Il credere e l'efficacia delle guarigioni

Tutto ciò che riguarda lo sciamanesimo

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Mayu
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Il credere e l'efficacia delle guarigioni

Messaggio Inviato da: Mayu » mer 10 dic 2008, 13:56

Salve a tutti. Vorrei aprire questo tema, che penso sia di estrema importanza e che fin'ora e' stato trattato marginalmente.

Entrando in contatto con lo sciamanesimo (almeno quello Shuar, divulgato da Tsunki) c'e' il concetto che una guarigione non puo' avvenire se il paziente non crede. Se ci sono dei dubbi, o se si e' di un credo diverso, la guarigione puo' essere parziale, o essere inficiata totalmente. Qualcuno di voi ha mai operato su un cattolico convinto con successo? Seguendo l'affermazione di sopra, mi aspetto di no.
Se questo e' vero, siamo un po' nei guai: il curandero vuole aiutare una persona che vuole guarire, ma non credendo negli spiriti le viene impedito di stare meglio. Di piu': se crede negli spiriti di un'altra tradizione (che ne so, celtica), ma non e' di quella Shuar, l'efficacia viene compromessa. Oppure, se nel tempo smette di credere, il problema ritorna.

Tuttavia in molti tipi di cura, pur essendo efficaci, non viene richiesto che il paziente ne sappia molto di quello che sta succedendo, tantomeno di credere in quello che gli viene fatto. Quando mi si ruppe il polso della mano, mi operarono e mi sistemarono lo scafoide, tuttavia non scelsi di diventare medico e non so nulla di anatomia delle articolazioni.

Spero di sbagliarmi, ma è questo il messaggio che ho ricevuto fin'ora.

Quindi la domanda (ironica), che potrebbe essere il titolo di questo thread: Guarigione sciamanica = patto col diavolo? Laughing
Ultima modifica di Mayu il sab 20 ago 2011, 7:46, modificato 3 volte in totale.

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Tsunki
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Messaggio Inviato da: Tsunki » mer 10 dic 2008, 19:51

Mah....
Il diavolo è un'interpretazione cristiana o, meglio, mediorientale di alcuni Spiriti dei Mondi Inferi: inteso come lo intendono loro, non esiste o, per vedere uno Spirito in quei termini, bisogna inimicarselo molto. Quindi... rispondere non ha senso.

L'esempio di chi crede in religioni celtiche è del tutto fuori luogo: chi segue religioni politeiste o animiste non ha alcun problema a credere nell'esistenza di Spiriti o Dèi diversi da quelli che venera. Perciò il problema non si pone affatto.
Il problema che sollevi si pone solo per i monoteisti.
Non si può però dare una regola in generale, perchè la cosa importante è la fiducia del paziente nello sciamano.
La spiritualità e l'anima umana non sono logiche (o non in tutti, almeno) e spesso accade che una persona creda a uno sciamano pur senza poter credere nei suoi Spiriti. Alcuni risolvono il problema pensando che gli Spiriti dello sciamano sono sempre manifestazioni del Dio in cui credono, altri li interpretano come dei santi o come delle energie naturali o altro.
Come interpretano non ha alcuna importanza: ne ha solo per la logica umana, che però nell'Altra Realtà non conta nulla.
Al contrario una persona può credere negli esatti Spiriti dello sciamano e non ottenere alcuna guarigione perché non ha fiducia.
La fiducia non è minimamente la stessa cosa che credere (nel senso mentale di "credere nell'esistenza di"). Per avere fiducia nello sciamano, credere che i suoi Spiriti esistano è utile, ma non è né necessario né tantomeno sufficiente.

