Articoli del mese: Febbraio 2021

“Maledizioni” famigliari, 3a parte: L’Amore ferma l’Onda

[Questo video è la continuazione di Sofferenza e insuccessi di origine famigliare, II PARTE: l’Onda]

Buenas Tardes.

Ritorniamo, con questo video, a parlare delle “Maledizioni Famigliari”.

Avevamo visto che ci sono due tipi di maledizioni; se volete anche “Maledizioni” tra virgolette. Due tipi di “Maledizioni Famigliari”.

“Quelle dovute ad uno Spirito offeso, al di fuori della famiglia”: cioè, una persona che ha subito, in vita, un danno dalla vostra famiglia e, quindi vuole, provoca una sorta di compensazione.

Avevamo fatto l’esempio di una mia paziente che… il cui marito era morto in giovane età. Il marito che aveva sposato per amore è morto giovane, lasciandola presto vedova; e la stessa cosa era successa a sua madre, a sua nonna, a sua zia. La causa era una donna, al di fuori della famiglia, che si era innamorata del figlio di una trisavola – di questa famiglia – e il matrimonio era stato impedito da una trisavola e questa donna, poi, era finita male e la sua “vendetta” – diciamo così – è questo schema che si ripete.

Ossia che: “le donne di quella famiglia si innamorano, assaggiano l’amore, ossia, sposano la persona amata ma, questa, muore molto presto; gli viene tolta presto”.

Abbiamo visto anche che, questo modello, funziona come uno schema che si ripete. Ossia, funziona come un’onda.

Si tratta come fosse di un’onda, di uno Tsunami – quando l’onda è molto grave – di una grande onda, sulla superficie dell’acqua, che viaggia lungo il fiume – lungo il fiume della vostra Stirpe – ed attraversa tutte le generazioni e, ad ogni generazione… lo schema si ripete identico, proprio come, un’onda che si ripete uguale e che avanza come un animale, no? Riproponendo sempre la stessa forma, sempre le stesse oscillazioni che, però, si spostano sempre più in là. E, quindi, questo schema di: “Innamorarsi, sposarsi e vedere la morte, subire la morte del partner”… si ripete lungo le generazioni.

Abbiamo visto vari modi – due modi, soprattutto – di fermare quest’onda.

Uno è naturalmente: “fare si che l’onda si infranga”, cioè una protezione; mettere una protezione, addosso alla persona, che resista all’impatto dell’onda, in modo che l’onda s’infranga. Però, questo sistema di protezione, contro una maledizione, ha degli effetti collaterali non proprio graditi, ossia… l’onda, infrangendosi contro la barriera, si spezzetta in onde più piccole che rimbalzano ma che possono colpire le persone vicine alla paziente che è stata protetta.

E, quindi, magari a lei non capita più una disgrazia di questo tipo, quindi se “si innamora e va a vivere con un altro compagno, questo non è destinato a morire giovane” ma… possono succedere disgrazie, o malattie, a persone vicine; per effetto del rimbalzo dell’onda. Questo avevamo detto le volte scorse.

Allora, anziché ricorre ad, appunto, una corazza, a un’armatura che protegga – un’armatura spirituale naturalmente – che protegga la vittima, che protegga la paziente, noi optiamo per un sistema alternativo. Ossia, quello di “trattare con lo Spirito offeso”; con lo Spirito che a suo tempo è stato offeso dalla famiglia e, naturalmente, ha lanciato quest’onda. 

A questo punto, però, si pone una domanda, prima di trattare con lo Spirito offeso: “vale la pena farlo?”.

Ossia: “lo Spirito offeso è in grado di fermare l’onda, oppure neanche lui o lei può farlo?” Ecco, normalmente, lo Spirito offeso è in grado di fermare l’onda. Questo perché, nell’Altra Realtà, tutto rimane collegato molto più che in questa.

