Archivio Autori: Francesco de Giorgio

Nuovi Incontri con la Pantera

Buenas Tardes.

Ho avuto altri tre nuovi incontri con la Pantera, con lo Spirito della Pandemia.

Il primo incontro…

Avevo già raccontato che c’è stato un incontro numero zero in cui, la Pantera, non si è presentata; c’era rumore vicino al bosco, c’erano uomini che tagliavano la legna e, quindi, non si è fatta vedere ma, seconda volta che sono stato nel bosco, l’ho vista. La cosa che ha sorpreso è che era piccola, era piccola come un grosso gatto. Non era un grosso gatto, era una Pantera, aveva le zampe grosse come le hanno le pantere anche quando sono piccole ma era, comunque, come un cucciolo di Pantera.

La seconda volta che l’ho incontrata era, di nuovo, nel bosco. L’avevo intravista all’inizio e poi… non l’avevo vista più.

Finché mi sono accorto, con stupore, che… quelli che prima sembravano tronchi di alberi erano, invece, le zampe della Pantera. Zampe grandi come tronchi di grossi alberi.

La Pantera era immensa. Tanto grande da poterci essere accanto, o passarci in mezzo, senza accorgersene.

Ma Terza volta, finalmente, la Pantera è venuta in mia casa, vicino mio camino ma era di nuovo piccola come un cucciolo di Pantera. Se non fosse stato per la visione in cui era immensa con zampe come tronchi, no? Si poteva pensare che, volesse dire che, la Pandemia è indebolita e si avvia alla fine no? Piccola.

Però la Pantera ha anche parlato. Ha detto alcune cose, una frase in particolare, in lingua di Spiriti che: “muburu itti birijga” e questa frase può significare: “ho intenzione di esplodere”, oppure: “ho intenzione di spaventarvi dopo che è passata la Luna”, dopo che è passato il mese.

Questa frase “muburu itti birijgapuò significare che ci sarà una esplosione dell’epidemia, tra un mese o un po’ di più, dopo un mese. Potrebbe anche voler dire tra quindici giorni; “passata la Luna” è una frase un po’ ambigua, perché la prossima luna nuova è fra quindici giorni, credo ma, più probabilmente, significa tra un mese o oltre. Forse in Gennaio, no?

Questa sembra una predizione funesta. Ma, attenzione, non è che tutte – Pantera ha detto: “ho intenzione di fare questo, voglio fare questo” – ma non è che tutte le intenzioni, no? diventano fatti reali. Tante volte, noi abbiamo intenzione di fare delle cose e non riusciamo a farle, no? E agli Spiriti capita come anche capita a noi; non sono onnipotenti, hanno degli ostacoli, degli Spiriti contrari etc. Quindi, possiamo cercare di impedire che succeda un peggioramento o una terza ondata, nel giro di un mese, forse un mese e mezzo.

Credo anzi che ci sia, in questa situazione, molto spazio per trattativa; per trattare con Spirito di Pantera.

Lascio, a tutti, il piacere di cercare di interpretare queste tre visioni in cui appariva prima piccola, poi gigantesca, poi di nuovo piccola. Se c’è un senso, un collegamento, un messaggio nascosto in queste cose, no?

Scrivetelo pure sui commenti di youtube, oppure sul nostro Forum, o sul Blog – forse pubblichiamo anche sul blog.

Detto questo, credo – ripeto – credo che ci sia spazio per trattativa. Questa volta, però, non vogliamo fare trattativa come in Primavera, in cui ci siamo preoccupati solamente di ridurre i danni, no? E di poter passare attraverso questa sfida, più o meno indenni e, come sempre, da ogni sfida… diventando più forti e più saggi.

Questa volta, però, voglio proporre a tutti quelli che mi seguono, di fare qualcosa in più, ossia di “Allearsi con la Pantera”; di riuscire a prendere il Potere che è nascosto nella disgrazia e volgerlo, completamente, a proprio vantaggio. Non soltanto: “l’esperienza ti rende più forte e più saggio”, no, proprio volgerlo a proprio vantaggio per creare delle cose buone, per quelli che ci stanno intorno e per noi stessi anche.

Ecco, questo, questo credo che si possa fare e, come ho detto, questo hanno il coraggio di farlo poche persone. Un po’ è perché allearsi con la Pantera, sembra l’idea di allearsi con qualcosa di malvagio, no? La Pantera uccide i nostri cari, uccide i nostri vecchi – potrebbe uccidere anche questo vecchio Sciamano che ormai , insomma, tanto giovane non è – e, quindi, dovremmo allearci con uno Spirito assassino, criminale.

Ma vedete… è uno Spirito potente che ha dei compiti da svolgere e, i compiti che ha da svolgere possono non andare, molto spesso, incontro al nostro interesse.

Sapete, un vecchio Sciamano – no, non era tanto vecchio, non  so quanti anni avesse – comunque, uno Sciamano tanto tempo fa mi disse: “ voi avete delle idee molto diverse dalle nostre. I nostri Spiriti sono diversi, differenti da quello che voi immaginate. Per essere un leader, un capo, fare qualcosa di importante… devi avere il Rosario nella mano destra” – ecco come questo, il Rosario di preghiera, nella mano destra – “ma devi anche avere… un machete nella mano sinistra. Un machete con cui tagliare la testa quando se necesita” – quando necessario, así es. Così parlò questo Sciamano.

Oh, il Rosario nella mano destra qui, a qualcuno, potrà far pensare ad un uomo politico italiano ma questo vecchio Uwishín qui non si occupa di politica e, quindi, ogni riferimento a fatti o persone della politica è del tutto casuale.

Ecco, il leader deve usare anche il machete; per ottenere grossi cambiamenti è necessario anche usare la forza, anche la violenza e la morte.

Il mondo moderno crede che la Pace sia bene e la Guerra sia male; tout court, semplicemente.

E’ per questo che non capiamo il discorso di quello Sciamano.

Noi occidentali – non solo occidentali – abbiamo grande passione per separare il bene dal male, per riuscire a scinderli completamente e ci esaltiamo di fronte agli esempi di coloro che sono riusciti a fare grandi cambiamenti, grandi cose, senza che ci fosse spargimento di sangue.

Per esempio Gandhi, no? Che ha liberato l’India, senza usare le armi. Sì… ma Gandhi ha potuto fare questo perché, prima, Hitler aveva fatto la guerra; aveva sparso moltissimo sangue e l’Inghilterra ne era uscita vittoriosa ma, economicamente, distrutta e non aveva più i soldi per le truppe di Oltreoceano.

Per questa situazione di debolezza, nelle provincie, nelle colonie, in India in particolare, Gandhi ha potuto liberare l’India senza sparare un colpo di fucile.

Altrimenti, gli sarebbe andata come a piazza Tienanmen, quando gli studenti hanno fatto protesta civile, pacifica e non violenta, contro autorità di Pechino e autorità di Pechino gli sono passati sopra coi carri armati. Tutta finita la protesta. Tutto tornato come prima, así es.

Normalmente, per poter fare un grande cambiamento, c’è anche bisogno del machete e il machete qualcuno lo deve usare.

Gandhi non ha usato il machete ma perché lo aveva usato prima Hitler.

Potrò dire anche qualcosa di peggio, di più “politicamente scorretto”, considerando il fatto che io ho poche… ho poche persone che mi seguono su youtube e, quindi, non credo che youtube si interessi molto a censurarmi.

Ad ogni modo, gli Ebrei hanno avuto la “Terra Promessa” in Israele, quella che è stata, che è diventata, poi, Stato di Israele, no? In quanto c’era stata la Shoah. Siccome, Hitler aveva sterminato 6 milioni di Ebrei, le Nazioni vincitrici hanno dato agli Ebrei la “Terra Promessa”.

Nessuno gli avrebbe mai dato Israele, agli Ebrei, se non ci fosse stato lo sterminio perpetrato da Hitler. Nessuno lo avrebbe fatto, perché non volevano toccare, lì, la polveriera del Medio-Oriente; che infatti è esplosa e continua ad esplodere, no?

Nessuno avrebbe voluto dare Israele agli Ebrei, lo hanno fatto per compensazione dello sterminio nazista della Shoah e per senso di colpa degli Americani, di altri che sapevano benissimo dello sterminio degli Ebrei e per “Realpolitik” se ne sono lavati le mani; per varie ragioni che potete immaginare, o supporre.

Ma, comunque, nessuno avrebbe mai dato Israele alla Palestina se non c’era la Shoah.

Quindi, vedete è sempre, non è possibile, non si può separare il bene dal male ma, anzi…“il bene sta nascosto dentro al male e il male sta nascosto dentro il bene”. Questo, ho già detto che forse è il più grande insegnamento sciamanico e che è lontanissimo… dal modo di vedere della nostra Civiltà.

La nostra Civiltà presenta: “ la Guerra é male e la Pace è bene”.

In realtà, la pace rende estremamente deboli, come si sta vedendo durante questa epidemia di Covid e come, questo vecchio Sciamano già diceva – facendo lo scocciatore, no? rompiscatole – lo diceva già da molti anni. Questa situazione di pace e benessere rende le persone molto deboli e, quindi, estremamente indifese di fronte a qualunque nuovo pericolo. Así.

E dentro il male, addirittura, perfino della Shoah – del massacro degli Ebrei – c’è il bene per loro; cioè ottenere finalmente, riottenere finalmente, dopo duemila anni la “Terra Promessa” e perduta. In un certo senso Hitler è stato “il messia di Israele”, inconsapevole certamente.

Il male nasconde il bene, il bene nasconde il male”. Noi, quindi, possiamo fare una trattativa con la Pantera per cercare, proprio, quale bene è nascosto nella disgrazia, per noi. Qualche cosa di buono c’è e non si può separarli, no?

Quando si cerca di separarli è un disastro.

Sto, forse, divagando molto ma, vedete, quando si cerca di separare il bene dal male, cioè di togliere il bene che sta dentro il male e il male che sta dentro il bene…e quando – noi Occidentali abbiamo una particolare fissazione per separarli – e quando tu, però, li separi eh sono collegati come da una molla, più li allontani l’uno dall’altro, il bene dal male, più si attirano, sempre più forte! Sempre più forte! Finché, ad un certo punto – se insisti a volerli separare – ti sfuggono di mano e finiscono l’uno contro l’altro… con un’enorme esplosione.

Ecco, per oggi, ci fermiamo qui.

¡Gracias a todo el mundo!

Buenas Noches

 

L’Alleanza con la Pantera

Buenas noches.

Quello che, quasi nessuno, sembra afferrare è che ci sono delle forze del Cosmo, degli Spiriti o degli Dei se volete, che stanno cercando di farci capire qualcosa ma… noi non riusciamo a capire. Ho già provato a parlarne in un altro video e… e, quasi tutti, sono rimasti piuttosto spiazzati.

Vedete noi, esseri umani, siamo convinti di essere figli di Dio, di essere figli di un qualche Dio che ci ha trasmesso dei valori o che, comunque, noi abbiamo dentro di noi dei grandi valori del bene del male; dei grandi valori etici e morali etc.

I nostri valori… Il Covid ha sovvertito, in una notte, moltissimi dei nostri valori.

Come ho detto – ho già accennato questa cosa – tempo fa sono state fatte, in tutta Europa, un sacco di leggi contro il travisamento, contro il mascherare il viso; non rendere riconoscibile il viso, perché questo era una cosa gravissima. Innanzitutto, per problemi di attentati terroristici – adesso il terrorismo se lo son dimenticati tutti – problemi di attentati terroristici, problemi che: “fa parte dei valori fondati della nostra Società liberale il fatto che le persone si rendano riconoscibili, le une con le altre” etc, etc, etc.

Praticamente… il fatto che, quattro gatte musulmane, girassero a viso coperto era una tragedia terribile perché sfidava, faceva ….“sfidava i valori della Democrazia Liberale Occidentale”.

Adesso, col Covid, tutti devono girare travisati.

Quattro gatte musulmane, che giravano col velo, facevano vacillare “l’edificio della saggezza democratica occidentale”, mentre adesso che tutti, tutti, devono girare travisati, con la maschera…va benissimo.

E… riguardo al terrorismo? Se lo sono tutti dimenticato.

Pericolo per la delinquenza!” se ne parlava tantissimo. “Come fa uno a girare, a entrare col viso coperto in un ufficio postale o in una banca!?” Adesso, non puoi entrare in un ufficio postale o in una banca se non hai il viso coperto. Ma nessuno nota l’ironia di questo? Possibile?

E ancora… qui in Svizzera ci fu, anni fa, il caso di un bambino che si rifiutò di dare la mano alla maestra, uscendo, o entrando – non mi ricordo – perché nella sua cultura islamica non si dà la mano alle donne. Venne fuori un putiferio. Parlò anche un’importante politica, donna politica svizzera dicendo che: “sì, si dovevano accettare le usanze diverse; tollerare costumi differenti; credenze religiose etc ma… non si può prescindere sulla stretta di mano, non si può rinunciare che la stretta di mano venga data a tutti perché, la stretta di mano, fa parte della nostra identità”.

Parole testuali: “fa parte della nostra identità”.

Adesso, nessuno più si da la mano anzi, se tu provi, fai il gesto di dare la mano a qualcuno, vieni guardato come un antisociale. Il valore che, anche qui, era importantissimo, irrinunciabile…è stato dimenticato nel giro di una notte. Una notte… sparito.

Per non parlare della, improvvisa, anche tardiva: “coscienza ecologica Europea riguardo alla sostenibilità della nostra industria etc” e tutte le leggi che sono state fatte, le grandi discussioni per abolire, finalmente, tutti gli oggetti di plastica usa e getta “perché sono insostenibili per l’ambiente, inquina animali, uccidono i pesci bla bla bla…è una cosa importantissima, imprescindibile, un valore irrinunciabile” Adesso, tutti devono girare con mascherine usa e getta; milioni di mascherine usa e getta.

Tutti dovete comprare mascherine usa e getta”, non è stato fatto neanche un tentativo per, non so, convincere la gente ad usare mascherine lavabili, riutilizzabili. No, dimenticato. O per promuovere delle mascherine trasparenti, così non nascondono il viso, no.

Questi “grandi valori irrinunciabili” sono stati dimenticati nel corso di una notte.

Ecco, vi ricordate com’erano ridicoli i vestiti negli anni’70? Quando uno guarda un film degli anni ’70, si mette a ridere per come, com’è vestita in modo ridicolo la gente. O negli anni ’80 perché le donne hanno quella pettinatura da “cagnetta”, ve la ricordate? Come, come Sara Connor in “Terminator”, o tante altre dive dell’epoca; coi capelli pettinati più o meno come un barboncino – non proprio come – qualche tipo di cagnetto con la frangetta divisa davanti, tutti gonfi.

Tutti ridono per quelle pettinature lì, adesso ma all’epoca dovevano sembrare belle perché se no le donne non se le sarebbero fatte, no? E mia moglie ieri mi diceva: “eh si con le mode è sempre così, quando una cosa non è più di moda, poi, sembra ridicola”. Chiaro.

Ma non è che con i grandi valori sia molto diverso. Questa epidemia ci sta mostrando che “i nostri valori” hanno la stessa granitica importanza… di una moda. Forse, anche tutti i nostri valori etici sono soltanto mode?

In effetti, cambiano.

Quelli che credono che: “siamo figli di un Dio che ci illumina e ci mostra la retta via per la santità” credono che, dopo la morte, andiamo in Paradiso o all’Inferno a seconda delle nostra azioni.

Ecco, se è così, pensate come sarà confusionario, in questo periodo, l’Inferno e il Paradiso; l’Aldilà.

Perché… gli uomini che sono morti – cento, centocinquant’anni fa, trecento anni fa – e che erano omosessuali, erano dei peccatori e si chiamava “peccato di sodomia”; era un peccato gravissimo, associato: “l’unico peccato per il quale Dio ha, addirittura, distrutto delle città con una specie di eruzione vulcanica”. Quindi …finivano tutti all’inferno(?).

Adesso, invece, se tu sei omosessuale, non soltanto è tollerato – non è tollerato – è addirittura incoraggiato e, quindi, sei una brava persona; non sei un peccatore e, perciò, vai in paradiso.

Allora, mi immagino che, quelli che sono andati all’inferno due secoli fa, o anche il secolo scorso, perché erano omosessuali, dicano: “eh no come? A me avete mandato all’inferno perché ero un sodomita e, adesso, questi qua vanno diretti in paradiso e fanno le stesse cose che facevo io? adesso voglio andare in paradiso anch’io allora!”.