Se poi paragoni la guarigione sciamanica alla medicina, sei totalmente fuori strada: scopo del curandero e dello sciamano non è restituire la salute.
Scopo dello sciamano è aiutare le persone a trovare (o ritrovare) un senso nella propria vita e questo senso - qualunque cosa uno creda - è essere un osso vuoto per far passare il volere buono degli Spiriti più alti.
Nel trovare senso si entra in equilibrio coi propri avi e i propri discendenti - diventando consapevoli di quel che lasciamo loro - con la propria comunità, con gli uomini , i viventi e tutto il Cosmo.
A questo equilibrio appartiene anche la guarigione fisica che per ciò stesso viene cercata. In molti casi si parte proprio da quella, per mostrare
qualcosa alla persona, darle un segno, un cartello indicatore della giusta via. Ma niente di più.
E anzi in molti casi, la guarigione non è necessaria e perfino non è opportuna: alcuni sciamani per esempio sono malati.
Quando, un paio di Cerchi or sono, ero in stretto contatto con gli Spiriti più potenti, ho chiesto a una nostra amica che desiderava una guarigione:
"Ma perché vuoi guarire?".
ánimo y fuerza

Tsunki

Corvoblu

Messaggio Inviato da: Corvoblu » mer 10 dic 2008, 20:00

Ciao Caro Albor,
uhmmn boh... ma è bello curare una persona inconsapevole? Non le trasmetti nulla. Esce e si riammala della stessa malattia perché non ha avuto accesso a se stessa e quindi non ha avuto alcuna possibilità di trasformazione. E di diventare se stessa, di essere felice... Guarire secondo me è educare.

L'esempio che Francesco spesso ci fa che si conclude con la "sentenza": lei non è in contatto con la sua anima, non è possibile guarirla, è emblematico.

A livello pratico (...fede/non fede...) lo Sciamano mostra l'esistenza degli Spiriti, presso i quali intercede per la guarigione del paziente.
(E questo di per sé può essere "educativo", rivelatore di altre realtà!)
Il paziente si deve fidare del curandero (altrimenti nulla riceve) e dei suoi Spiriti alleati.
Non è il curandero che sceglie il paziente ma il curandero si fa strumento: se il paziente arriva è per attingere da lui e dai suoi Spiriti.

Hathor

Messaggio Inviato da: Hathor » gio 11 dic 2008, 10:37

Albor, stai approcciando la curanderia con la mente e non con il cuore.
Dovresti fare esattamente il contrario se vuoi tirar fuori le tue doti di curandero.
Il mio consiglio è: inizia a praticare e non porti troppe domande.
L’esperienza sarà la tua miglior insegnante.

jeff
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Messaggio Inviato da: jeff » mar 16 dic 2008, 19:49

Ma quindi la guarigione se non è lo scopo del curandero, che cos'è?
Un segno? Come i miracoli che ha compiuto Gesù?
Animo y Fuerza

Kaniats

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Tsunki
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Messaggio Inviato da: Tsunki » mar 16 dic 2008, 19:55

jeff ha scritto:Ma quindi la guarigione se non è lo scopo del curandero, che cos'è?
Un segno? Come i miracoli che ha compiuto Gesù?
Principalmente sì. E' anche un aiuto per le persone, certo, ma non è lo scopo ultimo di uno sciamano né di chi segua la via sciamanica.
La salute e il benessere non sono mai il fine, se non nelle società prossime alla fine.
ánimo y fuerza

Tsunki

Hathor

Messaggio Inviato da: Hathor » mar 16 dic 2008, 20:55

Tsunki ha scritto: E' anche un aiuto per le persone, certo, ma non è lo scopo ultimo di uno sciamano né di chi segua la via sciamanica.
Il mio insegnante di Spiritual healing anni fa mi disse la stessa cosa.
Disse: "la guarigione non è il fine ultimo;lo scopo di una guarigione è che le persone si rendano conto che esiste il mondo degli Spiriti"
Lui è un Minister della Chiesa Spiritualista inglese ed effettua guarigioni in chiesa.

jeff
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Messaggio Inviato da: jeff » mer 17 dic 2008, 12:02

Quindi il detto "mens sana in corpore sano" (sperando si scriva così) non è vero, la malattia anzi può rafforzarci lo spirito e il potere...
Nel detto, ci si riferisce alla mente come la intendiamo noi?
Animo y Fuerza

