 20 ottobre alle 9.30 di mattina. Termineremo domenica alle 13 circa.

Quota di partecipazione

La quota per partecipare al Rito è di 220 CHF (circa 174 euro), pasti inclusi.
Ma non è incluso il pernottamento, V. più sotto.

Alloggio, costi di pernottamento e pasti

Il pernottamento costa 30 CHF (ca. 26 euro) p/p, inclusa la prima colazione, incamerate a 6 letti.
È disponibile anche una camera doppia a 45 CHF (ca. 40 euro).

L'evento è residenziale e il soggiorno in loco è necessario per mantenere la necessaria unità e calma durante i Riti e le visioni sciamaniche.

Il pranzo di sabato è incluso nella quota di partecipazione. Nel pomeriggio-sera si tiene il Rito principale, per il quale è richiesto il digiuno.

Modalità di iscrizione

Per iscrivervi è necessario inviare un acconto di 150 CHF (1).
Le iscrizioni saranno chiuse appena raggiunto il numero massimo e comunque entro le ore 18 di sabato 13 ottobre.

I Riti saranno condotti da Francesco Tsunki, sciamano e curandero Shuar (Amazzonia).

Come sempre, parte del ricavato servirà a sostenere il popolo Shuar (noto un tempo come Jíbaro), detentore di una delle più importanti culture sciamaniche del mondo e che si sforza di conservare le sue tradizioni continuando a vivere di caccia e orticoltura sarchiata nella selva Amazzonica.