E lo stesso le donne che hanno abortito. L’aborto, fino a non molto tempo fa, era un peccato molto grave. Adesso, non è tollerato è un sacrosanto diritto, anzi è addirittura “un modo di esprimere la libertà femminile”; quindi, la donna che abortisce… paradiso. Ma le donne che hanno abortito prima, tutte all’inferno ma, adesso, vorranno andare in paradiso però.

E ci sono anche quelli che… 

Ci sono stati anche dei valori che sono stati, andati al contrario cioè che, una volta, erano dei valori sacrosanti naturalmente e, adesso, sono dei peccati; eh provate voi a cercarli, ce ne sono un sacco.

Allora, anche l’etica è una questione di mode.

Ma allora: “esiste il bene e il male?” o sono soltanto chiacchiere che cambiano con l’ opportunità? Mmh?

Quello che, gli uomini, che noi uomini di solito non vogliamo vedere – e che in un altro video ho detto che è il più importante probabilmente degli insegnamenti sciamanici – è che in realtà “nel male sta nascosto il bene e nel bene sta nascosto il male”; non si possono separare ma noi uomini, invece, vogliamo separarli… a tutti i costi.

Ma quando cerchiamo di separarli facciamo un disastro ancora peggiore. Noi non accettiamo che una cosa malvagia possa avere dei risvolti, enormemente, positivi. Mentre una cosa bella, in realtà, nasconda dei risvolti, enormemente, negativi.

Eh vedete è per questa ragione che risulta difficile, alla maggior parte delle persone, approfittare delle disgrazie.

Io ho detto che ci sono due strade per gestire una situazione spaventosa, una è quella di affrontare la propria paura e riuscire ad amare la propria paura – come ho mostrato nel Cerchio online – e, con questo, gestire la situazione in modo da averne il minor danno possibile. Da non rimanere paralizzati, dalla paura, rinchiusi in casa ma riuscire ad affrontare una situazione pericolosa, proteggendosi quanto basta ma non più del necessario; e questa è una strada buona ed un’ottima medicina.

Però c’è un’altra strada che è accessibile a pochi.

Ma non perché non sia accessibile agli altri – sarebbe accessibile a tutti ma pochi la imboccano, pochi la imboccano perché richiede un certo coraggio e, richiede, di guardare in faccia delle cose a cui facciamo fatica a guardare in faccia – l’altra strada è quella, addirittura, di capovolgere la situazione che ti fa paura, vale a dire sfruttarla a proprio vantaggio; vantaggio proprio; della propria famiglia; dei propri cari; della propria comunità.

Sfruttare la cosa spaventosa… a proprio vantaggio. Ossia, prendere il bene che sta nascosto dentro il male.

Fare questo non è facile perché la cosa spaventosa, innanzitutto, ti fa molta paura e, poi, perché ci sono proprio delle remore in noi che vorremmo, sempre, separare il bene dal male e facciamo fatica ad accettare che siano uno dentro l’altro; e, quindi, molte persone dicono:“io non posso allearmi con la pantera, perché la pantera è malvagia; vuole sterminare la mia famiglia, forse ha ucciso mio padre e mia madre anche, come posso allearmi con lei?”.

Eppure… dentro la Pantera che per noi è malvagia, c’è una grande potenzialità positiva, come dentro ogni disgrazia e, allearsi con la Pantera, significa riuscire ad accedere a questo Potere positivo.

Ma, ripeto, bisogna superare la remora che abbiamo di pensare di: “poter dividere il mondo in buoni e cattivi” dove c’è, semplicemente, “il male con cui non puoi fare nessun accordo” – in teoria perché poi si fa comunque – e “il bene che va perseguito”.

Non è così che funziona.

Non è così che funziona.

Per oggi ci fermiamo qui.

Gracias a Todo el Mundo.

Buenas Noches.





La Solitudine della Pantera

Buenas Tardes

Questo video è stato quasi impossibile da girare, per vari problemi tecnici incomprensibili, quindi, forse….e forse verrà interrotto a metà, io non lo so.

Perciò, Sciamani di solito penserebbero che c’è qualcosa in questo video che, alcune forze oscure, non vogliono venga detto. In realtà, non credo di avere in programma di dire niente di così speciale in questo video ma, forse, c’è qualcosa che è importante e a questo vecchio Uwishìn sfugge che lo sia.

Innanzitutto, ho cercato di chiamare lo Spirito della Pantera, cioè Nimúr, Spirito di Pandemia. Sono stato nel bosco per farlo, come le altre volte ma, forse, c’era rumore che veniva da un lato del bosco, c’erano dei taglialegna che stavano buttando giù alberi e, quindi, Pantera non si è fatta vedere – come tutti animali selvatici, se c’è rumore, specialmente prodotto dall’uomo, non si fanno vedere – ma Sciamani sanno che quando c’è un’impresa sembra fallire, cioè un insuccesso, significa solo che bisogna guardare da un altro lato.

In effetti, la seconda volta che ho cantato il mio Anént – Anént è un canto di Potere, ogni Sciamano ha i suoi, che Sciamani cantano per chiamare propri Spiriti Ausiliari – e seconda volta che ho cantato mio Anént, improvvisamente, subito si è alzato un forte vento. Un forte vento che ha portato giù molte foglie secche dagli alberi, che scendevano roteando come mulinelli no? Un vero spettacolo e, poi, appena cessato l’Anént, il vento si è placato di colpo e le foglie hanno smesso di cadere.

E questo quiere decir – questo significa – che la Pantera porterà via ancora molta, parecchia, gente anziana, come foglie su alberi d’Autunno e li porterà via con sé…Asì es, si.

Ma, ecco, poi c’è qualcuno che non crede nemmeno che esista la Pantera, no? Che non ci sia nessuna pandemia; io, però, la incontro e magari anche infermieri in ospedale non sarebbero tanto d’accordo. Però, io sono convinto che ognuno deve credere quel che vuole, che gli piace credere insomma, non è soltanto una frase fatta; è importante che uno abbia diritto di credere in quello che più gli piace. Io posso soltanto far notare, però, una cosa che, magari, a qualcuno può essere utile e se, invece, non gli è utile la scarta, no?

Che ci sono due modi di farsi dominare dalla paura. Uno di questi è essere terrorizzati: c’è la Pantera, c’è una Pantera in giro, che si aggira e tu ti rinchiudi in casa, non metti neanche il naso fuori, perché hai una paura da matti e così, forse, ti salvi dalla Pantera se non riesce ad entrare da una finestra. Ma è anche un modo di vivere da prigionieri, no? Tua paura crea la tua prigione, no? tu credi di imprigionare, ti chiudi tu in prigione perché hai paura.

Questo, questo è quello che stanno facendo un po’ tutti i Governi in questa pandemia, no?

L’altro modo per essere dominati dalla paura è, invece, dire che la paura non esiste; che quello di cui hai paura non c’è. “Non esiste nessuna Pantera, non c’è nessuna Pantera, perciò io posso uscire liberamente perché la pantera è un’invenzione”.

Ma… di solito, quelli che dicono che la fonte del terrore di tutti non esiste. Di solito, in realtà, sono persone molto, molto impaurite è un modo di reagire alla paura; dice che non esiste ciò di cui hai paura. Eh questo modo magari può anche funzionare finché non incroci la Pantera andando in giro perché tu sei libero, non ti preoccupi, però, sei anche indifeso in questa maniera; perché credere che un nemico non esista, ovviamente, gli da un vantaggio.

Ecco, questi – ognuno può riflettere su sua vita – questi sono entrambi due modi che, alla lunga, non fanno bene alla nostra vita: ne l’essere terrorizzati, ne dire che ciò che temiamo non esiste.

Modo migliore secondo me è, prima di tutto, venire a patti con la propria paura, questo lo abbiamo già detto – abbiamo fatto anche un Cerchio online, su questo argomento, per fare pace con le proprie paure, no? Imparare, quindi, a convivere con ciò che ci fa paura – ma un passo, ulteriore, che solo persone che hanno il coraggio di prendere il Potere fanno…. È allearsi con la paura; in qualche modo, utilizzare il Potere che la disgrazia porta con sé.

Questo Potere è molto grande e permette anche di fare molto bene, molto bene alla propria vita e alla vita di persone vicine, alla vita di altra gente.

Ma il Potere grande è pericoloso perché é il Potere della Pantera… è allearsi con la Pantera ma, alla Pantera, sempre, può bastare una zampata per farti fuori, no? O, almeno, per farti ammalare.

Ecco questa strada, tuttavia, è la strada migliore e vorrei proporre un modo sciamanico, no? di fare questo. “Come si fa, sciamanicamente, come ci si allea con, come si riesce a prendere il Potere di un’epidemia, di una disgrazia?” Lo vedremo, lo vedremo presto.

Adesso volevo, però, semplicemente invitarvi ad osservare una cosa: “la solitudine della Pantera”. La Pantera è un animale solitario e spinge noi alla solitudine, perché dobbiamo evitare contatti sociali, no? Dobbiamo stare da soli, non vedere neanche le nostre facce, no?, perché siamo mascherati, no? Etc.

Ecco, questo, questa è una cosa su cui tutti dovrebbero riflettere, no?

Perché, sicuramente, ci sono delle forze che si alleano con la Pantera per produrre dei cambiamenti in questa Società – l’ho accennato in un altro video – “quali sono queste forze?” eh chi lo sa, non mi metto a fare teorie cospirative.

Come ho detto, io credo che più che studiate a tavolino queste cose, le persone potenti riescano ad approfittarne.

Anche perché se è stato tutto studiato a tavolino, l’epidemia, allora ha ragione il mio vicino di casa che diceva: “ma se volevano cambiare la Società con l’epidemia, dovevano sceglierne una migliore”; perché questa non è che ammazza tanta gente, in realtà, fa molto male al sistema sanitario però, in realtà, come incidenza non è molto elevata.

In effetti è difficile che, questa epidemia, possa produrre grandi cambiamenti nella Società. Però, alcuni ci stanno provando.

Quali sono i cambiamenti, ne hanno parlato in tanti e tante persone molto più, più seguite, molto più importanti di me, quindi, non mi ci vorrei soffermare. C’è: dal telelavoro – che però se vivete in Italia si chiama smart-working, solo in Italia, però; non ditelo fuori dall’Italia perché si mettono a ridere. Son gli italiani che pensano, noi italiani evidentemente pensiamo che lavorare da casa…. sia molto “furbo”, non è così furbo in realtà; è molto furbo per le grandi aziende.

Comunque, questa è una cosa che volevano sdoganare.

Un’altra cosa, probabilmente, il tentativo di eliminare definitivamente la moneta fisica, per avere solo moneta virtuale, con la scusa di non usare contatto, no? Pagamenti contact less etc.

E anche questo incontra molte resistenze, quindi …. incontra molte resistenze; come anche il telelavoro ha sempre incontrato molte resistenze.

E come anche altri cambiamenti che vogliono fare tipo, ovviamente, un pensiero unico, no? Un pensiero unico pseudoscientifico che non può essere contestato; come era nel Medioevo.

E grossi cambiamenti…vedete, il fatto è che i grossi cambiamenti in un sistema democratico – forse l’ho detto in un altro video – normalmente, non si possono fare perché è richiesto l’appoggio della maggioranza delle persone. La maggioranza delle persone non ama i cambiamenti perché le anime, se non sono molto forti, hanno paura dei cambiamenti e la maggioranza delle persone non è forte. I forti sono sempre pochi, di solito.

Un po’ perché diventare forti richiede fatica e quindi, le anime sono pigre, quindi…

Ma i grandi cambiamenti in democrazia si fa fatica a farli, quindi, un modo sono le guerre ma guerre non ce ne sono e quindi epidemie.

Tanto tempo fa, questo vecchio Uwishìn o, meglio, un suo Spirito Aiutante aveva predetto che ci sarebbe stata – ancora dieci anni fa questa previsione – ci sarebbe stata… la fine di questa Civiltà sarebbe stata causata da un’epidemia seguita da una guerra, più o meno, alcuni ne hanno parlato nel nostro Forum etc, di questa cosa che io avevo detto tanti anni fa.

Potrebbe essere questa epidemia ma, questa, potrebbe anche essere la prima di più epidemie che potrebbero colpire, no? Noi siamo molto vulnerabili alle epidemie, come tipo di Civiltà; e potrebbero, potrebbe favorire delle guerre, certamente. Ma questa è la situazione, con un’epidemia è un momento buono per – un momento di crisi – per innescare dei grossi cambiamenti.

Tra i cambiamenti io notavo che molti lavori potrebbero non avere più un futuro. E facevo osservare a un mio apprendista che, in generale, questa Pantera così solitaria e che ci spinge alla solitudine, in realtà è in linea con il progresso umano; perché il progresso umano è sempre stato una strada verso solitudine. 

Non è solo questo ma è anche strada verso solitudine.

Ora, non so se qualcuno di voi lo ha mai notato, miei apprendisti non lo avevano mai notato ma voi, forse, siete più bravi. Intanto, non soffermatevi a pensare: “perché il progresso umano è strada verso solitudine”; “chi è che lo vuole”; “si può impedire”; “è giusto è sbagliato”. Se fate così, se uno si domanda subito perché delle cose… non riesce più a vederle. Vede soltanto quello che corrisponde alle sue idee o alle sue paure. Bisogna osservare senza giudicare.

In realtà, il progresso umano è una strada verso la solitudine.

Gli uomini antichi vivevano circondati da altre persone, enormemente, più di noi moderni.

Fino a qualche secolo fa, Nobili avevano bisogno di vari servi anche soltanto per vestirsi, perché gli abiti erano complicati. Così come avevano bisogno di servi per mangiare, per fare il bagno, per mangiare, perché non c’era tecnologia che aiutasse; e serviva tanta gente.

Ma come dice i Nobili? Ma la povera gente?” la povera gente, loro, erano i servi, quindi vivevano tutti insieme nelle case dei padroni, oppure, erano dei contadini e vivevano tutti insieme nelle case patriarcali, no? Con tanti figli, perché ogni figlio, sono due braccia in più nei campi e costa solo una ciotola di minestra; quindi si viveva tutti insieme.

Una volta, addirittura, i poveri dormivano tutti in una stessa stanza, anche tra gli Shuar, con cui io sono vissuto, era così. I genitori dormivano nella stessa stanza dei bambini e facevano l’amore con i bambini nel letto accanto. Se lo fai nel nostro mondo ti tolgono i figli e li danno in affidamento ma, in realtà, l’umanità ha fatto così – almeno, tutta la povera gente dell’umanità ha fatto così – fino a pochissimo tempo fa.

E questo pure da da pensare sull’importanza delle regole che noi crediamo siano fondamentali, essenziali, un tempo “dettate da Dio”.

Beh ecco… un tempo la gente viveva molto più insieme, enormemente, più insieme.

Si pensi che il poeta latino Orazio – che era noto per la sua frugalità, era un sostenitore dell’Aurea Mediocritas, cioè della “splendida moderazione” – aveva dieci schiavi soltanto per servirgli la cena.

Eh! perché era… per varie ragioni la cena andava anche servita bene e con oggetti eleganti.

Vedete, un tempo non c’erano… la vita antica era molto più scomoda di quella moderna, anche per i ricchi era scomoda e, quindi, non c’erano tante comodità, perché non c’era tanta tecnologia e, al posto, si volevano le cose belle. Cose belle, lavorate, però le cose belle sono delicate, difficili da trattare…le coppe d’argento devono essere lucidate, pulite in modo particolare – oltretutto non c’erano i saponi moderni – la vita era più complessa, per certi aspetti – più faticosa più che più complessa – e si aveva bisogno di tantissima gente.

I Nobili, ripeto, vivevano circondati da schiavi dal momento in cui si svegliavano la mattina al momento in cui andavano a dormire.

E naturalmente questi servi – prima erano schiavi poi non erano schiavi,  comunque – questi servi diventavano spesso intimi coi padroni, no? Oltre che conoscevano tutti i fatti loro.

Ma… mano a mano che si progredisce, si ha sempre meno bisogno di persone intorno; e, guarda caso, siccome se ne ha meno bisogno, non si hanno più. Noi abbiamo abiti più semplici, non abbiamo bisogno degli schiavi che ci aiutino a metterli, non abbiamo bisogno neanche della serva che li lava, perché li ficchiamo in lavatrice.

La vita più semplice, progressivamente, ci rende sempre più soli. 

La maggior tecnologia ci rende, progressivamente, sempre più soli.

Questo non soltanto nel progresso tecnologico, tutte le forme di progresso producono questo.

