Archivio Categorie: Senza categoria

PANE, SALUTE E BRIOCHES

PER CHI PREFERISCE LEGGERE:

Come ho già detto in un altro video, questo vecchio Uwishin… Uwishin è una parola Shuar che vuol dire più o meno sciamano… aveva previsto tutto quello che sta accadendo e lo dico perché è bene che le poche persone che mi seguono e soprattutto, ma non solo, i miei allievi, facciano … quando parlano con uno sciamano, quando uno sciamano parla, facciano molta attenzione a quello che dice perché lo sciamano è una persona come le altre, per tutti gli altri aspetti. Ha tutti i difetti di tutte le persone. Io per esempio ho un pessimo carattere, lo sanno tutti.
Però lo sciamano è in contatto con delle forze che stanno dietro la realtà. Questo per sua formazione, che è molto difficile e molto lunga e per suo lavoro, quindi queste forze gli suggeriscono delle cose che come ho già detto noi non possiamo dire esplicitamente, perché non ci è consentito.
Allora l’anno scorso, ad esempio, io avevo organizzato un incontro avanzato, cioè riservato agli allievi avanzati, quindi non aperto al pubblico, che si chiamava “Il Bagno di Sangue”, l’ho già citato in un altro video: il Bagno di Sangue!
Per la prima volta, però, io ho pubblicizzato questo incontro nella newsletter pubblica che viene mandata a tutti quelli che hanno fatto la sottoscrizione. Si tratta di una newsletter che viene mandata ad oltre mille persone. È la prima volta, credo, che io pubblicizzo un evento avanzato, chiuso al pubblico, riservato a pochissima gente. Ma volevo lanciare un suggerimento, perché nella newsletter, chi l’ha ricevuta può andare a cercarsela, credo fosse dell’11 marzo dell’anno scorso [2019]. Io parlavo proprio dell’importanza che aveva avuto lo spargimento di sangue nell’evoluzione della civiltà. I riti che poi venivano fatti in quel cerchio sono riti che vengono fatti per le grosse sfide ossia le guerre, le epidemie. I bagni di sangue sono questo. I bagni di sangue è quello che avviene con una guerra o con una epidemia, non ci sono altri bagni di sangue.
Ma successivamente nel giugno dell’anno scorso io dopo molto tempo che non lo facevo per il solstizio ho organizzato un cerchio per il Sole. Però diversamente da tutti gli altri anni l’ho chiamato Danza del Sole, cioè il nome che ha nella tradizione degli Indiani delle Pianure.
Questo attirandomi addosso un sacco di critiche, c’è chi mi ha scritto “Ho fatto la danza del sole con gli Indiani negli Stati Uniti, non vengo certo a farlo con te”. Qualcun altro ha ridicolizzato la Danza del Sole degli Indiani e quindi di conseguenza quella che facevo io.
Vecchio Uwishin aveva fatto questo perché in questa Danza del Sole era previsto da parte degli uomini un sacrificio di sangue, cioè che si tagliassero il petto.
Perché questo? Anche nel Bagno di Sangue era previsto un sacrificio di sangue. I sacrifici di sangue vengono fatti in prossimità di una guerra o di un’epidemia perché si offre sangue adesso, per non doverne versare di più dopo. Al tempo stesso si dimostra coraggio di fronte al nemico che sta arrivando. Questo era il senso. Quasi nessuno ha capito che io stavo lanciando una predizione. Però non importa, perché il Potere, sanno sciamani, passa lo stesso, anche se le persone sono inconsapevoli. Se sono consapevoli passa meglio, però passa comunque. Infatti, vedo che i miei allievi non sono molto spaventati di questa crisi del corona virus, anzi al contrario.
Quindi mi sembra che tutti loro la stiano affrontando molto bene, perciò ritengo di aver fatto un lavoro decente. Ecco, ma ho voluto ricordare queste cose perché è bene che si stia molto attenti a quello che dicono anche di sfuggita vecchi sciamani.
