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Virus secondo gli sciamani

Buenas tardes.

Questa pagliacciata del lockdown sta giungendo alla fine e, un pò alla volta, per gradi, ritorneremo alla vita normale; prima in alcuni Paesi piuttosto che in altri, vedi l’Italia, appunto. Perché dico “pagliacciata” ? Perché, naturalmente, il lockdown – come ho detto sempre – non era affatto necessario, sarebbe bastato del distanziamento sociale e delle cautele maggiori; semmai, un lockdown, soltanto per le persone a rischio.

E prova ne è che, naturalmente, in Svezia – dove non è stato fatto nessun lockdown – le cose sono andate come negli altri Paesi, non ci sono stati più morti che negli altri Paesi; sta andando giù, come dappertutto perché, semplicemente, col caldo, le influenze preferiscono non andare in giro.

Ma quello che mi premeva, qui, di dire…

Beh, prima facciamo una precisazione.

Adesso il lockdown si apre un po’ alla volta, ma bisogna che si apra un po’ alla volta; più lentamente in Italia che in Svizzera, per esempio.

Perché? Perché qui (in Svizzera ndr) siamo stati chiusi molto meno. In realtà, non abbiamo mai avuto nessun obbligo di “non uscire”, per esempio, anche se la maggioranza della gente era terrorizzata e stava chiusa dentro casa ed io, quando uscivo, trovavo il deserto; però, non eravamo obbligati a stare in casa… come in Italia.

Ma, quando le persone sono state rinchiuse, diventano tutti deboli come bambini, quindi, se ritornano, di colpo, alla vita normale, c’è il rischio di una seconda ondata dell’epidemia.

C’è il rischio, cioè, che la Pantera che – finora, ho detto si è ritirata perché, di per sé, preferisce non andare in giro d’Estate – vedendo delle prede, tanto deboli e succulente, magari cambi idea e decida di tornare in circolazione; di andare un po’ a caccia. Quindi, proprio perché vi siete rinchiusi molto, vi hanno rinchiuso molto, bisogna ritornare alla vita normale per gradi, lentamente, ecco. Quindi, tenete conto di questo.

Detto ciò… quello di cui mi premeva di parlare, qui, era spiegare perché dico che, ho detto dall’inizio – e l’ho detto dall’inizio, potete guardare i video – che l’epidemia, sarebbe andata probabilmente giù, col caldo e che, comunque, non erano necessarie misure così draconiane, come quelle che sono state prese.

E, al tempo stesso, però dico che ho fatto una trattativa, piuttosto articolata con lo Spirito dell’Epidemia…. la Pantera Nera – potete vedere alcuni video su questo – e ho detto, sì, che ho fatto una trattativa e, credo che si sia convinta, insomma, a calmarsi, per ora almeno e ad andarsene via. Cioè, andarsene via con l’Estate, però, non avevo forse detto che “comunque sarebbe andata via con l’Estate”? Quindi la mia trattativa cos’era una finzione o cosa? No, vi ho dato anche le Visioni della trattativa che sono, credo, state abbastanza significative, no? Non c’è una contraddizione tra le due cose.

Normalmente, la Pantera nera, normalmente un’influenza – che in questo caso è una Pantera nera ma, diciamo che sono degli Spiriti, anche di altre influenze, sono abbastanza simili – di norma, questi Spiriti preferiscono smettere di agire, mettersi a riposare e non andare a caccia…durante i mesi caldi. Preferiscono…non sono obbligati a fare così.

So che scienziati pensano, sempre, che il mondo sia tutto meccanico ma non è realmente meccanico, l’apparenza è meccanica, dietro c’è una volontà. Diciamo che, per la Pantera – come per le altre influenze che sono simili, anche se meno pericolose per noi – per la Pantera è meglio… è più conveniente, più piacevole non andare in giro d’Estate, mentre è meglio cacciare d’Inverno; o in Primavera ma non oltre la Primavera.

Ecco, quindi, la trattativa verte sul fatto di persuaderla a mantenere le sue abitudini normali, perché trattandosi di un’epidemia eccezionale, che provoca delle reazioni eccezionali e trovando la gente molto impaurita – siccome il suo Potere, ho detto, si fonda in gran parte sulla Paura – trovando la gente molto impaurita, la Pantera poteva essere tentata, di continuare ad agire anche d’Estate, avendo tanti bei bocconi succulenti, molto impauriti, in circolazione.

Quindi, il rischio di una seconda ondata c’è. Bisogna, perciò, riaprire molto lentamente, per non darle tentazioni. La mia trattativa serviva a convincerla ad andarsene via, andarsene in vacanza, durante i mesi Estivi. La trattativa – come ho detto – è andata a buon fine.

Cosa significa: “perché la Pantera preferisce non cacciare d’Estate”.

Ecco, la Visione che Sciamani hanno delle influenze e di altre epidemie è molto diversa da quella che possono avere i medici. Ma io non voglio dire che quelle dei Medici sono stupidaggini, sono fanfaluche, come sostengono delle persone anche sul nostro Forum – una persona veramente – no non credo affatto questo, credo, semplicemente, che quello che vedono i medici, gli scienziati sia corretto, però non vedono tutto il quadro. Un po’ più di questo, direi che, su molte cose, no? Possono avere un punto di vista scomodo, cioè non il più adatto.

 

E’ come se io assisto ad una partita di ping-pong. Se io assisto ad una partita di ping-pong, stando di lato al tavolo no? e vedo i due giocatori, uno alla mia destra ed uno alla mia sinistra, proprio ad alcuni metri da me e vedo che la pallina viene rilanciata dalla mazza, avanti, indietro e così via; è molto semplice capire quello che sta avvenendo.

Immaginate, però, di osservare una partita da ping-pong, non stando seduti a pochi metri dal tavolo ma stando posizionati sulla superficie della pallina. Allora, voi vedrete, lo stesso, tutto quello che avviene, solo che vi apparirà tutto complicatissimo: ci sarà un tavolo che si muove intorno a voi e che ogni tanto viene contro di voi e poi si riallontana; ci saranno delle mazze che ruotano intorno a voi ed, ogni tanto, vi arrivano addosso; tutto vi gira intorno in modo strano. Inoltre, la pallina ruota anche su sé stessa, spesso per via dell’effetto che gli viene dato apposta dal giocatore e, quindi, vedrà il tavolo ruotare totalmente intorno a sé, così come noi che ruotiamo intorno al Sole, vediamo, in realtà, il Sole ruotare intorno a noi.

Quindi, stando sulla superficie della pallina, voi vedreste un mondo complicatissimo, veramente complicatissimo e la partita di ping-pong, descritta da quella posizione è qualcosa di terribilmente complicato e, spesso, inestricabile. In realtà è soltanto perché avete il punto di vista sbagliato ma, quello che vedete, non è affatto sbagliato; è tutto giusto, però, siete in una posizione che vi da… una visuale complicata.

Ora, gli Scienziati, vedono soltanto i virus che si attaccano alle cellule.

Gli Sciamani hanno una Visione un po’ diversa, noi sappiamo che…vediamo altre cose, vediamo la Pantera. La Pantera è l’epidemia e la pantera…è lei che manda i virus solo che, gli scienziati, la pantera non possono vederla, perché sta nell’Altra Realtà e, quindi, qui non è visibile ma c’è, anzi, senza la pantera, tutto diventa molto più complicato; è lei a mandare i virus.

I virus sono i Wawèk della Pantera.

Wawèk è una parola Shuar, significa “Tséntsak che provoca malattia”. Eh “e Tséntsak cosa vuol dire”? È un’altra parola Shuar. Tséntsak significa “freccia”. Non la freccia che si tira con l’arco – quella degli Indiani – è il dardo, quello che si soffia con la cerbottana. Il dardo che ha, di solito, una cosa sulla coda per stabilizzarlo, no? Sottile bastoncino acuminato, normalmente.

Ecco, questo è lo Tséntsak… un dardo; è un nome evocativo.

Gli Tséntsak, nella realtà, sono degli oggetti molto piccoli che, per esempio, gli Sciamani hanno nella loro pancia; sono delle entità molto piccole e che possono venir lanciate verso qualcosa o qualcuno, allo scopo di produrre un risultato. Possono essere lanciate – soffiate, appunto – per fare del bene, o possono essere soffiate per fare del male.

Gli Tséntsak, noi Sciamani, li abbiamo appresi – diciamo – da Spiriti della Natura, perché molti Spiriti della Natura li utilizzano; utilizzano questo tipo di armi che servono a produrre dei risultati. Possono essere armi o strumenti, a seconda per cosa li usi.

Come un coltello, no? Un coltello potete usarlo per affettare il pane, oppure, potete usarlo per pugnalare qualcuno, no? E quando …lo Tséntsak come funziona nella conoscenza degli Sciamani? E’ semplice, io lancio lo Tséntsak contro un obiettivo, lo Tséntsak si conficca nell’obiettivo e provoca qualche cosa. Conficcandosi nell’obiettivo…provoca qualche cosa.

Naturalmente, se io sono uno Sciamano cattivo che ha intenzioni cattive, lancio uno Tséntsak che è chiamato Wawék, cioè uno Tséntsak cattivo che serve a fare del male. Allora, quando lo lancio… la persona, per esempio, si ammala, o viene colpita da malasorte; se lo facessi per… io mi occupo soltanto, di aiutare e curare persone non di farle stare male ma, volendo usare uno Tséntsak cattivo, farebbe questo.

E, anche noi Sciamani, curiamo estraendo lo Tséntsak – il Wawèk – dal corpo della persona, cioè succhiando con la bocca, aspirandolo e sputandolo via. In questo modo eliminiamo il Wawèk che sta provocando il danno alla persona.

La Pantera, così come un’altra epidemia, è uno Spirito che ha dei Wawèk, le sue armi sono, appunto, degli Tséntsak che usa e che lancia contro le persone.

Lo Tséntsak insegue la persona – si, se noi inviamo una freccia ma non è proprio una freccia, diciamo che è più simile a quei missili che sentono il calore dell’obiettivo no? Dell’aereo , per esempio, che devono inseguire lo inseguono, anche andando a zig zag e lo raggiungono, no? Assomiglia ad una cosa del genere – lancia lo Tséntsak verso l’obiettivo, lo Tséntsak insegue l’obiettivo, ci si conficca e provoca la malattia, provoca l’influenza; in questo caso, provoca la Covid-19.

Questo Tséntsak cos’è?” In questa Realtà, questo Tséntsak appare come il virus. In effetti, i virus, per gli scienziati, hanno delle punte con cui – che vengono chiamate spike, spikes – con cui si agganciano, con lo spike si aggancia alla cellula che vogliono infettare, no? Ed è esattamente questo, la punta è proprio lo Tséntsak; lo Tséntsak è fatto …è una cosa che ha una punta.

Il virus, quindi è uno Tséntsak della Pantera.

La Pantera è completamente nell’altra realtà è uno Spirito, diciamo, non è materiale è una forza che però non è materiale, non è nulla di materiale, quindi non può essere rilevata scientificamente; in questo Mondo non si può rilevarla. Sciamano può vederla, anche voi, imparando ad avere Visioni Sciamaniche, potete vederla, spesso nei Sogni ma non è in questa realtà.

Ma i Wawèk che lei lancia, entrano in questa realtà, sono materiali o diventano materiali, anche se molto, molto piccoli – virus appunto – invisibili ad occhio nudo, invisibili anche con un microscopio ottico, estremamente piccoli, però… materiali, esistono.

Anche gli Tséntsak che lo Sciamano ha nel suo corpo e che utilizza per fare del bene – per aiutare persone; per portare buona fortuna a qualcuno, per esempio, si può lanciare uno Tséntsak; o per altri scopi – questi Tséntsak che vivono nel nostro corpo e vivono, soprattutto, nello stomaco ma circolano anche nel sangue – diciamo che la matrice è nello stomaco, poi si fondono nel sangue – sono materiali; in effetti, hanno una parte materiale.

In effetti, noi li nutriamo, per questo dobbiamo alimentarli; li dobbiamo alimentare perché hanno una componente materiale. Li alimentiamo con acqua di tabacco – che è un tabacco verde dell’Amazzonia, non è il tabacco normale da sigaretta – o con Ayahuasca; con questo vengono alimentati. Hanno bisogno di nutrirsi, altrimenti entrano in uno stato di narcosi, di letargo.

Gli Tséntsak, già secondo uno studioso, che aveva studiato gli Tséntsak degli Shuar proprio ed era un medico che si occupava di etno-medicina (non ricordo più chi fosse) aveva già, questa persona, supposto che, gli Tséntsak lanciati dagli Sciamani Shuar – come sono io, in realtà – fossero dei virus, o dei proto-virus, qualcosa di simile ai virus. Ora, io non so dire se tutti gli Tséntsak sono virus.

Quando una persona ha un’infezione, normalmente, tutti quelli che hanno fatto i corsi con me, sanno che, se una persona ha un’infezione in una parte del corpo è possibile vedere che, in quella parte del corpo, c’è un Wawèk, sempre; anche se, chi visita, non ha idea che la persona ha un’infezione in quella parte del corpo, vede il Wawèk lì, e poi gli viene confermato “si io qui ho un’infiammazione”, per esempio. Infiammazione o infezione, c’è sempre un Wawèk associato.

Come sappiamo, alcune infezioni sono batteriche altre virali, quindi, uno può supporre che, Tséntsak, possano essere virus o batteri. Non so bene veramente è possibile che, le infezioni batteriche, siano sempre associate a qualcosa di virale, o a qualche forma di proto-virus, o di antecedente dei virus, di precursore dei virus cioè – es posible esta cosa, ya no se … però e possibile – e che, quindi, ci sia questo sostrato, per questo ci sia lo Tséntsak. Questo andrebbe d’accordo con la tesi che tutti gli Tséntsak sono dei virus o qualcosa simile a virus; cosa ancora più semplice dei virus, forse.

Però, a parte questa questione su cosa sono gli Tséntsak per gli Sciamani Shuar, posso dire per certo no? che i Virus lanciati da una Pantera, come quella che ha provocato questa epidemia qui, sono dei Wawèk, appunto, dei virus malefici – degli Tséntsak malefici, scusate – che appaiono qui, sotto forma di virus.

Allora la Pantera, vedete, lancia i virus quando va a caccia è allora che il virus si diffonde; fa in modo che il virus si diffonda…. cacciando.

Ma “la pantera caccia, quando e come”? Beh vedete, la pantera individua le sue prede, attraverso l’odore; “che odore?” diciamo così, principalmente – ho detto dipende dal predatore, dal predatore, dipende dal virus, appunto, dal tipo di influenza o da che cos’è – tutte quante sentono l’odore della Paura e, quindi, la paura attrae la malattia come attrae la malasorte, però, nel caso di questa, della Covid-19, nel caso di questa malattia qui, ho detto da subito che il suo Potere – essendo quello della Pantera nera che associato tipicamente alla Paura – suo Potere era molto legato alla Paura, questo vuol dire che lei segue, principalmente, si fa guidare, soprattutto, dall’odore della Paura. Sopratutto! Ha bisogno di sentire la Paura della preda, no?

Soprattutto questo la guida, quindi, più c’è paura più lei è attratta e, inoltre, la paura, l’odore della paura …la alimenta; perché Spiriti, essendo nell’Altra Realtà, possono alimentarsi con cose che noi percepiamo, qui, come odori.

La Paura la alimenta, le da forza; è un sistema di circolo vizioso, un sistema di “stimolo – risposta – rinforzo”, no? La Pantera sente l’odore della paura e, l’odore della paura, la spinge a cacciare la preda, no? e, però, la preda che ha paura – la paura che c’è nella preda – la alimenta, le da maggior forza ed avendo maggior forza cerca un’altra preda etc etc…e va avanti in questo modo.

Quindi è attratta dalla paura ed è attratta anche da altre cose. Tutti Spiriti, di tipo influenzale o Spiriti del raffreddore, sono attratti anche da un’altra cosa, dall’odore che le persone emettono quando hanno molto freddo; quando sono infreddolite.