Una volta la gente andava a Teatro, poi, il Teatro ha preso una brutta batosta quando c’è stato il Cinema. Poi il Cinema sembrava simile ma poi è venuta la televisione e, la televisione, ha massacrato il Cinema. La gente se ne sta chiusa in casa e non si riunisce più al Cinema a vedere i film. E adesso c’è la tv via internet. La televisione ancora la guardi con famiglia, la tv via internet la guardi proprio da solo….sempre più solo.Hai sempre meno bisogno di stare con gli altri e, di fatto, non ci stai.

E’ successo questo anche nella famiglia – adesso susciterò un vespaio, no? – però, basta osservare la cosa.

Eh… una volta uomini si sposavano anche perché avevano bisogno di una moglie; qualcuno doveva occuparsi della casa, non c’erano elettrodomestici e non c’erano i microonde, non c’erano i piatti precotti.

E le donne si sposavano perché loro curavano la casa, erano preparate a quello e, quindi, avevano bisogno di qualcuno che portasse i soldi nella casa e anche che proteggesse la casa; quando c’erano le guerre etc.

 

Ma progresso del XX Secolo, “Women’s Lib” – emancipazione femminile – ha teso a rendere le donne uguali agli uomini.

Attenzione: non paritarie… Uguali!

Lo scopo non è la parità, lo scopo è l’uguaglianza, cioè che le donne fanno le stesse identiche cose degli uomini; e, quindi, i lavori di casa (per esempio) si fanno a metà a quel punto, no? “Perché mia moglie lavora in un’azienda, come io lavoro in un’altra azienda”.

Ma se la donna è uguale all’uomo e fa le stesse cose dell’uomo: “io non ho più realmente bisogno di sposarmi; perché, in realtà, posso vivere, so fare io tutte le stesse cose…so cucinare, so lavare, posso vivere da solo con, eventualmente, se mi serve, una donna di servizio, una persona di servizio. E anche mia moglie non ha più bisogno, necessariamente, di sposarsi”.

E, guarda caso, siccome questo bisogno non è più impellente, come un tempo – guarda caso – i matrimoni non durano più niente.

E, anche questo, contribuisce alla solitudine perché una volta le persone, bene o male, restavano sposate più o meno tutta la vita, quindi, condividevano insieme una vita. Adesso condividono alcuni anni e poi si lasciano e vedono, vanno con altre persone e, quindi, sono un po’ come persone che si conoscono su un treno, il legame è molto minore, non parliamo d’amore, soltanto il legame è molto minore.

E questo fa parte del progresso perché, in realtà, non c’è più bisogno dell’altra persona; perché l’altra persona è uguale a te.

Ci si sposava anche, naturalmente, perché si voleva avere dei bambini e la madre doveva accudire ai figli, creare un ambiente accogliente per la famiglia; in questo erano specializzate le donne.

Ma adesso le donne sono uguali agli uomini e gli uomini uguali alle donne.

Ci sono programmi televisivi che ti insegnano a prendere le caratteristiche utili dei gay, cioè degli omosessuali, no? Che hanno caratteristiche miste, in qualche modo, maschili e femminili; quindi… il gusto per l’eleganza, che gli uomini magari non, non hanno, o magari per accostare colori in casa e, così, non hai più bisogno neanche della donna che si prende cura della casa.

Tutto il progresso tende ad un aumento, sempre maggiore, della solitudine in cui tu non hai più bisogno di nessuno. “C’è una compensazione in questo fatto, no?” Oppure “è così punto e basta?”.

Ecco, lascio a voi questa questione.

Gracias a Todo el Mundo.

Buenas Tardes

C’è una regia occulta dietro la pandemia?

Buenas Tardes.

Ho ricevuto vari messaggi, sia pubblici che privati, tutti molto interessanti.

C’è chi crede che ci sia una regia occulta, da parte di esseri, quindi, potentissimi che tessono le fila della pandemia e chi, invece, più che altro ha molti dubbi; i dubbi sono sempre una buona cosa, quando uno deve decidere cosa fare. Quando uno ha già deciso, in un modo o nell’altro, cosa fare… i dubbi è meglio che li mette da parte; perché, se vai in guerra ed hai dei dubbi, qualunque sia la tua strategia, sia buona o cattiva, vai incontro ad una disfatta sicura.

Però, adesso io vorrei raccontarvi una storia; è una storia Shuar – Shuar sono Popolo dell’Amazzonia di grande tradizione sciamanica. Io sono un Uwishín Shuar, uno Sciamano Shuar – e questa storia si svolge al principio del tempo, quando in un villaggio Shuar, per la prima volta… un uomo si ammalò.

Nessuno aveva mai visto una malattia, non sapevano cosa fosse un inferno ed erano molto spaventati, naturalmente, tremendamente spaventati e si misero a discutere su cosa fare. Sapevano che c’erano due Uwishín nel territorio e, gli Uwishín, si occupano di cose misteriose; niente era più misterioso di questa malattia e, quindi, pensarono: “dobbiamo chiamare uno di loro”.

Non potevano chiamarli tutti e due, perché i due Uwishín, che si chiamavano Kaya e Titikréaz, non si amavano tra di loro.

E, allora, stanno a discutere su chi chiamare, non riuscendo a decidersi – non avendo neanche gli elementi – andarono al fiume, presso una cascata e interrogarono Arútam – cioè Arútam è un Grande Potere Divino che si esprime, in questa realtà, in molte forze diverse che sono gli Arútam; che hanno, però, tutte la stessa Potenza divina dentro. Qui, non viene detto come si manifesta Arútam, soltanto Arútam – e Arútam dice: “Chiamate l’Uwishín Kaya, per risolvere vostri problemi. Non chiamate, invece, Titikréaz che è vostro nemico”. Tutto qui.

Allora, decidono che devono chiamare Kaya ma devono mandare un messaggero – visto che non c’era ancora What’sapp – e c’era un ragazzo, nella tribù, che si vantava di saper correre meglio di chiunque altro. Si chiamava Sesénk.

Era uno piuttosto fanfarone che faceva abbastanza lo spaccone, però, quelli che hanno questo atteggiamento, spesso, conquistano la gente e, quindi, si convincono a mandare lui ma – ahimè – lui non correva affatto veloce come diceva; era un millantatore e per di più, quando si trovava di fronte ad un ostacolo, come un tronco caduto, una roccia – e nella Selva è pieno di questi ostacoli, tronchi caduti specialmente, ce ne sono un sacco – lui doveva sempre girargli intorno, perché non era capace di saltare. Quindi, non potendo saltare e dovendo girare intorno ad ogni tronco caduto etc, ci metteva un sacco di tempo e, perciò, Kaya non arrivava.

E la gente comincia a diventare nervosa e, qualcuno, comincia a dire: “vedete questo è un segno degli Dei, non dovevamo chiamare Kaya, abbiamo sentito male alla cascata” e altri dicevano: “non è vero, bisogna che abbiamo pazienza”.

Però, intanto, si stava ammalando altra gente e, quindi, la situazione diventava sempre più disperata. Non sapevano assolutamente cosa fare e, ad un certo punto, dicono: “sentite, chiamiamo Titikréaz, qui perso per perso… qualcosa dobbiamo pur fare”.

E allora, questa volta, cercarono di non affidarsi ad uno spaccone e scelsero, invece, un giovanotto, un altro giovanotto che si chiamava Tinkisháp e che si diceva sapesse correre molto bene. Mandarono Tinkisháp il quale, effettivamente, correva veloce e saltava e correva di corsa e balzi … come un saltamontes – come una cavalletta – e quindi arrivò prestissimo da Titikréaz e lo riportò indietro, perché Titikréaz fu ben felice di venire ad aiutare gli uomini.

E quando Titikréaz arrivò preparò il Natém – cioè l’Ayahuasca. la Pianta Sacra Visionaria dell’Uwishín – bevve l’Ayahuasca, chiamò i suoi Spiriti aiutanti, i suoi Tsèntsak e, poi, cominciò a soffiare gli Tséntsak – ffffuuuu – sul corpo dell’infermo. E soffiava gli Tsèntsak sul corpo dell’infermo e, poi, pronunciò queste parole: “d’ora in poi, gli uomini si ammaleranno da bambini; e si ammaleranno da grandi; e si ammaleranno da vecchi; e si ammaleranno, perfino, nel grembo della loro madre. Así es”.

Appena ebbe pronunciato queste parole comparve sulla porta Kaya che, finalmente, era arrivato – l’altro Uwishín – che vedendo quello che accadeva esclamò: “Cos’è mai questo?” e, detto ciò, si trasformò in un pietra, una piedra negra – una pietra nera.

A quel punto, Arútam parlò di nuovo e disse: ”Se aveste avuto la pazienza di aspettare Kaya e Kaya avesse fatto lui, la celebracion chamanica – rito sciamanico – gli uomini non si sarebbero più ammalati, ne sarebbero morti. Sarebbero stati forti come una pietra, forti come la piedra negra – la pietra nera – ma siccome è stato Titikréaz, il vostro nemico, a fare la sesion chamanica, allora, d’ora in poi, come lui ha detto, vi ammalerete a tutte le età e quando troverete la cura per una malattia, ne verrà una nuova e, quando avrete curato anche quella, ne verranno altre. Ed ogni volta che qualcuno morirà di malattia, gli uomini si incolperanno, gli uni con gli altri, di aver fatto una brujeria – una stregoneria – contro la persona che era morta e, così, alle malattie seguiranno dissidi e guerre”. Cosí fu detto.

Gli Shuar erano piuttosto frustrati e, dovendo sfogare la loro frustrazione su qualcuno, se la presero, innanzitutto, con il povero fanfarone di Sesénk – che si era vantato di saper corre come, invece, non sapeva fare – e lo riempirono di botte, gli diedero tante di quelle botte che si trasformò in un unico livido e, quest’unico livido, diventò un coleottero negro – un coleottero nero – che si chiama Sesénk in lingua Shuar e che vive nei tronchi marci, quelli che lui… non sapeva saltare.

E poi, se la presero, naturalmente, anche con Titikréaz – l’Uwishín cattivo che li maledetti – e cominciarono a pestarlo, a colpirlo, a prenderlo a calci, a pestarlo  sotto i piedi e lui, per sfuggire al massacro, si tramutò in una langosta – in una locusta, una cavalletta che  ha, sulle zampe dietro, dei lunghi aghi che la proteggono e, come cavalletta riuscì a sfuggire ai colpi e poi a saltare e volare via.

E pensò: “io son dovuto diventare una locusta, per scappare ma come langosta io chiamerò, mi moltiplicherò e chiamerò tutte le altre langostas e, come sciame di locuste, noi potremo calare sulla vegetazione dove vivono gli uomini e divorare tutto e provocare grandi carestie; così avrò trovato un nuovo modo di colpire l’uomo che è mio nemico”.

E, intanto, Tinkisháp – il ragazzo che era riuscito a chiamare Titikréaz – ha pensato: “non vorrei adesso, vista la mala parata, che se la prendano anche con me perché ho portato qua Titikréaz, lo sciamano cattivo”. E, quindi, pensò bene di scappare via prima che se la prendessero anche con lui; e scappò via saltando, saltando e correndo molto veloce, tanto che si trasformò in un grillo.

Ecco, questa è la storia. Come i Padri l’hanno raccontata a me, così, io la racconto a voi. Esto solo es.

Non mi piace commentare i Miti, però, vorrei far notare soltanto che lo sciamano cattivo Titikréaz – anche se non è proprio un rettiliano, magari un insettiano, una grossa locusta – non è un essere superiore, no? Viene anche pestato. Il suo Potere non sta nell’avere capacità divine, in modo da fare andare tutto come sta nei suoi piani. Il suo Potere sta nello sfruttare le occasioni. Vedete che lui sfrutta la malattia per fingere di curare gli uomini e maledirli. Sfrutta il fatto che si siano affidati ad uno spaccone come Sesénk e che, quindi, Kaya sia in ritardo e poi, perfino, quando viene pestato… sfrutta il fatto di dover diventare, per disgrazia, una locusta; in modo da trovare un altro modo per perseguitare i suoi nemici.

Il vero Potere…

Vedete, voi potete credere che gli esseri potenti della terra, magari malvagi, abbiano poteri soprannaturali e dirigano tutto dietro le quinte come fossimo marionette.

Ripeto, ci vogliono poteri soprannaturali per questo, perché gli uomini, quando fanno questo, semplicemente le cose non vanno mai per il verso giusto; e, quindi, non accade mai – la cosa ti sfugge di mano – non accade mai quello che avevi preventivato.

Allora, puoi credere che loro hanno poteri soprannaturali ma se tu credi questo…diventi una vittima, vivi come una vittima.

Oppure, molto più utile riconoscere, come in questo mito, che il Potente non ha – o anche il Potente malvagio – non ha poteri soprannaturali, semplicemente sa sfruttare le occasioni; ma non sa sfruttare le buone occasioni, come tutti, sa sfruttare quelle cattive – lì è il Vero Potere – e le gira a proprio vantaggio. E ogni volta che il suo piano incontra un intoppo e va per la via sbagliata, lui sfrutta la disgrazia per una contromossa.

E’ il Potere di allearsi con la Pantera.

Ha anche un altro vantaggio che sono in pochi a farlo. Durante le disgrazie, le persone si chiudono in casa, i pochi che escono per allearsi con la Pantera, non trovano molta concorrenza.

Vorrei, la prossima volta, ritornare su questo argomento.

Per oggi basta così.

Gracias a Todo el Mundo.

Buenas Tardes.

Il Ritorno della Pantera

Buenas tardes.

Come questo vecchio Uwishín, vecchio sciamano, aveva detto, la pantera ha ricominciato a cacciare a mani basse Perché è venuta la stagione un pò più fredda. Aveva smesso in tarda primavera non per il lockdown, ma semplicemente Perché veniva caldo e la pantera come tutte le influenze preferisce non cacciare col caldo o cacciare poco, e adesso ha ripreso naturalmente vigore. E adesso di nuovo si segue tutta la stessa strategia – si fa per dire – della primavera, ossia buona parte dell’Europa è in lockdown. La Svizzera ancora no ma manca poco…. Ma qui si tratta di salvare delle vite umane, anche se sono vite di persone di età un pò avanzata… Comunque si tratta di salvare delle vite umane.

Ma il lockdown non serve a salvare vite umane. Forse ve lo vogliono far credere alcuni, ma non credo che nessuno al potere davvero pensi che il lockdown riduce i contagi. Perché? Perché la pantera durante il lockdown non è che muore. Se la pantera morisse si… ma trova sempre un pochino da cacciare e comunque il lockdown non è abbastanza lungo, dovrebbe durare un anno per farla morire di fame! E quindi quando le porte si riaprono la pantera ricomincia a cacciare come prima. Anzi un pò più di prima no per rifarsi del tempo perduto, ha un pò di fame arretrata. Il lockdown non serve a ridurre i contagi, serve a diluirli nel tempo. Così lo scopo non è quello di salvare le persone; lo scopo è di salvare gli ospedali. Perché se ci sono troppi contagi gli ospedali naturalmente finiscono in sovraccarico. Facendo un lockdown la curva dei contagi si appiattisce, i contagi si diluiscono di più nel tempo e poi quando si aprono le porte riaumentano ma, prima che ritornino ci mettono un pò per aumentare abbastanza e quindi gli ospedali ce la possono fare, dopodiché se aumentano troppo devono fare un altro lockdown fino a che non arriva la primavera. 

Il lockdown indirettamente può salvare qualche vita nel senso che se gli ospedali sono pieni, può essere che non puoi curare delle persone che invece potrebbero essere salvate ma, niente più di questo. Il numero di contagi resterà circa lo stesso alla fine della guerra, no?