Un’altra cosa! C’è stata un’altra predizione che io ho fatto, questa molto più grave e delicata. Molti anni fa, probabilmente una decina di anni fa, questo Uwishin ha predetto la fine di questa civiltà, il tracollo di questa civiltà, quindi una crisi epocale che come mi ha ricordato un’amica, una mia allieva, sarebbe cominciata con un’epidemia seguita da delle guerre. Probabilmente c’è scritto anche qualcosa sul sito, ci deve essere qualche pagina su questo forse nel forum. Ma nel forum potrebbe essere in aree riservate, se mai vedrò se si può trovare e rendere pubblico. Non lo so. Spiriti non volevano che fossi troppo esplicito. Ora, questa epidemia seguita da guerre…
Attenzione che bisogna sempre prendere le guerre con le molle, perché nelle visioni epidemie e guerre possono confondersi in quanto gli uomini reagiscono in modi simili ad entrambe. Comunque, tenete presente che esistono molti tipi di guerre. Ciò detto, qualcuno mi ha appunto chiesto “È questa l’epidemia che avrebbe scatenato la guerra?” Io questo ya no sé, non lo so. Se anche lo sapessi non potrei dirlo. Potrebbe essere queste, come questa potrebbe essere una prova generale. Attenzione, la Terra, le forze della Terra che possono esserci ostili hanno capito qual è punto debole di questa civiltà. Guerre almeno in partenza (magari dopo sì), in partenza non sono possibili per destabilizzare la nostra società. Epidemie invece sì. Anzi, basta un’epidemia da nulla, come questa qui. Ecco! Però, vedete, quindi una crisi epocale sta certamente arrivando e cambierà radicalmente il mondo cui noi siamo abituati. Tuttavia, noi possiamo, non possiamo impedire un cambiamento, ma possiamo con le nostre azioni fare in modo che il cambiamento prenda una piega piuttosto che un’altra, che può essere molto differente, può essere molto differente sia nel breve termine che nel lungo termine. Adesso in questa fase, ripeto, è molto pericolosa la paura. Le forze della Terra hanno capito che questo è nostro punto debole perché la gente non è abituata ad avere nessuna sfida, vera, autentica, negli ultimi 60 anni. L’ultima è stata l’epidemia asiatica che era molto più grave di questa. Ha ucciso più di un milione di persone nel primo anno. L’ultima guerra addirittura risale a 75 anni fa. Quindi le persone sono estremamente deboli, estremamente fragili di fronte ad una sfida di questo tipo. Questo si può vedere anche leggendo i giornali, ascoltando la propaganda. Sui giornali ticinesi io ho letto almeno 3 o 4 volte affermazioni del tipo “La Salute della popolazione è la priorità”. Di recente addirittura uno ha scritto “La salute della popolazione è l’assoluta priorità e questo non si discute”. Questa è una terribile idiozia. La salute della gente non è affatto la priorità. Questa è una cosa che può pensare soltanto chi non ha mai affrontato veri o autentici problemi ed è sempre stato abituato a vivere nel lusso, nella comodità, in cui i problemi possono essere non potersi comprare la casa al mare. Se uno è molto anziano e non si è rimbambito, che potrebbe essere il problema dell’età anziana, sicuramente sa che la priorità non è la salute. Così come lo sa chi come me è vissuto tra i nativi in Amazzonia dove la gente, la popolazione, è suscettibile di morte o di estinzione, proprio della famiglia, ma anche dell’intera tribù, ogni momento. Deve lottare per la sopravvivenza della specie, no?!, in un certo senso. Allora, quella gente li sa benissimo quale è la priorità. La priorità non è affatto la buona salute, la priorità è mangiare. Mangiare è la priorità! Soltanto chi non ha mai avuto, ripeto, veri problemi può pensare che la priorità sia la salute. Gli esseri umani hanno sempre messo a repentaglio la loro salute e anche la loro vita, però anche proprio la salute, e l’hanno spesso danneggiata anche consapevolmente per avere da mangiare. Non