Come dire che, nell’Altra Realtà… se tu scocchi una freccia, rimane un filo tra te e la freccia e, normalmente, tu puoi ritirarla indietro. Nel caso dell’onda di una “Maledizione Famigliare”, lo Spirito offeso che l’ha lanciata, che l’ha scagliata… può fermarla con la sua voce; con il suono della sua voce, può sbriciolarne l’effetto.

Questo però normalmente, infatti, vedete… la natura non è perfetta. La natura è imperfetta, sia in questa realtà, sia nell’altra. Molto spesso, chi ha un’idea un pò naïve dei Mondi degli Spiriti, pensa che…. l’Altra Realtà, nei Mondi degli Spiriti, sia tutto perfetto ma non è così… è imperfetto, come questo.

Ci sono i morti: quando sono morti e le loro anime vengono, normalmente, accompagnate nell’aldilà da “Spiriti Psicopompi”, cioè, spiriti il cui compito è trasportare i defunti. Qualche volta, però – Sciamani sanno bene questo – succede che uno spirito di un defunto rimanga bloccato – spesso vicino al luogo dov’è morto – soprattutto, nel caso di incidenti o di suicidi.

“Come mai succede questo?”

Spiriti psicopompi non sono andati a prenderlo o non l’hanno trovato, c’è stato qualche disguido, o, lo spirito stesso si è rifiutato di seguirli ed è scappato; non accettava l’idea di essere morto e, quindi, non li ha seguiti. Succedono, spesso, di questi contrattempi.

Così, siccome l’Altra Realtà non è perfetta, può succedere, può accadere che, lo spirito offeso – che ha scagliato l’onda – non sia in grado di fermarla. Questo, può succedere quando l’onda è diventata troppo grossa, si è ingrandita molto durante il cammino. Se l’onda è diventata troppo grossa… può non riuscire più a fermarla.

Ci possono essere altri casi in cui non ci riesce, perché il legame tra lui e l’onda si è spezzato; come dire che: “il filo che rimane collegata tra la freccia e te che la lanci… si è rotto” e, quindi, non è più in grado di ritirarla indietro.

Detto questo – tuttavia – è sempre bene fare la trattativa con lo spirito offeso.

“Perché è bene fare la trattativa con lo spirito offeso?”

Perché, in ogni caso, deve essere placata l’offesa, bisogna avere il perdono di questo spirito; bisogna rimettere le cose a posto, in qualche modo. Altrimenti, anche se trovassi il modo di fermare l’onda per altra via, lui, lo spirito offeso, può – o lei – può… lanciarla di nuovo. Quindi è necessaria la trattativa, però, non in tutti i casi lo spirito offeso è in grado di bloccare l’onda.

Se non è in grado, bisogna ricorre a interventi diversi.

Questo: “dello spirito offeso esterno alla famiglia” è un tipo di Maledizioni Famigliari, poi, c’è un altro tipo di Maledizioni Famigliari in cui: “lo spirito offeso è interno alla famiglia”.

Abbiamo visto qualche esempio anche di questo. Per esempio: “il padre che non vuole fare il lavoro del nonno, il nonno non è contento e, il padre, non ha successo nella sua attività e il figlio ripete lo stesso schema – di nuovo l’onda – non vuole fare il lavoro del padre e, di nuovo, anche lui non ha successo”.

Ecco, quando lo spirito offeso è interno alla famiglia, tutto il lavoro da fare è diverso e – se posso dire – credo che è più difficile.

Cominciamo, quindi, da cosa fare nel caso che lo spirito offeso sia esterno alla famiglia. Ecco, bisogna trattare con questo spirito.

“Come?”

Come ho detto – già nello scorso video – non si può fare da soli. Neppure uno Sciamano… neppure uno Sciamano potentissimo può, da solo, trattare con uno spirito che è stato offeso dalla sua stessa famiglia.