Se il problema è salvaguardare gli ospedali che non ce la fanno a sopportare il carico, perché durante l’estate, visto che sapevano che sarebbe tornata la pandemia, che la pantera sarebbe ritornata, altrimenti se non lo sapevano bastava che chiedevano a questo vecchio Uwishín e glielo diceva… Certo che tornava col freddo è un influenza! Se lo sapevano Perché non hanno sfruttato l’estate per potenziare gli ospedali e soprattutto per ingrandire le zone di terapia intensiva no? Reclutando magari altro personale, anche reclutandole nel terzo mondo, Perché non hanno fatto questo? Sarebbe costato molte centinaia di milioni, forse miliardi si ma molto molto meno di quanto costerà alla crisi economica nel corso dei prossimi anni, Perché l’effetto della crisi provocata dai lockdown non è semplicemente quello immediato è un’onda –come l’onda di cui parlavamo in un altro video – è un onda un onda lunga, ci metterà anni per mostrare un pò alla volta tutte le conseguenze in tutti i campi: prima colpirà alcuni, poi colpirà altri, poi colpirà altri ancora. Perché allora non hanno potenziato gli ospedali, qualcuno qui anche in Svizzera l’ha anche scritto sul corriere del Ticino, però non si capisce come non l’avevano scritto anche in primavera. Io in primavera avevo detto questa stessa cosa che hanno scritto. Perché non si potenziano gli ospedali? Possibile? Dunque Perché in Italia dicono sono stupidi i governanti ma, non è solo in Italia che non hanno fatto niente per la struttura ospedaliera, neanche nel resto d’Europa, neanche in Svizzera dove i soldi ci sono e non occorre fare acrobazie contabili per riuscire ad avere il denaro necessario per pagare questi nuovi ospedali etc. Non è stato fatto da nessuna parte, possibile che siano tutti stupidi? Beh, quando sembrano tutti stupidi mi domando invece se lo stupido non sono io. 

Vedete, credo che qualcuno qui naturalmente stia cercando di sfruttare la pandemia. Perché quelli che sono realmente potenti sulla terra non sono coloro che sfruttano le buone occasioni. Sono coloro che sfruttano le cattive occasioni, cioè le disgrazie. Ecco vedete… io non sono un complottista. Penso che i complottisti siano molto ingenui, loro credono che ci siano delle persone potenti che sono come degli dei, i quali decidono quello che deve accadere nel mondo, tipo creano un virus artificiale, lo diffondono artatamente e in modo tale che provochi le conseguenze che loro vogliono, in modo che poi queste conseguenze provochino altre cose che loro vogliono in modo da pilotare tutto, tutta la storia del mondo. 

Questo è molto ingenuo. Non ci sono uomini così potenti, perché nessuno ha il potere degli dei. Se cerchi di pilotare le cose in modo che vadano come tu desideri succede sempre qualcosa che si mette per traverso e vanno in un’altra maniera. Durante la fine degli anni trenta non credo che ci fosse qualcuno in Europa che veramente desiderava la guerra con la Germania, tanto meno con la Germania alleata con l’Italia. Almeno con la Germania e con l’Italia neutrale, o con l’Italia alleata con il resto dell’Europa, semmai. Nessuno voleva quella guerra però vennero fatti un sacco di errori clamorosi che spinsero nella guerra. Non c’è gente che è così potente, non ci sono dei. Spesso i complottisti immaginano che le persone potenti siano gente di un’altra razza, come… Alcuni lo credono davvero, credono che siano dei rettiliani, qualcosa così. 

Non sono di un’altra razza, sono come me e voi, solo che loro, le persone veramente potenti sono quelle che sfruttano le disgrazie. Ripeto questo concetto: il segreto della grande fortuna non è sfruttare le buone occasioni come si crede di solito. Sfruttare le buone occasioni tante persone sono capaci di farlo, ma chi sfrutta le buone occasioni avrà media fortuna, perché poi quando arrivano le disgrazie la sua fortuna calerà di nuovo quindi andrà all’indietro e dovrà fare sforzo poi per tornare in avanti e quindi si mantiene sempre su una media fortuna. Quelli che hanno grandissimo potere, grandissima fortuna sono

quelli che sfruttano le cattive occasioni, ossia quelli che sfruttano le disgrazie, anche le proprie disgrazie. Perché dentro la disgrazia c’è un grande potere, molto più grande di quello che c’è nella buona occasione. Tutto sta a volgerlo a proprio vantaggio e in più sono pochi quelli capaci di sfruttare le disgrazie. La maggior parte di fronte alle disgrazie rimane sbigottita o è impaurita o si rinchiude dentro casa spaventata come durante coronavirus, c’è la pantera fuori e hai paura e stai chiuso dentro casa. Poi riesci con cautela e poi ti rinchiudi di nuovo in casa ma, quelli davvero furbi, quelli che davvero hanno grande potere sfruttano la pantera, decidono di fare un’alleanza con lei. Non credo che ci sia qualcuno che ha causato la pandemia apposta per ottenere degli scopi speciali, credo che ci sia qualcuno che sta sfruttando la pandemia, coglie l’occasione è lì il vero potere, la pandemia è arrivata per vari motivi, la madre terra ha buone ragioni per diffonderla, può essere stata creata in laboratorio come no ma, comunque si è diffusa e qualcuno adesso, sta armeggiando per sfruttarla a proprio vantaggio, per sfruttarla in modo da produrre nella società dei grossi cambiamenti radicali.

Perché vedete nelle democrazie c’è un piccolo difetto – non è l’unico: che non è possibile fare cambiamenti radicali, perché la maggior parte delle persone ha paura dei cambiamenti. Tutte le anime delle persone deboli più fragili hanno paura del cambiamento, anche del cambiamento che sembra molto positivo, anche il cambiamento positivo. E siccome la maggioranza delle persone è debole o fragile, ed è la maggioranza a trionfare, a eleggere i propri rappresentanti in una democrazia, tu devi avere l’appoggio della maggioranza per governare… non riesci a fare grossi cambiamenti perché la maggioranza ha paura, l’unico modo per fare grossi cambiamenti sono le guerre. Ma nel nostro mondo le guerre sono molto difficili, sono sempre molto localizzate e quindi difficilmente fanno enormi cambiamenti. Un’altra cosa che può provocare grossi cambiamenti sono le epidemie che funzionano come fossero guerre, come potete vedere e l’abbiamo già detto in altri video. Allora qualcuno qui non ha provocato l’epidemia, ma la sta usando per produrre enormi cambiamenti nella società che altrimenti non sarebbe possibile attuare. Sono cambiamenti economici, cambiamenti sociali e cambiamenti di pensiero. Quali cambiamenti? 

Beh di questo vorrei parlare in un altro video successivo. Qui mi premeva sottolineare che il vero potere sta nello sfruttare le disgrazie, quindi avevo già detto che la pantera avrebbe poggiato il suo potere sulla paura quindi che non bisogna averne paura. Questo non vuol dire non proteggersi – questo vuol dire essere incoscienti – significa non averne paura, se tu ne hai paura ti morderà. Proteggersi ma senza aver paura e senza soprattutto dimostrala. Ma questo, abbiamo fatto un cerchio online per questo scopo che è andato piuttosto bene. Molto bene devo dire. C’è stato grande potere nonostante non ci fosse nessun contatto fisico diretto tra di noi. Addirittura delle persone sono state fisicamente male a causa del forte passaggio di potere, è una cosa buona Perché provoca una purificazione. Superare la paura è solo il primo passo. Il secondo passo è riuscire a volgere la disgrazia, cioè il potere della Pantera a proprio vantaggio. 

Ho già detto che le persone di grande potere sono quelle che riescono a fare questo, come quelli che si arricchiscono durante le guerre. Ora questa può sembrare una cosa brutta, e spesso lo è – gli accapparratori per esempio che nascondono durante le guerre le merci, il cibo etc. per poi rivenderlo a caro prezzo, e i borsaneristi, quelli che vendono cibo a borsa nera che se non speculano troppo non è detto neanche che non sia una cosa cattiva – ma ci sono anche quelli che alla fine di una guerra si mettono nell’edilizia per ricostruire, molti si sono arricchiti così, e questo di per sé non è una cosa cattiva, anzi aiuti la ricostruzione, aiuti la comunità.

Il potere di una disgrazia può essere usato sia in modo immorale, sia in modo buono. Questo sta sempre a voi come usarlo e io dico che va sempre usato in modo morale in modo etico, cercando di fare del bene anche agli altri. Perché altrimenti ci sarà, se non si farà questo, ci sarà un ritorno negativo, un’onda di ritorno negativa. Tu forse farai fortuna ad esempio col denaro ma avrai disgrazie in altri campi. 

Però per ottenere veramente il potere nella vita è necessario sfruttare l’occasione negativa, sfruttare la disgrazia, Allora il secondo passo da fare nei confronti della pantera è quello sciamanicamente di riuscire a venire a patti con la pantera: fare un’alleanza con lei. Un’alleanza con la pantera può sembrare brutto come allearsi con uno Spirito cattivo. Ma la pantera non è di per sé uno Spirito cattivo: è cattivo per noi perché mangia esseri umani, ma,,, è come il gatto è cattivo per il topo. Anche lei ha bisogno di mangiare no? In realtà lei mangerà comunque. Non è possibile eliminarla fino a che non ci sarà un vaccino probabilmente, e ancora ci vorrà del tempo. Allearsi con la pantera significa riuscire a trarre qualcosa di buono dal suo potere. Si può trarre qualcosa di buono anche che va a tuo vantaggio, e se possibile che vada a vantaggio anche di altre persone – non solo proprio. 

Questo è quello che su cui vorrei invitarvi a riflettere.

Gracias a todo el mundo.

Buenas Tardes.




Ironia e Pandemia

 

Buena tardes.

Nessuno ha notato l’ironia che c’è in questa epidemia di COVID? Nessuno se ne è reso conto?

Pochi anni fa la gente ha alzato la voce, specialmente in Europa sono state fatte leggi importanti per impedire l’utilizzo di mezzi, di strumenti, di oggetti usa e getta. perché gli oggetti usa e getta distruggono l’ambiente, distruggono alla fine la nostra stessa sopravvivenza. È essenziale per la nostra esistenza eliminare tutti gli oggetti usa e getta. Poi arriva il COVID e viene ordinato a tutti di indossare tantissime mascherine usa e getta, alle fabbriche di produrne il più possibile di mascherine usa e getta, milioni di mascherine usa e getta che vanno usate dappertutto, anche per strada. Senza contare che naturalmente trenta anni fa l’introduzione degli oggetti usa e getta era considerata una grande conquista dalle stesse persone che poi dopo… va beh… e nessuno ha notato che questi stessi uomini Europa specialmente hanno alzato la voce e fatto di nuovo delle leggi importantissime per impedire a tutti di girare travisati – vuol dire con i lineamenti non visibili del viso, quindi mascherati – guai a girare travisati perché naturalmente c’è il pericolo del terrorismo e poi è importante che le persone si facciano riconoscere, debbono essere riconosciute perché così tutti possiamo stare tranquilli, poi arriva il covid e tutti devono girare travisati è assolutamente obbligatorio girare anche per strada travisati, guai ad entrare in un negozio o in una banca senza essere mascherati come i banditi dei film di cowboy. 

Nessuno nota l’ironia? È divertentissimo, gli dei ci stanno prendendo in giro, si stanno facendo matte risate alle nostre spalle! Nel momento in cui noi alziamo la voce dichiarando questo o quel valore, il valore dell’eliminazione delle cose usa e getta, il valore della visibilità dei tratti della faccia, ci propongono una sfida che ci spinge di colpo a capovolgere di colpo tutti i nostri valori e a farlo con totale spudoratezza oltretutto. 

Noi siamo abituati a credere che c’è lassù nel cielo un dio che ci ama, di sicuro ci sono un dio degli dei che ridono di noi, questo certamente, perché questa sfida sembra fatta di proposito per metterci in mutande e prenderci in giro. Vedete essere sciamani non è niente di particolarmente complicato no? Uno diventa sciamano quando riesce a cambiare la sua prospettiva, deve avere un capovolgimento di prospettiva e cambia il punto di vista assumendo un punto di vista che è come se si mettesse di lato, un punto di vista che non si assume mai nella vita, se succede questo diventi sciamano, e allora sciamani propongono alle persone di spostare un pochino il proprio punto di vista, perché… questa epidemia è una buona occasione per farlo, avete notato? L’ho anche scritto su Instagram mi pare tempo fa, quando durante il lockdown c’erano filmati di animali gioiosi che correvano per le strade o sulle spiagge… Ecco gli animali ci odiano, ci odiano proprio e quando siamo rinchiusi in casa loro finalmente sono felici perché non li angariamo, li opprimiamo, gli rubiamo l’ambiente, glielo distruggiamo. 

Gli uomini pensano di essere stati creati da un dio buono che li ama… Ma se invece fossimo noi i cattivi? Gli animali ci odiano come si odia un oppressore malvagio, quello che ti auguri che alla fine del film finisca ucciso dal buono. 

Ecco se fossimo noi i cattivi? Vedete noi siamo scimmie dopotutto, siamo una razza di scimmie, ora chi ha vissuto nella giungla conosce le scimmie, non c’è animale più brutto delle scimmie, intanto sono brutte, confrontate una scimmia con una tigre! E poi sono ladre e vigliacche anche, perché agiscono in gruppo, da sole sono codarde fanno dispetti, senza motivo ti attaccano, ti fanno anche del male, senza ragione, soltanto per divertimento, e lo fanno in gruppo perché da sole invece sono codarde, come i teppisti, sono tra gli animali più schifosi. Chiunque viva nella giungla vi dirà così, che sono tra gli animali più schifosi e noi siamo una razza di scimmie e abbiamo conquistato il mondo. Siamo abituati a pensare che noi siamo i buoni, creati da un dio che ci ama. Anche qui non si nota l’ironia, dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza e gli ha detto che doveva dominare l’universo e questa notizia chi la riporta? L’uomo! Ma guarda! 

Se avessero detto nella Bibbia o in un altro testo sacro che al centro dell’universo c’erano le vacche e l’avessero detto vari autori, vari testi sacri, che le mucche erano al centro dell’universo, avremmo potuto crederci che motivo avevano di dire una balla del genere, nessun vantaggio, ma guarda caso l’uomo dice che l’uomo è al centro dell’universo amato da dio, è come dire che è morto un condottiero e un soldato dice: il condottiero è il nostro grande capo prima di morire mi aveva rivelato chi deve prendere il comando. Chi? Io! Ma guarda un pò , che strano! Nessuno nota l’ironia di questa cose naturalmente. 

Se fossimo noi, ripeto, i cattivi? Se noi avessimo trionfato nel conquistare parzialmente e distruggere il mondo perché in realtà non succede come al cinema che vincono i buoni ma che in realtà invece vincono i cattivi? E noi per vincere siamo diventati cattivi? Perché non sono i buoni a vincere ma i cattivi? Una donna qualche settimana fa mi ha detto: “noi nella vita, fino al momento della morte ci sforziamo di capire”. Ma davvero? Però la verità non è complicata, come mai facciamo così fatica a capirla? La verità non è complicata, come faccio a dirlo?

Perché non è complicato è semplice! Guardate prendete una persona complicata e che vi dice di ogni cosa che è complicata, non fidatevi mai di quella persona! Perché sicuramente vi deluderà o vi tradirà, vi mollerà nel momento del bisogno o vi ingannerà perché ha sempre una scusante perché le cose sono complicate. Quindi quando le cose sono complicate è un ottima scusa, noi le complichiamo apposta per non poter vedere la verità o per poter fare i nostri comodi. 

Il mio primo maestro la prima cosa che mi disse, lui mi aveva chiesto quale era il mio problema maggiore, e io li dissi: “è una storia lunga!” Lui disse: “Eh no! Non c’è niente di importante nella vita che non si possa dire in dieci parole!” Allora quella donna mi diceva: eh noi tutta la vita, lo diceva sinceramente, tutta la vita cerchiamo, ci sforziamo di capire”, e se invece fosse che noi tutta la vita ci sforziamo di non capire? Che complichiamo le cose per non vedere una realtà, una verità molto semplice ma che non ci fa affatto comodo? Se noi per tutta la vita ci sforzassimo fino al momento della morte di non capire?

¡Gracias a todo el mundo!

Buenas noches

Sofferenza e insuccessi di origine famigliare

Buenas tardes.

Forse, penserete che voglia parlarvi del COVID-19 e del ritorno della Pantera e, invece, no es así.

Affronteremo questo argomento ma fra qualche giorno, in un altro video.

Oggi, invece, mi preme parlare di un argomento che avevo anticipato già nello scorso Cerchio, quello degli Antenati e anche in un altro video; ossia che, dopo l’Estate, mi sarei voluto occupare di problemi di malattia, sofferenza, o insuccessi ripetuti, o sfortuna… dovuti a motivi famigliari.

Questo può sembrare molto ovvio e uno può pensare a: “una madre opprimente, o molto protettiva che fa sì che il figlio abbia problemi, poi, di rapporto con le donne perché la madre lo ha, di fatto, castrato; o insuccesso sul lavoro per la stessa ragione”. Oppure, “una figura paterna troppo ingombrante; un modello troppo difficile da eguagliare che pure spinge all’insuccesso”. 

No, niente del genere che si possa leggere in modo psicologico.