solo, hanno anche messo sempre sempre, fin dall’età della pietra, a repentaglio la propria salute per avere da mangiare di più o per avere da mangiare meglio. Hanno danneggiato gravemente la salute anche irrimediabilmente per avere dei territori migliori in cui poter avere cibo più abbondante e migliore. Per poter avere più figli che avessero più cibo, più abbondante e migliore. Questo è sempre stato fatto. La cosa più importante è mangiare. Se tu non hai da mangiare della salute non te ne fai un bel niente, perché muori di fame. Dire una cretinata del genere è come dire la frase della povera Maria Antonietta “Se non hanno pane che mangino brioches”, detta riferita al popolo che faceva tumulti perché non aveva pane. Ma la povera Maria Antonietta non ha mai detta quella frase, perché è una frase che è stata attribuita anche ad altra gente prima di lei e quindi è una fake-news dell’epoca, una frase inventata. Però rende l’idea di chi nobile e ricco non capisce nemmeno quale sia il problema di non avere da mangiare. Pensa che sia non avere a disposizione un certo cibo invece che un altro. Ora, qui, il vero problema è che con la sfida del corona virus affrontata in questo modo, cioè vigliaccamente chiudendosi in casa per paura di contagiarsi, c’è, se la crisi non si risolve rapidamente per un miracolo, cioè il virus muta subito, cosa che è difficile, di solito questi virus mutano in forme più benevole, ma impiegano tipo tre anni per farlo. Se non succede una cosa del genere, l’anno prossimo in autunno il virus ritorna e quindi ci dovremmo rinchiudere tutti una casa un’altra volta. Allora quello accadrà è che morirà tantissima gente, ma non di corona virus, di cui muoiono in realtà quattro gatti. Morirà molta gente di fame, o perché si suicida perché non ha più lavoro, non sa più cosa fare. Perché a questa crisi del virus seguirà una recessione che diventerà una grande depressione simile a quella del 29 a meno che non si arresti questo meccanismo al più presto. Si sta mettendo appunto la salute pubblica prima del mangiare, ma questo è un errore enorme, terrificante. La gente deve assolutamente continuare a lavorare se non vuole affrontare lunghi anni di tragica miseria. A questo proposito, dico due cose. Una è, ma davvero è possibile che una cosa così ovvia e quasi puerile non se ne renda conto nessuno? Nessun politico, nessuno statista, in quasi tutta Europa. È davvero possibile? Vorrei dire suggerire qualcosa su questo in un altro video.
Quello che mi preme dire qui, è che io per parte mia intendo tornare a lavorare, visto che non mi può essere proibito. Perché girare dei video non è il mio lavoro. Io giro i video per stare vicino alle persone che normalmente mi seguono, visto che non posso incontrarle regolarmente come facevo di solito e anche per dare un po’ di aiuto, di cosmovisione, di visione diversa del mondo a tutte le persone che vogliono ascoltare e che sono spaventate oppure disorientate. Quindi per questo giro questi video, ma girare video non è il mio lavoro. Non è il lavoro di un Uwishin. Il mio lavoro è organizzare dei riti sciamanici, per meglio dire, guidare le persone a fare loro stesse un rito sciamanico. La parola rito in occidente può essere del tutto fuorviante. Non si tratta semplicemente di una specie di cerimonia vuota. In un rito sciamanico si incontrano spiriti, ma spiriti è un termine antico e tradizionale che può suonare…può dare un’idea sbagliata all’uomo moderno. Non è che noi incontriamo degli ometti o degli angioletti che vivono sulle nuvole o in mezzo agli alberi del bosco. Noi sciamani insegniamo ad entrare in contatto con delle forze della natura, o delle forze cosmiche, che sono più come un fiume, come un flusso di potere. Un flusso enorme di potere che