Sciamano

Il Tamburo dello Sciamano

Sciamano

SOGNO e DESTINO (segue)

L'ora della morte

Non parliamo per ora degli appuntamenti inevitabili del Grande Sogno, come preannunciato nella prima parte. Rimandiamo questo argomento a più avanti.
Quel che voglio invece raccontarvi oggi è come il popolo delle stelle iscriva il Sogno dentro di noi.
Ho già detto che viene scritto nella matrice e la matrice in sé è invisibile in questa Realtà.
Tuttavia come narrano gli sciamani agli allievi, essa si riflette in varie parti materiali della persona. Una è lo scheletro, di cui parleremo in seguito.
Un'altra è il cuore. Esso è soltanto un riflesso della matrice e quindi non vi si trova iscritto tutto il sogno. Vi si trovano scritti gli appuntamenti inevitabili, in particolare l'ora della morte.
L'ora della morte è uno dei passaggi obbligati del Sogno e - tranne in casi eccezionali - non può essere cambiato, se non di pochi giorni.
Il tempo che ci viene dato in questa vita è fissato in anticipo. Anche se questa espressione è impropria, poiché viene fissato nel Flusso, che è al di fuori del tempo.
L'ora della morte è iscritta nel cuore, ma non in punto specifico. In modo simile a un ologramma è diffusa in tutto il cuore, in modo tale che ci è impossibile - anche modificando la coscienza - leggerla.


Scrittura cuneiforme
Un testo in scrittura cuneiforme su una tavoletta di argilla. Gli antichi caratteri usati in Mesopotamia somigliano assai stranamente alla scrittura con cui il Popolo delle Stelle incide il Grande Sogno nella penultima lettera del nome di ciascuno di noi.

Il Grande Sogno iscritto nel nome

Un altro riflesso della matrice è nel nome.
In esso si riflette tutto il Grande Sogno, tranne l'ora della morte.
Anche se per gli occidentali il nome è solo un suono convenzionale, in verità esso - come già sapevano Sumeri ed Egizi - è reale ed è uno Spirito dell'identità della persona.
Così come il nome è reale, lo è anche la sua scrittura. La scrittura del nome non è, come crediamo noi, solo una rappresentazione ancora una volta convenzionale del nome stesso, ma è una vera materializzazione del suo Spirito, una sorta di oggetto di potere.
Il Sogno però non si riflette in tutto il nome, ma solo in una sua porzione, quella che nelle nostre scritture alfabetiche è la penultima lettera.
La penultima lettera del nome è infatti uno Spirito reale, materializzazione (anche se a noi pare immateriale) parziale dello Spirito stesso del nome.
La porzione in cui si riflette il Sogno è diversa nelle culture con scrittura ideografica o pittografica.

Ma in quale nome viene scritto il Sogno?
Come il Sogno è personale, così viene scritto nel nome personale, quello proprio dell'individuo e che lo distingue dalla sua stirpe. Quindi nella nostra cultura, nel nome di battesimo.
Ma, come già detto, viene scritto nella sola penultima lettera.
Qualora il nome sia doppio (ad es. Anna Maria) è visto come un tutto unico e si considera la penultima lettera del secondo nome, perciò la i (e non la n). Questo è vero anche se il secondo nome non viene usato, ad es. se la ragazza viene chiamata da tutti Anna.
E vale il nome ufficiale di battesimo, ossia quello riportato sui documenti, anche se di fatto si viene chiamati con un altro nome.
(Tuttavia questo non è completamente esatto, vedi più avanti).

Il nome e quindi la sua penultima lettera sono riflessi della matrice in cui il Grande Sogno viene inciso.
È perciò come se il Sogno venisse inciso nella penultima lettera stessa.
Quando, durante una trance molto profonda, vidi per la prima volta esseri del popolo delle stelle prendere la penultima lettera del mio nome come fosse un oggetto materiale e incidervi sopra strani e fittissimi caratteri cuneiformi, rimasi molto sconcertato.
Non sapevo nulla sul nome e la matrice e non capivo cosa stessi vedendo.
Il giorno dopo ero ancora molto debole e rimasi in silenzio a riflettere nel mio giaciglio nella capanna del mio maestro.
La sera gli raccontai esitante la mia visione e lui mi interruppe a metà dicendo: "E loro incidevano nella lettera degli strani segni fatti come punte di freccia e chiodi, ¿verdad?".
Il vecchio sciamano Júa aveva avuto tanti anni prima la stessa visione e anche a lui era stata spiegata dal suo maestro. Lo sciamanesimo infatti è così: quasi niente ti viene insegnato finché non sono gli Spiriti stessi a iniziare a rivelartelo. Il motivo per cui io divulgo - anche se solo in parte - questa sapienza qui è che la conoscenza esoterica rischia di perdersi a causa della disgregazione delle culture native e che si perderà del tutto quando questa civiltà crollerà, al che manca assai poco.
Fu così che il mio maestro mi raccontò quel che ho detto a voi sul Weikmiarma, il Grande Sogno, inciso nella penultima lettera del nome. E questo lui sapeva, benché fosse analfabeta!

L'abuelo Júa non sapeva ovviamente nulla delle civiltà dell'antica Mesopotamia, eppure i segni a forma di punte di freccia o di chiodi che lui mi tracciò su un foglio, uguali a quelli che avevo visto in visione, erano assai simili ai caratteri cuneiformi inventati dai Sumeri circa 5000 anni fa e che sono considerati la prima scrittura del mondo.
Il motivo di tale somiglianza - non però un'identità - resta un mistero di cui non dirò nulla qui.
Ma il Sogno è scritto in questi misteriosi caratteri.


Come "leggere" il Grande Sogno

Weikmiarma, il Grande Sogno, è inciso in fittissimi caratteri cuneiformi nella penultima lettera del nome di battesimo.
Vedere in visione questa densa e oscura scrittura dà un senso di stordimento.
Il mio maestro, dopo quella prima volta, mi insegnò alcune cose e mi guidò a scoprire il resto in viaggi sciamanici successivi.
Lentamente appresi come leggere il Sogno scritto con quei segni misteriosi.
Il Sogno che si legge in questo modo è molto più ampio e ricco di quello che potete vedere durante un rito di Visione del Sogno. La lettura non è però una cosa che posso insegnarvi qui, neppure volendolo. Solo coloro che fanno l'apprendistato avanzato coi pásuk e i signori delle Piante potranno in futuro accedervi.

Tuttavia c'è qualcosa del Sogno che si può sapere - e potete farlo anche voi - guardando alla penultima lettera del nome, anche senza interpretare la scrittura segreta del popolo delle stelle...