Perché, le questioni di cui mi voglio occupare,  qualche volta possono anche riguardare lo stretto nucleo famigliare: madre, padre, fratelli ma, di solito, risalgono ai nonni, bisnonni, trisavoli o anche più indietro e, naturalmente, non puoi avere problemi di relazione con una trisavola, no? Non l’hai neanche conosciuta.

Facciamo subito un esempio:

“Una donna che sposa, per amore, un uomo che la picchia ma anche la madre aveva sposato un uomo che la picchiava e, anche la nonna, aveva sposato un uomo che la picchiava”.

Beh, qui la matrice psicologica è evidente, no? è la solita storia che “una ragazza finisce sempre per sposare il proprio padre – cioè qualcuno che somiglia al padre – e, quindi, siccome il modello paterno  è di un uomo autoritario e violento, finisce per sposare un uomo che, magari, sembra diverso dal padre ma in realtà… è autoritario e violento”.

Eh è semplice, la natura psicologica è chiarissima e del tutto soddisfacente, no?

Si, peccato che è sbagliata.

Perché dico che è sbagliata? Beh, anzitutto, gli antichi al tempo, non so, della Controriforma avrebbero detto del tutto diversamente. Avrebbero detto che: “le donne della famiglia hanno/ sono inclini a farsi possedere da Satana o dai suoi demoni e, questa inclinazione, viene da una loro, probabilmente, indulgenza connaturata – quindi ereditaria – alla lussuria ed alla lascivia. D’altra parte si erano sposate anche per amore e l’amore è legato alla passione, quindi lascivia.

E, naturalmente, i mariti sentendo che le mogli sono, in qualche modo, possedute da Satana – e infatti sono anche disobbedienti, segno tipico di possessione diabolica – le battono per scacciare via i demoni dal loro corpo”.

Una lettura altrettanto perfetta. 

Beh qualcuno mi dirà, naturalmente, che: “la lettura moderna è molto più sensata di quella antica”; ah si, per noi! Per gli antichi è molto più sensata la loro.

La nostra, ci sembra sensata perché risponde all’immaginario moderno psicologico.

Mentre l’antica era sensata, per loro, perché rispondeva al loro immaginario, in cui, il Mondo era diviso nel bene e nel male; il bene dominato da Gesù Cristo, il male da Satana ed il sesso apparteneva, soprattutto, al male.

Eh ma qualcuno, naturalmente, mi opporrà che: “noi antichi siamo più saggi, abbiamo più conoscenza… Noi moderni – scusate – siamo più saggi, abbiamo più conoscenza degli antichi e, quindi, la nostra lettura è migliore”. 

Ah, davvero siamo più saggi?

Si, cioè, c’è un’evoluzione progressiva nel tempo? Ehm bello, si, molti ci credono ma non è vero neanche questo.

Basta pensare… Controesempio: il sesso.

Noi moderni siamo molto disinvolti, riguardo al sesso, c’è molta tolleranza sessuale; è stata sdoganata anche l’omosessualità che era sempre stata condannata; è accettata la promiscuità sessuale e, spesso è anzi, incoraggiata. Al tempo della Regina Vittoria, dell’età Vittoriana, o della Controriforma, il sesso , invece, doveva essere imbrigliato; era considerato qualcosa di, tendenzialmente, maligno; era meglio farlo soltanto per procreare; l’omosessualità era, assolutamente, stigmatizzata come peccato gravissimo.

E noi siamo più saggi di loro.

Eh già! Ma…  nell’Impero Romano, la sessualità era molto libera, c’era: un’enorme promiscuità sessuale; un’enorme tolleranza da questo punto di vista; anche l’omosessualità era, assolutamente, tollerata e, quindi, loro erano più saggi di quelli della controriforma che, però, sono meno saggi di noi.

Forse gli antichi erano, addirittura, più saggi di noi perché avevano più disinvoltura riguardo al pudore. elle Terme andavano insieme uomini e donne ed erano totalmente  nudi e facevano il bagno insieme etc.

Quindi…

Non è affatto vero che c’è un’evoluzione continua.

Allora, la visione che hanno quelli della Controriforma, riguardo alle donne – nonna madre figlia –  che vengono picchiate è altrettanto accettabile di quella moderna psicologica.

Mi si dirà, naturalmente, che “forse i moderni non sono più saggi degli antichi ma hanno maggior conoscenza”.

Quindi noi, oggi, “abbiamo la conoscenza scientifica e la psicologia, che è una scienza, ci dice che le cose stanno così e, naturalmente, una scienza è molto più… ha maggior autorità di una credenza religiosa”.

Eh sì.

Potrei anche essere d’accordo peccato, però, che la psicologia non è una scienza.

Cioè, non è una scienza Galileiana che ti può dire che “se prendi un peso di piombo e lo lasci cadere, da una torre, cadrà/aumenterà la sua velocità con un’accelerazione di 9,8 m/s²; e sarà sempre così”.

E chiunque…

Questa affermazione scientifica è inconfutabile. Perché inconfutabile? Perché chiunque può provare ed otterrà sempre questo risultato, si può misurare; quindi chi la confuta, chi prova a negarlo è fuori di testa.

Ma questa è la scienza Galileiana ma la psicologia non è scienza; non fa previsioni su… non è in grado di prevedere come cadrà un pezzo di piombo da una finestra. 

La psicologia non è in grado di prevedere niente del futuro; è in grado di prevedere il passato.

Sì, il passato lo prevede benissimo. Per esempio: “può spiegare quello che è successo riguardo alle tre donne che adorano i mariti che le picchiano”; a posteriori ma ….a spiegare il passato sono capaci tutti.

Voglio dire, anche la teoria dei “diavoli che possiedono  le donne” spiega il passato, spiega quello che è avvenuto. Nessuna delle due è in grado di fare previsioni sul futuro, ovviamente ma il passato lo spiegano entrambe.

Ecco, quindi, la psicologia non è una scienza, perciò non deve essere accettata come una verità scientifica, si tratta di filosofia; non è altro che filosofia che usa un linguaggio scientifico e che, adesso, spacciano per scienza ma non è così… è solo filosofia.

E le filosofie sono teorie che ad uno possono piacere e ad un altro no.

Io sostengo che la lettura psicologica di queste tre donne che sposano mariti che le picchiano… è sbagliata.

“Perché dico che è sbagliata?”, perché queste ricorrenze famigliari e ce ne sono molte e solo alcune si possono spiegare psicologicamente, se ad uno gli piace tanto la psicologia; altre, non è possibile spiegarle psicologicamente ma sono, sempre, ricorrenze famigliari.

Faccio un altro esempio:

“Una donna che sposa per amore un uomo che, però, muore giovane – a 28 anni –  ma anche la madre aveva sposato un uomo – il padre di questa ragazza – che era morto giovane, di malattia – mentre il marito della figlia è morto di incidente – ma anche la zia aveva sposato un uomo che era morto giovane – altro incidente –  e la nonna aveva, pure, sposato un uomo che era morto giovane – in guerra.

Quattro volte in tre generazioni. Questo come fai a spiegarlo psicologicamente?

Che: “ la figlia, avendo come modello paterno un uomo che muore giovane, cerca un altro uomo che morirà giovane?” E come li riconosce? Gli uomini che muoiono giovani, destinati a morire giovani, non hanno caratteristiche psicologiche simili.

Se si tratta di bambini, magari i bambini che devono morire da bambini, o nella prima adolescenza, spesso, sono diversi dai coetanei; hanno profondità insondabili o sono più maturi ma gli adulti che devono morire – destinati a morire – ancorché giovani, comunque adulti, sono uguali a tutti gli altri psicologicamente e, dunque, la lettura psicologica non tiene.

Ci sono altri esempi di questo tipo.

Per esempio: “le dipendenze”.

Una persona che è alcolizzata o ha una dipendenza da droghe, solitamente è una ricorrenza famigliare; c’è qualcuno nella famiglia – almeno uno – che era alcolizzato o aveva dipendenza da droghe – abbastanza vicino – di solito ce n’è più di uno.

Ad esempio: io ebbi in cura, tanti anni fa, una ragazza che aveva un problema di alcolismo, anzi, aveva un problema sia di alcolismo che di bulimia – doppia dipendenza – e trovai che dipendeva dalla nonna e lei mi disse che, sua nonna era, appunto, alcolizzata anche lei; era stata alcolizzata.

Ma lei con la nonna non aveva avuto nessun rapporto, non l’aveva quasi conosciuta; non può essere un’influenza psicologica. La madre, invece, non beveva e non aveva dipendenze; il problema ha saltato una generazione ma si ripresenta nella famiglia.

Vedete…

Anzitutto, vi avverto che questo video potrebbe interrompersi all’improvviso perché ho incontrato molte forze oscure che vogliono impedirmi di girarlo, quindi, capita di tutto.

Nel qual caso cercherò di metterlo online anche se tronco, ok?

Quello che volevo dire è che bisogna capire che – per spiegare queste ricorrenze famigliari – che la famiglia ha, sulle nostre vite,  un peso molto maggiore di quello che noi possiamo immaginare.

Fin dall’Antichità, noi occidentali, abbiamo cercato di liberarci dai vincoli della famiglia perché abbiamo una certa tendenza all’individualismo. E la famiglia aveva, invece, sempre avuto un forte peso nelle nostre vite, nel costringerci a fare cose che non volevamo e, spesso, a renderci così infelici.

Ad esempio…

Un tempo, gli uomini facevano il lavoro dei loro padri, oppure, il lavoro che i loro padri avevano deciso che loro facessero.

Raramente potevano decidere di testa propria e, anche, ci si sposava con chi voleva la propria famiglia; i matrimoni, normalmente, erano combinati dalle famiglie.

Pensate a Dante Alighieri – l’autore de ” La Divina Commedia” che canta il suo amore per Beatrice, in splendidi versi – lui canta il suo amore per Beatrice ma ha sposato Gemma. Di Gemma non sa niente nessuno.

Cioè, voglio dire che, nei suoi versi, non ce n’è traccia, non la nomina mai; non canta il suo amore per lei. Con Gemma, lui, era fidanzato da quando aveva dodici anni, perché lo avevano deciso le famiglie ma lui non canta neanche la sua disperazione per non poter “impalmare” Beatrice, o per dover vivere con Gemma; non c’è niente del genere perché è una cosa – il fatto di dover sposare una donna decisa dalla famiglia – è una cosa assolutamente normale, accettata più o meno da tutti.

Ora, l’idea del matrimonio d’amore – di sposarsi per amore – è un’idea, un ideale che nasce con il Romanticismo, nell’800′ ed ha potuto affermarsi perché c’era stata la “Rivoluzione Industriale”.

La “Rivoluzione Industriale” aveva sgretolato le famiglie patriarcali.

Le famiglie patriarcali in cui c’erano i patriarchi con i loro figli, i figli dei figli, spesso i figli dei figli dei figli. Tantissima gente che viveva nella stessa casa o in case molto vicine e i patriarchi, gli anziani di queste famiglie, decidevano le vite di tutti quanti; che erano tutte intrecciate tra loro ma, con la “Rivoluzione Industriale”, queste famiglie si sono sgretolate perché la gente  ha dovuto andare nelle città; c’è stata l’urbanizzazione per andare a lavorare nelle fabbriche; è cambiato il tipo di economia; l’economia delle campagne non rendeva più come prima etc…tanti problemi.

E si sono sbriciolate queste famiglie perché un giovane andava da solo in città e, quindi, a quel punto, andando da solo in città, non potendo riprodurre in città, di nuovo, un casato patriarcale – perché in città si viveva, si vive  assiepati in piccoli appartamenti, quindi non c’è spazio per creare grandi case con tanta gente – si creava soltanto un piccolo nucleo famigliare ristretto: padre, madre, fratelli. 

E un nucleo così… già quando lo creavi eri già lontano dalla famiglia di origine e potevi sposare un po’ chi volevi tu, a quel punto, perché avevi meno influsso della famiglia di origine che era lontana; in più, tanto non si poteva più vivere collegati insieme come prima e, quindi, dava più libertà da questo punto di vista e anche, naturalmente, i giovani han cominciato a fare dei lavori diversi da quelli del padre; anche perché i lavori dei padri, forse, non esistevano più o non erano più redditizi.

E, quindi, allora vedete… con la “Rivoluzione Industriale” ed il “Romanticismo” ci siamo liberati del Potere della famiglia. Davvero?

Subito dopo la nascita di questo nuovo modello di famiglia molto piccolo è venuto fuori Freud che ha fatto la sua fortuna – e la fortuna dei suoi seguaci dediti alla psicanalisi – per curare problemi di rapporti famigliari.

“Ma come?” Eh si, perché vivendo in queste famiglie piccole, chiuse, non più la grande famiglia patriarcale – in questo ambiente asfittico, soltanto con padre, madre e pochi figli – e avendo un unico riferimento paterno, maschile – che era il padre –  un unico riferimento femminile  – che era la madre – si creavano delle dinamiche che, oggi, chiameremmo “disfunzionali” di rapporto – i problemi edipici etc etc – e, quindi, la famiglia che non poteva più importi la sua volontà socialmente – grazie al Casato in cui tu vivevi – di nuovo, imponeva, ti rovinava la vita in altro modo, ti faceva fare quello che non volevi o ti rendeva infelice… con la pressione psicologica.

Ha cambiato pressione, non era più sociale ma psicologica ma sempre, di nuovo, la pressione della famiglia.

Nel 900′ le cose sono cambiate ancora perché nel dopoguerra, progressivamente, la psicanalisi è andata sempre più giù di moda ed anche perché il tipo di famiglia,  progressivamente, negli ultimi decenni è cambiato: non c’è più questa famiglia ristretta, asfittica, c’è la nuova “famiglia allargata” la quale è dovuta ai divorzi multipli ma, grazie a questi, i figli non vivono più rinchiusi in una sola casa con padre, madre e fratelli ma, spesso, si alternano tra due case. E non hanno più una sola figura di riferimento femminile perché, oltre alla madre, c’è la nuova compagna del padre e così, oltre al padre, c’è il nuovo compagno della madre e l’ambiente è di nuovo di maggior respiro.

E perciò,” le dinamiche Freudiane, edipiche, di complesso di Elettra etc, hanno perso d’importanza, han perso di peso e che quindi, finalmente, ci siamo liberati dal peso della famiglia”.

No!

Perché nello stesso tempo, in cui avveniva questo, gli esseri umani hanno scoperto la genetica, la quale ci dice che, molte delle nostre caratteristiche… sono dovute alla famiglia.

Beh uno dice: “questo già si sapeva!” si, si sapeva ma per le caratteristiche fisiche, si sapeva per i talenti – se uno è portato per la musica o per il disegno – ma la genetica ti viene a dire che anche altre caratteristiche hanno, più o meno, un’origine famigliare. Se uno per esempio è depresso ci sono dei geni che portano, perlomeno, la propensione alla depressione e se uno anche è violento stessa cosa e così via…moltissime altre cose; molte cose psicologiche, anche, hanno un’origine genetica e, quindi, dovute alla famiglia. Di nuovo. 

E quindi…la famiglia: prima poteva agire socialmente, poi, non poteva più socialmente molto e agiva psicologicamente, poi, non poteva più psicologicamente così tanto e si scopre che agisce geneticamente.

Un sacco di cose, un sacco di nostre tendenze naturali o, apparentemente, caratteristiche  nostre… dipendono dalla famiglia.

E, addirittura, ci sono  – e qui è quello che vogliamo affrontare noi – delle ricorrenze famigliari che non si riescono a spiegare, né socialmente, né psicologicamente – come ho detto prima –  ne geneticamente perché : “com’è possibile che delle donne sposino uomini che muoiono giovani?”. Gli uomini che muoiono giovani non sono imparentati, geneticamente, tra di loro, le donne lo sono ma gli uomini no, cioè… Ogni volta, una donna sposa un uomo, esterno alla famiglia, che muore giovane. Questi uomini non sono imparentati tra di loro e, quindi, per forza di cose non può essere spiegato geneticamente ma, di nuovo, c’è un flusso della famiglia… dall’Altra Realtà.

Qualcosa che dipende da famigliari che non sono nemmeno vivi, forse, no? Che sono già morti.

Ecco, come si affronta questo sciamanicamente e come si cerca di risolverlo, anche – perché ci sono molti nodi di sofferenza legati a questo – lo vedremo in un prossimo video.

¡Gracias a todo el mundo!

Buenas tardes.

 

Virus secondo gli sciamani

Buenas tardes.

