Sciamanesimo e musica

Tutto ciò che riguarda lo sciamanesimo

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Rossella
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Re: Sciamanesimo e musica

Messaggio Inviato da: Rossella » gio 29 ago 2019, 15:33

beh non so se è il posto più adeguato...
poi magari già conoscete tutti questo sito, ma per una cittadina questi suoni di natura sono musica
http://www.wildsanctuary.com/

mi piaceva condividere
buona estate!

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Howlinwolf
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Re: Sciamanesimo e musica

Messaggio Inviato da: Howlinwolf » mar 17 mar 2020, 19:42



Appena caricato da uno dei canali di musica classica che seguo. Brano scritto nel bel mezzo della prima guerra mondiale e di evidente carattere marziale. Su testo del salmo 24: "la terra appartiene al Signore" (che però è il dio biblico/cristiano: ovvero, la terra appartiene all'uomo.)
Mi ha fatto pensare subito a quanto detto da Tsunki nel video "Guerra e Paura", sulla guerra tra l'uomo e la madre terra...

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Laura
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Re: Sciamanesimo e musica

Messaggio Inviato da: Laura » ven 10 apr 2020, 8:34

Stanotte ho sognato un ragazzo seduto che cantava e suonava la chitarra, poi Spiriti al riveglio, mi hanno suggerito questo da condividere.

"Ridere, ridere, ridere ancora,
Ora la guerra paura non fa,
Bruciano nel fuoco le divise la sera,
Brucia nella gola vino a sazietà,
Musica di tamburelli fino all'aurora,
Il soldato che tutta la notte ballò
Vide tra la folla quella Nera signora,
Vide che cercava lui e si spaventò".

Nel sogno non era questo il brano ma cercando il video ho visto che Vecchioni è seduto e suona la chitarra.

Il senso del testo mi pare piuttosto chiaro.
Però non per com'è stato tradotto. Dovete sentirlo senza andare a vedere il senso che gli è stato attribuito.
Qui credo Spiriti parlino, a noi, della paura e di questo momento.
Accostandosi a quanto già detto da Tsunki.

Kakaram Ajastà

valerio.tomassini
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Re: Sciamanesimo e musica

Messaggio Inviato da: valerio.tomassini » ven 10 apr 2020, 9:16

Grazie per la condivisione.
Le parole e la musica sono essenzialmente frequenze. Sono quelle che agiscono a livello “energetico.” A livello più alto gli “Spiriti”.
Vorrei condividere con voi in questo frangente er “pericoloso”, l’uso rituale della recita del Salmo 90. (recitato in lingua latina): ha il potere di stornate la paura e gli “Spiriti negativi”...
Grazie e buona giornata a tutti
Así es

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Tsunki
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Re: Sciamanesimo e musica

Messaggio Inviato da: Tsunki » ven 10 apr 2020, 11:02

Intendi

Qui habitat in protectione Altissimi,
sub umbra Omnipotentis commorabitur...
?

Perché ci sono due numerazioni dei salmi, secondo l'altra questo è il 91.
ánimo y fuerza

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Mayu
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Re: Sciamanesimo e musica

Messaggio Inviato da: Mayu » sab 18 apr 2020, 16:06

Bel video degli Heilung. Molto sciamanico. Tradizione nordeuropea / celtica - notate i simboli runici.

C'è anche l'assunzione di funghi magici - non usati a scopo ludico, ma a scopo rituale. Curioso che non abbiano l'abbiano ancora censurato :-)



La lingua cantata è una antica lingua nordica. Ho trovato questa traduzione (non so quanto accurata):

Hail the Aesir and Vanir. hail the Norns. Hail Creation and Life.
Hail ournoble Ancestors, hail comrades and hail those yet to come.
Hail the spirits of the air, tree, stone, fire and water.
Hail the spirits of our land, and hail our holy Mother Earth.
Hail all that which is holy.
Don't mistake my kindness for weakness. I am kind to everyone, but if you are unkind to me, weak is not what you are going to remember about me - Al Capone

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Howlinwolf
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Re: Sciamanesimo e musica

Messaggio Inviato da: Howlinwolf » dom 7 giu 2020, 16:45

Un'intuizione che mi è venuta in mentre mentre studiavo, forse più filosofica che sciamanica ma legata alla mia esperienza con la musica e che si riallaccia alla domanda di Mayu con cui è stato aperto il topic. Spero di riuscire l'argomento il meno tecnico possibile. Sono curioso di sapere che ne pensano quelli che hanno più pratica con lo sciamanesimo: le mie sono più che altro intuizioni da musicista e in parte speculazioni mentali..