Non so se, questo, l’hanno ravvisato gli scienziati ma secondo Sciamani, quando tu sei, senti molto freddo, ti senti – la tua Anima si sente – come un bambino che è stato abbandonato dalla mamma, quindi che non viene più scaldato no? La mamma scalda il piccolo, perché il piccolo ancora, probabilmente, non ha ancora un sistema di termoregolazione buono, comunque sente freddo, no? la mamma lo scalda; quando la mamma va via per molto tempo, il piccolo comincia a sentire freddo e il suo corpo emana un odore diverso.

Quest’odore è simile all’odore della paura, perché quando sente freddo ha paura che la madre non torni, no? Ha una paura particolare, ha paura della morte – el miedo de la muerte – questo…quando il freddo è forte, se il freddo è debole, ancora no. Allora, quando tu senti, prendi un’infreddatura, prendi freddo, questo emana un odore che attira la pantera ma attira, in generale, tutti gli Spiriti di influenza e raffreddore che cacciano in modo simile al felino. In effetti, no? È una cosa ben nota che, prendendo freddo, ci si ammala più facilmente di influenza e di raffreddore. Una cosa che gli scienziati, credo, non siano mai riusciti a spiegare.

Anzi, fino a qualche tempo fa – forse qualcuno lo fa ancora – con una tipica arroganza che hanno spesso i medici, sostenevano che non era assolutamente vero, che “era una fantasia, una coincidenza che le persone prendessero freddo e poi si ammalassero di influenza, raffreddore, polmonite…”. Ovviamente è un’assurdità, perché tutti sanno che avviene così; è ben noto che se tu passi una notte all’addiaccio, probabilmente, ti buschi perlomeno un raffreddore.

Io ho preso, nel 2007, una polmonite perché, durante una ricerca di Potere, una ricerca di una Visione, mi sono trovato nel deserto Australiano, di notte, senza sacco a pelo, senza niente – di notte, nel deserto Australiano fa un freddo terribile, mentre di giorno fa caldissimo, 40° – avevo un fuoco, naturalmente, ma poi il fuoco si è spento e non c’erano altri arbusti per alimentarlo e, quindi, ho sentito un freddo tremendo, veramente “el frio de la muerte” -”il freddo della morte”; mi sono sentito gelare dentro e non ho mai provato un freddo simile e, il giorno dopo, stavo male. Mi è venuta la febbre e avevo una polmonite e, naturalmente, era un’infreddatura. L’odore della mia pelle era cambiato e ha attirato, anche da lontano, un predatore; perché nel deserto ce ne sono pochi. Nel deserto ce ne sono pochi, però, emanando quell’odore lì, arriva da lontano; perché lo sente fin da lontano.

Adesso, alcuni medici, naturalmente, hanno delle teorie per spiegare da un punto di vista scientifico perché, con il freddo, più facilmente ci si ammala di raffreddore ed influenza, sostengono che etc etc … Una volta, sostenevano che era dovuto al fatto che, le mucose diventavano più secche, passando dal freddo al caldo delle case riscaldate; tutta una strana teoria. Le case riscaldate non c’entrano niente, perché, naturalmente puoi anche rimanere al freddo, senza entrare in una casa riscaldata e ti ammali lo stesso, com’è successo a me. Io, prima che arrivassi in una casa normale – e che non era nemmeno riscaldata perché non era Inverno era Estate – è passato un altro giorno ma io avevo già la febbre che poi si è rivelata polmonite.

Comunque, ecco…questi sono, per esempio, due odori che attraggono gli Spiriti di influenze e raffreddori. Ce ne sono anche altri, che sono specifici di quello specifico predatore, ovviamente. Ad esempio, sappiamo che questi predatori colpiscono – tipicamente le influenze – colpiscono persone deboli, anziani o etc, più facilmente.

Naturalmente le persone deboli, più spesso, prendono freddo; probabilmente hanno una regolazione termica peggiore, nel corpo. Più spesso prendono freddo, più spesso prendono infreddature, più spesso emanano quell’odore lì. E anche, colpiscono persone già malate. Anche le persone malate emanano un odore particolare della pelle, anche questo attira questi predatori.

Anche se può sembrare naive, a chi crede molto nella scienza, cioè diciamo, a chi è abituato al linguaggio scientifico, questo può sembrare naive ma, in realtà, crediateci o no, la Pantera, come gli altri predatori di questo tipo…è attratta da odori che noi emaniamo. Ora, gli odori, si sentono meglio con il freddo, si diffondono di più; perché la pantera, appartiene all’Altra Realtà ma si muove in questa e i virus, benché molto piccoli, sono in questa. Ed in questa Realtà, in questo Mondo, gli odori si diffondono meglio con il freddo. Tutti quelli che vanno a caccia sanno che, i cani, fiutano meglio nelle giornate fredde ed umide; il freddo umido favorisce la diffusione degli odori. 

Quindi, questa è una delle ragioni, per cui, la Pantera nera, no? preferisce cacciare d’Inverno, quando gli odori si sentono meglio.  Ce ne sono altre di ragioni è che si tratta di Spiriti che lavorano nell’ombra, che preferiscono – come tutti i felini predatori, in effetti – cacciare se non la notte, all’alba o al tramonto; nelle ore dove non c’è molto sole, comunque. Preferiscono muoversi col buio, o col “quasi buio”, con la luce crepuscolare.

Questa è un’altra ragione, vedete d’Inverno le giornate sono più corte, sono più corte e, quindi, la gente si muove di più all’esterno, no? al buio, piuttosto che d’Estate, quando il buio è molto più breve e la gente, al buio, di solito sta dentro casa; e, quindi, ci sono più prede in giro all’esterno, durante le ore buie o durante le ore crepuscolari, che sono quelle preferite da questi predatori. Inoltre, d’Inverno le giornate sono, spesso, poco soleggiate e, anche questo, la pantera lo preferisce, sono più adatte per la caccia, per lei; perché ama l’ombra.

Questo un po’ tutti i felini cacciatori, di cui condivide il Potere. Non voglio dire che è, letteralmente…. una Pantera. Diciamo che ha un Potere analogo, molto simile, a quello che attraversa anche le pantere in questo Mondo; tutti i felini, predatori, sono un po’ così ma la Pantera, in particolare, perché è nera. Essendo nera, si avvantaggia molto dell’oscurità, quindi, questo tipo di predatore, preferisce di gran lunga… le giornate buie e invernali, ovviamente; e questa è un’altra ragione, per cui, preferiscono cacciare in Inverno.

Ma – ripeto – la Pantera Nimur, di cui noi stiamo parlando, avrebbe potuto trovare, in questo caso, in quest’epidemia particolare, ottime ragioni per cacciare anche d’Estate. Perché? Perché la gente era molto spaventata; la Paura le attira – essendoci tanta paura, anche se gli odori si trasmettono peggio d’ Estate, però, essendo la paura tanta – l’odore è molto forte e, quindi, riesce a cacciare lo stesso; in più, tanta paura, per lei è tanto nutrimento perché, l’odore della paura… la nutre in sé stessa.

E questa poteva essere un’altra buona ragione, naturalmente. Quindi, quando ci sono queste influenze eccezionali, diverse dal solito, lo Spirito dell’epidemia potrebbe voler decidere di continuare a cacciare anche d’Estate. Lo so che …è questa la differenza anche tra gli Scienziati e gli Sciamani.

Gli scienziati vedono la Natura come se fosse un meccanismo, come se le cose avvengono per ragioni meccaniche, eternistiche, obbligate. Il virus, forse, non può trasmettersi d’Estate, o forse, può trasmettersi d’Estate, forse può trasmettersi poco d’Estate…è una cosa “è un meccanismo obbligato che avviene, in qualche modo, per una serie di ragioni che si combinano” e loro calcolano, no? se prevalgono delle ragioni, piuttosto che altre ma “tutto avviene meccanicamente”.

Per lo Sciamano non è così. Secondo noi, il punto di vista dello scienziato è semplicemente sbagliato è come stare… “sulla superficie della pallina”. In realtà, c’è dietro qualcos’altro; c’è, semplicemente, la volontà della Pantera. Cioè ci sono degli Spiriti, dietro determinate cose che sembrano meccaniche, i quali Spiriti hanno, semplicemente, una volontà…. prendono delle decisioni; le decisioni, sono basate su delle cose obbligate, diciamo – che gli odori si sentono meno, o si sentono di più – ma, ci possono essere i pro ed i contro e possono decidere diversamente. La Pantera, può decidere di mettersi ad andare a caccia in Estate, anche se non è il suo ideale, di solito.

La mia trattativa serviva, appunto, ad evitare che la Pantera facesse questo; a convincerla di andare via, ad andarsene in vacanza in Estate, ad andarsene in riposo e questo è accaduto. La Pantera ha accettato e se n’è andata via, dopo alcune esitazioni – ha cambiato idea un paio di volte – ora bisogna agire in modo tale che non ricambi idea di nuovo, ecco; perché, appunto, se tutti si mettono ad uscire di colpo, alla fine del lockdown, potrebbe essere – essendoci tanta gente indifesa – potrebbe essere un’ottima occasione per la… – indifesa e distratta – potrebbe essere un’ottima occasione per la Pantera per decidere “ma perché no? Facciamo un altro salto da quelle parti, facciamo un’altra battuta di caccia”, no? Ecco.

Ecco, questo video è molto lungo e, quindi, ci fermiamo qui.

Gracias a todo el Mundo. 

Buenas Tardes.

Pásuk e Poteri sciamanici

Buenos dias!

Avevo già girato una versione di questo video, ma miei Spiriti aiutanti, che è proprio quello di cui parliamo adesso, miei Pásuk, come si chiamano lingua in lingua Shuar, hanno voluto che lo cambiassi, facendo notare altre cose differenti.

Ora, io mi rendo conto che cose che ho detto nel video di ieri sera, quello sulla trattativa con Nimur la Pantera, possono sconcertare qualcuno di quelli che mi guarda. Questo perché può sembrare strano che uno sciamano pensi di poter modificare cose anche grosse di questa realtà andando in un’altra realtà. Eh sì, capisco! In effetti nel mondo moderno se descrivi lo sciamanismo e utilizzi sciamanismo come forma di psicologia per aiutare le persone, per farle stare più in equilibrio con la natura, più in equilibrio con il cosmo e con sé stesse, per farle stare meglio, allora sciamanismo diventa accettabile, si può sdoganare, perché viene accettato dalla mentalità scientifica. Altrimenti se pensa di poter modificare effettivamente la realtà materiale e non soltanto le percezioni personali, allora questo sembra antiscientifico e delirante che suona di assurdità.

Ora, sì, mi dispiace molto nel senso che se voi credete che potere sciamanico possa cambiare soltanto il vostro benessere personale, la vostra psiche, le vostre percezioni allora fa solo questo. Come ho detto è tutta una questione di fidarsi del potere o di non fidarsi del potere. Se uno invece riesce a credere che può modificare la realtà modificherà anche la realtà. Vedete questo suona indubbiamente antiscientifico, mi dispiace molto. Non è antiscientifico, semplicemente sciamanismo sta al di fuori della scienza. Tratta cose in cui la scienza non ha giurisdizione. Chi ha una visione da talebano della scienza, ovvero che la scienza ha giurisdizione su tutto, allora ovviamente non ci può credere. Chiaro! Con questo non voglio dire che sciamani siano in qualche modo onnipotenti o super potenti.

Semplicemente noi abbiamo degli Spiriti aiutanti, degli esseri, che ci permettono di accedere nell’altra realtà e fare determinate cose. Come se a New York ci fosse un bel giocattolo che interessa a tutti qui perché se lo ottengono hanno una vita migliore e nessuno però può andare a New York a prenderlo. Lo sciamano è uno che ha a disposizione un aereo con cui può andare a New York. L’aereo non è nemmeno suo, però lo ha a disposizione e quindi, trovando il carburante che questo è sempre problema di sciamani, per questo sciamani sono sempre in cerca di potere per poter alimentare l’aereo. Lo sciamano va a New York e siccome sciamano ha una mappa può andare nel posto dove c’è il giocattolo. Questo sì, sciamano ha delle mappe. Le mappe dell’Altra Realtà sono mappe che si ereditano in gran parte e in una parte molto più piccola le ampliamo noi con la nostra esperienza e poi le trasmettiamo a sciamani successivi. Questo non significa che posso prendere quel giocattolo, perché magari c’è anche altra gente che vuole prenderlo e ci può essere una certa competizione e quindi ci si può riuscire o non riuscire.

Inoltre, è abbastanza importante sapere che sciamani non possono utilizzare poteri degli spiriti per esempio per diventare ricchi e famosi. Questo perché a spiriti non interessa niente che tu diventi ricco. Spiriti, ho detto, sono forze della natura o cosmiche che hanno interesse, per ragioni loro che non comprendiamo, di orientare gli eventi in un certo modo piuttosto che in un altro, sia nella vita di un gruppo molto piccolo di persone – come ad esempio una famiglia – sia a livello di nazioni. Naturalmente che io personalmente faccia un sacco di soldi a loro non frega nulla. Inoltre, c’è una questione etica, sciamani possono agire soltanto per bene della loro comunità e non per interessi personali. Naturalmente possiamo essere finanziati nel nostro lavoro, questo perché operaio ha diritto alla sua paga e anche perché ovviamente quando uno come me lo fa a tempo pieno, quando uno è molto impegnato, al momento soprattutto sono impegnato ad incidere video, ma a parte questo io trascorro molto tempo nello studio dell’interpretazione dei sogni che cerco di diffondere ad alcune persone sperando che poi loro la diffondano a loro volta. Questo studio mi occupa tantissimo tempo, quindi ovviamente siccome devo mangiare e pagare un sacco di spese della casa, eccetera, spiriti ammettono, anzi favoriscono anche che io venga finanziato. Vengo pagato a cottimo, ma niente più di questo.
Non possiamo neanche rendere ricco e famoso qualcun altro, perché a spiriti non interessa questo minimamente. Possiamo a volte cambiare la vita di una persona, possiamo farlo se la persona ha fiducia nel potere. Più che fiducia nello sciamano, deve avere fiducia nel Potere, che agisce con uno sciamano. Questo può cambiare la vita di una persona anche fisicamente, ma deve avere molta fiducia nel Potere e allora si può fare. Altre volte, in molte condizioni, non possiamo fare un bel niente. Ecco, sciamanismo è questo. Molto poco sdoganabile in una situazione di visione talebana della scienza. Su questo non c’è dubbio.

Vorrei anche dire un’altra cosa, terminologia sciamanica a volte può sembrare un po’ naïve e fantasiosa. Si tratta di una terminologia effettivamente un po’ fantastica. Spiriti aiutanti può essere un termine che suona strano alla gente moderna. È un termine molto antico e naturalmente io lo adotto perché è sempre stato utilizzato. Forse se sciamanesimo fosse nato oggi si sarebbero inventati altri termini più suggestivi per questa epoca qui. Ma questi termini poi sono traduzioni perché in realtà, appunto, sciamani fanno quello che possono fare grazie ai loro Spiriti aiutanti, ma questi Spiriti aiutanti in realtà in lingua Shuar si chiamano Pásuk, un nome piuttosto oscuro che in realtà nella lingua corrente, comune, significa ragno. Solo che questi Pásuk dello sciamano appaiono molto raramente come ragni. A volte appaiono come animali, ma posso cambiare aspetto da animale a persona e più spesso appaiono come persone e frequentemente come bambini. Uhm, già, come bambini.

Allora perché si chiamano Pásuk? Perché si chiamano ragni?

Si chiamano ragni, vedete, perché loro possono muoversi sulla tela invisibile che sta dietro a questa realtà, la tela di potere che determina quello che succede qui. Questa tela somiglia a una ragnatela, appunto perché quasi invisibile se non è colpita dalla luce in un certo modo. Questa tela, come posso dire, su questa tela i Pásuk sanno quale filo tirare per muovere qualcosa anche di molto lontano e sanno su quali fili camminare per non essere invischiati in una trappola, perché come succede sulle ragnatele, il ragno sa quali fili non sono vischiosi, quindi su quelli cammina, perché sugli altri si invischierebbe anche lui come una mosca. Questo è quello che può succedere a chi fa un po’ di azzardo dello sciamanesimo fai-da-te, che si invischia in qualche trappola. Sciamani non ci si invischiano perché i nostri Pásuk sanno bene come muoversi e noi sappiamo bene come comunicare con i Pásuk.