Questa pagliacciata del lockdown sta giungendo alla fine e, un pò alla volta, per gradi, ritorneremo alla vita normale; prima in alcuni Paesi piuttosto che in altri, vedi l’Italia, appunto. Perché dico “pagliacciata” ? Perché, naturalmente, il lockdown – come ho detto sempre – non era affatto necessario, sarebbe bastato del distanziamento sociale e delle cautele maggiori; semmai, un lockdown, soltanto per le persone a rischio.

E prova ne è che, naturalmente, in Svezia – dove non è stato fatto nessun lockdown – le cose sono andate come negli altri Paesi, non ci sono stati più morti che negli altri Paesi; sta andando giù, come dappertutto perché, semplicemente, col caldo, le influenze preferiscono non andare in giro.

Ma quello che mi premeva, qui, di dire…

Beh, prima facciamo una precisazione.

Adesso il lockdown si apre un po’ alla volta, ma bisogna che si apra un po’ alla volta; più lentamente in Italia che in Svizzera, per esempio.

Perché? Perché qui (in Svizzera ndr) siamo stati chiusi molto meno. In realtà, non abbiamo mai avuto nessun obbligo di “non uscire”, per esempio, anche se la maggioranza della gente era terrorizzata e stava chiusa dentro casa ed io, quando uscivo, trovavo il deserto; però, non eravamo obbligati a stare in casa… come in Italia.

Ma, quando le persone sono state rinchiuse, diventano tutti deboli come bambini, quindi, se ritornano, di colpo, alla vita normale, c’è il rischio di una seconda ondata dell’epidemia.

C’è il rischio, cioè, che la Pantera che – finora, ho detto si è ritirata perché, di per sé, preferisce non andare in giro d’Estate – vedendo delle prede, tanto deboli e succulente, magari cambi idea e decida di tornare in circolazione; di andare un po’ a caccia. Quindi, proprio perché vi siete rinchiusi molto, vi hanno rinchiuso molto, bisogna ritornare alla vita normale per gradi, lentamente, ecco. Quindi, tenete conto di questo.

Detto ciò… quello di cui mi premeva di parlare, qui, era spiegare perché dico che, ho detto dall’inizio – e l’ho detto dall’inizio, potete guardare i video – che l’epidemia, sarebbe andata probabilmente giù, col caldo e che, comunque, non erano necessarie misure così draconiane, come quelle che sono state prese.

E, al tempo stesso, però dico che ho fatto una trattativa, piuttosto articolata con lo Spirito dell’Epidemia…. la Pantera Nera – potete vedere alcuni video su questo – e ho detto, sì, che ho fatto una trattativa e, credo che si sia convinta, insomma, a calmarsi, per ora almeno e ad andarsene via. Cioè, andarsene via con l’Estate, però, non avevo forse detto che “comunque sarebbe andata via con l’Estate”? Quindi la mia trattativa cos’era una finzione o cosa? No, vi ho dato anche le Visioni della trattativa che sono, credo, state abbastanza significative, no? Non c’è una contraddizione tra le due cose.

Normalmente, la Pantera nera, normalmente un’influenza – che in questo caso è una Pantera nera ma, diciamo che sono degli Spiriti, anche di altre influenze, sono abbastanza simili – di norma, questi Spiriti preferiscono smettere di agire, mettersi a riposare e non andare a caccia…durante i mesi caldi. Preferiscono…non sono obbligati a fare così.

So che scienziati pensano, sempre, che il mondo sia tutto meccanico ma non è realmente meccanico, l’apparenza è meccanica, dietro c’è una volontà. Diciamo che, per la Pantera – come per le altre influenze che sono simili, anche se meno pericolose per noi – per la Pantera è meglio… è più conveniente, più piacevole non andare in giro d’Estate, mentre è meglio cacciare d’Inverno; o in Primavera ma non oltre la Primavera.

Ecco, quindi, la trattativa verte sul fatto di persuaderla a mantenere le sue abitudini normali, perché trattandosi di un’epidemia eccezionale, che provoca delle reazioni eccezionali e trovando la gente molto impaurita – siccome il suo Potere, ho detto, si fonda in gran parte sulla Paura – trovando la gente molto impaurita, la Pantera poteva essere tentata, di continuare ad agire anche d’Estate, avendo tanti bei bocconi succulenti, molto impauriti, in circolazione.

Quindi, il rischio di una seconda ondata c’è. Bisogna, perciò, riaprire molto lentamente, per non darle tentazioni. La mia trattativa serviva a convincerla ad andarsene via, andarsene in vacanza, durante i mesi Estivi. La trattativa – come ho detto – è andata a buon fine.

Cosa significa: “perché la Pantera preferisce non cacciare d’Estate”.

Ecco, la Visione che Sciamani hanno delle influenze e di altre epidemie è molto diversa da quella che possono avere i medici. Ma io non voglio dire che quelle dei Medici sono stupidaggini, sono fanfaluche, come sostengono delle persone anche sul nostro Forum – una persona veramente – no non credo affatto questo, credo, semplicemente, che quello che vedono i medici, gli scienziati sia corretto, però non vedono tutto il quadro. Un po’ più di questo, direi che, su molte cose, no? Possono avere un punto di vista scomodo, cioè non il più adatto.

 

E’ come se io assisto ad una partita di ping-pong. Se io assisto ad una partita di ping-pong, stando di lato al tavolo no? e vedo i due giocatori, uno alla mia destra ed uno alla mia sinistra, proprio ad alcuni metri da me e vedo che la pallina viene rilanciata dalla mazza, avanti, indietro e così via; è molto semplice capire quello che sta avvenendo.

Immaginate, però, di osservare una partita da ping-pong, non stando seduti a pochi metri dal tavolo ma stando posizionati sulla superficie della pallina. Allora, voi vedrete, lo stesso, tutto quello che avviene, solo che vi apparirà tutto complicatissimo: ci sarà un tavolo che si muove intorno a voi e che ogni tanto viene contro di voi e poi si riallontana; ci saranno delle mazze che ruotano intorno a voi ed, ogni tanto, vi arrivano addosso; tutto vi gira intorno in modo strano. Inoltre, la pallina ruota anche su sé stessa, spesso per via dell’effetto che gli viene dato apposta dal giocatore e, quindi, vedrà il tavolo ruotare totalmente intorno a sé, così come noi che ruotiamo intorno al Sole, vediamo, in realtà, il Sole ruotare intorno a noi.

Quindi, stando sulla superficie della pallina, voi vedreste un mondo complicatissimo, veramente complicatissimo e la partita di ping-pong, descritta da quella posizione è qualcosa di terribilmente complicato e, spesso, inestricabile. In realtà è soltanto perché avete il punto di vista sbagliato ma, quello che vedete, non è affatto sbagliato; è tutto giusto, però, siete in una posizione che vi da… una visuale complicata.

Ora, gli Scienziati, vedono soltanto i virus che si attaccano alle cellule.

Gli Sciamani hanno una Visione un po’ diversa, noi sappiamo che…vediamo altre cose, vediamo la Pantera. La Pantera è l’epidemia e la pantera…è lei che manda i virus solo che, gli scienziati, la pantera non possono vederla, perché sta nell’Altra Realtà e, quindi, qui non è visibile ma c’è, anzi, senza la pantera, tutto diventa molto più complicato; è lei a mandare i virus.

I virus sono i Wawèk della Pantera.

Wawèk è una parola Shuar, significa “Tséntsak che provoca malattia”. Eh “e Tséntsak cosa vuol dire”? È un’altra parola Shuar. Tséntsak significa “freccia”. Non la freccia che si tira con l’arco – quella degli Indiani – è il dardo, quello che si soffia con la cerbottana. Il dardo che ha, di solito, una cosa sulla coda per stabilizzarlo, no? Sottile bastoncino acuminato, normalmente.

Ecco, questo è lo Tséntsak… un dardo; è un nome evocativo.

Gli Tséntsak, nella realtà, sono degli oggetti molto piccoli che, per esempio, gli Sciamani hanno nella loro pancia; sono delle entità molto piccole e che possono venir lanciate verso qualcosa o qualcuno, allo scopo di produrre un risultato. Possono essere lanciate – soffiate, appunto – per fare del bene, o possono essere soffiate per fare del male.

Gli Tséntsak, noi Sciamani, li abbiamo appresi – diciamo – da Spiriti della Natura, perché molti Spiriti della Natura li utilizzano; utilizzano questo tipo di armi che servono a produrre dei risultati. Possono essere armi o strumenti, a seconda per cosa li usi.

Come un coltello, no? Un coltello potete usarlo per affettare il pane, oppure, potete usarlo per pugnalare qualcuno, no? E quando …lo Tséntsak come funziona nella conoscenza degli Sciamani? E’ semplice, io lancio lo Tséntsak contro un obiettivo, lo Tséntsak si conficca nell’obiettivo e provoca qualche cosa. Conficcandosi nell’obiettivo…provoca qualche cosa.

Naturalmente, se io sono uno Sciamano cattivo che ha intenzioni cattive, lancio uno Tséntsak che è chiamato Wawék, cioè uno Tséntsak cattivo che serve a fare del male. Allora, quando lo lancio… la persona, per esempio, si ammala, o viene colpita da malasorte; se lo facessi per… io mi occupo soltanto, di aiutare e curare persone non di farle stare male ma, volendo usare uno Tséntsak cattivo, farebbe questo.

E, anche noi Sciamani, curiamo estraendo lo Tséntsak – il Wawèk – dal corpo della persona, cioè succhiando con la bocca, aspirandolo e sputandolo via. In questo modo eliminiamo il Wawèk che sta provocando il danno alla persona.

La Pantera, così come un’altra epidemia, è uno Spirito che ha dei Wawèk, le sue armi sono, appunto, degli Tséntsak che usa e che lancia contro le persone.

Lo Tséntsak insegue la persona – si, se noi inviamo una freccia ma non è proprio una freccia, diciamo che è più simile a quei missili che sentono il calore dell’obiettivo no? Dell’aereo , per esempio, che devono inseguire lo inseguono, anche andando a zig zag e lo raggiungono, no? Assomiglia ad una cosa del genere – lancia lo Tséntsak verso l’obiettivo, lo Tséntsak insegue l’obiettivo, ci si conficca e provoca la malattia, provoca l’influenza; in questo caso, provoca la Covid-19.

Questo Tséntsak cos’è?” In questa Realtà, questo Tséntsak appare come il virus. In effetti, i virus, per gli scienziati, hanno delle punte con cui – che vengono chiamate spike, spikes – con cui si agganciano, con lo spike si aggancia alla cellula che vogliono infettare, no? Ed è esattamente questo, la punta è proprio lo Tséntsak; lo Tséntsak è fatto …è una cosa che ha una punta.

Il virus, quindi è uno Tséntsak della Pantera.

La Pantera è completamente nell’altra realtà è uno Spirito, diciamo, non è materiale è una forza che però non è materiale, non è nulla di materiale, quindi non può essere rilevata scientificamente; in questo Mondo non si può rilevarla. Sciamano può vederla, anche voi, imparando ad avere Visioni Sciamaniche, potete vederla, spesso nei Sogni ma non è in questa realtà.

Ma i Wawèk che lei lancia, entrano in questa realtà, sono materiali o diventano materiali, anche se molto, molto piccoli – virus appunto – invisibili ad occhio nudo, invisibili anche con un microscopio ottico, estremamente piccoli, però… materiali, esistono.

Anche gli Tséntsak che lo Sciamano ha nel suo corpo e che utilizza per fare del bene – per aiutare persone; per portare buona fortuna a qualcuno, per esempio, si può lanciare uno Tséntsak; o per altri scopi – questi Tséntsak che vivono nel nostro corpo e vivono, soprattutto, nello stomaco ma circolano anche nel sangue – diciamo che la matrice è nello stomaco, poi si fondono nel sangue – sono materiali; in effetti, hanno una parte materiale.

In effetti, noi li nutriamo, per questo dobbiamo alimentarli; li dobbiamo alimentare perché hanno una componente materiale. Li alimentiamo con acqua di tabacco – che è un tabacco verde dell’Amazzonia, non è il tabacco normale da sigaretta – o con Ayahuasca; con questo vengono alimentati. Hanno bisogno di nutrirsi, altrimenti entrano in uno stato di narcosi, di letargo.

Gli Tséntsak, già secondo uno studioso, che aveva studiato gli Tséntsak degli Shuar proprio ed era un medico che si occupava di etno-medicina (non ricordo più chi fosse) aveva già, questa persona, supposto che, gli Tséntsak lanciati dagli Sciamani Shuar – come sono io, in realtà – fossero dei virus, o dei proto-virus, qualcosa di simile ai virus. Ora, io non so dire se tutti gli Tséntsak sono virus.

Quando una persona ha un’infezione, normalmente, tutti quelli che hanno fatto i corsi con me, sanno che, se una persona ha un’infezione in una parte del corpo è possibile vedere che, in quella parte del corpo, c’è un Wawèk, sempre; anche se, chi visita, non ha idea che la persona ha un’infezione in quella parte del corpo, vede il Wawèk lì, e poi gli viene confermato “si io qui ho un’infiammazione”, per esempio. Infiammazione o infezione, c’è sempre un Wawèk associato.

Come sappiamo, alcune infezioni sono batteriche altre virali, quindi, uno può supporre che, Tséntsak, possano essere virus o batteri. Non so bene veramente è possibile che, le infezioni batteriche, siano sempre associate a qualcosa di virale, o a qualche forma di proto-virus, o di antecedente dei virus, di precursore dei virus cioè – es posible esta cosa, ya no se … però e possibile – e che, quindi, ci sia questo sostrato, per questo ci sia lo Tséntsak. Questo andrebbe d’accordo con la tesi che tutti gli Tséntsak sono dei virus o qualcosa simile a virus; cosa ancora più semplice dei virus, forse.

Però, a parte questa questione su cosa sono gli Tséntsak per gli Sciamani Shuar, posso dire per certo no? che i Virus lanciati da una Pantera, come quella che ha provocato questa epidemia qui, sono dei Wawèk, appunto, dei virus malefici – degli Tséntsak malefici, scusate – che appaiono qui, sotto forma di virus.

Allora la Pantera, vedete, lancia i virus quando va a caccia è allora che il virus si diffonde; fa in modo che il virus si diffonda…. cacciando.

Ma “la pantera caccia, quando e come”? Beh vedete, la pantera individua le sue prede, attraverso l’odore; “che odore?” diciamo così, principalmente – ho detto dipende dal predatore, dal predatore, dipende dal virus, appunto, dal tipo di influenza o da che cos’è – tutte quante sentono l’odore della Paura e, quindi, la paura attrae la malattia come attrae la malasorte, però, nel caso di questa, della Covid-19, nel caso di questa malattia qui, ho detto da subito che il suo Potere – essendo quello della Pantera nera che associato tipicamente alla Paura – suo Potere era molto legato alla Paura, questo vuol dire che lei segue, principalmente, si fa guidare, soprattutto, dall’odore della Paura. Sopratutto! Ha bisogno di sentire la Paura della preda, no?

Soprattutto questo la guida, quindi, più c’è paura più lei è attratta e, inoltre, la paura, l’odore della paura …la alimenta; perché Spiriti, essendo nell’Altra Realtà, possono alimentarsi con cose che noi percepiamo, qui, come odori.

La Paura la alimenta, le da forza; è un sistema di circolo vizioso, un sistema di “stimolo – risposta – rinforzo”, no? La Pantera sente l’odore della paura e, l’odore della paura, la spinge a cacciare la preda, no? e, però, la preda che ha paura – la paura che c’è nella preda – la alimenta, le da maggior forza ed avendo maggior forza cerca un’altra preda etc etc…e va avanti in questo modo.

Quindi è attratta dalla paura ed è attratta anche da altre cose. Tutti Spiriti, di tipo influenzale o Spiriti del raffreddore, sono attratti anche da un’altra cosa, dall’odore che le persone emettono quando hanno molto freddo; quando sono infreddolite.

Non so se, questo, l’hanno ravvisato gli scienziati ma secondo Sciamani, quando tu sei, senti molto freddo, ti senti – la tua Anima si sente – come un bambino che è stato abbandonato dalla mamma, quindi che non viene più scaldato no? La mamma scalda il piccolo, perché il piccolo ancora, probabilmente, non ha ancora un sistema di termoregolazione buono, comunque sente freddo, no? la mamma lo scalda; quando la mamma va via per molto tempo, il piccolo comincia a sentire freddo e il suo corpo emana un odore diverso.