L'idea è questa: il ritmo viene dai mondi sotterranei e l'armonia dai mondi celesti. La forma, che tiene insieme tutti gli elementi di cui è composto il brano articolandoli nel tempo, ne costituisce il cuore. Ed è col cuore che riconosciamo un brano, affezionandoci fino ad impararlo a memoria (learning by heart, come si dice in inglese).

Che il ritmo sia legato alla terra è praticamente scontato e su questo non mi soffermo.

L'armonia invece è qualcosa che suona più esoterico per chi non ha studiato musica, ma in realtà è altrettanto semplice: riguarda l'interazione dei suoni fra loro. Ciò che suona consonante, gradevole, è considerato "armonioso". Questo naturalmente non è arbitrario. Un accordo di suoni è tanto più consonante quanto più si avvicina alla serie delle armoniche. Le armoniche sono le componenti di un suono, sempre più acute e teoricamente infinite. Di un qualsiasi suono intonato noi avvertiamo maggiormente la frequenza fondamentale, ossia la più grave, ma in realtà ci sono infinite frequenze sempre più acute e dal volume sempre minore, che determinano il timbro. L'accordo maggiore, cioè l'accordo consonante per antonomasia, corrisponde alle prime 5 armoniche. Gli uccelli naturalmente intonano seguendo la serie degli armonici, arrivando ad armonici acutissimi...
Da Pitagora in poi, in filosofia sono nate una serie di speculazioni tra suoni armonici e corpi celesti (la cosiddetta "armonia delle sfere").

Qui viene l'aspetto interessante: in realtà la separazione tra ritmo e suono è apparente. Sono la stessa cosa, ma su livelli diversi: la frequenza più bassa percepibile dall'uomo è circa 20 hz. Ossia 20 oscillazioni in un secondo. Al di sotto dei 20 hz non percepiamo più una nota ma... Un ritmo! Ad esempio 180 battiti al minuto, all'incirca il ritmo sostenuto di un tambureggiatore, corrispondono a 3 hz. L'interazione di più ritmi sovrapposti come i poliritmi africani segue le stesse proporzioni dei suoni armonici, come un accordo estremamente basso.

A proposito del tamburo: il tamburo sciamanico è naturalmente legato alla terra, ma il suo suono è ricchissimo di risonanze armoniche molto acute e ben distinguibili (cosa che non succede nella stragrande maggioranza degli strumenti e nel canto umano, tranne che in quello "di gola", come quello dei tuvani). Al risveglio dei Tamburi del 2013 avevo notato che i tamburi consacrati avevano un suono molto più ricco.

Quindi in effetti una musica governata prevalentemente dal ritmo è sicuramente più vicina alla terrra, mentre una che privilegia l'armonia dando un'importanza secondaria al ritmo (mi viene in mente la musica sacra cristiana, non a caso) ai mondi celesti. Ma è una semplificazione. Penso che la musica sia in un certo senso come noi, ossia ha diverse parti che vengono sia dai mondi celesti che da quelli sotterranei, ma è tenuta insieme dal cuore.

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Tsunki
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Re: Sciamanesimo e musica

Messaggio Inviato da: Tsunki » dom 7 giu 2020, 19:11

Molto bello! Bellissimo!
Sul cuore però non ti sei soffermato...
ánimo y fuerza

Tsunki

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Howlinwolf
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Re: Sciamanesimo e musica

Messaggio Inviato da: Howlinwolf » dom 7 giu 2020, 20:03

Gracias Tsunki!

Mi fa piacere :) Non volevo rendere il post chilometrico...