Questo, perché se tu appartieni alla famiglia che ha causato l’offesa, tu, per quello spirito offeso, sei… puzzi. Porti, su di te, il cattivo odore di quella famiglia e non vuole nemmeno trattare con te, o, se tratta è talmente infastidito e disgustato che, la trattativa, non porta mai niente di buono ma, normalmente… non tratta. Quando sembra che tratti ti sta, realmente, prendendo in giro.

Allora, voi che ascoltate, con pazienza, questo video penserete: “va bene, in questo caso, deve essere lo Sciamano che tratta con lo spirito offeso, lo Sciamano o un bravo Curandero addestrato a questo scopo” ecco, no, non basta. Non è lo Sciamano quello che serve davvero, cioè serve ma non basta, serve una terza persona, ossia – anzi sarebbe una quarta – abbiamo:

il paziente, che si rivolge allo Sciamano perché ha questa maledizione famigliare; poi, lo Sciamano, o Curandero, che individua la causa e individua lo spirito che è stato offeso – dalla trisavola mettiamo – a questo punto, bisogna trattare con questo spirito offeso.

Il paziente che si è rivolto allo sciamano non può trattare lui… perchè puzza. Lo Sciamano nemmeno può trattare.

Ecco, questa è la differenza da tutte le altre Curanderías, che normalmente… normalmente è lo Sciamano che le porta a termine. Quando c’è un “Recupero d’Anima” è lo Sciamano, o il Curandero, che va a trattare con l’Anima per convincerla a tornare indietro. 

In questo caso, invece, lo Sciamano non può trattare.

“Come mai?”

Serve una persona che ami il paziente. Non, necessariamente, che sia innamorata del paziente, anche che gli voglia bene, che gli voglia… sinceramente bene. Serve una persona che ami il paziente, che voglia bene al paziente. Questa persona deve trattare.

“Come mai ciò?” 

Vedete, il fatto è che l’Amore e l’Odio sono due facce della stessa medaglia: l’amore si trasforma in odio; si può trasformare in odio.

Un amore respinto, o un amore deluso, può trasformarsi in odio. Non c’è odio se non c’è stato amore, da qualche parte. Tu puoi odiare una persona perché l’hai amata, oppure, perché ha distrutto una cosa che hai amato.

L’odio è sempre una controparte dell’amore.

Nessuno odia se non ama; se non c’è amore da qualche parte. Non è possibile, uno per odiare deve aver amato qualcos’altro prima: la stessa persona che odia o un’altra. Quando c’è amore, da qualche parte, in qualche modo succede sempre, prima o poi dell’odio.

E, perciò, vedete…. se si vuole un mondo senza odio, totalmente pacifico, sarà anche un mondo senza amore. Infatti, l’amore quando va a male – quando inacidisce – o quando è deluso; o quando è respinto; o quando ha perso l’oggetto del suo amore, si muta molto spesso in odio.

Se fate una Società senza odio… non ci sarà neanche amore. Asì es.

E nel nostro caso vedete l’odio e l’amore sono legati tra loro e l’unica cosa che può sconfiggere l’odio è l’amore.

L’odio non serve per sconfiggere l’odio, perché crea una corsa agli armamenti, no? Crea un’escalation di violenza: “io…tu mi odi, io ti odio a mia volta, cioè ti combatto con dei mezzi aggressivi e tu, naturalmente, mi odi ancora di più e mi combatti con mezzi ancora più aggressivi…” è quello che succede nell faide, no? questo: “combattere l’odio con l’odio”.

Per disattivare l’odio… serve l’amore.

Quindi, serve una persona esterna che non faccia parte della famiglia.

Attenzione….

Perché, ritorniamo all’esempio: la mia paziente – cui il marito è morto giovane – non vuole che succeda lo stesso a sua figlia, no? e non vuole che succeda, di nuovo, a lei innamorandosi nuovamente.

Allora, questa mia paziente, facciamo che si chiama “Rossi” di cognome, no?, deve avere una persona che le voglia bene, la quale, tratta con lo spirito offeso della trisavola; questa persona, che le vuole bene, non deve fare “Rossi” di cognome. Non è “Rossi”, altro cognome eh!