Kaniats

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Messaggio Inviato da: Tsunki » mer 17 dic 2008, 12:22

jeff ha scritto:Quindi il detto "mens sana in corpore sano" (sperando si scriva così) non è vero, la malattia anzi può rafforzarci lo spirito e il potere...
Nel detto, ci si riferisce alla mente come la intendiamo noi?
Argomento difficile.
Lo sciamanesimo tende ad onorare tutti gli Spiriti ossia tutte le Forze del Cosmo e della vita, quindi a riequilibrarle quando sbilanciate, perciò mens sana in corpore sano è una buona regola sciamanica. Anche perché, come vedremo a gennaio, ogni organo del corpo pensa, quindi è auspicabile stia bene per sentire, pensare e agire al meglio.
Ma la cosa più importante, che conta davvero, è lo Spirito, ossia lo spirito di ogni organo, di ogni parte del corpo.
Il corpo allora che sta bene, ma è considerato solo un pezzo di carne, come da noi, non ha nessun valore.
Guarire una persona che non ha alcuna vita spirituale non le è più utile che se curassimo gli schiavi di un tiranno, i quali resteranno comunque inascoltati in totale servitù. Lo sciamano allora cura come segno, per dare al paziente la possibilità di vedere al di là.

D'altra parte però il Potere passa attraverso le "fratture del confine individuale", ossia attraverso il dolore e quindi in ogni malattia è nascosto un Potere che deve essere riconosciuto e preso.
Dopo (solo dopo) si può - e anzi si cerca, se possibile - guarire per riequilibrare. Lo scopo quindi non è manterere il corpo o la vita stessa in equilibrio, ma piuttosto lasciare che l'equilibrio si spezzi come avviene vivendo (se uno vive davvero allora si fa male, fisicamente e non!) per poi ristabilirlo, dopo aver preso il Potere della malattia.
In alcuni casi tuttavia una persona può dover restare malata perché per ciò che deve compiere le serve un afflusso continuo di Potere, quale viene dato dalla sofferenza continua.
A volte, nel caso dello sciamano o del santo malati, questo è anche
un segno per gli altri.

Il significato antico di mens è diverso dal nostro mente, voleva dire "modo di sentire, di pensare, indole e anche carattere".
Tuttavia è proprio nella cultura greco-romana che si gettano le basi della futura tirannia della mente.
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laran
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Messaggio Inviato da: laran » mer 17 dic 2008, 14:42

Dunque, le guarigioni vanno fatte solo se si riceve un segno dagli spiriti (a parte nel caso di noi apprendisti che abbiamo bisogno di cavie).
In caso contrario si verifica uno spreco di potere? Come nel caso in cui si cura, per più volte, un familiare e il potere del curandero si affievolisce?
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Messaggio Inviato da: Tsunki » mer 17 dic 2008, 15:15

laran ha scritto:Dunque, le guarigioni vanno fatte solo se si riceve un segno dagli spiriti (a parte nel caso di noi apprendisti che abbiamo bisogno di cavie).
In caso contrario si verifica uno spreco di potere? Come nel caso in cui si cura, per più volte, un familiare e il potere del curandero si affievolisce?
No, di solito il curandero prova comunque a curare, cercando però di dare un segno al paziente.
Sono gli Spiriti a decidere se guarire o no.
A volte però uno sciamano sa che è un lavoro sprecato e lo dice all'aspirante paziente... anche questo può essere un segno
ánimo y fuerza

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Messaggio Inviato da: prometeo » ven 19 dic 2008, 15:16

vi racconto a proposito una mia esperienza di circa 15 anni fa.
a quei tempi praticavo una specie di pranoterapia secondo gli insegnamenti della Terapia Vibrazionale del maestro indiano Baba Bedi .

avevo in cura una signora del mio paesino, una donna molto semplice. La mia cura le dava un pò di sollievo , ma sapevo che era impossibile guarirla:
aveva la sclerosi multipla.
ogni volta le parlavo di quello che avevo capito sulla vita dell' anima ,dello spirito secondo quello che avevo imparato dal mio maestro.
Un anno dopo mi telefona dicendomi che ormai era su una sedia a rotelle ,
ma che era estremamente felice perchè le parole che le avevo detto le avevano cambiato la vita,e che ora la malattia la viveva con molta serenità.

anche adesso la gente del paese mi racconta quando chiedo sue notizie,
che è una donna piena di buone parole per tutti e che la malattia non le è di nessun peso.