Questo è il problema, tra l’altro Pásuk parlano un’altra lingua. Possono anche parlare la nostra, ma spesso ci sono dei problemi perché possono esserci degli errori di traduzione. Vorrei chiarire anche un’altra cosa. I Pásuk non esistono per essere aiutanti degli sciamani: i Pásuk sono degli esseri potenti che appartengono a flussi di potere arcani e che esistono per i fatti loro. Poi alcuni di essi molto anticamente hanno fatto delle alleanze con esseri umani. Perché Spiriti hanno molta facilità a muoversi nel loro mondo, ma per agire in questo hanno bisogno dell’aiuto degli uomini, semplicemente perché gli uomini sono qui. Sempre la solita faccenda di potere andare a New York: se uno si trova a New York è a posto. Quindi hanno bisogno per fare alcune cose di utilizzare degli uomini e allora hanno fatto delle alleanze con esseri umani. Queste alleanze sono con gli sciamani. Questo tipo di alleanze sono ereditarie, non nel senso familiare, ma nel senso sciamanico. Uno sciamano trasmette le alleanze con i suoi Pásuk allo sciamano che lui nomina al suo posto come successore. Questo farà a sua volta in futuro e quindi queste alleanze si portano avanti, inoltre poi ogni sciamano può fare nuove alleanze con ogni Pásuk.

Inoltre, va aggiunta un’altra cosa, i Pásuk esistono di per sé, poi alcuni diventano alleati e aiutanti di sciamani. Ecco, questo era abbastanza importante dirlo. Credo che per questo video basti così. Nel prossimo video io racconto il terzo incontro che ho con Spiriti dell’epidemia.

Gracias a todo el mundo.
Buenos días.

La Paura

 

Buenas Noches,

Ho deciso di fare questo Cerchio sulla Paura, perché la paura che ha dimostrato la gente in questa pandemia è decisamente eccessiva e, se dico questo, mi danno tutti contro dicendo che sono insensibile verso la sofferenza delle persone.

Non si tratta di questo, io ho avuto due polmoniti negli ultimi tredici anni e anche come età, sarei in una fascia non proprio ottima, quindi potrei essere a rischio se mi ammalassi di questo Coronavirus, potrei anche non venirne fuori e so cosa si prova ad essere malati; essere malati nei polmoni che è proprio la cosa… una delle cose peggiori, perché i polmoni sono la sede della vita e del terrore della morte.

E inoltre, la prima polmonite l’ho presa nel deserto Australiano, quando cercavo una Visione di Potere e mi sono ritrovato a passare la notte nel deserto, senza neanche una coperta; e nel deserto, di notte, fa estremamente freddo, quindi, senti proprio “El frio de la Muerte” – “Il Freddo della Morte”. So bene cos’è.

Tanti anni fa, sono stato morso da un serpente, sono stato tra la vita e la morte. Sono stato malato due mesi, non si sapeva se avrei recuperato l’uso di una gamba; che forse i nervi erano stati lesionati e, d’altra parte, non avevo avuto cure mediche, infermeria era troppo lontana, sarei morto prima di arrivarci.

Quindi sono stato curato dai Nativi, con le erbe.

Conosco la paura della morte e conosco la paura che si ha nella Selva che è piena di pericoli. La Selva è estremamente piena di ogni sorta di tremendo pericolo.

Il morso di serpente era la causa più elevata di mortalità maschile, al tempo, tra i maschi; perché andavano a caccia.

Però la paura che si ha qui, di fronte a questo Virus… è eccessiva.

Ed è chiaro che per coloro che si ammalano, o peggio ancora, per i familiari di quelli che si ammalano è una tragedia, certo. Ma anche il cancro lo è! Però la gente non ha tutta questa paura del cancro. Esiste una paura atavica delle epidemie che prende alla sprovvista e suscita un enorme terrore.

Ma le epidemie ci sono anche nella giungla.

Ho vissuto un periodo a Macas, quando c’era un’epidemia di Dengue; una febbre che è molto più terribile del Coronavirus. La gente aveva molta paura, sì certo, ma non più di tanto e continuava la vita di sempre. Come mai?

Anche la gente di sessant’anni fa, durante l’Asiatica, aveva paura, ma continuava più o meno a vivere. Ci sono stati dei lockdown, come ci sono durante le forti epidemie ma limitati, senza un terrore estremo che ha chiuso tutto il mondo e spaventato la gente, al punto da rinunciare a tutte le proprie libertà, ad accettare l’eliminazione delle libertà personali, dello svago, di tutto, per quanto era forte la paura.

Ora, questa è una paura eccessiva, fuori controllo. La paura troppo forte è pericolosa.

Anzitutto, nella giungla, la paura è strettamente necessaria. Strettamente necessaria perché ci sono un sacco di pericoli; un po’ di paura devi averne. Da bambino devi imparare ad aver paura dei cobra, o di altri serpenti velenosi, altrimenti ti metti a giocare con un serpente velenoso e non diventi neanche adulto.

Ma noi viviamo in un mondo estremamente protetto. E in un mondo estremamente protetto, hanno vita migliore quelli che sono incoscienti e non hanno paura di niente, di quelli che hanno troppa paura.

Il motivo è semplice, la paura ha come un odore e in effetti ti cambia l’odore della pelle; gli animali la sentono. Se nella giungla tu ti trovi vicino ad una bestia feroce e lei sente che tu hai paura… ti attacca, se non sente che tu hai paura… non ti attacca. 

Lo sente dall’odore della tua pelle. Ti attacca perché, se tu hai paura, vuol dire che sei debole, se sei debole… sei una facile preda, se non hai paura allora, forse, sei pericoloso.

Tutti gli animali fanno questo ragionamento – chiamiamolo ragionamento – automatico, qui.

Uno dei segreti dello Sciamanismo è che le disgrazie, le avversità, le malattie, sono come belve nella giungla, si comportano nello stesso modo; è molto semplice.

Che vuol dire? Vuol dire che, se tu hai paura, ti attaccano.

Fateci caso, le persone molto paurose hanno, solitamente, una vita sfortunata. Le imprese gli vanno regolarmente male e gli capitano spesso anche delle disgrazie vere e proprie, perché hanno paura e quindi attraggono tutti i predatori.

Li sentono deboli e li attaccano.

Perciò accorgersi che le persone sono molto, troppo paurose, immediatamente fa scattare un campanello d’allarme, perché questo innanzitutto attira sfortuna.

 

E come mai le persone sono troppo paurose?

Le persone sono troppo paurose, non per colpa loro, dipende dalla vita che ognuno ha condotto. Sono troppo paurose, perché non sono abituate ad avere paura.

Noi viviamo in un mondo estremamente protetto – l’ho detto – dove, addirittura, I bambini non si sbucciano neanche più le ginocchia, perché quando vanno in bicicletta sono bardati come astronauti e non possono essere lasciati soli, neanche cinque minuti, se no si viene accusati di abbandono di minore.

Quando io ero bambino, sono caduto da un albero sul quale mi ero arrampicato ai giardini, durante il doposcuola – c’era la scuola che durava anche di pomeriggio – insieme con un compagno, siamo cascati tutti e due e lui, che era più grasso, più pesante, si è rotto una gamba, io mi son fatto male ma niente di grave.

Tu pensa, se oggi si rompe una gamba un bambino, mentre è a scuola con un educatore, ai giardini pubblici con un educatore, viene fuori un’interrogazione parlamentare, probabilmente.

Non ci sono più pericoli nel nostro mondo, quasi niente ma io che sono un vecchio sciamano rompiscatole, lo dicevo da un sacco di anni che un mondo in cui non ci sono pericoli è pericoloso, in realtà, paradossalmente, un mondo senza pericoli è pericoloso, perché non appena arriva un pericolo vero, anche non molto grave, la gente va fuori di testa, diventa vittima della paura. E infatti è quello che sta, appunto, succedendo no?

Le persone sono troppo protette, troppo viziate, abituate ad una situazione molto tranquilla e, quindi, il primo pericolo rischia di scardinare tutto.

So che sembra bello vivere una vita estremamente protetta, senza pericoli e chi vi viene a dire che – io lo sto dicendo da anni – che bisogna prepararsi perché così non va tanto bene, viene preso per un gran rompiscatole. Come i vecchi monaci medievali che andavano a dire alla gente “ricordati che devi morire”, eh insomma me la sto godendo e mi diverto, dire “ricordati che devi morire” ….vai anche a quel paese!

Certo, però, se uno vive tranquillo, a bordo piscina, passando la sua vita a non far niente e mangiare manicaretti succulenti, perché se lo può permettere, io sento la necessità di dire che, però, così si ammalerà; gli verrà mal di fegato, gli verrà la pressione alta, gli verranno dei problemi di artrosi, muscolo-scheletrici vari e che, quindi, forse… dovrebbe mangiare meglio, un po’ più sano, un po’ meno e fare attività fisica.

Ed è un po’ la stessa cosa che capita al mondo moderno, e questo del Coronavirus è un grido di allarme. C’è stata una situazione di panico, che ha contagiato perfino i governanti, o almeno così sembra.

Almeno in alcuni paesi, almeno… in Italia, Canton Ticino, insomma, altri paesi sono rimasti più equilibrati; è stata contagiata, moltissimo, l’Europa ma non contagiata a livello di Coronavirus, contagiata proprio dalla paura.

Contagiata dalla Paura.

Ma come mai? L’ho detto, la paura in realtà non è in sé stessa un nemico, no? La paura è un alleato, perché, nella giungla, tu hai bisogno di aver paura. Un pochino di paura devi averne, perché la paura ti trattiene dal ficcarti dentro un grave pericolo, in una certa misura; perché lì ci sono molti pericoli.

Ma allora quelli che vivono nella giungla, che hanno molti motivi per aver paura, dovrebbero essere molto sfortunati? No, non lo sono, perché loro controllano la paura; hanno paura ma non più di tanto. Questo perché, proprio perché vivono in un mondo pericoloso, sono abituati ad aver paura.

Vedete, la paura ha un punto debole, ci si abitua ad aver paura e ci si stufa anche di aver paura.

Adesso a Lugano, fino ad una settimana fa, non si vedeva nessuno per strada, c’era il deserto, adesso, ci sono di nuovo le code ai semafori, c’è un via vai di gente.

Eppure la gente ha ancora paura del Coronavirus, ne ha ancora paura, sì. Così risulta, anche dalle inchieste sui giornali, ma si sta abituando ad aver paura, a convivere con la paura.

Questo è un interessante punto debole della paura. Alla paura ti abitui e, quando ti ci abitui, questa… s’indebolisce.

C’è un’altra cosa buona che, la paura, in un momento di terrore generale, come questo… viene allo scoperto.

Cosa intendo dire con questo? Che la paura ha la sua forza nel vivere nell’ombra, no? Ho detto che quando io ho incontrato lo Spirito dell’epidemia…. appariva come una Pantera. La Pantera vive nell’ombra, tu non la vedi, perché si muove di notte ed è nera e ha il passo felpato. Non riesci a vederla.

 

Noi, spesso siamo afflitti da molte paure che non vediamo, ma che – come un odore – si diffondono e le belve le sentono, sentono l’odore e ci attaccano. Noi non vediamo niente. Non sappiamo neanche, spesso uno non è consapevole di avere paura, ma questa situazione fa venire la paura allo scoperto.

Spesso uno non è consapevole di avere paura… anche perché si vergogna di avere paura e questo aiuta la paura. Siccome ti vergogni delle tue paure, le tieni nascoste anche a te stesso. Non riesci neanche a capire che cosa esattamente sono, stanno nell’ombra, eviti di pensarci e più stanno nell’ombra… più diventano forti.

Una donna mi diceva – una donna giovane, sana, non ha parenti anziani o di categorie a rischio, quindi lei non aveva nessuna paura del Coronavirus, però a forza di leggere titoli sui giornali, sul Coronavirus, le sono cominciati a venire degli attacchi di paura. Ad un certo punto, lei ha letto un titolo – che era anche un titolo gonfiato – che le ha suscitato un senso di paura, ma poi ha detto: fermandomi a riflettere, mi sono resa conto che non era quella la mia paura, ho creduto di aver paura del Virus ma no. In realtà, aveva come destato un’altra mia paura, che stava dentro di me e che io ho attribuito al virus, appunto. Questa è una cosa che è molto vera. La paura è come un odore, ho detto e, come un odore… si diffonde, passa da una cosa all’altra.

Adesso il Coronavirus la catalizza, attira tutte le paure che voi potete avere, si fondono tutte nella paura dell’epidemia; perché è una paura accettata socialmente, anzi istigata socialmente, incoraggiata. 

Tutte le paure, di cui uno si vergogna, si fondono, si mettono al seguito di questa Grande Paura finalmente accettata, ma questo è un vantaggio: è un vantaggio perché, in questo modo, la paura viene allo scoperto. Voi potete seguire le tracce della paura, le tracce della Pantera e vedere da dove arriva davvero la paura.

Potete aver paura del Coronavirus ma, in realtà, la vostra paura arriva da un’altra parte, da un’altra cosa di cui non vi siete mai accorti di avere paura e che invece è quella che attira la sfortuna nella vostra vita.

È un momento molto favorevole. Questo è un altro segreto sciamanico che abbiamo detto, anche in un altro video Nel male sta nascosto il bene e nel bene sta nascosto il male”.

Nella disgrazia della Pandemia e nella disgrazia della grande, eccessiva paura, sta nascosto, dentro, il regalo… che la paura così però esce allo scoperto. Se ne possono seguire le tracce e si può capire, realmente, quale paura è, la si può smascherare e vedere la sua vera identità, nella propria vita e la si può superare.

E questa è una cosa molto buona ed è per questo che voglio fare questo Cerchio, proprio adesso, senza aspettare; lo faccio con poco preavviso, proprio perché bisogna farlo prima che la gente si abitui troppo alla paura, prima che la paura decresca, prima che cessi il lockdown, prima che le persone si tranquillizzino, perché adesso è il momento in cui la paura è visibile e può essere…. combattuta e vinta.

In quanto, lo ripeto ancora, la gente di questa società, di questa Europa in particolare, è davvero troppo, troppo, troppo paurosa.

Questo non è soltanto un pericolo individuale. La paura non suscita soltanto nella tua vita, nella mia, nel singolo individuo, l’attacco di belve che portano sfortuna, disgrazia, imprese che vanno male etc. Questo lo fa certamente, ma non fa soltanto questo. Quando tanta gente ha paura, quando si riesce ad avere la paura diffusa in tante persone, come in questi casi qui, di una paura sociale…allora arrivano belve più grosse.

Arrivano belve più grosse che possono approfittarne per stravolgere la vita delle persone. Le situazioni di paura sono quelle in cui, per esempio, si possono eliminare le libertà personali e ci sono molte forze, adesso, che sicuramente vogliono farlo.

I regimi totalitari, spesso, si affermano in una situazione di paura generalizzata.

All’inizio degli anni ’20, c’erano forti scontri di piazza, sono completamente diverse, nessuna pandemia, però c’era stata! C’era stata la Pandemia della Spagnola… Gravissima. Dopo la prima Guerra Mondiale…. Gravissima.

La gente, quindi, era fortemente provata; perché, dopo la Guerra, trovarsi un’epidemia cento volte più grave di questa qui, perché colpiva anche la gente giovane e sana, anzi, colpiva, prevalentemente, la gente giovane e sana! Una cosa terribile, la Spagnola.

Non si sa neanche quanti morti abbia fatto nel Mondo, tra i cinquanta ed i cento milioni, dicono e quindi…

In Italia ne ha fatti meno di un milione, però è una bella cifra, confrontata con i morti da Coronavirus.

E c’era stata la prima Guerra Mondiale, e c’era stata la pandemia di Spagnola, c’erano gli scontri, violenti, tra i sostenitori del Bolscevismo – come veniva chiamato allora – cioè del Comunismo, perché c’era appena stata la Rivoluzione in Russia e i fascisti che si opponevano. Molti avevano paura di una rivoluzione Bolscèvica – come si diceva allora – cioè Comunista, in Italia; in questo clima di paura, perfino il Re – Capo di Stato – il Re ha avuto paura e ha dato il Governo a Mussolini.