sta dietro questa realtà e che può influenzarla o determinarla a livello piccolo, e per le forze cosmiche anche a livello storico, anche influendo su cambiamenti epocali, come quello che sta avvenendo. Solo che queste forze naturali o cosmiche, noi sciamani sappiamo per nostra esperienza e perché la nostra esperienza funziona, da dei risultati, da dei successi, sappiamo che con queste forze si può comunicare, ossia che queste forze sono consapevoli. Sono un flusso di consapevolezza. Non sono personali, sono sovrapersonali. Ma sono consapevoli. È difficile capire la consapevolezza non personale se uno non l’ha mai sperimentata. Però quando noi cerchiamo in una visione sciamanica, in un rituale sciamanico di comunicare con queste forze, da questo fiume, di potere, emerge come un pochino, come se con una bottiglia prendessi un po’ di acqua del fiume e quel poco che emerge assume l’espetto, l’atteggiamento di una persona. Si comporta con noi come se fosse una persona per poter comunicare con noi perché tutto il fiume, ognuno di questi fiumi è troppo grande per potere comunicare con noi. È come dire che queste bottigliette hanno forma di una bella ragazza o di un bell’uomo muscoloso, o magari di un ciccione, non è questo il punto. E poi dopo aver comunicato ritorna nel fiume. Ecco, il lavoro dello sciamano è guidare le persone a comunicare con queste forze ed io cercherò di farlo, di nuovo, naturalmente di guidare chi vuole in un rito sciamanico a distanza. Ognuno chiuso nella sua casa, dato che gli italiani non possono neppure uscire. Qualcuno mi ha detto, ma come si fa a fare un rito sciamanico chiusi in casa o isolati, non insieme. Perché normalmente si sta tutti insieme per creare la circolazione di potere, il così detto potere del cerchio, che moltiplica il potere delle singole persone per favorire il contatto. Si può fare perché non c’è altro mezzo. Questo è uno dei segreti della realtà. Vedete, se io ho una persona che ha bisogno di un recupero d’anima perché ha avuto una perdita, terminologia sciamanica per indicare chi ha avuto un grave danno alla propria anima, come se ti mancasse qualcosa dentro, di solito per un trauma. Sciamani aiutano a curare questo facendo un recupero d’anima, cioè andando a cercare l’anima perduta e riportandola alla persona. Una specie di pezzo di anima perduto. Un recupero d’anima io devo farlo di persona, portando la persona che ha bisogno di questo aiuto con me al fiume, nel bosco. Ma se la persona non può venire da me, perché abita molto lontano, intendo tipo in un altro continente e non ha la possibilità materiale o i soldi per affrontare il viaggio, oppure è bloccata a letto perché, gravemente inferma, allora io posso fare il recupero d’anima a distanza e funziona benissimo. Se però quella stessa persona potrebbe venire da me, semplicemente non lo fa perché non gli va o perché non vuole spendere i soldi o per qualche altro motivo di questo tipo, allora, si dice tradizionalmente spiriti non ti aiutano e il recupero d’anima non funzionerà. Allo stesso modo, io devo fare i riti normalmente nella natura, ma se io sono chiuso in prigione allora posso farli anche dentro casa, ma se io da casa posso uscire tranquillamente, solo che non ho voglia di andare del bosco perché il bosco è lontano perché non mi va, allora il rito fatto in casa non funzionerà. Asì es, è così che funziona! Perciò presto io proporrò a tutti di partecipare ad un cerchio virtuale, online, in cui tutti verranno preparati durante il pomeriggio e poi la sera potranno avere un incontro con forze della natura o cosmiche per affrontare e vincere la paura. Perché questo è il nostro maggior nemico, in questo momento, la paura. Bene, gracias, terminiamo qui.
Gracias a todo el mundo. Buenas tardes.