Potrei dire che il cuore è ciò che rende riconoscibile la musica dandole un'identità, è ciò che ci fa sentire delle emozioni. Quando la musica ha un cuore lo sentiamo perché il nostro cuore lo sente. Questo naturalmente è anche soggettivo, eppure trovo che certe sensazioni siano praticamente le stesse in tutti. Il mio maestro, pur avendo un bagaglio tecnico enorme, e quindi apparentemente freddo e mentale, diceva: "se mentre scrivi ti vengono i brividi, stai sicuro che verranno i brividi a chi ti ascolta". Più che un brivido io a volte sento una sensazione di formicolio caldo che parte dalla schiena e arriva al resto del corpo. E' una sensazione fisica che sento solo con la musica, quando sono particolarmente preso e arriva un momento di climax.

Su un piano più tecnico si esprime nella forma, nell'utilizzo di temi riconoscibili, che rimangono impressi nella memoria. Nella musica le possibilità sono infinite e ci sono state sperimentazioni avanguardistiche interessantissime, che si sono spinte molto lontano, ma che non hanno attecchito. Nell'ambiente accademico in cui sono immerso, c'è un po' una divisione tra chi vede la musica in maniera molto progressista, e chi è più conservatore... I progressisti molto radicali, riguardo al fallimento di certe correnti d'avanguardia, usano scuse del tipo "anche Beethoven non era compreso nella sua epoca"... Eppure al funerale di Beethoven c'erano migliaia di persone! Era già apprezzatissimo nel momento in cui è venuto fuori. Tutti hanno in testa l'inizio della quinta sinfonia. Certo, c'è un fattore culturale dietro, ma anche naturale... Altrimenti non si sarebbe affermato.

Volevo parlare anche di questo quando ho visto il post di Tuna su instragram, perché mi ha fatto venire in mente questo problema, che interessa più che altro i musicisti ma che è comunque un'altra faccia della stessa medaglia. Nel post se non ricordo male Tuna prendeva come esempio di cattiva musica certa musica elettronica, che viene usata alla stregua di droga. In certa musica colta è la stessa cosa, tant'è che è stata definita "un'arte anestetica". Se il ritmo diventa complessissimo al punto da non essere più ritmo, i suoni usati sono così tanti da essere cacofonici, e questa tensione non è giustificata dalla forma come punto di un climax, alla fine quello che arriva è un tutto indistinto, simile al rumore... E c'è chi ama il rumore. Il rumore porta all'estasi, ma è un'estasi diversa da quella di un tamburo sciamanico. Il supplente del mio maestro è tra questi progressisti radicali, ci ha fatto ascoltare un suo brano di 20 minuti che era uno strazio, e il mio collega alla fine ha commentato: "come? durava 20 minuti? non me ne sono accorto!" e il supplente "certo, perché rimangono tutti estasiati!"... Più che estasiati, io avrei detto narcotizzati :D

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Kaya
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Re: Sciamanesimo e musica

Messaggio Inviato da: Kaya » lun 8 giu 2020, 16:01

Interessante questa discussione.
D'altronde la matematica e la geometria (cioè i rapporti fra i numeri), a cui si possono ricondurre i rapporti fra le note, sono sempre stati alla base della conoscenza filosofica ed esoterica delle popolazioni più antiche e remote e degli studiosi più illuminati.
Tanto che l’astronomo James Jeans arrivò a dire “Dio è un matematico” ....
Mi vengono in mente i mandala che si osservano spesso in certe visioni durante la trance e nei viaggi nei mondi celesti.

Il discorso di Howlinwolf mi ha ricordato una curanderia che consiste nell'entrare nel corpo del paziente con uno tsentsak apposito in un punto della schiena e sentire "la sua musica". Qui si riesce a cogliere un ritmo ed una melodia, diversa per ogni persona, che si può "regolare" se suona fuori tempo o in modo distorto, curando così il paziente.
In persone sane questa sorta di musica interna ha invece un suono armonioso, come a dire che questa persona è in risonanza armonica con il mondo che lo circonda.
Probabilmente perché il suo cuore (per rispondere alla domanda di Tsunki) è ben sintonizzato con il Ritmo della Vita.