Mussolini non ha preso con la forza il Governo, l’ha preso con la paura.

Quindi la paura è un momento in cui le libertà personali possono sparire perché la gente può essere disposta a rinunciarvi.

Vedete che la gente ha già rinunciato ad un sacco di libertà nel periodo del lockdown e qualcuno, se le situazioni di paura si prolungano o si ripetono,  può convincere le persone che è opportuno eliminare le libertà per il bene comune.

La paura, ripeto è molto pericolosa e ci sono anche molti altri pericoli legati alla paura, in questo momento storico, che non ho voglia di raccontare in questo video – ne parlerò in un altro video – ma è il momento, secondo me, di cercare di aiutare tutti a vincere la paura per essere più forti e, quindi, non cadere vittima delle belve, né nella tua vita privata né nella vita pubblica.

Ecco. E qui, per ora, ci fermiamo.

Gracias a todo el Mundo.

Buenas Noches.

 

SUTSI, LA PAURA!
come conoscerla, come vincerla
(Cerchio online: 25 – 26 aprile 2020)

https://www.sciamanesimo.org/eventi/sutsi-la-paura

Pane, salute e brioches

Buenas tardes!

Come ho già detto in un altro video, questo vecchio Uwishín… Ah, Uwishín è una parola Shuar che vuol dire più o meno sciamano…

Questo Uwishín aveva previsto tutto quello che sta accadendo e lo dico perché è bene che le poche persone che mi seguono e soprattutto, ma non solo, i miei allievi – quando parlano con uno sciamano, quando uno sciamano parla – facciano molta attenzione a quello che dice perché lo sciamano è una persona come le altre, per tutti gli altri aspetti. Ha tutti i difetti di tutte le persone. Io per esempio ho un pessimo carattere, lo sanno tutti.

Però lo sciamano è in contatto con delle forze che stanno dietro la realtà. Questo per sua formazione, che è molto difficile e molto lunga e per suo lavoro, quindi queste forze gli suggeriscono delle cose che come ho già detto noi non possiamo dire esplicitamente, perché non ci è consentito.
Allora l’anno scorso, ad esempio, io avevo organizzato un incontro avanzato, cioè riservato agli allievi avanzati, quindi non aperto al pubblico, che si chiamava “Il Bagno di Sangue”, l’ho già citato in un altro video: il Bagno di Sangue!

Per la prima volta, però, io ho pubblicizzato questo incontro nella newsletter pubblica che viene mandata a tutti quelli che hanno fatto la sottoscrizione. Si tratta di una newsletter che viene mandata ad oltre mille persone. È la prima volta, credo, che io pubblicizzo un evento avanzato, chiuso al pubblico, riservato a pochissima gente. Ma volevo lanciare un suggerimento, perché nella newsletter, chi l’ha ricevuta può andare a cercarsela, credo fosse dell’11 marzo dell’anno scorso [2019]. Io parlavo proprio dell’importanza che aveva avuto lo spargimento di sangue nell’evoluzione della civiltà. I riti che poi venivano fatti in quel cerchio sono riti che vengono fatti per le grosse sfide ossia le guerre, le epidemie. I bagni di sangue sono questo. I bagni di sangue è quello che avviene con una guerra o con una epidemia, non ci sono altri bagni di sangue.
Ma successivamente nel giugno dell’anno scorso io dopo molto tempo che non lo facevo per il solstizio ho organizzato un cerchio per il Sole. Però diversamente da tutti gli altri anni l’ho chiamato Danza del Sole, cioè il nome che ha nella tradizione degli Indiani delle Pianure.
Questo attirandomi addosso un sacco di critiche, c’è chi mi ha scritto “Ho fatto la danza del sole con gli Indiani negli Stati Uniti, non vengo certo a farlo con te”. Qualcun altro ha ridicolizzato la Danza del Sole degli Indiani e quindi di conseguenza quella che facevo io.
Vecchio Uwishín aveva fatto questo perché in questa Danza del Sole era previsto da parte degli uomini un sacrificio di sangue, cioè che si tagliassero il petto.
Perché questo? Anche nel Bagno di Sangue era previsto un sacrificio di sangue. I sacrifici di sangue vengono fatti in prossimità di una guerra o di un’epidemia perché si offre sangue adesso, per non doverne versare di più dopo. Al tempo stesso si dimostra coraggio di fronte al nemico che sta arrivando. Questo era il senso. Quasi nessuno ha capito che io stavo lanciando una predizione. Però non importa, perché il Potere, sanno sciamani, passa lo stesso, anche se le persone sono inconsapevoli. Se sono consapevoli passa meglio, però passa comunque. Infatti, vedo che i miei allievi non sono molto spaventati di questa crisi del corona virus, anzi al contrario.
Quindi mi sembra che tutti loro la stiano affrontando molto bene, perciò ritengo di aver fatto un lavoro decente. Ecco, ma ho voluto ricordare queste cose perché è bene che si stia molto attenti a quello che dicono anche di sfuggita vecchi sciamani.
Un’altra cosa! C’è stata un’altra predizione che io ho fatto, questa molto più grave e delicata. Molti anni fa, probabilmente una decina di anni fa, questo Uwishín ha predetto la fine di questa civiltà, il tracollo di questa civiltà, quindi una crisi epocale che come mi ha ricordato un’amica, una mia allieva, sarebbe cominciata con un’epidemia seguita da delle guerre. Probabilmente c’è scritto anche qualcosa sul sito, ci deve essere qualche pagina su questo forse nel forum. Ma nel forum potrebbe essere in aree riservate, se mai vedrò se si può trovare e rendere pubblico. Non lo so. Spiriti non volevano che fossi troppo esplicito. Ora, questa epidemia seguita da guerre…
Attenzione che bisogna sempre prendere le guerre con le molle, perché nelle visioni epidemie e guerre possono confondersi in quanto gli uomini reagiscono in modi simili ad entrambe. Comunque, tenete presente che esistono molti tipi di guerre. Ciò detto, qualcuno mi ha appunto chiesto “È questa l’epidemia che avrebbe scatenato la guerra?” Io questo ya no sé, non lo so. Se anche lo sapessi non potrei dirlo. Potrebbe essere queste, come questa potrebbe essere una prova generale. Attenzione, la Terra, le forze della Terra che possono esserci ostili hanno capito qual è punto debole di questa civiltà. Guerre almeno in partenza (magari dopo sì), in partenza non sono possibili per destabilizzare la nostra società. Epidemie invece sì. Anzi, basta un’epidemia da nulla, come questa qui. Ecco! Però, vedete, quindi una crisi epocale sta certamente arrivando e cambierà radicalmente il mondo cui noi siamo abituati. Tuttavia, noi possiamo, non possiamo impedire un cambiamento, ma possiamo con le nostre azioni fare in modo che il cambiamento prenda una piega piuttosto che un’altra, che può essere molto differente, può essere molto differente sia nel breve termine che nel lungo termine. Adesso in questa fase, ripeto, è molto pericolosa la paura. Le forze della Terra hanno capito che questo è nostro punto debole perché la gente non è abituata ad avere nessuna sfida, vera, autentica, negli ultimi 60 anni. L’ultima è stata l’epidemia asiatica che era molto più grave di questa. Ha ucciso più di un milione di persone nel primo anno. L’ultima guerra addirittura risale a 75 anni fa. Quindi le persone sono estremamente deboli, estremamente fragili di fronte ad una sfida di questo tipo. Questo si può vedere anche leggendo i giornali, ascoltando la propaganda. Sui giornali ticinesi io ho letto almeno 3 o 4 volte affermazioni del tipo “La Salute della popolazione è la priorità”. Di recente addirittura uno ha scritto “La salute della popolazione è l’assoluta priorità e questo non si discute”. Questa è una terribile idiozia. La salute della gente non è affatto la priorità. Questa è una cosa che può pensare soltanto chi non ha mai affrontato veri o autentici problemi ed è sempre stato abituato a vivere nel lusso, nella comodità, in cui i problemi possono essere non potersi comprare la casa al mare. Se uno è molto anziano e non si è rimbambito, che potrebbe essere il problema dell’età anziana, sicuramente sa che la priorità non è la salute. Così come lo sa chi come me è vissuto tra i nativi in Amazzonia dove la gente, la popolazione, è suscettibile di morte o di estinzione, proprio della famiglia, ma anche dell’intera tribù, ogni momento. Deve lottare per la sopravvivenza della specie, no?!, in un certo senso. Allora, quella gente li sa benissimo quale è la priorità. La priorità non è affatto la buona salute, la priorità è mangiare. Mangiare è la priorità! Soltanto chi non ha mai avuto, ripeto, veri problemi può pensare che la priorità sia la salute. Gli esseri umani hanno sempre messo a repentaglio la loro salute e anche la loro vita, però anche proprio la salute, e l’hanno spesso danneggiata anche consapevolmente per avere da mangiare. Non solo, hanno anche messo sempre sempre, fin dall’età della pietra, a repentaglio la propria salute per avere da mangiare di più o per avere da mangiare meglio. Hanno danneggiato gravemente la salute anche irrimediabilmente per avere dei territori migliori in cui poter avere cibo più abbondante e migliore. Per poter avere più figli che avessero più cibo, più abbondante e migliore. Questo è sempre stato fatto. La cosa più importante è mangiare. Se tu non hai da mangiare della salute non te ne fai un bel niente, perché muori di fame. Dire una cretinata del genere è come dire la frase della povera Maria Antonietta “Se non hanno pane che mangino brioches”, detta riferita al popolo che faceva tumulti perché non aveva pane. Ma la povera Maria Antonietta non ha mai detta quella frase, perché è una frase che è stata attribuita anche ad altra gente prima di lei e quindi è una fake-news dell’epoca, una frase inventata. Però rende l’idea di chi nobile e ricco non capisce nemmeno quale sia il problema di non avere da mangiare. Pensa che sia non avere a disposizione un certo cibo invece che un altro. Ora, qui, il vero problema è che con la sfida del corona virus affrontata in questo modo, cioè vigliaccamente chiudendosi in casa per paura di contagiarsi, c’è, se la crisi non si risolve rapidamente per un miracolo, cioè il virus muta subito, cosa che è difficile, di solito questi virus mutano in forme più benevole, ma impiegano tipo tre anni per farlo. Se non succede una cosa del genere, l’anno prossimo in autunno il virus ritorna e quindi ci dovremmo rinchiudere tutti una casa un’altra volta. Allora quello accadrà è che morirà tantissima gente, ma non di corona virus, di cui muoiono in realtà quattro gatti. Morirà molta gente di fame, o perché si suicida perché non ha più lavoro, non sa più cosa fare. Perché a questa crisi del virus seguirà una recessione che diventerà una grande depressione simile a quella del 29 a meno che non si arresti questo meccanismo al più presto. Si sta mettendo appunto la salute pubblica prima del mangiare, ma questo è un errore enorme, terrificante. La gente deve assolutamente continuare a lavorare se non vuole affrontare lunghi anni di tragica miseria. A questo proposito, dico due cose. Una è, ma davvero è possibile che una cosa così ovvia e quasi puerile non se ne renda conto nessuno? Nessun politico, nessuno statista, in quasi tutta Europa. È davvero possibile? Vorrei dire suggerire qualcosa su questo in un altro video.
Quello che mi preme dire qui, è che io per parte mia intendo tornare a lavorare, visto che non mi può essere proibito. Perché girare dei video non è il mio lavoro. Io giro i video per stare vicino alle persone che normalmente mi seguono, visto che non posso incontrarle regolarmente come facevo di solito e anche per dare un po’ di aiuto, di cosmovisione, di visione diversa del mondo a tutte le persone che vogliono ascoltare e che sono spaventate oppure disorientate. Quindi per questo giro questi video, ma girare video non è il mio lavoro. Non è il lavoro di un Uwishin. Il mio lavoro è organizzare dei riti sciamanici, per meglio dire, guidare le persone a fare loro stesse un rito sciamanico. La parola rito in occidente può essere del tutto fuorviante. Non si tratta semplicemente di una specie di cerimonia vuota. In un rito sciamanico si incontrano spiriti, ma spiriti è un termine antico e tradizionale che può suonare…può dare un’idea sbagliata all’uomo moderno. Non è che noi incontriamo degli ometti o degli angioletti che vivono sulle nuvole o in mezzo agli alberi del bosco. Noi sciamani insegniamo ad entrare in contatto con delle forze della natura, o delle forze cosmiche, che sono più come un fiume, come un flusso di potere. Un flusso enorme di potere che sta dietro questa realtà e che può influenzarla o determinarla a livello piccolo, e per le forze cosmiche anche a livello storico, anche influendo su cambiamenti epocali, come quello che sta avvenendo. Solo che queste forze naturali o cosmiche, noi sciamani sappiamo per nostra esperienza e perché la nostra esperienza funziona, da dei risultati, da dei successi, sappiamo che con queste forze si può comunicare, ossia che queste forze sono consapevoli. Sono un flusso di consapevolezza. Non sono personali, sono sovrapersonali. Ma sono consapevoli. È difficile capire la consapevolezza non personale se uno non l’ha mai sperimentata. Però quando noi cerchiamo in una visione sciamanica, in un rituale sciamanico di comunicare con queste forze, da questo fiume, di potere, emerge come un pochino, come se con una bottiglia prendessi un po’ di acqua del fiume e quel poco che emerge assume l’espetto, l’atteggiamento di una persona. Si comporta con noi come se fosse una persona per poter comunicare con noi perché tutto il fiume, ognuno di questi fiumi è troppo grande per potere comunicare con noi. È come dire che queste bottigliette hanno forma di una bella ragazza o di un bell’uomo muscoloso, o magari di un ciccione, non è questo il punto. E poi dopo aver comunicato ritorna nel fiume. Ecco, il lavoro dello sciamano è guidare le persone a comunicare con queste forze ed io cercherò di farlo, di nuovo, naturalmente di guidare chi vuole in un rito sciamanico a distanza. Ognuno chiuso nella sua casa, dato che gli italiani non possono neppure uscire. Qualcuno mi ha detto, ma come si fa a fare un rito sciamanico chiusi in casa o isolati, non insieme. Perché normalmente si sta tutti insieme per creare la circolazione di potere, il così detto potere del cerchio, che moltiplica il potere delle singole persone per favorire il contatto. Si può fare perché non c’è altro mezzo. Questo è uno dei segreti della realtà. Vedete, se io ho una persona che ha bisogno di un recupero d’anima perché ha avuto una perdita, terminologia sciamanica per indicare chi ha avuto un grave danno alla propria anima, come se ti mancasse qualcosa dentro, di solito per un trauma. Sciamani aiutano a curare questo facendo un recupero d’anima, cioè andando a cercare l’anima perduta e riportandola alla persona. Una specie di pezzo di anima perduto. Un recupero d’anima io devo farlo di persona, portando la persona che ha bisogno di questo aiuto con me al fiume, nel bosco. Ma se la persona non può venire da me, perché abita molto lontano, intendo tipo in un altro continente e non ha la possibilità materiale o i soldi per affrontare il viaggio, oppure è bloccata a letto perché, gravemente inferma, allora io posso fare il recupero d’anima a distanza e funziona benissimo. Se però quella stessa persona potrebbe venire da me, semplicemente non lo fa perché non gli va o perché non vuole spendere i soldi o per qualche altro motivo di questo tipo, allora, si dice tradizionalmente spiriti non ti aiutano e il recupero d’anima non funzionerà. Allo stesso modo, io devo fare i riti normalmente nella natura, ma se io sono chiuso in prigione allora posso farli anche dentro casa, ma se io da casa posso uscire tranquillamente, solo che non ho voglia di andare del bosco perché il bosco è lontano perché non mi va, allora il rito fatto in casa non funzionerà. Así es, è così che funziona! Perciò presto io proporrò a tutti di partecipare ad un cerchio virtuale, online, in cui tutti verranno preparati durante il pomeriggio e poi la sera potranno avere un incontro con forze della natura o cosmiche per affrontare e vincere la paura. Perché questo è il nostro maggior nemico, in questo momento, la paura. Bene, gracias, terminiamo qui.

Gracias a todo el mundo.

Buenas tardes.

Pantera nel bosco

 

Buenas tardes.