Nantu, il Druido

[Quarta delle mie interviste, annunciate in questo e questo post. L’interlocutore è Giuliano “Nantu” Rigotti, curandero]

Ti chiedo di andare con la tua memoria a prima della tua Iniziazione sciamanica all’Ayahuasca. Come avresti definito la natura?

Difficile dire prima dell’iniziazione o prima dello sciamanesimo, perché gli insegnamenti sono accomunabili.

Io sono sempre stato attratto dalla natura, mi sono sempre piaciuti gli animali, le piante, però era sempre una cosa distaccata, non so come spiegare. L’ho sempre vissuta (la natura) con distacco, come fosse una cosa a sé. Mi piaceva osservare le piante, i paesaggi, mi piacevano più però a livello estetico. Non andavo oltre, non immaginandomi un’Altra Realtà, un altro mondo.

Quanto tempo passavi in natura?

Non molto tempo, devo dire.

Sei mai stato coinvolto in passato con organizzazioni che si occupano di ambiente?

No.

Hai mai fatto donazioni a queste organizzazioni?

No.

Quando votavi in politica, tenevi in considerazione le posizioni dei partiti nei confronti dell’ambiente?

Sì.

Andiamo al lavoro sciamanico. Dove hai fatto l’iniziazione?

A casa dello sciamano Tsunki, nelle Alpi.

Poi hai avuto successive esperienze con l’Ayahuasca in Amazzonia?

Sì.

Come descriveresti l’Iniziazione all’Ayahuasca?

Un mezzo per fare un viaggio nell’Altra Realtà, che sta oltre questa visibile e quindi permette di entrare in contatto con gli spiriti che possono starci intorno o in altre dimensioni. È un mezzo per capire alcune cose di sé stessi, anche se non è immediato, e anche, nel tempo, permette di capire alcune cose, di capire le leggi dell’universo, quello che governa le nostre esistenze e il nostro rapporto con gli spiriti. Soprattutto è un mezzo per aiutare sé stessi. Per capire dove sono i nostri problemi, per guarirsi. Quindi ha soprattutto una ragione di guarigione.

Puoi fare qualche esempio di come ricevi questi insegnamenti?

C’è lo spirito della pianta che ti parla, ti dice, quando è il momento giusto, ti dà delle informazioni che ti possono essere utili per capire varie cose, che regolano la nostra realtà e quelle di altri mondi, di altre esistenze.

Puoi fare un esempio concreto, tuo personale?

Spesso la pianta mi ha parlato di alcune malattie, della loro origine e di come si possono curare. Poi, mi ha parlato di avvenimenti che sarebbero accaduti nel futuro.

Hai poi verificato il loro accadimento?

Sì, sì!

Cosa ti è successo durante la notte dell’Iniziazione?

Beh, nei giorni precedenti e fino a qualche ora prima di prendere la pianta ero piuttosto nervoso, per il fatto di non sapere a cosa andassi incontro. Poi, ad un certo punto, un’ora prima di prenderla, mi è venuto un sonno pazzesco. Ho chiesto allo sciamano di poter riposare e ricordo che lui mi ha guardato in modo strano per questa mia richiesta. Quindi mi sono calmato, come fossi rassegnato all’idea e non avessi nessuna alternativa. L’ho presa, una dose molto forte. Dopo 40 minuti, ho cominciato ad avere visioni. Inizialmente ero spaventato, poi ancora di più. Più andava avanti, meno sapevo cosa sarebbe successo. Ho iniziato ad aver forti reazioni a livello fisico, forti tremori, girava tutto attorno a me. Ero come in un vortice molto forte. L’effetto si calmava, perché era ciclico, e proprio in quei momenti vedevo delle cose, percepivo suoni e frasi poiché la pianta mi parlava o mi mostrava immagini nitide. Poi tutto riprendeva a girare e venivo bombardato nuovamente da visioni incalzanti e incontrollabili.

Che cosa ti diceva?