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Laura
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Re: Sciamanesimo e musica

Messaggio Inviato da: Laura » lun 8 giu 2020, 21:01

Howlinwolf ha scritto:
dom 7 giu 2020, 16:45

A proposito del tamburo: il tamburo sciamanico è naturalmente legato alla terra, ma il suo suono è ricchissimo di risonanze armoniche molto acute e ben distinguibili (cosa che non succede nella stragrande maggioranza degli strumenti e nel canto umano, tranne che in quello "di gola", come quello dei tuvani). Al risveglio dei Tamburi del 2013 avevo notato che i tamburi consacrati avevano un suono molto più ricco.
Gli armonici fanno parte del suono. A volte sono ben udibili, a volte meno.
Un Maestro di canto mi spiegò, che se si ascolta attentamente, si possono sentire armonici anche nei rumori ed è vero.

Ci sono esercizi di canto, specifici, per produrre armonici, dove il suono si porta in "maschera" (naso, fronte, bocca), quindi non solo di "gola".
Personalmente ho, sperimentato ed ogni tanto li faccio e sono qualcosa di magico.
Non sempre e non tutti riescono a farlo in modo pulito ed importante, dipende dal talento, dalla capacità di modulazione vocale, estensione, cassa di risonanza e dall'allenamento, ovviamente.

Spesso mi capita di sentire ai Cerchi Tamburi che producono armonici davvero importanti.
In uno degli ultimi, quello sulla Sfida dell'Amore, soprattutto.

Per far capire a tutti, cosa s'intende per armonici...
Il Tamburo emette la sua musica ritmica ed al contempo canta. Il canto si sente distintamente, pur avendo la stessa origine di suono.

Il ritmo è la Forza, la fisicità, gli armonici sono l'Anima.
Ultima modifica di Laura il sab 13 giu 2020, 7:08, modificato 1 volta in totale.
Kakaram Ajastà

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Howlinwolf
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Re: Sciamanesimo e musica

Messaggio Inviato da: Howlinwolf » mar 9 giu 2020, 22:05

Laura ha scritto:
lun 8 giu 2020, 21:01

Gli armonici fanno parte del suono. A volte sono ben udibili, a volte meno.
Un Maestro di canto mi spiegò, che se si ascolta attentamente, si possono sentire armonici anche nei rumori ed è vero.
Sì, assolutamente. Volevo dire che negli strumenti classici normalmente non si distinguono i singoli armonici, se non con tecniche particolari (come negli archi o nella chitarra). Anzi, nel belcanto si ricerca il suono "scuro", in cui gli armonici vengono coperti, perché un suono troppo ricco di armonici può risultare nasale. Mentre negli strumenti molto antichi, come il tamburo sciamanico, (ma anche nel corno da caccia, lo scacciapensieri e il didgeridoo, ad esempio) gli armonici sono molto più evidenti.

Mi è venuto in mente, a proposito di armonici nel canto, che esiste anche il fenomeno della "quintina", cioè di una quinta voce che si percepisce in un coro a cappella a quattro voci. In alcune tradizioni corali questo è proprio ricercato, ad esempio nel coro della Confraternita di Castelsardo:

grazie all'intonazione naturale cercano di fondere le voci tra loro, piuttosto che renderle indipendenti (come nella polifonia che si è affermata nella musica occidentale), e quando questo succede, si sente una quinta voce femminile. Io la distinguo intorno a 1:10 e a 1:44, sicuramente dal vivo è molto più evidente per l'acustica. Ma è anche questione di farci l'orecchio, è una ricerca non solo di chi canta ma di chi ascolta. Forse provano a invocare qualche Spirito celeste...
Nei cori Barbershop è un particolare segno di bravura e lo chiamano "ghost soprano".