Ho avuto un altro incontro con la Pantera, ossia con lo Spirito dell’epidemia, così come appare a me. Chi ha un ruolo spirituale, cerca sempre di fare qualcosa di fronte a pandemie, anche il Papa, no? ha detto : “Ho chiesto a Dio di fermare l’epidemia, con la sua mano”. Ecco, io ho poca fiducia in questo tipo di preghiere perché, difficilmente, Esseri dei Mondi Celesti intervengono, direttamente, su faccende della Terra su, appunto, epidemie o disastri naturali ed altre catastrofi mandate dalle forze della Terra; per qualche motivo, preferiscono non immischiarsi, se non in casi eccezionali.

E, quindi, Sciamani, per tradizione, agiscono in un altro modo. Noi cerchiamo, di solito, di trattare con lo Spirito dell’epidemia. “Trattare”, sì, come si fa una trattativa con banditi che hanno rapito della gente. E, la trattativa, si basa sul capire che cosa questo Spirito vuole, o che cosa voleva dimostrare, o cosa voleva provocare nelle persone e poi, appunto, s’imbastisce, in qualche modo, una trattativa per convincerlo a desistere, per il momento almeno, o ad allontanarsi.

Naturalmente è molto difficile fare questo su una vasta scala, tipo tutto il Pianeta, no? Di solito uno si occupa e cerca di salvaguardare il territorio che è di sua competenza, con cui ha un legame fisico ed affettivo che, naturalmente, nel mio caso è l’Italia. Queste trattative rimangono segrete, come tutte le trattative, fino a che non sono concluse – e spesso anche dopo che sono concluse – non è possibile rivelare molto perché, questo, potrebbe mandare in malora il negoziato e, potrebbe, fare imbestialire lo Spirito con cui si sta trattando. Però, qualcosa vi posso dire.

L’incontro è avvenuto l’altro ieri, nel pomeriggio. Io, non potevo parlarne prima di almeno 24 ore, questa sempre è, abbastanza, una regola. Infatti io, ieri sera, ho inciso un video su questo ma, poi, rivedendolo l’ho trovato estremamente prolisso ed ho deciso di rifarlo – tanto sarà prolisso anche questo, pazienza, andrà bene così.

Questo incontro è avvenuto nel Bosco e – non ho violato le regole di lockdown, io ho il Bosco vicino a casa – ad ogni modo, quando ho chiamato lo Spirito, di nuovo, la Pantera è arrivata ed è arrivata dal Bosco, dalla direzione del Nord ed ho sentito, immediatamente, molta paura; un senso di terrore gelido.

E questo è notevole perché, nella prima Visione – essendo la prima – io ero, pressoché, incosciente, cioè tutto quello che avveniva, mi sembrava che fosse realtà materiale; non ero consapevole che fosse una Visione e, quindi, credevo di aver di fronte una pantera, in carne ed ossa.

In questa seconda Visione, però, io ero consapevole – anche se sempre noi lavoriamo, no, in uno stato di coscienza ampliato, piuttosto basso no?, però, comunque ero consapevole di essere in una Visione – ciò nonostante, avevo ugualmente paura. Eh beh questo, anche, dimostra che – ancora una volta – Potere di questa malattia è legato, soprattutto, alla Paura e più se ne ha paura… peggio è.

Appena l’ho chiamata, l’ho vista arrivare – dicevo – da Nord e, nello stesso tempo, quasi immediatamente, sempre da Nord ma alla destra della Pantera è comparso un uomo, anziano ma, quest’uomo anziano, era in carne ed ossa. Era un uomo molto strano, molto magro, alto, con un tascapane di cuoio che camminava a lunghi passi, con lo sguardo fisso davanti a sé ed ha dato una sensazione molto inquietante; per un attimo ho, addirittura, quasi pensato, assurdamente, no? che potesse essere un assassino, uno psicopatico, qualcosa di pericoloso.

E poi, quest’uomo, camminando è andato dietro ad un albero, – un albero non molto spesso, tra l’altro, un albero così – ed è scomparso; non l’ho più visto. Sicuramente, si è trattato di un qualche effetto ottico, dico, per cui è uscito dalla mia visuale, in qualche modo ma, nello stesso tempo, subito dopo la comparsa dell’uomo, sempre da Nord ma, alla sinistra questa volta, della Pantera, ho sentito un rumore molto forte e ritmico, come una campana a morto ma non era metallico, era come simile ad un grande Tamburo, un Tamburo gigantesco che batteva; ed anche questo era un rumore reale.

La Pantera, intanto è arrivata di fronte a me e io le ho mostrato la mia mano destra aperta , con il palmo in alto. Pantera, allora, ha messo sua zampa sulla mia mano ma senza sguainare artigli, quindi pareva amichevole.

Subito dopo, però, ha chiesto di fare qualcosa – ho capito che voleva fare qualcosa – che io non volevo facesse e ho detto di no ma, Pantera, ha insistito, ponendola come condizione per continuare l’incontro e, questa cosa, insomma, gliel’ho lasciata fare e mi ha leccato.

Questo può sembrare bello, no? Venir leccato da un animale, o, mostrare che è innocuo, no? Che non ha cattive intenzioni ma…no es asì – non è così.

Magari “Sciamani fai da te” possono pensare che questa – possono anche insegnarvi in seminari, no – che questa è una bella Visione, venire leccati ma, quando un animale selvatico ti lecca è una Visione insidiosa, può predire malattia, oppure, disgrazia, colpo di sfortuna; può materializzarsi anche in modo diverso e, quindi, si tratta di una Visione di tipo ambiguo ma, ad ogni modo… pericoloso. Comunque, non c’era scelta e, quindi, ho accettato.

Poi, non posso dire niente su trattativa, però, ho fatto proposte alla Pantera che, spero, portino buoni risultati. Posso dire che, la Pantera ha detto qualcosa in lingua di Spiriti – lingua di Spiriti è ambigua, quindi le frasi son sempre difficili da capire – ma quello che ha detto… ha parlato di “grande paura ed ansia”.

Grande paura ed ansia che, quindi, ci sarà ancora ma – anche se  ripeto, io ho fatto un qualche tipo di proposta – però, paura ed ansia; ha parlato di questo, non trovo che sia una cosa così brutta perché non ha parlato di morte e sangue versato, quindi, il suo Potere, continua ad essere fondato sulla Paura.

Certo, la Paura …può far morire.

Questo, in un altro video ritorneremo su questo punto che è molto importante. Però, il suo Potere, continua ad essere fondato sulla Paura, quindi, se riduciamo la nostra terribile paura – perché la gente, ho detto, come bambini sono spaventati – Potere della malattia diminuisce.

E, inoltre, la Pantera veniva da Nord ed è andata via a Nord; si è voltata – ad un certo punto non ha voluto più proseguire il dialogo, ci sarà un altro incontro, in seguito – ed è tornata verso Nord. Nord è Direzione che porta, spesso, delle prove difficili, no?, come l’Inverno, no? E, però, – Nord è anche la direzione della disciplina, quindi insegna, ancora una volta, che è necessario avere disciplina, per affrontare questa sfida – tuttavia, Nord può anche dirci che, il suo Potere è legato Inverno e che, quindi, con l’Estate, diminuirà o cesserà che è quello che, io, penso dall’inizio e che continuo a sperare sia giusto.

Ecco, finita la Visione, io sono tornato a casa.

Benché, quando sono andato nel Bosco, fosse una bella giornata di sole ed il pomeriggio non fosse ancora avanzato… – perché, questo Spirito, era bene incontrarlo quando c’era ancora il sole, non in piena notte; non è uno Spirito da incontrare in piena notte perché, essendo uno Spirito nero, non riusciresti a vederlo e, quindi, non riusciresti ad avere un buon contatto con Lei. E, inoltre, vedete…per chi pratica Sciamanismo, può pensare “ma di solito Spiriti si incontrano con più Potere durante la notte” sì ma, nel caso della Pantera, non c’è questa necessità, Lei è nera…porta la notte dentro di sé.

Ecco, quindi, nonostante il tempo fosse bello, la giornata calda e non fosse pomeriggio avanzato, il giorno dopo, mi è venuto mal di gola e mal di testa – che possono essere sintomi di Coronavirus, anche di raffreddore comune – e questo è, sicuramente, no? Sciamani sanno che questo è legato al fatto che Pantera mi ha leccato. Immediatamente, si materializza in malattia, poi, se il suo Potere è troppo forte, malattia può diventare grave, può diventare Coronavirus, può provocare insufficienza respiratoria…per ora no.

Se, invece, suo Potere non diventa forte, rimane come raffreddore o, addirittura, va via del tutto. Questo, non so come sia possibile spiegarlo scientificamente credo – forse non si può – probabilmente, se io avessi il virus, no? Uno razionale direbbe: “ si ma come lo avresti preso dopo incontro con la Pantera?”. Anzitutto, l’incubazione è più lunga, di solito 4/5 giorni e, poi, io non ho incontrato nessuno.

Certo, queste cose – le Visioni – possono creare coincidenze ma che tipo di coincidenze?

Lo scorrere del tempo – che il passato viene prima del futuro – è una cosa che è valida in questa Realtà. Nell’Altra Realtà non è rigorosamente valida e, quindi, nell’Altra Realtà – perciò nelle Visioni – il Futuro, no? il Presente… può influenzare il passato, può cambiare il passato, quindi, una Visione in cui “una Pantera pericolosa ti lecca”, può provocare, nel passato, che io abbia incontrato qualcuno che era contagiato e mi ha passato contagio; e, poi, contagio si manifesta, subito dopo la Visione. Più o meno in questo modo.

Ma… molto probabilmente mi andrà via tutto, no?

Ecco, volevo dire solo un’altra cosa. Sciamani, tradizionalmente, ritengono le epidemie… pericolose.

Pericolose…. le epidemie a cui sono abituati Sciamani nativi sono molto più gravi di questa – lo dico ancora una volta, io ho vissuto in un posto dove c’è stata l’epidemia di Dengue hemorràjico, mentre ero lì. Il Dengue è una malattia terribile che provoca emorragie in tutto il corpo e, altre volte, c’era epidemia di Poliomielite, insomma – però pensate, no? che nello Sciamanismo, si, nello Sciamanismo Shuar – quello a cui appartengo io – e anche di quello di tutti i popoli vicini, il più grande Potere con cui ti puoi alleare si chiama… Arùtam.

Il più grande Potere che può aiutarti – più che ti puoi alleare – si chiama Arùtam.

E si dice che: “chi ha un Arùtam non può morire”, però – questo non vuol dire che diventa immortale, vuol dire che, finché ha l’Arùtam, non può morire. L’Arùtam, ad un certo punto, va via ma, tu, sai quando ce l’hai e, sai, quand’è che è andato via – però, dicono anche “Chi ha l’Arùtam non può morire….tranne che di epidemia”; epidemie possono uccidere anche chi abbia l’Arùtam.

Per questo, essendo Spiriti molto pericolosi, noi utilizziamo molte cautele nel trattare con loro ma, nonostante questo – ripeto che – Potere di questa epidemia è, soprattutto, legato alla Paura.

E’ la Paura che può darle forza. In sé stessa non è così pericolosa; è pericolosa ma non così tanto

Gracias a todo el Mundo.

Buenas Tarde.






Guerra sbagliata

Buenos Dias

come sapete, io non sono mai stato molto favorevole alla politica del lockdown, allora di recente alcuni mi hanno chiesto se ho cambiato idea visto l’aggravarsi dell’epidemia del coronavirus. No, non ho per niente cambiato idea, anzi, la mia contrarietà è maggiore ancora di prima, questa sta diventando una follia.

 Anzitutto, siccome viene vissuta come una guerra, siamo bombardati dalla propaganda, ma specialmente in Italia, e anche un po’ in Canton Ticino dove abito io, pare di no, o assai meno, perlomeno nel nord Europa, fortunatamente, però per l’Italia si, c’è una propaganda fortissima che proprio vuole alimentare la paura della gente, vuole rendervi il più possibile spaventati. Questa è una pessima idea, perché il potere del virus, come ho già detto, e come risulta dalla visione della pantera, il potere del virus, si fonda sulla paura, si alimenta con la paura.

Avere molta paura, peggiora le cose. Ora tutta questa propaganda probabilmente viene fatta perché gli italiani sono indisciplinati e spaventandoli, si vuole costringerli a rimanere a casa, ma, ripeto, non è per niente una buona idea. Ricordo l’altra sera c’era l’annunciatore del telegiornale svizzero che con faccia da funerale diceva che il numero di contagiati ha superato i cinquecentomila; e capirai, siamo sette miliardi! E poi ha detto: “[…] il numero di morti ha superato i ventiduemila”. Ventiduemila?! Ci sono terremoti che hanno fatto più morti di così in un colpo solo! Uno tsunami ha fatto duecentomila morti e non glien’è fregato un accidenti a nessuno! Si, certo, è stata fatta tanta bella retorica, ma in sostanza, non è fregato un accidente quasi a nessuno! Allora perché tutto sto casino qui? Perché la maggior parte dei morti sono in Europa, questo è il fatto. E l’Europa non è abituata ad avere nessun tipo di pericolo, di disgrazia, da più di settant’anni. Quindi quello a cui si sta assistendo è che gli europei sono deboli come pulcini, come dei gattini appena nati, come i bambini molto piccoli. Avete presente quando i bambini molto piccoli cadono, non si fanno nulla, neanche una piccola sbucciatura, niente di niente, ma cominciano a piangere a dirotto disperati? È perchè non ci sono abituati! Ed è quello che sta avvenendo qui. In realtà questa epidemia, per il momento, uccide quattro gatti e naturalmente per le famiglie di quei quattro gatti è una tragedia; ma si, come anche il cancro allora, però non è che tu fermi il mondo perché c’è il cancro, eh!?. È una terribile tragedia ma in realtà i numeri sono molto piccoli. Ora, potrebbero crescere, no? Nella propaganda mettono in rilievo la morte di persone giovanissime, in realtà ne mettono in rilievo due o forse tre, una era una ragazzina, poverina, francese, che però sembra più un caso, quasi, di malasanità, più che il virus, è stata malasanità, distrazione, superficialità; la sua malattia è stata trascurata, è stata sottovalutata e quando è stata valutata correttamente era tardi. Però sta forse mutando? Che comincia ad aggredire realmente persone giovani? Al momento non credo, non ci sono elementi per dirlo, perché i giovani che vengono colpiti, anche se messi molto in risalto, sono pochissimi, e pochissimi casi non hanno nessun significato, capitano sempre dei casi eccezionali. Però, il pericolo ci potrebbe essere, avendo così tanta paura, si da sempre più Potere alla malattia. E il Potere potrebbe anche materializzarsi in un peggioramento, una maggior letalità del virus; ma di questo, ne parlerò in un altro video. Quello su cui mi vorrei soffermare qui è che io rimango contrario alla politica del lockdown, perché questa è vissuta dagli europei come una guerra. La stanno trasformando letteralmente nella terza guerra mondiale. Avevamo un terribile bisogno di una guerra e l’abbiamo trovata! Siccome le guerre convenzionali non sono più possibili su larga scala, per varie ragioni, soprattutto l’arma atomica, e sono possibili solo su piccola scala, solo localizzate nei fronti che sono sempre fuori dall’Europa, è stata trovata la cosa più simile alla guerra che potesse sostituirla, ossia un’epidemia. Le epidemie sono molto simili alle guerre. Le pandemie, in particolare, perchè è un attacco di un esercito nemico, il virus, che entrano, arrivano dappertutto, invadono, uccidono e fanno ammalare. Le guerra uccide. E disintegrano l’economia anche, o la danneggiano gravemente, cosa che il virus sta facendo, grazie al modo in cui viene vissuto. Viene vissuto come una guerra e quindi ha tutte le conseguenze della guerra. Ma vedete, allora, il punto è che questa scelta è un’assurdità. Le guerre non si vincono chiudendosi in casa, quando arriva il nemico, questo non è il modo di vincere le guerre, questo è il modo di arrendersi al nemico, di finire nelle sue mani. Qualcuno dirà “in questo modo si riducono le vittime”, a parte che questo è discutibile, “si riducono i morti”, si ma lo scopo di una guerra di difesa, non è quello di ridurre i morti, lo scopo di una guerra di difesa, è quello di salvaguardare la propria gente, il benessere della propria gente, il modo di vivere della popolazione e il territorio in cui questa popolazione vive; questo è lo scopo di una guerra di difesa, non semplicemente minimizzare le vittime, perché se lo scopo fosse quello di minimizzare le vittime, allora gli inglesi, quando la Germania di Hitler dichiarò guerra nel ‘39, avrebbero dovuto arrendersi, dare ad Hitler quello che voleva, cioè praticamente invadere l’Inghilterra, e così non avrebbero avuto il bombardamento di Londra che uccise, quello solo, millecinquecento persone e tutte le altre vittime della guerra. Avrebbero minimizzato il numero dei morti, si certo, fantastico, però in realtà sarebbero finiti nelle mani della Germania e avrebbero perso il loro benessere, naturalmente, sarebbero stati impoveriti e i morti ci sarebbero stati lo stesso, molti di più, però spalmati su un tasso di tempo più lungo. Hitler avrebbe cominciato, per esempio, col deportare tutti gli ebrei, e uccidere tutti quelli che non erano d’accordo con il nazismo, etc etc etc, e poi sarebbero stati impoveriti e quindi ci sarebbe stata la gente che moriva per povertà. Quindi lo scopo di una guerra non è minimizzare le vittime durante la guerra, è conservare il benessere, il modo di vivere della propria gente, come ho detto, e questo minimizzerà le vittime sul lungo periodo, perché non ci sono solo le vittime in guerra, ci sono anche quelle che vengono dopo. Ora qui, qualcuno mi dirà “si, ma questa non è realmente una guerra, è un’epidemia ”, eh guardate, è molto simile! Che strategia sarebbe quella di chiudersi in casa? È come la strategia dei vecchi villaggi del west, nei vecchi, dove quando arrivava la banda dei cattivi, tutti quanti si chiudevano in casa perché erano codardi o comunque non erano in grado di difendersi, e i cattivi facevano quello che volevano. E poi attiravano altre bande di cattivi che potevano fare la stessa cosa perché sapevano che tanto in quel villaggio non si difendevano. È una pessima strategia, sia nel caso specifico sia sulla lunga distanza, perché crea un terribile precedente. L’epidemia, ripeto, in realtà ha meccanismi molto simili alla guerra. Se tu quando arriva l’epidemia ti chiudi in casa aspettando che passi, ah si bel risultato, così farà poche vittime però poi passa. Si, e poi torna però. Adesso forse noi avremo fortuna e questa epidemia diminuirà fortemente con la bella stagione perchè è un influenza. Molto probabilmente sarà così. E speriamo sia così. Ma anche se sarà così, e così naturalmente  i governanti potranno tutti intestarsi il grande successo, e saremo tutti contenti; ma anche se sarà così, se è come un’influenza, è probabile che in autunno torna. E cosa facciamo in autunno? Ci chiudiamo tutti di nuovo in casa? Chiudiamo tutte le aziende, tutte le attività, e stiamo in casa aspettando che passi di nuovo? E poi ancora e ancora e ancora, fino a che arriva, forse, un vaccino ? Questa è la strategia? Beh, questa strategia qui, distruggerà completamente l’economia del Paese, la gente morirà di fame, ci saranno i saccheggi nei supermercati ad un certo punto, ma non nel senso che la gente va a fare provviste come succede adesso, nel senso che la gente si mette la maschera, no, non la mascherina per proteggersi dal coronavirus, la maschera per non essere riconosciuti, il passamontagna, e va con una pistola a rapinare i supermercati perché non ha da mangiare. Perché ci saranno quelli che non hanno più un posto di lavoro, ci saranno tutti i piccoli imprenditori che non lavorano più, hanno chiuso, non guadagnano più niente perché il Paese è fermo. Questa è totalmente una follia. In pratica, per non essere uccisi dal virus, ti suicidi da solo. 

