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Nantu, il Druido

[Quarta delle mie interviste, annunciate in questo e questo post. L’interlocutore è Giuliano “Nantu” Rigotti, curandero]

Ti chiedo di andare con la tua memoria a prima della tua Iniziazione sciamanica all’Ayahuasca. Come avresti definito la natura?

Difficile dire prima dell’iniziazione o prima dello sciamanesimo, perché gli insegnamenti sono accomunabili.

Io sono sempre stato attratto dalla natura, mi sono sempre piaciuti gli animali, le piante, però era sempre una cosa distaccata, non so come spiegare. L’ho sempre vissuta (la natura) con distacco, come fosse una cosa a sé. Mi piaceva osservare le piante, i paesaggi, mi piacevano più però a livello estetico. Non andavo oltre, non immaginandomi un’Altra Realtà, un altro mondo.

Quanto tempo passavi in natura?

Non molto tempo, devo dire.

Sei mai stato coinvolto in passato con organizzazioni che si occupano di ambiente?

No.

Hai mai fatto donazioni a queste organizzazioni?

No.

Quando votavi in politica, tenevi in considerazione le posizioni dei partiti nei confronti dell’ambiente?

Sì.

Andiamo al lavoro sciamanico. Dove hai fatto l’iniziazione?

A casa dello sciamano Tsunki, nelle Alpi.

Poi hai avuto successive esperienze con l’Ayahuasca in Amazzonia?

Sì.

Come descriveresti l’Iniziazione all’Ayahuasca?

Un mezzo per fare un viaggio nell’Altra Realtà, che sta oltre questa visibile e quindi permette di entrare in contatto con gli spiriti che possono starci intorno o in altre dimensioni. È un mezzo per capire alcune cose di sé stessi, anche se non è immediato, e anche, nel tempo, permette di capire alcune cose, di capire le leggi dell’universo, quello che governa le nostre esistenze e il nostro rapporto con gli spiriti. Soprattutto è un mezzo per aiutare sé stessi. Per capire dove sono i nostri problemi, per guarirsi. Quindi ha soprattutto una ragione di guarigione.

Puoi fare qualche esempio di come ricevi questi insegnamenti?

C’è lo spirito della pianta che ti parla, ti dice, quando è il momento giusto, ti dà delle informazioni che ti possono essere utili per capire varie cose, che regolano la nostra realtà e quelle di altri mondi, di altre esistenze.

Puoi fare un esempio concreto, tuo personale?

Spesso la pianta mi ha parlato di alcune malattie, della loro origine e di come si possono curare. Poi, mi ha parlato di avvenimenti che sarebbero accaduti nel futuro.

Hai poi verificato il loro accadimento?

Sì, sì!

Cosa ti è successo durante la notte dell’Iniziazione?

Beh, nei giorni precedenti e fino a qualche ora prima di prendere la pianta ero piuttosto nervoso, per il fatto di non sapere a cosa andassi incontro. Poi, ad un certo punto, un’ora prima di prenderla, mi è venuto un sonno pazzesco. Ho chiesto allo sciamano di poter riposare e ricordo che lui mi ha guardato in modo strano per questa mia richiesta. Quindi mi sono calmato, come fossi rassegnato all’idea e non avessi nessuna alternativa. L’ho presa, una dose molto forte. Dopo 40 minuti, ho cominciato ad avere visioni. Inizialmente ero spaventato, poi ancora di più. Più andava avanti, meno sapevo cosa sarebbe successo. Ho iniziato ad aver forti reazioni a livello fisico, forti tremori, girava tutto attorno a me. Ero come in un vortice molto forte. L’effetto si calmava, perché era ciclico, e proprio in quei momenti vedevo delle cose, percepivo suoni e frasi poiché la pianta mi parlava o mi mostrava immagini nitide. Poi tutto riprendeva a girare e venivo bombardato nuovamente da visioni incalzanti e incontrollabili.