Purtroppo ,sia allora che adesso, non mi ricordo assolutamente cosa le ho detto per sortire un tale effetto . Spesso la mia bocca si apre e parla da sola. Ma di tanti pazienti che avevo allora, solo lei ha avuto un tale cambiamento interiore , anche persone che percorrevano una " strada spirituale" a distanza di anni hanno fatto solo piccoli passi.
Mi chiedo cosa sia in una persona che fa succedere questa specie di miracolo , cosa sia che fa scattare il cambiamento , si dice che bisogna essere pronti.
Cosa ne pensate voi? E' questo il fine ultimo di un curandero: mettere almeno un seme che forse un giorno troverà il terreno pronto e germoglierà?
prometeo

jeff
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Messaggio Inviato da: jeff » lun 22 dic 2008, 14:43

Ciao Prometeo, io credo che quello che diciamo campbi la vita di qualcuno quando sono gli spiriti a suggerirci cosa dire...
Se non fosse così con poche parole si potrebbe cambiare la vita di ogni persona...

Grazie a Tsunki della risposta
Animo y Fuerza

Kaniats

Hathor

Messaggio Inviato da: Hathor » mar 23 dic 2008, 22:57

prometeo ha scritto: Purtroppo ,sia allora che adesso, non mi ricordo assolutamente cosa le ho detto per sortire un tale effetto . Spesso la mia bocca si apre e parla da sola. Ma di tanti pazienti che avevo allora, solo lei ha avuto un tale cambiamento interiore , anche persone che percorrevano una " strada spirituale" a distanza di anni hanno fatto solo piccoli passi.
Mi chiedo cosa sia in una persona che fa succedere questa specie di miracolo , cosa sia che fa scattare il cambiamento , si dice che bisogna essere pronti.
Cosa ne pensate voi? E' questo il fine ultimo di un curandero: mettere almeno un seme che forse un giorno troverà il terreno pronto e germoglierà?
Ciao Prometeo,
anche a me ogni tanto capitano queste cose. Persone che hanno fatto i corsi di Reiki con me, o anche solo delle terapie, e che, dopo qualche anno, mi telefonano per ringraziarmi di cose che ho detto loro (che assolutamente non ricordo) che gli hanno fatto cambiare, almeno in parte, la vita o la visione di essa.
Ricordo un ragazzo mandatomi dalla mamma perchè si faceva gli spinelli e non aveva voglia nè di lavorare, nè di studiare.
Non ricordo assolutamente cosa gli ho detto, sta di fatto che lui ha smesso di farsi gli spinelli, si è messo a studiare ed è diventato un ottimo infermiere (che pratica reiki :lol: ).

Come te, a volte quando parlo mi accorgo proprio di essere un canale attraverso cui gli Spiriti mandano i loro messaggi (come tutti, del resto). Il mio compito è solo quello di essere un canale pulito.

Sono d'accordo, le persone cambiano quando sono pronte. La stessa frase detta in un altro momento, molto probabilmente, non sortirebbe lo stesso effetto.

E infine, sì, penso che un curandero abbia anche il compito di gettare un seme, con la speranza che un giorno diventi un bellissimo albero :lol:

Buon lavoro a tutti voi.

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Kaya
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Messaggio Inviato da: Kaya » mer 24 dic 2008, 8:50

Ricordo un ragazzo mandatomi dalla mamma perchè si faceva gli spinelli e non aveva voglia nè di lavorare, nè di studiare.
Non ricordo assolutamente cosa gli ho detto, sta di fatto che lui ha smesso di farsi gli spinelli, si è messo a studiare ed è diventato un ottimo infermiere (che pratica reiki :lol: ).

Sono d'accordo, le persone cambiano quando sono pronte. La stessa frase detta in un altro momento, molto probabilmente, non sortirebbe lo stesso effetto.
Secondo me anche mandarlo nelle miniere della Bolivia per qualche mese avrebbe sortito lo stesso effetto ....... ma sarebbe stato più costoso! :P
Se esistessero ancora i sistemi educativi di un volta terapisti e psicologi sarebbero senza lavoro....
Parlo per esperienza personale: a volte guardo le mie figlie e penso che non sarebbero in grado di affrontare un'unghia incarnita.

Animo y fuerza
Vittorio

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