Mi ha fatto vedere una cosa che sarebbe successa da lì a poco ad un mio conoscente, con il quale non avevo più alcun rapporto. Quello che mi è stato mostrato, ho capito poi che era legato a quella persona. E la cosa purtroppo è successa proprio il giorno dopo. Mi avevano fatto vedere che sarebbe morto. Non ho visto lui, ma ho visto una scena, che interpretandola significava quello.

Altre cose che sono successe?

Mi sono state mostrate altre cose legate al potere di alcune piante che si collegano con gli spiriti celesti, in particolare i cipressi. Poi, altre cose più fisiche. Ho visto spiriti, nelle visioni frenetiche. Essendo la prima volta, non riuscivo a controllare tutto.

Continuando con altre esperienze riesci a controllare meglio quello che accade?

Con il tempo, sì, si riesce a controllarla bene. L’ho presa (l’Ayahuasca) molte volte, quindi dopo un po’ di tempo riuscii a controllarne il potere e ad indirizzarlo per quello che mi serviva. Per esempio, le cure, specifiche azioni durante i rituali che con la pianta si riescono a fare in maniera molto più potente e spontanea. I risultati sono molto più forti.

Durante le esperienze con l’Ayahuasca, come senti la tua identità?

Dipende, ogni volta è diverso. All’inizio riuscivo a controllare il tutto, la mia identità era staccata da quello che vedevo. Esclusi gli effetti fisici, che sentivo nel corpo, ma che percepivo staccati comunque dalla mia identità. Da qualche anno a questa parte gli effetti sono più coinvolgenti, l’identità fisica si scompone. Tu lo sai bene…se ben ti ricordi. Tendo a disgregarmi nell’anima, anche se ciò non sempre avviene completamente. Sì, passo in uno smembramento o qualcosa di simile. Sento che il mio corpo tende a sciogliersi nelle esperienze che ho. È una cosa piuttosto forte e molto fisica, profonda, nell’anima.

Molto difficile spiegarlo a parole, eh?

Sì, perché tutto si mescola. Non riesci più a capire cosa è fisico, cosa non lo è. Tutto è su più piani.

Perché credo, la pianta lavori su tutti i piani e quindi il suo potere, dopo un certo tempo, agisce molto sulla parte spirituale.

Cosa succede alla tua consapevolezza?

Viene rapita, viene stravolta dallo spirito della pianta che ti coinvolge proprio nel profondo, ti fa vedere delle cose, le senti fisicamente. Senti che agisce sul fisico. Perché va a flussi, essendo legata al serpente, senti queste ondate, di flusso di potere che è come un serpente che si muove. Oltre al fatto che li vedi i serpenti, quando agiscono, agiscono anche sul fisico, poi si calmano e di nuovo ritornano. Credo che quando si fanno sentire nel loro movimento sinuoso, è perché stanno agendo sul fisico e sui blocchi. Secondo la mia esperienzaquesto dipendedallivello di passaggio fisico nel quale è arrivato il liquido, cioè la pianta, nel tuo corpo, quindi prima nell’esofago e poi giù, giù. Lì lo sento come un serpente che passa nel corpo e si blocca dove c’è qualcosa. Lì agisce, e si sentono delle esperienze e vengono date delle informazioni, a seconda della posizione in cui si trova la pianta nel corpo. Ultimamente lo spirito della pianta mi detta alcune cose, mi fa disegnare.

Le cose che ti detta sono insegnamenti utili?

Sì, sono insegnamenti utili alla “curanderia” [guarigione sciamanica], alla comprensione dell’esistenza, mi insegna cose su di me e su persone che conosco. Mi fa disegnare alcune cose, ultimamente spesso. Mi fa anche disegnare spiriti ed il loro aspetto.

Come hai visto e sentito la natura durante queste esperienze?