Che cosa ti diceva?

Mi ha fatto vedere una cosa che sarebbe successa da lì a poco ad un mio conoscente, con il quale non avevo più alcun rapporto. Quello che mi è stato mostrato, ho capito poi che era legato a quella persona. E la cosa purtroppo è successa proprio il giorno dopo. Mi avevano fatto vedere che sarebbe morto. Non ho visto lui, ma ho visto una scena, che interpretandola significava quello.

Altre cose che sono successe?

Mi sono state mostrate altre cose legate al potere di alcune piante che si collegano con gli spiriti celesti, in particolare i cipressi. Poi, altre cose più fisiche. Ho visto spiriti, nelle visioni frenetiche. Essendo la prima volta, non riuscivo a controllare tutto.

Continuando con altre esperienze riesci a controllare meglio quello che accade?

Con il tempo, sì, si riesce a controllarla bene. L’ho presa (l’Ayahuasca) molte volte, quindi dopo un po’ di tempo riuscii a controllarne il potere e ad indirizzarlo per quello che mi serviva. Per esempio, le cure, specifiche azioni durante i rituali che con la pianta si riescono a fare in maniera molto più potente e spontanea. I risultati sono molto più forti.

Durante le esperienze con l’Ayahuasca, come senti la tua identità?

Dipende, ogni volta è diverso. All’inizio riuscivo a controllare il tutto, la mia identità era staccata da quello che vedevo. Esclusi gli effetti fisici, che sentivo nel corpo, ma che percepivo staccati comunque dalla mia identità. Da qualche anno a questa parte gli effetti sono più coinvolgenti, l’identità fisica si scompone. Tu lo sai bene…se ben ti ricordi. Tendo a disgregarmi nell’anima, anche se ciò non sempre avviene completamente. Sì, passo in uno smembramento o qualcosa di simile. Sento che il mio corpo tende a sciogliersi nelle esperienze che ho. È una cosa piuttosto forte e molto fisica, profonda, nell’anima.

Molto difficile spiegarlo a parole, eh?

Sì, perché tutto si mescola. Non riesci più a capire cosa è fisico, cosa non lo è. Tutto è su più piani.

Perché credo, la pianta lavori su tutti i piani e quindi il suo potere, dopo un certo tempo, agisce molto sulla parte spirituale.

Cosa succede alla tua consapevolezza?

Viene rapita, viene stravolta dallo spirito della pianta che ti coinvolge proprio nel profondo, ti fa vedere delle cose, le senti fisicamente. Senti che agisce sul fisico. Perché va a flussi, essendo legata al serpente, senti queste ondate, di flusso di potere che è come un serpente che si muove. Oltre al fatto che li vedi i serpenti, quando agiscono, agiscono anche sul fisico, poi si calmano e di nuovo ritornano. Credo che quando si fanno sentire nel loro movimento sinuoso, è perché stanno agendo sul fisico e sui blocchi. Secondo la mia esperienzaquesto dipendedallivello di passaggio fisico nel quale è arrivato il liquido, cioè la pianta, nel tuo corpo, quindi prima nell’esofago e poi giù, giù. Lì lo sento come un serpente che passa nel corpo e si blocca dove c’è qualcosa. Lì agisce, e si sentono delle esperienze e vengono date delle informazioni, a seconda della posizione in cui si trova la pianta nel corpo. Ultimamente lo spirito della pianta mi detta alcune cose, mi fa disegnare.

Le cose che ti detta sono insegnamenti utili?

Sì, sono insegnamenti utili alla “curanderia” [guarigione sciamanica], alla comprensione dell’esistenza, mi insegna cose su di me e su persone che conosco. Mi fa disegnare alcune cose, ultimamente spesso. Mi fa anche disegnare spiriti ed il loro aspetto.

Come hai visto e sentito la natura durante queste esperienze?