Un'altra cosa affascinante degli armonici, è che più si sale e più suonano "dissonanti". Nel timbro, uno strumento con molte armoniche acute suona aspro e pungente, mentre gli intervalli fra le note degli armonici diventano sempre più ravvicinati, microtonali. Ovvero sono note che non possono essere suonate, ad esempio, su un pianoforte, se non per approssimazione. Nella storia della musica occidentale c'è stata una vera e propria aggiunta progressiva di un armonico alla volta nell'accordo detto "dominante", dai primi 5 armonici nel rinascimento ai primi 11 con Ravel, dopodiché ci sono stati vari tentativi di usare anche quelli microtonali, ma ci sono diverse difficoltà pratiche che è un po' difficile spiegare. Ma alcune sperimentazioni che nell'altro post ho considerato poco accessibili, sono legate proprio a questo. Ad esempio nella musica spettrale (ossia che viene dall'analisi dello spettro sonoro):


Viceversa, le consonanze si trovano nei primi armonici. Forse perché sono più vicini alla terra, quelli molto acuti sono eterei. E in effetti la musica tendenzialmente si appoggia su dei bassi, mi viene in mente quel detto Lakota sull'albero che affonda le sue radici per poter arrivare in alto... In inglese, in effetti, la nota fondamentale di un accordo si chiama root, radice. Quindi se l'armonia viene dai mondi celesti, ha comunque bisogno di essere radicata in questa realtà per essere apprezzata... EDIT: Inoltre la speculazione scientifica/matematica portata all'estremo ha un po' ucciso la musica colta nel Novecento, quando l'analisi fredda delle strutture matematiche o del fenomeno acustico in sé ha messo in ombra l'aspetto più mistico e irrazionale che ha sempre animato la musica, anche colta, fino al romanticismo. In questo mi viene in mente il discorso fra Tsunki e Mayu nelle Parole dello Sciamano sulla differenza tra catturare una farfalla per analizzarla e lasciarla volare.
Kaya ha scritto:
lun 8 giu 2020, 16:01
Il discorso di Howlinwolf mi ha ricordato una curanderia che consiste nell'entrare nel corpo del paziente con uno tsentsak apposito in un punto della schiena e sentire "la sua musica". Qui si riesce a cogliere un ritmo ed una melodia, diversa per ogni persona, che si può "regolare" se suona fuori tempo o in modo distorto, curando così il paziente.
In persone sane questa sorta di musica interna ha invece un suono armonioso, come a dire che questa persona è in risonanza armonica con il mondo che lo circonda.
Probabilmente perché il suo cuore (per rispondere alla domanda di Tsunki) è ben sintonizzato con il Ritmo della Vita.
Bellissimo, grazie! Chissà cosa si trova in chi fa di mestiere il musicista, e che spesso si trova ad avere un rapporto travagliato con la musica. Mi viene un discorso di Arvo Pärt, compositore contemporeaneo di musica sacra tra i più apprezzati nel genere. E' passato attraverso l'avanguardia, e dopo un lungo silenzio ha sviluppato un suo stile personalissimo, che è stato definito "minimalismo sacro".
"lo strumento musicale più sensibile è l'anima, subito dopo la voce. Bisogna purificare l'anima fino a che non suoni. Il compositore è uno strumento, e allo stesso tempo un esecutore del suo stesso strumento. Lo strumento dev'essere in ordine per produrre un suono. Bisogna iniziare da questo... Non dalla musica. Attraverso la musica il compositore può controllare se il suo strumento è accordato, e in che tonalità. Bisogna essere come dei mendicanti per scrivere musica, accettare qualunque cosa venga data da Dio, in qualsiasi modo e in qualsiasi momento. Non dovremmo affliggerci perché non scriviamo bene, ma perché non preghiamo bene e viviamo nel modo sbagliato. Il criterio dev'essere sempre e soltanto: umiltà. La musica è la mia amica: comprensiva, compassionevole, indulgente. E' un conforto, un fazzoletto per le mie lacrime di tristezza e la fonte delle mie lacrime di gioia. La mia liberazione e il mio volo. Ma anche una spina dolorosa, nelle mie membra e nell'anima, che mi rende sobrio e mi insegna umiltà." uno dei primi brani scritti dopo il periodo di silenzio:

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Re: Sciamanesimo e musica

Messaggio Inviato da: Laura » sab 13 giu 2020, 7:48



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