Durante l’Iniziazione e quando prendo la pianta, mi fa percepire il potere che la natura ha. Soprattutto quello legato al serpente, che è molto forte. Credo che nel tempo, la mia visione della natura si sia modificata, grazie all’esperienza dell’Iniziazione, ma anche grazie ai corsi seguiti in tutti questi anni. Quindi il rapporto con la natura si è intensificato molto, basandosi sul rispetto totale, mio, nei confronti di ogni essere vivente. Quindi si è modificato in questo senso.

E la tua relazione con la natura?

L’empatia è totale, sento che, rispetto a prima, è cambiato il livello di empatia, sento che non è solo una convinzione mentale. Sto più attento ad ogni cosa, ad ogni essere vivente, alle piante, alle rocce addirittura, perché c’è uno spirito anche lì. Sono molto più rispettoso. Cose che prima mi erano precluse.

Secondo te cosa fa cambiare l’empatia?

Sicuramente i corsi di Tsunki, quindi le esperienze avute durante i corsi. La continua interazione con gli spiriti, presenti nella natura, mi ha permesso di considerarli. Quando si interagisce con loro, si sentono come esseri viventi, che ci sono, presenti intorno a noi. Non come prima, con distacco come fossero entità astratte.

 Come vedi la natura, adesso?

Come un grande essere vivente, con tutti i suoi figli. Che ci avvolge, ci dovrebbe avvolgere e ci accoglie come fossimo suoi figli. Che può anche punirci però, come fa o dovrebbe fare una madre.

Adesso quanto tempo passi in natura?

Sicuramente più di prima, ne sento il bisogno. In linea di massima ci vado regolarmente.

Ci vai anche con scopi specifici?

Sì, anche per fare cure con i pazienti. Ma anche da solo per ricaricarmi. Anni fa ne sentivo proprio il bisogno fisico, a livello terapeutico personale, quando ho iniziato a praticare sciamanesimo e avevo bisogno di aiuto.

Fai donazioni?

Sì, sia per la natura, sia per i popoli indigeni.

Sei coinvolto con associazioni o con organizzazioni?

Sono coinvolto on-line e faccio donazioni, però non di persona.

Adesso, quando voti, tieni in considerazione le posizioni dei partiti in materia ambientale?

È da tempo che non vado a votare, credo che il rispetto per la natura non sia solo una ideologia politica ma debba nascere principalmente dalle singole persone, dal loro atteggiamento e comportamento quotidiano nei suoi confronti. Nulla di più.

 Che differenze hai sentito nell’uso della pianta, qui ed in Amazzonia?

Abbastanza diverso, perché in Amazzonia appunto. La differenza sta nel Potere, dato sia dal fatto che lì è presa fresca e per la selva in sé. Si sente il potere dell’Amazzonia. Si sente normalmente, figurati con la pianta.

Secondo te, è comunque possibile fare uno sciamanesimo di qualità, nonostante la lontananza dall’Amazzonia?

Secondo me, sì. Dipende da chi lo fa, però sì. Logicamente è un po’ diverso da quello che si può fare in un luogo completamente selvaggio, però ha il suo valore. Il suo senso ce l’ha anche qui. Anche solo per il fatto che può aiutare le persone ad avvicinarsi alla natura e agli spiriti.

TGCOM24 E LIBERTÀ PERDUTE

Ho un'esperienza comica da segnalare :D
Il Tgcom24 ha pubblicato la notizia di una performance di donne grasse le quali, nude e col corpo dipinto da un artista di body-painting, si sono mostrate di fronte alla Public Library di New York. Questo il link: 
http://www.tgcom24.mediaset.it/magazine/new-york-nude-e-dipinte-per-affermare-la-positivita-di-essere-sovrappeso_2119106-201502a.shtml?fb_ref=Default

La performance è stata voluta dalla bizzarra organizzazione adipositivity che si ripromette di mostrare la "positività" dell'essere obesi. Mah! Si sa che in America s'incontra e ha successo qualunque idiozia…

Continua a leggere