Articoli del mese: gennaio 2015

IL BILANCIO DELLO SCIAMANO

Si chiude un ciclo di 12 anni ed è il momento di fare un bilancio.
Nel corso del tempo molte persone hanno seguito i miei Cerchi per trovare un poco di Potere in modo da realizzare qualche piccolo obiettivo che avevano e, trovatolo, in breve tempo sono andati via. Altri non l’hanno trovato… e sono andati via lo stesso, per il motivo opposto.
Parecchi però hanno seguito cammini avanzati di curanderia per alcuni anni.
Molti credono che la curanderia insegni solo… la curanderia, ma in realtà la curanderia addestra ciascuno a trovare Potere e cambiare la propria vita e, a chi non sia chiuso nel suo egoismo, a trovare un Potere ancora più grande per cambiare le vite di altre persone.

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IL SALTO DEL POTERE (31 gennaio – 1° febbraio 2015): IL CERCHIO FINALE

Le iscrizioni al Cerchio Il Salto del Potere del 31 gennaio – 1° febbraio prossimi sono ormai virtualmente chiuse e posso dire che la risposta degli Spiriti a una mia domanda è arrivata. Aspettavo il momento giusto per qualcosa e… ci siamo: con questo prossimo Cerchio si chiude un Ciclo durato 12 anni. E questo è l’ultimo Cerchio aperto al pubblico.
Non se ne faranno altri.
Ci saranno Riti e Cerimonie, come la Ricerca dell’Animale di Potere o il Rito di Buona Fortuna per le donne, ma Cerchi di Tamburo in cui ci sono insegnamenti teorico-pratici per tutti, non si faranno più.
Insegnamenti sciamanici saranno riservati ai corsi avanzati, che sono continuativi e aperti solo a chi li sta seguendo e che hanno un obbligo di frequenza.
I Cerchi di Tamburo fatti a mo’ di workshops, una concessione al gusto occidentale del mordi-e-fuggi, per imparare a sciamanizzare un po’ in alcuni fine settimana sparsi qua e là, venendo quando si ha voglia e senza impegno né continuità, sono finiti. Hanno avuto un bilancio ricco, un po’ positivo un po’ negativo, ma comunque sono finiti.

C’è sempre – o almeno di solito, salvo ostacoli – un grande Potere sia nell’inizio sia nella fine, nella testa e nella coda. Per coloro i quali hanno deciso di partecipare il prossimo weekend: questo è il Cerchio finale.

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ánimo y fuerza

Tsunki

GLI AMORI DI SUDIN

Un cacciatore, mentre inseguiva vanamente un Cervo, notò una donna giovane che aveva costruito un ayamtai1 sulla riva del fiume e stava pescando col barbasco. C’erano infatti arbusti di barbasco lì intorno. La donna era molto bella.
“Cosa fa una donna sola lontano dai villaggi?” si chiese.
Lei, dopo aver raccolto i pesci, si acquattò fra gli alberi e si alzò la gonna per urinare.
Il cacciatore, nascosto da un cespuglio, la guardò e fu preso dalla passione.
Ma Sudin – così appunto si chiamava la donna – non appena si accorse di lui, si irritò. Fissò con i suoi occhi verdi una liana avvolta intorno a un albero del pane, subito questa si mutò in un serpente – chiamato kúkar panki– che si strinse al collo dell’uomo soffocandolo.
“Qual è il tuo nome?” gli chiese Sudin.
Il boa allentò di poco la presa per lascarlo rispondere. “Ashánka,” mormorò. Poi il boa lo uccise.
Sudin era stata la moglie di un grande sciamano vissuto nelle Terre del Meridione, ormai lo sciamano era morto, ma lei ne conservava la borsa di medicina, nonché i Poteri dentro il proprio corpo.
La chunta9 dello sciamano era entrata molte volte nella sua bocca quando lui la baciava e nelle sue viscere ogni volta che veniva dentro di lei.

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LA NUCA DEL RAGAZZO SAGGIO

Molti secoli fa una ragazza figlia di coloni perse tutta la famiglia durante una guerra.
I suoi parenti, che coltivavano il mais, non erano andati a combattere, ma un’epidemia aveva imperversato dopo i combattimenti, così tutta la famiglia si ammalò e morì.
Mentre cercava grano per i suoi uomini un guerriero incontrò la giovane orfana che si aggirava da sola per la casa vuota. Aveva il seno ormai maturo ed era molto bella. Il guerriero allora catturò un cervo per lei.
L’uomo era forte e affascinante. Sicché, dopo la cena, dormirono insieme.

Il guerriero e la ragazza ebbero due figlie femmine e un maschio, di nome Shaghar, prima che scoppiasse un’altra guerra.
Quando Shaghar era molto piccolo e la ragazza nuovamente incinta, il guerriero cadde ucciso in battaglia. Lei allora maledisse tutte le guerre, poi venne il suo tempo e partorì: siccome era un altro maschio, decise di chiamarlo Colui-che-vede-tanto.

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