Ora, nel 1918, ci fu l’epidemia di spagnola, ha ucciso cinquanta milioni di persone nel mondo, almeno, forse addirittura, alcuni dicono cento, ma il mondo non si è fermato. Qualcuno dice, degli infettivologi dicono “eh no, ma all’epoca non si conoscevano, come adesso, le leggi di diffusione dei virus, delle epidemie, come fare per combatterle..etc…non si avevano le precauzioni di oggi”. Non è vero niente! Non si avevano nell’antichità. Nelle antichità quando c’erano le pestilenze del ‘300 o del ‘600, la gente andava a Pasqua a messa, tutti, a migliaia, per pregare Dio di salvarli, naturalmente così diffondevano tremendamente il contagio, certo, perché non avevano idea che ci fosse il contagio da persona a persona. Ma in realtà nel ‘19 si sapeva benissimo. In America, non so se dappertutto, ma in molti posti, eri obbligato ad indossare la mascherina per andare nei luoghi pubblici o per salire sui tram. C’è una bella foto su Wikipedia, di due persone, uno con la mascherina ed uno senza che cercano di salire sul tram ed il conducente, che anche lui ha la mascherina, non permette a quello senza mascherina di salire a bordo.

Seattle, 1918. Il manovratore di un tram non accetta a bordo passeggeri sprovvisti di mascherina (Fonte: Wikipedia).

Ecco, come potete vedere, sapevano benissimo come si propagava il virus e anche come cercare di rallentare la diffusione, ma continuavano a lavorare lo stesso perché dovevano continuare a tenere in piedi il mondo. Ora, uno dice: “ma quel virus li ha fatto cinquanta milioni di morti, se chiudevano tutto, non avrebbero avuto quei morti. Avrebbero avuto morti più morti, per dieci anni ci sarebbe stata una crisi economica terrificante. Però qualcuno, naturalmente mi dice: “Ma come? Tutti i medici sostengono che questa è la strada giusta, che il lockdown è il modo giusto di fermare il virus”. Si certo, ma scusate, il Governo di un Paese non va fatto decidere dai medici, lo devono decidere gli statisti. Le decisioni non le devono prendere i medici, le devono prendere i politici che sono al potere, e in questo caso, se non c’è un’emergenza medica, i politici devono ascoltare i medici, tenere in grandissimo conto il loro parere, ma poi le decisioni devono prenderle tenendo conto anche di altre cose, non soltanto del numero di morti da minimizzare, perché il medico è un tecnico, per il medico esiste soltanto la morte di malattia, ma il politico dovrebbe sapere, che ci sono altre morti; ci sono le morti per la miseria, ci sono le situazioni in cui la gente non muore ma la vita delle persone diventa infame e indegna di essere vissuta, e tutto questo il politico lo deve evitare, quindi deve fare un bilancio, non può tener conto soltanto che deve salvare le vite dalla malattia, deve salvare le vite dalla malattia, deve salvarle dalla povertà, deve salvarle dal rischio della guerra civile dovuta ad una depressione terrificante. Tutto questo deve considerare il politico. Ma qui i politici hanno abdicato completamente alla loro autorità e non fanno che controfirmare le decisioni dei medici. Ma se voi fate decidere la vostra vita ai medici, i medici vi fanno vivere come in un ospedale. Qualcuno ha mai provato? È così che funziona, perché sono dei tecnici. Se uno chiede ad un medico come deve fare sport, il medico ti dice “si, va bene che fai palestra ma non devi usare dei pesi forti perché ti danneggiano le articolazioni, devi usare dei pesi molto leggeri così tieni in movimento il muscolo e l’articolazione ma non la danneggi”, eh ma così è noiosissimo però. Se chiedi se va bene andare a correre, il medico ti dice: “per avere il cuore in forma, va bene correre, ma non proprio correre, perché la corsa ti rovina le articolazioni delle ginocchia, ti può fare male alla bassa schiena; devi fare una camminata veloce”. Eh ma la camminata veloce è di una noia mortale, allora queste cose finisce poi per non farle nessuno! Se voi vi affidate ai medici vi fanno vivere chiusi dentro un ospedale, e così siete al sicuro dalla malattia. Eh certo! Però che razza di vita è? I medici adesso vi fanno chiudere tutto il Paese, ma un Paese non deve chiudere. Non vi sono bastati i Governi tecnici di economisti? Adesso passiamo ai Governi tecnici di medici? Perché già i Governi tecnici di economisti hanno fatto un disastro, perché l‘economista vedo solo l’economia. La cultura non rende soldi quindi non si finanzia, vi ricordate? Bella bestialità! L’Europa è stata creata praticamente soltanto dagli economisti, e infatti vedete che bel risultato è l’Europa. Adesso, l’Europa se ne fregherà dei problemi dell’italia. Perché? Perché gli Stati ricchi del nord devono contribuire per aiutare quelli del sud che già hanno un debito alto? Si tengono i loro soldi! Ecco, questo è il risultato, perché in base alle leggi economiche hanno pienamente ragione.Questo è il risultato di fondare una supernazione sull’economia! Far decidere tutto agli economisti! Quello che è successo nel mondo è che siccome gli ideali politici sono tutti scomparsi, e non parliamo degli ideali delle libertà  democratiche, perché non sono rimasti neanche quelli, visto che quelli si basavano sul principio attribuito a Voltaire ma in realtà non è di Voltaire, che nella sostanza corrisponde al suo pensiero “io posso non condividere nulla di quello che dici ma sono pronto a dare la mia vita perché tu possa dirlo”, si, figuriamoci. Se tu dici qualcosa che non è allineato col pensiero corrente, vieni ostracizzato, e se dici qualcosa di ancor meno allineato, finisci pure carcere. La libertà di parola è completamente scomparsa insieme a tutti i principi democratici, in realtà tutti i valori della libertà democratica. Non essendo rimasto nessun valore, adesso la politica è affidata ai tecnici. Se abbiamo fatto il disastro della politica affidata agli economisti, adesso faremo i disastro della politica affidata ai medici. Ma per carità! I medici sono tecnici e oltretutto in questo caso sono particolarmente allarmati e allarmisti perché sono loro in prima linea (altro errore, tra l’altro) perché la malattia non sta realmente colpendo molto la popolazione, sta colpendo il sistema sanitario, perché provoca insufficienza respiratoria, molto frequentemente, che richiede cure ospedaliere, e nei casi più gravi anche le cure intense, e naturalmente il sistema sanitario è tremendamente sotto pressione, ma quello che si sarebbe dovuto fare, a mio avviso, come giusta strategia di guerra, era mettere in lockdown gli anziani, cioè quelle persone che sono realmente più a rischio di morte, e in subordine mettere in lockdown anche quelli che sono meno anziani ma soffrono di gravi patologie, perchè appunto a rischio, e tutti gli alti farli andare a lavorare, farli mantenere le loro attività. Naturalmente con le dovute precauzioni, con le mascherine se sono raffreddati oppure con le mascherine, questo sempre secondo il parere medico, e poi cercando di mantenere la distanza sociale, quindi magari nei posti dove possibile avere metà delle persone che lavorano sul posto, e metà che lavorano in smart working, cioè da casa, e poi fare delle turnazioni, in modo da ridurre gli assembramenti, in modo che il virus si diffonda, si diffonderà comunque, ma si diffonda lentamente, e quindi non stressa troppo il sistema sanitario. In questo modo il Paese rimaneva in piedi e probabilmente si raggiungeva, ad un certo punto, la cosiddetta immunità di gregge ed il virus era sconfitto. Cioè il nemico aveva perso. Invece così, chiudendosi tutti in casa, forse si salvano più vite nell’immediato, ma non ne sono neanche sicuro in Italia, in Svizzera, e in Nord Europa, si, probabilmente, ma in Italia non credo perché è stata seguita una politica talmente stupida che all’inizio del virus ci si preoccupava di mangiare un involtino primavera e del razzismo contro i cinesi; proprio una bestialità di preoccupazione senza senso, idiozia totale, e si è aspettato che il virus si diffondesse in tutto il Paese, che la gente andasse in giro dappertutto e poi si è chiuso tutto. Adesso abbiamo chiuso della gente in casa che è già contagiata, solo che svilupperà più o meno lentamente la malattia, quindi probabilmente in Italia avrebbero avuto, seguendo la mia strategia, meno morti perché se si chiudevano in lockdown gli anziani da subito, si sarebbero avuti molti meno morti, ma soprattutto, anche se si fossero avuti più morti, anche fosse, si avrebbero meno morti nel lungo periodo, perché si sconfiggeva il nemico, si otteneva  l’immunità di gregge, forse, se è possibile l’immunità di gregge, non si sa ancora. Però nessuno lo sa. Invece così, chiudendosi tutti, l’immunità di gregge non c’è, perciò ogni volta che torna un’ondata di virus, cosa che succederà probabilmente in autunno, tutti devono chiudersi di nuovo! È una follia! In balia del nemico perché si ha paura di affrontarlo, di rischiare di ammalarsi. Questa è una cosa che può concepire soltanto una popolazione estremamente debole, talmente debole come dei bambini piccoli, che di fronte al pericolo della malattia e della morte, si terrorizzano e paralizzano tutto il mondo, paralizzano tutto il Paese. E quello che vado dicendo da tempo, è che la gente di questo mondo, di questa società apparentemente tanto avanzata, è terribilmente debole, e per questo io mi sono sforzato sempre di fare rituali per aumentare la forza delle persone, perché il vero pericolo era nella debolezza, e adesso, questo pericolo, si sta manifestando come temevo. Attenzione, si è visto che questo mondo complesso, avanzatissimo, è abbastanza invulnerabile alle guerre, perché queste avvengono solo localizzate, su piccola scala, in fronti sempre lontani dall’Europa, e quindi una guerra è molto difficile che possa destabilizzare il mondo, ma un’epidemia, come si vede, anche non particolarmente grave in realtà, per ora, lo destabilizza tremendamente, lo scuote dalle fondamenta. Di questa cosa si saranno accorte anche le forze della Terra, che hanno mandato l’epidemia, e quindi sanno qual è il nostro punto debole, conoscono il nostro ventre molle. Perciò questa epidemia può tenerci in scacco per anni, poi, anche quando termina, anche quando il virus è sconfitto in qualche modo, magari con un vaccino o perché è mutato in altre forme, come fanno di solito i virus, anche dopo, Forze della Terra che ci sono ostili, basta che mandano un’altra pandemia, è stato scoperto il nostro punto debole. Detto questo io lo stesso tutti a seguire le disposizioni delle autorità, e quindi a rispettare il lockdown. Perché questo? Per ipocrisia? Per non essere bannato da youtube? No, magari youtube prima o poi mi bannerà lo stesso, e nel caso, io mi attiverò su altre piattaforme alternative. Lo troverete annunciato sul nostro forum, dovesse accadere ciò, ma lo faccio perché io stesso rispetto le direttive, e questo perché in guerra si obbedisce agli ordini, anche quando non le condividi. È una cosa essenziale di una guerra. Devi assolutamente obbedire agli ordini. Perché questo? È semplice. Se il mio comandante ha deciso che bisogna ritirarsi, anche se io trovo che ritirarsi è un idiozia, non ha senso che io con gli uomini che sono sottoposti a me, decido di attaccare da solo, perché ho troppi pochi uomini e verrò comunque sconfitto e verificherò anche gli eventuali vantaggi della strategia della ritirata, cioè produco un disastro. È essenziale, in una guerra, applicare la disciplina. Si obbedisce comunque agli ordini. Ecco. E invito tutti assolutamente a farlo. Se anche voi non rispettate il lockdown, non è che salvate l’economia del Paese e nemmeno producete l’immunità di gregge, perché chi mi ascolta sono troppo pochi. Non è possibile. Decisioni su vasta scala devono essere prese a livello collettivo, cioè deve prendere la politica. Noi dobbiamo obbedire alle decisioni prese. Ecco.

Per ora ci fermiamo.

Gracias a todo el mundo.

Buenos Dias.

La Visione della Pantera

Buenas noches!

In questo video vi racconto il mio primo incontro con lo Spirito dell’Epidemia…

Buenas Noches

L’altro giorno, volevo evocare lo Spirito dell’Epidemia che sta sconvolgendo tanto, le vite delle persone che sono molto molto spaventate e, d’altra parte, anche I Governi non fanno che alimentare il terrore, nella gente; e volevo evocare questo Spirito e guardarlo negli occhi, vedere cos’era.