Durante l’Iniziazione e quando prendo la pianta, mi fa percepire il potere che la natura ha. Soprattutto quello legato al serpente, che è molto forte. Credo che nel tempo, la mia visione della natura si sia modificata, grazie all’esperienza dell’Iniziazione, ma anche grazie ai corsi seguiti in tutti questi anni. Quindi il rapporto con la natura si è intensificato molto, basandosi sul rispetto totale, mio, nei confronti di ogni essere vivente. Quindi si è modificato in questo senso.

E la tua relazione con la natura?

L’empatia è totale, sento che, rispetto a prima, è cambiato il livello di empatia, sento che non è solo una convinzione mentale. Sto più attento ad ogni cosa, ad ogni essere vivente, alle piante, alle rocce addirittura, perché c’è uno spirito anche lì. Sono molto più rispettoso. Cose che prima mi erano precluse.

Secondo te cosa fa cambiare l’empatia?

Sicuramente i corsi di Tsunki, quindi le esperienze avute durante i corsi. La continua interazione con gli spiriti, presenti nella natura, mi ha permesso di considerarli. Quando si interagisce con loro, si sentono come esseri viventi, che ci sono, presenti intorno a noi. Non come prima, con distacco come fossero entità astratte.

 Come vedi la natura, adesso?

Come un grande essere vivente, con tutti i suoi figli. Che ci avvolge, ci dovrebbe avvolgere e ci accoglie come fossimo suoi figli. Che può anche punirci però, come fa o dovrebbe fare una madre.

Adesso quanto tempo passi in natura?

Sicuramente più di prima, ne sento il bisogno. In linea di massima ci vado regolarmente.

Ci vai anche con scopi specifici?

Sì, anche per fare cure con i pazienti. Ma anche da solo per ricaricarmi. Anni fa ne sentivo proprio il bisogno fisico, a livello terapeutico personale, quando ho iniziato a praticare sciamanesimo e avevo bisogno di aiuto.

Fai donazioni?

Sì, sia per la natura, sia per i popoli indigeni.

Sei coinvolto con associazioni o con organizzazioni?

Sono coinvolto on-line e faccio donazioni, però non di persona.

Adesso, quando voti, tieni in considerazione le posizioni dei partiti in materia ambientale?

È da tempo che non vado a votare, credo che il rispetto per la natura non sia solo una ideologia politica ma debba nascere principalmente dalle singole persone, dal loro atteggiamento e comportamento quotidiano nei suoi confronti. Nulla di più.

 Che differenze hai sentito nell’uso della pianta, qui ed in Amazzonia?

Abbastanza diverso, perché in Amazzonia appunto. La differenza sta nel Potere, dato sia dal fatto che lì è presa fresca e per la selva in sé. Si sente il potere dell’Amazzonia. Si sente normalmente, figurati con la pianta.

Secondo te, è comunque possibile fare uno sciamanesimo di qualità, nonostante la lontananza dall’Amazzonia?

Secondo me, sì. Dipende da chi lo fa, però sì. Logicamente è un po’ diverso da quello che si può fare in un luogo completamente selvaggio, però ha il suo valore. Il suo senso ce l’ha anche qui. Anche solo per il fatto che può aiutare le persone ad avvicinarsi alla natura e agli spiriti.

TGCOM24 E LIBERTÀ PERDUTE

Ho un'esperienza comica da segnalare :D
Il Tgcom24 ha pubblicato la notizia di una performance di donne grasse le quali, nude e col corpo dipinto da un artista di body-painting, si sono mostrate di fronte alla Public Library di New York. Questo il link: 
http://www.tgcom24.mediaset.it/magazine/new-york-nude-e-dipinte-per-affermare-la-positivita-di-essere-sovrappeso_2119106-201502a.shtml?fb_ref=Default

La performance è stata voluta dalla bizzarra organizzazione adipositivity che si ripromette di mostrare la "positività" dell'essere obesi. Mah! Si sa che in America s'incontra e ha successo qualunque idiozia…

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