Quest’odore è simile all’odore della paura, perché quando sente freddo ha paura che la madre non torni, no? Ha una paura particolare, ha paura della morte – el miedo de la muerte – questo…quando il freddo è forte, se il freddo è debole, ancora no. Allora, quando tu senti, prendi un’infreddatura, prendi freddo, questo emana un odore che attira la pantera ma attira, in generale, tutti gli Spiriti di influenza e raffreddore che cacciano in modo simile al felino. In effetti, no? È una cosa ben nota che, prendendo freddo, ci si ammala più facilmente di influenza e di raffreddore. Una cosa che gli scienziati, credo, non siano mai riusciti a spiegare.

Anzi, fino a qualche tempo fa – forse qualcuno lo fa ancora – con una tipica arroganza che hanno spesso i medici, sostenevano che non era assolutamente vero, che “era una fantasia, una coincidenza che le persone prendessero freddo e poi si ammalassero di influenza, raffreddore, polmonite…”. Ovviamente è un’assurdità, perché tutti sanno che avviene così; è ben noto che se tu passi una notte all’addiaccio, probabilmente, ti buschi perlomeno un raffreddore.

Io ho preso, nel 2007, una polmonite perché, durante una ricerca di Potere, una ricerca di una Visione, mi sono trovato nel deserto Australiano, di notte, senza sacco a pelo, senza niente – di notte, nel deserto Australiano fa un freddo terribile, mentre di giorno fa caldissimo, 40° – avevo un fuoco, naturalmente, ma poi il fuoco si è spento e non c’erano altri arbusti per alimentarlo e, quindi, ho sentito un freddo tremendo, veramente “el frio de la muerte” -”il freddo della morte”; mi sono sentito gelare dentro e non ho mai provato un freddo simile e, il giorno dopo, stavo male. Mi è venuta la febbre e avevo una polmonite e, naturalmente, era un’infreddatura. L’odore della mia pelle era cambiato e ha attirato, anche da lontano, un predatore; perché nel deserto ce ne sono pochi. Nel deserto ce ne sono pochi, però, emanando quell’odore lì, arriva da lontano; perché lo sente fin da lontano.

Adesso, alcuni medici, naturalmente, hanno delle teorie per spiegare da un punto di vista scientifico perché, con il freddo, più facilmente ci si ammala di raffreddore ed influenza, sostengono che etc etc … Una volta, sostenevano che era dovuto al fatto che, le mucose diventavano più secche, passando dal freddo al caldo delle case riscaldate; tutta una strana teoria. Le case riscaldate non c’entrano niente, perché, naturalmente puoi anche rimanere al freddo, senza entrare in una casa riscaldata e ti ammali lo stesso, com’è successo a me. Io, prima che arrivassi in una casa normale – e che non era nemmeno riscaldata perché non era Inverno era Estate – è passato un altro giorno ma io avevo già la febbre che poi si è rivelata polmonite.

Comunque, ecco…questi sono, per esempio, due odori che attraggono gli Spiriti di influenze e raffreddori. Ce ne sono anche altri, che sono specifici di quello specifico predatore, ovviamente. Ad esempio, sappiamo che questi predatori colpiscono – tipicamente le influenze – colpiscono persone deboli, anziani o etc, più facilmente.

Naturalmente le persone deboli, più spesso, prendono freddo; probabilmente hanno una regolazione termica peggiore, nel corpo. Più spesso prendono freddo, più spesso prendono infreddature, più spesso emanano quell’odore lì. E anche, colpiscono persone già malate. Anche le persone malate emanano un odore particolare della pelle, anche questo attira questi predatori.

Anche se può sembrare naive, a chi crede molto nella scienza, cioè diciamo, a chi è abituato al linguaggio scientifico, questo può sembrare naive ma, in realtà, crediateci o no, la Pantera, come gli altri predatori di questo tipo…è attratta da odori che noi emaniamo. Ora, gli odori, si sentono meglio con il freddo, si diffondono di più; perché la pantera, appartiene all’Altra Realtà ma si muove in questa e i virus, benché molto piccoli, sono in questa. Ed in questa Realtà, in questo Mondo, gli odori si diffondono meglio con il freddo. Tutti quelli che vanno a caccia sanno che, i cani, fiutano meglio nelle giornate fredde ed umide; il freddo umido favorisce la diffusione degli odori. 

Quindi, questa è una delle ragioni, per cui, la Pantera nera, no? preferisce cacciare d’Inverno, quando gli odori si sentono meglio.  Ce ne sono altre di ragioni è che si tratta di Spiriti che lavorano nell’ombra, che preferiscono – come tutti i felini predatori, in effetti – cacciare se non la notte, all’alba o al tramonto; nelle ore dove non c’è molto sole, comunque. Preferiscono muoversi col buio, o col “quasi buio”, con la luce crepuscolare.

Questa è un’altra ragione, vedete d’Inverno le giornate sono più corte, sono più corte e, quindi, la gente si muove di più all’esterno, no? al buio, piuttosto che d’Estate, quando il buio è molto più breve e la gente, al buio, di solito sta dentro casa; e, quindi, ci sono più prede in giro all’esterno, durante le ore buie o durante le ore crepuscolari, che sono quelle preferite da questi predatori. Inoltre, d’Inverno le giornate sono, spesso, poco soleggiate e, anche questo, la pantera lo preferisce, sono più adatte per la caccia, per lei; perché ama l’ombra.

Questo un po’ tutti i felini cacciatori, di cui condivide il Potere. Non voglio dire che è, letteralmente…. una Pantera. Diciamo che ha un Potere analogo, molto simile, a quello che attraversa anche le pantere in questo Mondo; tutti i felini, predatori, sono un po’ così ma la Pantera, in particolare, perché è nera. Essendo nera, si avvantaggia molto dell’oscurità, quindi, questo tipo di predatore, preferisce di gran lunga… le giornate buie e invernali, ovviamente; e questa è un’altra ragione, per cui, preferiscono cacciare in Inverno.

Ma – ripeto – la Pantera Nimur, di cui noi stiamo parlando, avrebbe potuto trovare, in questo caso, in quest’epidemia particolare, ottime ragioni per cacciare anche d’Estate. Perché? Perché la gente era molto spaventata; la Paura le attira – essendoci tanta paura, anche se gli odori si trasmettono peggio d’ Estate, però, essendo la paura tanta – l’odore è molto forte e, quindi, riesce a cacciare lo stesso; in più, tanta paura, per lei è tanto nutrimento perché, l’odore della paura… la nutre in sé stessa.

E questa poteva essere un’altra buona ragione, naturalmente. Quindi, quando ci sono queste influenze eccezionali, diverse dal solito, lo Spirito dell’epidemia potrebbe voler decidere di continuare a cacciare anche d’Estate. Lo so che …è questa la differenza anche tra gli Scienziati e gli Sciamani.

Gli scienziati vedono la Natura come se fosse un meccanismo, come se le cose avvengono per ragioni meccaniche, eternistiche, obbligate. Il virus, forse, non può trasmettersi d’Estate, o forse, può trasmettersi d’Estate, forse può trasmettersi poco d’Estate…è una cosa “è un meccanismo obbligato che avviene, in qualche modo, per una serie di ragioni che si combinano” e loro calcolano, no? se prevalgono delle ragioni, piuttosto che altre ma “tutto avviene meccanicamente”.

Per lo Sciamano non è così. Secondo noi, il punto di vista dello scienziato è semplicemente sbagliato è come stare… “sulla superficie della pallina”. In realtà, c’è dietro qualcos’altro; c’è, semplicemente, la volontà della Pantera. Cioè ci sono degli Spiriti, dietro determinate cose che sembrano meccaniche, i quali Spiriti hanno, semplicemente, una volontà…. prendono delle decisioni; le decisioni, sono basate su delle cose obbligate, diciamo – che gli odori si sentono meno, o si sentono di più – ma, ci possono essere i pro ed i contro e possono decidere diversamente. La Pantera, può decidere di mettersi ad andare a caccia in Estate, anche se non è il suo ideale, di solito.

La mia trattativa serviva, appunto, ad evitare che la Pantera facesse questo; a convincerla di andare via, ad andarsene in vacanza in Estate, ad andarsene in riposo e questo è accaduto. La Pantera ha accettato e se n’è andata via, dopo alcune esitazioni – ha cambiato idea un paio di volte – ora bisogna agire in modo tale che non ricambi idea di nuovo, ecco; perché, appunto, se tutti si mettono ad uscire di colpo, alla fine del lockdown, potrebbe essere – essendoci tanta gente indifesa – potrebbe essere un’ottima occasione per la… – indifesa e distratta – potrebbe essere un’ottima occasione per la Pantera per decidere “ma perché no? Facciamo un altro salto da quelle parti, facciamo un’altra battuta di caccia”, no? Ecco.

Ecco, questo video è molto lungo e, quindi, ci fermiamo qui.

Gracias a todo el Mundo. 

Buenas Tardes.

Pásuk e Poteri sciamanici

Buenos dias!

Avevo già girato una versione di questo video, ma miei Spiriti aiutanti, che è proprio quello di cui parliamo adesso, miei Pásuk, come si chiamano lingua in lingua Shuar, hanno voluto che lo cambiassi, facendo notare altre cose differenti.

Ora, io mi rendo conto che cose che ho detto nel video di ieri sera, quello sulla trattativa con Nimur la Pantera, possono sconcertare qualcuno di quelli che mi guarda. Questo perché può sembrare strano che uno sciamano pensi di poter modificare cose anche grosse di questa realtà andando in un’altra realtà. Eh sì, capisco! In effetti nel mondo moderno se descrivi lo sciamanismo e utilizzi sciamanismo come forma di psicologia per aiutare le persone, per farle stare più in equilibrio con la natura, più in equilibrio con il cosmo e con sé stesse, per farle stare meglio, allora sciamanismo diventa accettabile, si può sdoganare, perché viene accettato dalla mentalità scientifica. Altrimenti se pensa di poter modificare effettivamente la realtà materiale e non soltanto le percezioni personali, allora questo sembra antiscientifico e delirante che suona di assurdità.

Ora, sì, mi dispiace molto nel senso che se voi credete che potere sciamanico possa cambiare soltanto il vostro benessere personale, la vostra psiche, le vostre percezioni allora fa solo questo. Come ho detto è tutta una questione di fidarsi del potere o di non fidarsi del potere. Se uno invece riesce a credere che può modificare la realtà modificherà anche la realtà. Vedete questo suona indubbiamente antiscientifico, mi dispiace molto. Non è antiscientifico, semplicemente sciamanismo sta al di fuori della scienza. Tratta cose in cui la scienza non ha giurisdizione. Chi ha una visione da talebano della scienza, ovvero che la scienza ha giurisdizione su tutto, allora ovviamente non ci può credere. Chiaro! Con questo non voglio dire che sciamani siano in qualche modo onnipotenti o super potenti.

Semplicemente noi abbiamo degli Spiriti aiutanti, degli esseri, che ci permettono di accedere nell’altra realtà e fare determinate cose. Come se a New York ci fosse un bel giocattolo che interessa a tutti qui perché se lo ottengono hanno una vita migliore e nessuno però può andare a New York a prenderlo. Lo sciamano è uno che ha a disposizione un aereo con cui può andare a New York. L’aereo non è nemmeno suo, però lo ha a disposizione e quindi, trovando il carburante che questo è sempre problema di sciamani, per questo sciamani sono sempre in cerca di potere per poter alimentare l’aereo. Lo sciamano va a New York e siccome sciamano ha una mappa può andare nel posto dove c’è il giocattolo. Questo sì, sciamano ha delle mappe. Le mappe dell’Altra Realtà sono mappe che si ereditano in gran parte e in una parte molto più piccola le ampliamo noi con la nostra esperienza e poi le trasmettiamo a sciamani successivi. Questo non significa che posso prendere quel giocattolo, perché magari c’è anche altra gente che vuole prenderlo e ci può essere una certa competizione e quindi ci si può riuscire o non riuscire.

Inoltre, è abbastanza importante sapere che sciamani non possono utilizzare poteri degli spiriti per esempio per diventare ricchi e famosi. Questo perché a spiriti non interessa niente che tu diventi ricco. Spiriti, ho detto, sono forze della natura o cosmiche che hanno interesse, per ragioni loro che non comprendiamo, di orientare gli eventi in un certo modo piuttosto che in un altro, sia nella vita di un gruppo molto piccolo di persone – come ad esempio una famiglia – sia a livello di nazioni. Naturalmente che io personalmente faccia un sacco di soldi a loro non frega nulla. Inoltre, c’è una questione etica, sciamani possono agire soltanto per bene della loro comunità e non per interessi personali. Naturalmente possiamo essere finanziati nel nostro lavoro, questo perché operaio ha diritto alla sua paga e anche perché ovviamente quando uno come me lo fa a tempo pieno, quando uno è molto impegnato, al momento soprattutto sono impegnato ad incidere video, ma a parte questo io trascorro molto tempo nello studio dell’interpretazione dei sogni che cerco di diffondere ad alcune persone sperando che poi loro la diffondano a loro volta. Questo studio mi occupa tantissimo tempo, quindi ovviamente siccome devo mangiare e pagare un sacco di spese della casa, eccetera, spiriti ammettono, anzi favoriscono anche che io venga finanziato. Vengo pagato a cottimo, ma niente più di questo.
Non possiamo neanche rendere ricco e famoso qualcun altro, perché a spiriti non interessa questo minimamente. Possiamo a volte cambiare la vita di una persona, possiamo farlo se la persona ha fiducia nel potere. Più che fiducia nello sciamano, deve avere fiducia nel Potere, che agisce con uno sciamano. Questo può cambiare la vita di una persona anche fisicamente, ma deve avere molta fiducia nel Potere e allora si può fare. Altre volte, in molte condizioni, non possiamo fare un bel niente. Ecco, sciamanismo è questo. Molto poco sdoganabile in una situazione di visione talebana della scienza. Su questo non c’è dubbio.

Vorrei anche dire un’altra cosa, terminologia sciamanica a volte può sembrare un po’ naïve e fantasiosa. Si tratta di una terminologia effettivamente un po’ fantastica. Spiriti aiutanti può essere un termine che suona strano alla gente moderna. È un termine molto antico e naturalmente io lo adotto perché è sempre stato utilizzato. Forse se sciamanesimo fosse nato oggi si sarebbero inventati altri termini più suggestivi per questa epoca qui. Ma questi termini poi sono traduzioni perché in realtà, appunto, sciamani fanno quello che possono fare grazie ai loro Spiriti aiutanti, ma questi Spiriti aiutanti in realtà in lingua Shuar si chiamano Pásuk, un nome piuttosto oscuro che in realtà nella lingua corrente, comune, significa ragno. Solo che questi Pásuk dello sciamano appaiono molto raramente come ragni. A volte appaiono come animali, ma posso cambiare aspetto da animale a persona e più spesso appaiono come persone e frequentemente come bambini. Uhm, già, come bambini.

Allora perché si chiamano Pásuk? Perché si chiamano ragni?

Si chiamano ragni, vedete, perché loro possono muoversi sulla tela invisibile che sta dietro a questa realtà, la tela di potere che determina quello che succede qui. Questa tela somiglia a una ragnatela, appunto perché quasi invisibile se non è colpita dalla luce in un certo modo. Questa tela, come posso dire, su questa tela i Pásuk sanno quale filo tirare per muovere qualcosa anche di molto lontano e sanno su quali fili camminare per non essere invischiati in una trappola, perché come succede sulle ragnatele, il ragno sa quali fili non sono vischiosi, quindi su quelli cammina, perché sugli altri si invischierebbe anche lui come una mosca. Questo è quello che può succedere a chi fa un po’ di azzardo dello sciamanesimo fai-da-te, che si invischia in qualche trappola. Sciamani non ci si invischiano perché i nostri Pásuk sanno bene come muoversi e noi sappiamo bene come comunicare con i Pásuk.

Questo è il problema, tra l’altro Pásuk parlano un’altra lingua. Possono anche parlare la nostra, ma spesso ci sono dei problemi perché possono esserci degli errori di traduzione. Vorrei chiarire anche un’altra cosa. I Pásuk non esistono per essere aiutanti degli sciamani: i Pásuk sono degli esseri potenti che appartengono a flussi di potere arcani e che esistono per i fatti loro. Poi alcuni di essi molto anticamente hanno fatto delle alleanze con esseri umani. Perché Spiriti hanno molta facilità a muoversi nel loro mondo, ma per agire in questo hanno bisogno dell’aiuto degli uomini, semplicemente perché gli uomini sono qui. Sempre la solita faccenda di potere andare a New York: se uno si trova a New York è a posto. Quindi hanno bisogno per fare alcune cose di utilizzare degli uomini e allora hanno fatto delle alleanze con esseri umani. Queste alleanze sono con gli sciamani. Questo tipo di alleanze sono ereditarie, non nel senso familiare, ma nel senso sciamanico. Uno sciamano trasmette le alleanze con i suoi Pásuk allo sciamano che lui nomina al suo posto come successore. Questo farà a sua volta in futuro e quindi queste alleanze si portano avanti, inoltre poi ogni sciamano può fare nuove alleanze con ogni Pásuk.