Ma entrare in contatto con Spiriti così ostili, ovviamente, e così vasti, così grandi come un’epidemia – perché un’epidemia è qualcosa che colpisce in molti posti, simultaneamente, facendo ammalare molte persone nello stesso tempo, in posti distanti tra loro – evocare questi Spiriti, non è per niente facile ed, allora, sono ricorso ad un antico metodo sciamanico, per fare questo.

Un metodo che usavano Sciamani antichi già era di cospargersi di fango marcio e di roba in putrefazione, perché il male chiama male, il degrado e la morte….chiamano il degrado e la morte. Ma, naturalmente, io non potevo usare, esattamente, questo metodo, anche perché siamo in isolamento – più o meno, insomma – ed è difficile trovare, nel bosco qui vicino, un ambiente proprio adatto, così marcito e d’altra parte non era il modo migliore.

Ho utilizzato, invece, un’altra variante, pure questa molto antica che consiste, in sostanza, nel farsi coprire di insulti, nel farsi prendere a pesci in faccia; perché se vieni coperto di insulti, naturalmente è come se ti coprissi di marciume. E, allora, ho scritto – non potevo farmi coprire d’insulti, letteralmente, da persone fisiche e nella realtà, perché non possiamo vedere quasi nessuno – così ho scritto dei messaggi, provocatori, su Twitter.

Non è molto difficile farsi prendere a pesci in faccia su un social è molto molto facile, basta dire qualcosa che non è allineato con il pensiero corrente, o con quello che la gente vuole sentire; basta dirlo in modo, nemmeno brutale, basta dirlo in modo un po’ brusco e, subito, susciti l’emotività delle persone comuni che s’infuriano e ti riempiono di insulti.

E poi, naturalmente, essendo tutti d’accordo, come succede in genere agli esseri umani – sono come scimmie, no? si caricano a vicenda, no? – e, naturalmente, c’è anche il vantaggio, (dal mio punto di vista), che poi ci si mettono, soprattutto, delle persone, sostanzialmente, “giornalistucoli” che sono in cerca di cose “acchiappa like” e, quindi, ci mettono il carico loro …stimolando altri insulti ed altri pesci in faccia; è una cosa molto facile.

Io ho scritto due, o, tre messaggi la mattina, per farmi prendere ad insulti per tutto il giorno. Non ho dovuto dire niente di finto, o di inventato, ho detto semplicemente la verità ma in modo un po’ schietto e, quindi, cos’è successo?

Questo metodo, per evocare lo Spirito dell’epidemia è ancora meglio del coprirsi di fango, letteralmente, perché venendo insultati, si viene respinti dalla comunità – in questo caso una comunità virtuale – e, quando si viene respinti dalla comunità, si attirano i predatori. I predatori ti attaccano e, naturalmente, puoi sperare che arrivi il predatore che cerchi tu. Ovviamente, per chiamare proprio lui, poi, ci sono altre cose che gli Sciamani fanno ma questa è la premessa per evocarlo.

Inoltre, naturalmente, farsi riempire di insulti è come mestare nel torbido, fa tirar su tutta l’emotività più cattiva della gente ma, mestando nel torbido, viene fuori anche dal profondo, quello che c’è di più maligno nel profondo e vengono fuori anche Spiriti cattivi, come Spirito dell’epidemia.

Ecco, allora, fatto questo, la mattina dell’altro ieri, mi sono preso gli insulti per tutto il giorno, quindi è andato piuttosto bene e, proprio la notte stessa… è arrivata la Visione.

Adesso, io la Visione voglio raccontarvela ma non la commenterò, ne tanto meno la interpreterò, perché desidero che il suo Potere passi naturalmente, senza freni, libero e senza essere filtrato dalla mente; che entri diretto dentro al vostro Cuore e dentro alla vostra Pancia.

Poi, semmai – si anzi, senz’altro – fra qualche giorno, lo commenteremo.

Ecco, una piccola premessa, prima di raccontarvi la Visione: non cercate di imitarmi.

Se praticate Sciamanismo, o siete dilettanti delle Visioni o di qualcos’altro, non cercate di evocare Spirito dell’epidemia, a meno che siate Sciamani riconosciuti, che hanno avuto un apprendistato serio, con uno Sciamano che ha potuto insegnarvi, un po’ alla volta, come fare.

Questi Spiriti, piuttosto grossi e grandi e poco empatici – per niente empatici con noi, anzi – sono molto pericolosi. Sono molto pericolosi, un minimo sbaglio può portarvi malasorte terribile, o, addirittura, la morte.

Tanto meno cercate di comunicare con Spirito di Epidemia, perché – nemmeno io ho cercato di comunicarci – la prima volta, la prima Visione è questa, ho voluto soltanto vedere cos’era e guardarlo in faccia e prendere le misure, poi cercherò di comunicarci; perché le trattative, con questi Spiriti, sono una tradizione antica degli Sciamani ma è un’arte molto molto delicata, non c’è spazio per lo sbaglio, non si possono commettere errori.

Ecco… e adesso vi racconto la Visione:

Nella Visione io mi trovavo in una camera d’albergo, non molto grande, una normale camera d’albergo, con un piccolo balcone. Insieme a me c’era mia moglie, Francesca, ed un’altra donna, che stavano parlando tra di loro, non ricordo bene chi fosse l’altra donna, o come fosse.

Improvvisamente, con un balzo, una Pantera nera entra dal balcone, nella stanza. Immediatamente, provo un grande terrore, perché non era una pantera, tipo un “grosso gattone” eh…ne una pantera come la immaginano nella New Age, o come la immaginano gli Occidentali – che non hanno mai visto un animale feroce dal vero, ed hanno visto le pantere nei documentari e le trovano belle ed affascinanti, certo – ma questa era una pantera, come ti appare davvero nella giungla, un incontro che speri di non fare mai. 

Immediatamente, provai un grande terrore. La pantera si aggirava intorno, anche perché la stanza era molto piccola per lei, era una grossa pantera e… mi tocca con una zampa, mi tocca il braccio; ed ho, indubbiamente, un brivido lungo la schiena. Allora, senza voltare le spalle alla pantera, continuando a guardarla, cercando, però, di non avere uno sguardo di sfida, dico a mia moglie ed all’altra donna, sottovoce, di “sgusciare fuori dalla porta… subito”.

Non so se, in realtà, non ho una risposta da loro, io, poi però, arretro verso la porta – pensando che loro due siano uscite prima di me – arretro verso la porta, sempre continuando a guardare la pantera ed esco fuori; e chiudo la porta, con l’intenzione di chiudere la pantera dentro la stanza, in modo che non possa uscire. Che non possa uscire di li.

Ma, quando faccio questo, mi rendo conto che la porta della camera era divisa in due parti. La parte superiore, si apriva, indipendentemente, da quella inferiore, come per creare una finestra; e, quest’anta superiore, era rimasta aperta. Allora, mi dico che, la pantera poteva, tranquillamente, saltare fuori da lì.

Inoltre, mi accorgo anche che il soffitto – cioè la parete, non il soffitto – la parete della stanza, non arrivava fino al soffitto, c’era uno spazio sopra… come avviene nei bagni pubblici – non anche lo spazio sotto , soltanto sopra. Però, mi dico – siccome il soffitto era piuttosto in alto, parecchio in alto – penso che la pantera non riesca a saltare fino a lì e, forse, nemmeno a passarci, perché la fessura era piuttosto stretta e la pantera era piuttosto grande.

Però, certamente, può passare dall’anta aperta – da questa specie di finestra – e, allora, mi dico che devo chiuderla ma l’anta è ribaltata verso l’interno della stanza e, quindi, per prenderla, dovrei allungare il braccio all’interno, rischiando di essere aggredito dalla pantera che credo che sia proprio di fronte alla porta.

Mentre cerco di capire come fare, sento la voce di mia moglie e dell’altra donna, dentro la stanza – non erano uscite come io credevo – sono dentro alla camera. Ma, non sono spaventate e non sembrano per niente spaventate, anzi e, la pantera, non sembra affatto voler far loro del male.

In quel momento la Visione… finisce di colpo.

Ecco, questo è quanto.

Come ho detto, non la commento, voglio solo dirvi una cosa, nella tradizione amazzonica, la Pantera nera, che in lingua Shuar si chiama suach’-yawá, ha potere della Paura.

Essa, infatti, dicono i Nativi: “incute terrore sia agli uomini che alle donne, ai nemici come anche agli amici, incute paura a tutti”.

Gracias a todo el Mundo.

Buenas Noches.

I messaggi dell’Epidemia

Buenas tardes! Buon pomeriggio.

Perché l’Italia è così ferocemente colpita da questo virus?

Sì, in parte naturalmente non hanno un modo molto furbo di fare le statistiche [in Italia], almeno rispetto alla Germania che fa figurare solo 20 morti anche se ha tantissimi contagi. Abbiamo già detto che loro usano il trucco che chi ha anche altre patologie viene classificato come morto delle altre patologie. In realtà il Coronavirus quasi sempre uccide persone che hanno già altre serie patologie. Però indubbiamente in Italia si ammala tanta gente e sta morendo tanta gente, anche se quasi tutti molto anziani e con malattie. Come mai proprio in Italia?

Leggevo che ieri in Italia, nonostante le misure di contenimento, sono morte più persone in un giorno di quante mai in un giorno ne siano morte a Wuhan, o in tutta la Cina, addirittura. Che poi era quasi solo Wuhan e la sua provincia, comunque… Come mai questo?

Vedete, bisogna capire che potere ha una malattia. Ovviamente ha il potere di uccidere, questo è chiaro, ma una malattia è come una belva, anzi, non è una belva, è un branco di belve nel caso di un’epidemia. Un branco scatenato contro di noi da forze della terra. Dalla Nonna Terra o dalla Madre Terra se vi piace chiamarla così. Quando scatenano un branco di belve contro di noi un senso in questo c’è. La terra anche chi non crede in sciamanismo, anche scienziati lo sanno, usa dei meccanismi per riequilibrare il pianeta, no? Non è che malattie o incendi accadono per caso. Qui cosa vuole riequilibrare?

Vedete, normalmente l’umanità è stata colpita da peggiori pestilenze. Pestilenze hanno colpito anche altre popolazioni, come quelle di molti roditori, come ratti, topi, topi della prateria (negli Stati Uniti). Sono tutte popolazioni che tendono a svilupparsi molto e quindi diventano un po’ moleste. È come se la terra volesse darsi una grattatina e buttarne via alcuni, scatenando una pestilenza. La pestilenza ne fa fuori tanti, quindi riequilibra il numero. Certamente! Nel passato ha fatto così anche con gli esseri umani; fra il 1300 ed il 1600 ci sono state varie pestilenze che hanno flagellato l’Europa. Questa evidentemente non è lontanamente paragonabile a nessuna di queste pestilenze, almeno per il momento. Però un significato ce l’ha. Perché questa malattia, adesso? Questa malattia, vedete, non stermina la popolazione (per ora, a meno che non muti), quindi lo scopo non è tanto ridurci drasticamente di numero. C’è qualcosa di più sottile, in qualche modo. Questa malattia uccide soprattutto vecchi malandati. Ora, ho detto questa cosa stamattina, mi pare su Twitter, ed ho suscitato un vespaio perché naturalmente dire vecchi malandati è irrispettoso nel mondo moderno così soft e politicamente corretto e dalla pelle delicata delicata. Io appartengo ad un altro mondo molto più duro e quindi ho un linguaggio un po’ più sbrigativo, ma per adattarlo ad un linguaggio moderno, diciamo, persone molto anziane, sofferenti di serie patologie: cioè vecchi malandati. È un’epidemia strana che colpisce soprattutto loro, almeno, uccide soprattutto loro. Ma questo è il primo segnale! Nella nostra civiltà, specialmente in Europa, nella città occidentale in genere, ma in Europa in particolare, c’è un eccessivo numero di vecchi. È una società troppo vecchia, ci sono tantissimi vecchi che vivono sempre più a lungo e pochi giovani che non fanno figli, ne fanno pochissimi. Quindi è una società totalmente sbilanciata che naturalmente è una pessima cosa.

Questo è il primo messaggio. Non credo che questa epidemia diventerà così fatale, incontrollabile, da riequilibrare davvero il numero di vecchi, perché ne dovrebbe ammazzare davvero tantissimi. Brutto da dirsi, però è così, quindi più che altro ci da un messaggio, un avvertimento, se volete, una minaccia. Riequilibriamo questa società, oppure questi vecchi la prossima li facciano fuori ancora meglio. Attenzione, è una società assurda e malata, che ha un terrore terribile della morte. Su questo ci ritorniamo tra poco. [La nostra società] Ha un terrore terribile della morte al punto da voler prolungare l’esistenza oltre ogni ragionevole limite, la gente che dovrebbe morire in realtà perché ormai ha vissuto la sua vita, quella stessa gente cerca in tutti i modi cure mediche per vivere dieci anni di più e passa quei dieci anni a curarsi. Cioè ditemi un po’ che senso ha vivere dieci anni anni per passarli a curarsi? È senza senso, no? Soltanto il terrore insensato, irragionevole della morte ti può far fare questo. La paura del cambiamento o la paura del nulla o la paura di non so cosa. Ma è un alleato molto scomodo, la paura.

Ecco, quindi questo è il primo punto. Una società di vecchi che a tutti i costi non vogliono morire, quindi sono vecchi e malandati perché hanno gravi malattie con le quali riescono a sopravvivere grazie alla medicina moderna anche se in linea di massima molti di loro vivono malissimo. Mia mamma per esempio sarebbe dovuta morire ad 80 anni, perché aveva problemi di cuore, oltre ad altre cose. Problemi di motilità, una serie di cose. Invece, naturalmente, grazie ai progressi della medicina è vissuta fino ai 90 ed ha passato quei dieci anni con due badanti ed il pannolone. Cioè! Che scopo c’è a vivere così? È senza senso. Molti dei vecchi che muoiono sono in condizioni come quelle di mia mamma, magari un po’ meglio o magari peggio. Questi hanno una paura terribile della morte, altrimenti se ne andrebbero con dignità. Proprio questi vengono colpiti dal virus, perché vedete che anziani sani riescono perfino a guarire. C’è stata perfino una di 99 anni sopravvissuta al virus. Gli anziani in buona salute riescono a guarire dalla malattia, nonostante questa li colpisca, finiscano intubati, ma poi ne escono fuori.

Bisogna che i giovani facciano più figli e che la società si riequilibri e quanto agli anziani… io lo dico per primo: siccome ho avuto due polmoniti e non sono più giovanissimo potrei essere a rischio. Ma se io dovessi morire di coronavirus non sarebbe un gran male, io la mia vita l’ho vissuta, quello che potevo fare di buono l’ho fatto, molte cose non mi sono riuscite, ma dubito mi riusciranno adesso. È meglio lasciare spazio a persone più giovani, per esempio ai miei apprendisti che magari riusciranno a spiccare il volo meglio senza avere alle spalle un vecchio sciamano bizzoso e molto ingombrante come me. Vedete, ma la maggior parte delle persone anziane non la vede così, vuole sopravvivere ad ogni costo. Forse bisognerebbe che le persone facessero più i conti con la morte invece che considerarlo come un tabù orribile da rimandare il più possibile. Anche la vecchiaia è diventata questo. La gente, ho notato, vuole fare finta di essere sempre giovane. L’estate scorsa vedevo persone di una certa età, vecchie quanto me, o più vecchie di me, fare dei selfie in posa o in pose bizzarre come dei ragazzini di 15 anni. Francamente si rendono ridicoli, secondo me, ma secondo loro no, si rendono giovani. C’è questo desiderio di essere ancora giovani. Questa malattia credo che a questi anziani ricordi anche questo, che non siete giovani e che se anche vi fate il face lifting, quelle cose li per tirarsi su la faccia, quelle chirurgie plastiche strane, non diventate dei giovani. No! Sembrate piuttosto delle mummie di giovanotti defunti. Perché questo mi sembravano quando ho visto qualche vecchia gloria, ricostruita nei salotti di Bruno vespa o in altre stupidate televisive. Allora la madre Terra ha due messaggi sulla vecchiaia e li porta naturalmente in modo feroce. Come sempre la madre terra, perché i poteri della terra, a loro non importa niente. Cioè non danno molto peso all’individuo, non danno molto peso alla sofferenza e non danno molto peso alla morte. Così è! La vedono come un adulto vede un ginocchio sbucciato di un bambino, eh, gli passa! Quindi attenzione perché se non si ascoltano i messaggi della terra poi diventano ancora più feroci. Capite? I messaggi fin qui sono due: la società è sbilanciata, servono figli, bisogna ringiovanire la società e troppa fuga dalla morte e dalla vecchiaia. La malattia ti riporta sulla terra, le malattie, come le guerre ti riportano sulla terra. Sfruttare la bellezza di questo, perché ritornare sulla terra in realtà apre a bellissime possibilità, invece che voler vivere nell’illusione.

Ci devono però essere altre ragioni! Uno studio, forse francese, sosteneva che l’Italia è così tanto colpita dal Corona virus non solo per il numero di anziani, perché in effetti in tutta Europa il numero di anziani è elevato (infatti tutta l’Europa è molto colpita), però l’Italia molto di più.  L’Italia ha molto più anziani, indubbiamente, però ce ne sono tanti anche in Germania. Questo studio diceva che in Italia il contagio veniva favorito dal fatto che i figli vivevano molto spesso anche esse erano grandi ancora con i genitori, quindi c’era più contatto. Perché se si contagia uno in quella famiglia, contagia più persone. Un figlio si contagia, contagia gli altri figli, la madre e il padre anziani, a volte anche i nonni che stanno li in giro, anche se non vivono nella stessa casa. Perché il figlio non si è mai allontanato. Siccome i giovani tendono ad avere comportamenti più promiscui, più a rischio, nonostante tutti i divieti, ovviamente finiscono per contagiare anche i genitori ed i nonni. Perché con i genitori ci vivono e i nonni li vedono spesso. Ecco! Allora da questo punto di vista vuol dire che il virus insegna un’altra cosa: non va per niente bene che i figli vivono con i genitori quando hanno passato i 20 anni. Questa cosa io cercavo, come quella della società non equilibrata, di spiegarla. La stavo dicendo da anni, inascoltato. La ripeto ancora: i figli a 18 anni devono andarsene di casa. Anche se fanno l’università vadano a farla fuori. Devono diventare adulti, devono diventare indipendenti. Questa società così è sbagliata, in Italia. Adesso il virus colpisce pesantemente proprio perché c’è questo sbaglio.

Poi un medico, credo italiano, diceva che in Italia ci sono tanti contagi e tanti morti soprattutto perché stiamo scontando il fatto che non solo abbiamo molta popolazione anziana, ma anche molte persone che hanno serie patologie. Ecco! Appunto! Perché colpisce soprattutto vecchi malandati, quelli che non sono vecchi che vengono colpiti solitamente se la cavano. Quelli che muoiono, ma non sono vecchi, hanno quasi sempre altre patologie gravi. La prima di tutte è la pressione alta, altra cosa che vado dicendo da tutti da tempo. Gli italiani purtroppo sono uno dei popoli meno sportivi d’Europa. Per un italiano medio essere sportivo significa stare sul divano a guardare la partita di pallone. Questo è un grosso guaio. Lo dico nei nostri incontri, ai miei allievi, da molto tempo. Fate attività fisica, fate sport, andate a correre, abbassate la pressione, mangiate più sano. Questo modo di vivere pigro e mangiando schifezze è innaturale e prima o poi si sconta. Si sconta con le malattie, ma può capitare di peggio, come un’epidemia che rischia di ucciderti proprio perché hai la pressione alta, ma la maggior parte delle persone con la pressione alta ed il diabete che non avrebbero se si fossero presi cura del proprio corpo. Parliamoci chiaro, è così! In alcuni casi ci sono altre patologie e fattori, ma nella maggioranza dei casi è dovuto a cattivo stile di vita. Cambiatelo! Questo è un altro messaggio, il prossimo avvertimento della terra potrebbe essere molto più pesante di questo. Se il virus muta potrebbe diventare più pesante anche questo. Attenzione. Già la gente così è terrorizzata, figuriamoci 

Poi c’è il quarto motivo. Il quarto motivo, beh, non so, credo che riguardi soprattutto l’Italia e mi pare il Canton Ticino, non saprei dire in nord Europa. In nord Europa la gente sembra essere meno spaventata, francamente, ma in Italia e in Canton Ticino sono tutti morti di paura. La paura è l’altra ragione che attira la malattia e la morte. L’ho già detto, è un insegnamento sciamanico dei più importanti. È inutile fare tanti ragionamenti di cose strane. Immaginate semplicemente che una malattia come un incidente o una disgrazia di qualche tipo è come una belva che ti attacca. L’ho detto prima, l’epidemia è un branco di belve. Qualcuno arriva vicino a te e ti può attaccare. Le belve ti attaccano se tu hai paura, perché sentono l’odore della tua paura e quando sentono l’odore della paura ti attaccano perché pensano che sei indifeso e che sei una buona preda, se no non avresti paura. Altrimenti, possono pensare che tu hai paura perché hai cattive intenzioni. Un animale pensa spesso questo, che tu hai paura perché hai cattive intenzioni verso di lui. Perché se tu vuoi uccidere qualcuno, uomo o animale, prima di farlo probabilmente hai paura. Paura di essere scoperto, di non farcela, ecc… Quindi la paura viene percepita come una minaccia, ma allora la belva ti attacca per prima. Allora tu vieni attaccato se hai paura. Questo è molto importante, la paura rischia di farvi ammalare. Bisogna imparare a gestire la paura. Vedremo di fare qualcosa prossimamente naturalmente online per aiutare persone a gestire la paura. Questa è la cosa più importante di tutto in questo momento perché le altre cose sono cose da cambiare nella società, ma la paura è qualcosa da cambiare immediatamente.

Vedete, io sono stato in situazioni molto pericolose nella mia vita, alcune di queste hanno coinvolto anche degli allievi, qualcuno di loro vi può raccontare alcuni pericoli che abbiamo corso. In tutte le situazioni pericolose in cui sono stato, quelli più gravi ero io da solo o era quando vivevo con i nativi, me la sono sempre cavata. Il motivo è che io non ho mai avuto paura di morire. Ma non per un merito particolare mio, non ho nessuno merito, semplicemente non ho paura di morire congenitamente. Non l’ho mai avuta. Mai. Ho altre paure, state tranquilli, ho altre paure molte delle quali ho dovuto combattere a lungo per riuscire a vincerle o a controllarle. Ma la paura di morire no e quindi non corro il rischio di morire. 

C’era una storia, una storia autentica, ma non ricordo più chi riguardasse. Riguardava un nobile, non ricordo chi fosse, che per qualche ragione non voleva più vivere e quindi era andato in guerra sperando di venir ucciso in battaglia e di almeno avere una morte gloriosa. Quindi era andato in prima linea in tutte le battaglie e corse dei grossi rischi in tutte le battaglie, ma naturalmente siccome non aveva nessuna paura di morire, anzi desiderava morire, non è morto. La belva della morte non l’ha sbranato, non gli è successo niente, solo qualche graffio. Poi dopo è tornato dalla guerra e si è innamorato di una fanciulla. Questa fanciulla doveva essere molto bella e soprattutto molto amabile. Molto bella almeno ai suoi occhi; qualcuno diceva che la bellezza è nell’occhio che guarda e dopo non voleva più morire. Però doveva ritornare in battaglia. Non voleva più morire non tanto perché voleva godersi questo amore felice, quanto per non dare un dolore alla donna che amava e che a sua volta lo amava. Così è andato in battaglia senza voler morire, sta volta, avendo paura e nel primo scontro è rimasto ucciso. Asi es! Sembra una beffa, ma in realtà è dovuto al fatto che aveva paura. Avendo paura ha attirato la belva.

Ecco. Questo io vi volevo raccontare per oggi.

Grazie a tutti per avermi ascoltato fino a qui.

Buenas tardes.

Paura e disciplina

Vorrei chiarire una cosa, non farsi dominare dalla paura, non significa andarsene in giro, tranquillamente, in barba alle disposizioni di Legge. Io non ho affatto paura e, penso che, se anche il Coronavirus, mi dovesse contagiare ed anche uccidere, non sarebbe poi questo gran male – lascerebbe spazio ad altra gente – ma, comunque, io non esco di casa, se non per stare in giardino, o per andare nel bosco che è qui vicino e dove non incontro nessuno.

E’ chiaro, perché le disposizioni che sono state date dal Governo Svizzero, sono queste, di “Cercare di non uscire”.

Ora, il Lockdown, può non essere considerato, da alcuni, la strategia migliore. Io avrei cercato altre strategie, francamente. O, almeno, penso che il lockdown fosse una buona strategia, se veniva applicato immediatamente, quando c’erano stati i primi contagi. Adesso che il virus si è già parecchio diffuso, eh è una faccenda un po’ problematica.Però, questa è la strategia che è stata scelta ed anche se io questa, trovo esagerato chiamarla guerra, viene vissuta come una guerra.

E, quindi, bisogna comportarsi come in guerra e, in guerra, si obbedisce agli ordini, anche se non li si capisce, o anche, perfino se non li si condivide; perché se non si fa questo, si va allo sfascio, perchè le persone devono concertarsi, cioè devono tenere una linea comune. Non che io penso che: “era meglio fare una cosa diversa dal lockdown e, quindi, il lockdown non lo rispetto”; questa è una cosa assurda.

E, anche se io non ho paura del virus, quindi, io non devo andare in giro non perché ho paura di contagiarmi io ma per non contagiare altre persone; questa è una cosa fondamentale.

Qui, in Svizzera, qui, in Ticino, non c’è quasi nessuno in giro. Mi dicono che, invece, in Italia c’è un sacco di gente in giro. Da quanto io leggo e posso vedere, sia in Svizzera – in Ticino sempre, Svizzera italiana – che in Italia, la gente ha molta paura ma, in Italia, a quanto pare, va in giro lo stesso. No so se è per…la connaturata indisciplina italiana, o se è un modo, tutto italiano, di esorcizzare la paura del virus ma non è, per niente, un buon sistema questo.

Occorre disciplina, occorre avere meno paura ed avere più disciplina. 

Il soldato, che va in guerra, non deve morire di paura, di essere ucciso perché, altrimenti…. verrà ucciso! – come dico in un altro video – ma, il soldato che va in guerra, deve eseguire gli ordini, questo sì e dev’essere molto disciplinato, altrimenti, si va certamente alla sconfitta.

E con questo, spero di essere stato abbastanza chiaro.

Animo y Fuerza!

Buenas Noches.

Io sono uno sciamano cattivo!

 

Io sono un vecchio Sciamano cattivo e mi rendo perfettamente conto che, dire cose contro corrente come che questa non è una Guerra e che, anzi, allo stato attuale almeno è anche abbastanza ridicolo chiamarla Guerra, certo non mi attira dei like su Facebook o dei cuoricini su Twitter. Di questo io mi rendo conto, no?

So che se io vengo a dire che questa epidemia, dopotutto, almeno per il momento uccide, soprattutto, vecchi malandati… non mi attiro molte simpatie; sembra che disprezzi gli anziani. Non è così, però, ovviamente è molto peggio una guerra che uccide molta più gente, di tutte le età e, in particolare, tanta gente nel fiore degli anni.

Ma dirlo è molto scomodo e non fa piacere sentirlo.

Però, vedete, degli anziani io faccio parte ma, ripeto, gli anziani, hanno oramai un atteggiamento sbagliato verso la morte. Dovrebbero imparare dagli Antichi, dovrebbero imparare dagli Indiani d’America che, quando si sentivano troppo vecchi per continuare a vivere, se ne andavano a morire sulla montagna.

Non dico di fare questo, però, certamente, prolungare indefinitamente la propria vita, ha senso se uno ha qualcosa da fare, o qualcuno a cui provvedere, altrimenti, uno dovrebbe fare i conti col fatto che, comunque, c’è la vecchiaia e la morte e, ad un certo punto, bisogna andarsene e cercare di andarsene con dignità, invece che nel degrado; cercando di prolungare l’esistenza all’inverosimile… avendo il terrore della fine.

Se dico questo, non mi attiro molte simpatie perchè, ovviamente, chi ha dei genitori anziani non desidera che muoiano. Ci sono anche molti anziani che sono più saggi di quello che ho detto prima, eh, perchè ci sono. Ma sono magari proprio i loro figli e nipoti ad essere preoccupati e questo è umano ma ….io parlo in modo brusco, perché i vecchi Sciamani devono essere severi, quando si ha a che fare con le forze della Terra; perché le forze della Terra non sono molto pietose.

Più che altro loro non vedono la nostra sofferenza, o la nostra morte, come qualcosa di molto grave, lo vedono come una sbucciatura al gomito di un bambino, che piange ma è una sciocchezza in realtà, così lo vedono ed, inoltre, non ti perdonano gli sbagli.

Ricordate il detto: “Il Cielo perdona sempre, gli uomini perdonano qualche volta, la Terra…non perdona mai”.

Allora, bisogna stare molto attenti e, quindi, io sono molto severo quando si tratta di questioni della Terra.

Perché considerare, questa, una Guerra….io non voglio sminuirla ma vedete – a parte che potrebbe essere offensivo per chi si trova veramente in guerra, francamente. Soltanto una popolazione come quella Europea, che non vede un pericolo da settant’anni, può considerare questa una guerra, almeno per il momento – ma soprattutto è pericolosa la paura. 

E’ veramente pericolosa….la paura.

So benissimo che, se io vezzeggiassi le paure di tutti e dicessi cose in linea con questa paura generalizzata che c’è, coccolando tutti quanti, avrei molto più successo e potrei fare dei seminari – online in questo momento – strapieni di gente.

Mentre, invece, se dico queste cose, non appena invio una newsletter – la prima newsletter che ho inviato, quando c’erano i primi video, subito un sacco di gente si è cancellata. Un sacco no ma, insomma, un buon numero, no?

Perché? perché quello che dicevo non piaceva, non piaceva a nessuno.

Ma attenzione…le persone rischiano di fare un grosso sbaglio.

Il mio scopo non è riempire i seminari di gente. Il mio scopo è cercare di aiutare le persone; è dire loro, cosa devono fare quando sono di fronte a forze della Terra, come queste.

Attenzione!

La paura non va vezzeggiata, perché questa paura è molto pericolosa. La paura può rendere più forte la malattia, può far mutare il virus in qualcosa di peggio e questo è un virus, come si sa, che muta molto. Attenzione.

C’è una storia che una nostra amica ha pubblicato sul nostro forum – forse alcuni di voi l’hanno letta, altri no – in questa storia, si parla di uno Yogi. Un Maestro Yogi, la cui comunità, il cui villaggio è afflitto da una grave epidemia che uccideva molte persone e, allora, lui evoca lo Spirito dell’epidemia, per parlare con questo Spirito e trattare con lui.

Una vecchia tecnica, usata anche anticamente da Sciamani e, lo Spirito della malattia, no, aveva grosse pretese, quindi, c’era una trattativa tra lo Yogi e questo Spirito, fino a che, alla fine, si arriva ad un accordo.

Lo Spirito dice che “avrebbe portato via solo altre cinque persone, poi basta”; e allora l’accordo era siglato.

Anche qui, pensate a come sia doloroso, dover concedere cinque vite, però lo devi fare per salvarne molte di più.

Più tardi, però, l’epidemia continua nel villaggio e muoiono quindici persone. Alchè, il maestro Yogi, un pochino s’incazza no?, perché dice “lo Spirito dell’epidemia non ha mantenuto gli accordi”. Allora lo chiama di nuovo e gli dice: “non hai mantenuto gli accordi” e lo Spirito dice: “no, io ho portato via solo cinque persone, come ti avevo promesso, le altre dieci… sono morte di paura”.

Ecco, meditate su queste parole; è una vecchia storia, molto saggia che ha tanto da insegnare.

Ed io, sono un vecchio Sciamano cattivo, che ha un linguaggio brusco e che continuerà ad averlo. Mi dispiace se questo allontanerà alcuni, o molti, di voi.

Gracias a todo el mundo.

Buenas tardes.

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