Inoltre, va aggiunta un’altra cosa, i Pásuk esistono di per sé, poi alcuni diventano alleati e aiutanti di sciamani. Ecco, questo era abbastanza importante dirlo. Credo che per questo video basti così. Nel prossimo video io racconto il terzo incontro che ho con Spiriti dell’epidemia.

Gracias a todo el mundo.
Buenos días.

La Paura

 

Buenas Noches,

Ho deciso di fare questo Cerchio sulla Paura, perché la paura che ha dimostrato la gente in questa pandemia è decisamente eccessiva e, se dico questo, mi danno tutti contro dicendo che sono insensibile verso la sofferenza delle persone.

Non si tratta di questo, io ho avuto due polmoniti negli ultimi tredici anni e anche come età, sarei in una fascia non proprio ottima, quindi potrei essere a rischio se mi ammalassi di questo Coronavirus, potrei anche non venirne fuori e so cosa si prova ad essere malati; essere malati nei polmoni che è proprio la cosa… una delle cose peggiori, perché i polmoni sono la sede della vita e del terrore della morte.

E inoltre, la prima polmonite l’ho presa nel deserto Australiano, quando cercavo una Visione di Potere e mi sono ritrovato a passare la notte nel deserto, senza neanche una coperta; e nel deserto, di notte, fa estremamente freddo, quindi, senti proprio “El frio de la Muerte” – “Il Freddo della Morte”. So bene cos’è.

Tanti anni fa, sono stato morso da un serpente, sono stato tra la vita e la morte. Sono stato malato due mesi, non si sapeva se avrei recuperato l’uso di una gamba; che forse i nervi erano stati lesionati e, d’altra parte, non avevo avuto cure mediche, infermeria era troppo lontana, sarei morto prima di arrivarci.

Quindi sono stato curato dai Nativi, con le erbe.

Conosco la paura della morte e conosco la paura che si ha nella Selva che è piena di pericoli. La Selva è estremamente piena di ogni sorta di tremendo pericolo.

Il morso di serpente era la causa più elevata di mortalità maschile, al tempo, tra i maschi; perché andavano a caccia.

Però la paura che si ha qui, di fronte a questo Virus… è eccessiva.

Ed è chiaro che per coloro che si ammalano, o peggio ancora, per i familiari di quelli che si ammalano è una tragedia, certo. Ma anche il cancro lo è! Però la gente non ha tutta questa paura del cancro. Esiste una paura atavica delle epidemie che prende alla sprovvista e suscita un enorme terrore.

Ma le epidemie ci sono anche nella giungla.

Ho vissuto un periodo a Macas, quando c’era un’epidemia di Dengue; una febbre che è molto più terribile del Coronavirus. La gente aveva molta paura, sì certo, ma non più di tanto e continuava la vita di sempre. Come mai?

Anche la gente di sessant’anni fa, durante l’Asiatica, aveva paura, ma continuava più o meno a vivere. Ci sono stati dei lockdown, come ci sono durante le forti epidemie ma limitati, senza un terrore estremo che ha chiuso tutto il mondo e spaventato la gente, al punto da rinunciare a tutte le proprie libertà, ad accettare l’eliminazione delle libertà personali, dello svago, di tutto, per quanto era forte la paura.

Ora, questa è una paura eccessiva, fuori controllo. La paura troppo forte è pericolosa.

Anzitutto, nella giungla, la paura è strettamente necessaria. Strettamente necessaria perché ci sono un sacco di pericoli; un po’ di paura devi averne. Da bambino devi imparare ad aver paura dei cobra, o di altri serpenti velenosi, altrimenti ti metti a giocare con un serpente velenoso e non diventi neanche adulto.

Ma noi viviamo in un mondo estremamente protetto. E in un mondo estremamente protetto, hanno vita migliore quelli che sono incoscienti e non hanno paura di niente, di quelli che hanno troppa paura.

Il motivo è semplice, la paura ha come un odore e in effetti ti cambia l’odore della pelle; gli animali la sentono. Se nella giungla tu ti trovi vicino ad una bestia feroce e lei sente che tu hai paura… ti attacca, se non sente che tu hai paura… non ti attacca. 

Lo sente dall’odore della tua pelle. Ti attacca perché, se tu hai paura, vuol dire che sei debole, se sei debole… sei una facile preda, se non hai paura allora, forse, sei pericoloso.

Tutti gli animali fanno questo ragionamento – chiamiamolo ragionamento – automatico, qui.

Uno dei segreti dello Sciamanismo è che le disgrazie, le avversità, le malattie, sono come belve nella giungla, si comportano nello stesso modo; è molto semplice.

Che vuol dire? Vuol dire che, se tu hai paura, ti attaccano.

Fateci caso, le persone molto paurose hanno, solitamente, una vita sfortunata. Le imprese gli vanno regolarmente male e gli capitano spesso anche delle disgrazie vere e proprie, perché hanno paura e quindi attraggono tutti i predatori.

Li sentono deboli e li attaccano.

Perciò accorgersi che le persone sono molto, troppo paurose, immediatamente fa scattare un campanello d’allarme, perché questo innanzitutto attira sfortuna.

 

E come mai le persone sono troppo paurose?

Le persone sono troppo paurose, non per colpa loro, dipende dalla vita che ognuno ha condotto. Sono troppo paurose, perché non sono abituate ad avere paura.

Noi viviamo in un mondo estremamente protetto – l’ho detto – dove, addirittura, I bambini non si sbucciano neanche più le ginocchia, perché quando vanno in bicicletta sono bardati come astronauti e non possono essere lasciati soli, neanche cinque minuti, se no si viene accusati di abbandono di minore.

Quando io ero bambino, sono caduto da un albero sul quale mi ero arrampicato ai giardini, durante il doposcuola – c’era la scuola che durava anche di pomeriggio – insieme con un compagno, siamo cascati tutti e due e lui, che era più grasso, più pesante, si è rotto una gamba, io mi son fatto male ma niente di grave.

Tu pensa, se oggi si rompe una gamba un bambino, mentre è a scuola con un educatore, ai giardini pubblici con un educatore, viene fuori un’interrogazione parlamentare, probabilmente.

Non ci sono più pericoli nel nostro mondo, quasi niente ma io che sono un vecchio sciamano rompiscatole, lo dicevo da un sacco di anni che un mondo in cui non ci sono pericoli è pericoloso, in realtà, paradossalmente, un mondo senza pericoli è pericoloso, perché non appena arriva un pericolo vero, anche non molto grave, la gente va fuori di testa, diventa vittima della paura. E infatti è quello che sta, appunto, succedendo no?

Le persone sono troppo protette, troppo viziate, abituate ad una situazione molto tranquilla e, quindi, il primo pericolo rischia di scardinare tutto.

So che sembra bello vivere una vita estremamente protetta, senza pericoli e chi vi viene a dire che – io lo sto dicendo da anni – che bisogna prepararsi perché così non va tanto bene, viene preso per un gran rompiscatole. Come i vecchi monaci medievali che andavano a dire alla gente “ricordati che devi morire”, eh insomma me la sto godendo e mi diverto, dire “ricordati che devi morire” ….vai anche a quel paese!

Certo, però, se uno vive tranquillo, a bordo piscina, passando la sua vita a non far niente e mangiare manicaretti succulenti, perché se lo può permettere, io sento la necessità di dire che, però, così si ammalerà; gli verrà mal di fegato, gli verrà la pressione alta, gli verranno dei problemi di artrosi, muscolo-scheletrici vari e che, quindi, forse… dovrebbe mangiare meglio, un po’ più sano, un po’ meno e fare attività fisica.

Ed è un po’ la stessa cosa che capita al mondo moderno, e questo del Coronavirus è un grido di allarme. C’è stata una situazione di panico, che ha contagiato perfino i governanti, o almeno così sembra.

Almeno in alcuni paesi, almeno… in Italia, Canton Ticino, insomma, altri paesi sono rimasti più equilibrati; è stata contagiata, moltissimo, l’Europa ma non contagiata a livello di Coronavirus, contagiata proprio dalla paura.

Contagiata dalla Paura.

Ma come mai? L’ho detto, la paura in realtà non è in sé stessa un nemico, no? La paura è un alleato, perché, nella giungla, tu hai bisogno di aver paura. Un pochino di paura devi averne, perché la paura ti trattiene dal ficcarti dentro un grave pericolo, in una certa misura; perché lì ci sono molti pericoli.

Ma allora quelli che vivono nella giungla, che hanno molti motivi per aver paura, dovrebbero essere molto sfortunati? No, non lo sono, perché loro controllano la paura; hanno paura ma non più di tanto. Questo perché, proprio perché vivono in un mondo pericoloso, sono abituati ad aver paura.

Vedete, la paura ha un punto debole, ci si abitua ad aver paura e ci si stufa anche di aver paura.

Adesso a Lugano, fino ad una settimana fa, non si vedeva nessuno per strada, c’era il deserto, adesso, ci sono di nuovo le code ai semafori, c’è un via vai di gente.

Eppure la gente ha ancora paura del Coronavirus, ne ha ancora paura, sì. Così risulta, anche dalle inchieste sui giornali, ma si sta abituando ad aver paura, a convivere con la paura.

Questo è un interessante punto debole della paura. Alla paura ti abitui e, quando ti ci abitui, questa… s’indebolisce.

C’è un’altra cosa buona che, la paura, in un momento di terrore generale, come questo… viene allo scoperto.

Cosa intendo dire con questo? Che la paura ha la sua forza nel vivere nell’ombra, no? Ho detto che quando io ho incontrato lo Spirito dell’epidemia…. appariva come una Pantera. La Pantera vive nell’ombra, tu non la vedi, perché si muove di notte ed è nera e ha il passo felpato. Non riesci a vederla.

 

Noi, spesso siamo afflitti da molte paure che non vediamo, ma che – come un odore – si diffondono e le belve le sentono, sentono l’odore e ci attaccano. Noi non vediamo niente. Non sappiamo neanche, spesso uno non è consapevole di avere paura, ma questa situazione fa venire la paura allo scoperto.

Spesso uno non è consapevole di avere paura… anche perché si vergogna di avere paura e questo aiuta la paura. Siccome ti vergogni delle tue paure, le tieni nascoste anche a te stesso. Non riesci neanche a capire che cosa esattamente sono, stanno nell’ombra, eviti di pensarci e più stanno nell’ombra… più diventano forti.

Una donna mi diceva – una donna giovane, sana, non ha parenti anziani o di categorie a rischio, quindi lei non aveva nessuna paura del Coronavirus, però a forza di leggere titoli sui giornali, sul Coronavirus, le sono cominciati a venire degli attacchi di paura. Ad un certo punto, lei ha letto un titolo – che era anche un titolo gonfiato – che le ha suscitato un senso di paura, ma poi ha detto: fermandomi a riflettere, mi sono resa conto che non era quella la mia paura, ho creduto di aver paura del Virus ma no. In realtà, aveva come destato un’altra mia paura, che stava dentro di me e che io ho attribuito al virus, appunto. Questa è una cosa che è molto vera. La paura è come un odore, ho detto e, come un odore… si diffonde, passa da una cosa all’altra.

Adesso il Coronavirus la catalizza, attira tutte le paure che voi potete avere, si fondono tutte nella paura dell’epidemia; perché è una paura accettata socialmente, anzi istigata socialmente, incoraggiata. 

Tutte le paure, di cui uno si vergogna, si fondono, si mettono al seguito di questa Grande Paura finalmente accettata, ma questo è un vantaggio: è un vantaggio perché, in questo modo, la paura viene allo scoperto. Voi potete seguire le tracce della paura, le tracce della Pantera e vedere da dove arriva davvero la paura.

Potete aver paura del Coronavirus ma, in realtà, la vostra paura arriva da un’altra parte, da un’altra cosa di cui non vi siete mai accorti di avere paura e che invece è quella che attira la sfortuna nella vostra vita.

È un momento molto favorevole. Questo è un altro segreto sciamanico che abbiamo detto, anche in un altro video Nel male sta nascosto il bene e nel bene sta nascosto il male”.

Nella disgrazia della Pandemia e nella disgrazia della grande, eccessiva paura, sta nascosto, dentro, il regalo… che la paura così però esce allo scoperto. Se ne possono seguire le tracce e si può capire, realmente, quale paura è, la si può smascherare e vedere la sua vera identità, nella propria vita e la si può superare.

E questa è una cosa molto buona ed è per questo che voglio fare questo Cerchio, proprio adesso, senza aspettare; lo faccio con poco preavviso, proprio perché bisogna farlo prima che la gente si abitui troppo alla paura, prima che la paura decresca, prima che cessi il lockdown, prima che le persone si tranquillizzino, perché adesso è il momento in cui la paura è visibile e può essere…. combattuta e vinta.

In quanto, lo ripeto ancora, la gente di questa società, di questa Europa in particolare, è davvero troppo, troppo, troppo paurosa.

Questo non è soltanto un pericolo individuale. La paura non suscita soltanto nella tua vita, nella mia, nel singolo individuo, l’attacco di belve che portano sfortuna, disgrazia, imprese che vanno male etc. Questo lo fa certamente, ma non fa soltanto questo. Quando tanta gente ha paura, quando si riesce ad avere la paura diffusa in tante persone, come in questi casi qui, di una paura sociale…allora arrivano belve più grosse.

Arrivano belve più grosse che possono approfittarne per stravolgere la vita delle persone. Le situazioni di paura sono quelle in cui, per esempio, si possono eliminare le libertà personali e ci sono molte forze, adesso, che sicuramente vogliono farlo.

I regimi totalitari, spesso, si affermano in una situazione di paura generalizzata.

All’inizio degli anni ’20, c’erano forti scontri di piazza, sono completamente diverse, nessuna pandemia, però c’era stata! C’era stata la Pandemia della Spagnola… Gravissima. Dopo la prima Guerra Mondiale…. Gravissima.

La gente, quindi, era fortemente provata; perché, dopo la Guerra, trovarsi un’epidemia cento volte più grave di questa qui, perché colpiva anche la gente giovane e sana, anzi, colpiva, prevalentemente, la gente giovane e sana! Una cosa terribile, la Spagnola.

Non si sa neanche quanti morti abbia fatto nel Mondo, tra i cinquanta ed i cento milioni, dicono e quindi…

In Italia ne ha fatti meno di un milione, però è una bella cifra, confrontata con i morti da Coronavirus.

E c’era stata la prima Guerra Mondiale, e c’era stata la pandemia di Spagnola, c’erano gli scontri, violenti, tra i sostenitori del Bolscevismo – come veniva chiamato allora – cioè del Comunismo, perché c’era appena stata la Rivoluzione in Russia e i fascisti che si opponevano. Molti avevano paura di una rivoluzione Bolscèvica – come si diceva allora – cioè Comunista, in Italia; in questo clima di paura, perfino il Re – Capo di Stato – il Re ha avuto paura e ha dato il Governo a Mussolini.

Mussolini non ha preso con la forza il Governo, l’ha preso con la paura.

Quindi la paura è un momento in cui le libertà personali possono sparire perché la gente può essere disposta a rinunciarvi.

Vedete che la gente ha già rinunciato ad un sacco di libertà nel periodo del lockdown e qualcuno, se le situazioni di paura si prolungano o si ripetono,  può convincere le persone che è opportuno eliminare le libertà per il bene comune.

La paura, ripeto è molto pericolosa e ci sono anche molti altri pericoli legati alla paura, in questo momento storico, che non ho voglia di raccontare in questo video – ne parlerò in un altro video – ma è il momento, secondo me, di cercare di aiutare tutti a vincere la paura per essere più forti e, quindi, non cadere vittima delle belve, né nella tua vita privata né nella vita pubblica.

Ecco. E qui, per ora, ci fermiamo.

Gracias a todo el Mundo.

Buenas Noches.

 

SUTSI, LA PAURA!
come conoscerla, come vincerla
(Cerchio online: 25 – 26 aprile 2020)

https://www.sciamanesimo.org/eventi/sutsi-la-paura

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