Non deve essere membro della sua stessa famiglia, altrimenti puzza.

Siamo sempre al discorso di prima. Deve essere una persona di altra famiglia che le vuole bene, che la ama; non, necessariamente, amore come sessuale, no? può essere anche che le vuole sinceramente bene, una cara amica, sì… questo va bene.

L’amore può disattivare l’odio, non c’è altro mezzo.

Lo Sciamano non può farlo, perché…

Lo Sciamano, normalmente, non ama davvero la sua paziente, non la conosce nemmeno; solitamente l’ha appena conosciuta. 

Io, posso tenerci alla mia paziente, posso dispiacermi per lei ma non si può dire che io l’ami.

Tranne nei discorsi retorici in cui uno “ama tutto il Mondo” no? Ma quelli che “amano l’umanità”, solitamente, strangolano il vicino di casa; non è questo che s’intende con amore, s’intende un sentimento, sincero personale, cioè rivolto ad una persona specifica, non rivolto a tutti gli esseri viventi, eh! Lasciate perdere “amore cristiano” non… non ha diritto di gioco da queste parti; non funziona.

Ora, serve una persona, quindi, che ami la “vittima” – diciamo così – la paziente, o il paziente e questa persona farà la trattativa. 

“Lo Sciamano allora che ruolo ha? Non serve a niente!” eh, per una volta lo Sciamano si riposa. No… lo Sciamano serve a qualcosa – a molto anzi – ma non farà la trattativa.

Lo Sciamano è colui che – o il Curandero addestrato a questo scopo – è colui che, o colei che, trova la causa della maledizione; che individua lo Spirito che ha lanciato la maledizione; che parla inizialmente con questo spirito per capire cosa è successo. Dopodiché, però, la trattativa verrà fatta da una persona che vuole, sinceramente, bene al paziente o alla paziente.

In questa trattativa, lo Sciamano, farà soltanto da mediatore e, naturalmente, darà consigli e istruzioni, a questa terza persona, affinché conduca la trattativa nel modo più corretto, ovviamente; visto che, probabilmente, la persona può non avere nessuna esperienza di trattativa con Spiriti.

Se la trattativa va a buon fine e lo Spirito offeso è ancora in grado di fermare l’onda, allora, l’onda verrà fermata e la paziente o il paziente guariscono.

E… “in che cosa consiste la trattativa?” beh, questo, naturalmente, dipende caso per caso.

Come ho già anticipato, lo spirito offeso vuole, sempre, che venga riconosciuto… venga riconosciuto il torto che è stato fatto.

Assolutamente, il paziente, per bocca dell’amico che gli vuole bene e che tratta, deve riconoscere il torto che ha fatto la sua famiglia; riconoscere che la sua famiglia è colpevole; riconoscere che lo spirito offeso ha subito un danno ingiusto.

Questo riconoscimento è il punto essenziale.

Non basta, neanche, che venga riportato dalla persona amica, deve anche dirlo, esplicitamente, il paziente ma questa è l’unica cosa che dovrà fare il paziente; per il resto, tutta la trattativa è in mano alla persona amica.

“Oltre al riconoscimento, cosa chiederà lo spirito offeso?”

Questo, dipende caso per caso.

Sicuramente, un riconoscimento verbale non è sufficiente; vuole un qualche tipo di offerta, o di sacrificio e, qualcosa, deve essergli dato in qualche modo, o, dev’essere dato a qualcuno o a qualcosa che è caro a quello spirito.

Quindi, bisogna mettere in conto un qualche sacrificio da fare, qualche cosa da concedere di concreto. Molto, molto spesso comunque è richiesta un’offerta di sangue.

Il sangue è strettamente connesso con le “Maledizioni Famigliari”. Naturalmente, per evitare di fare sacrifici di animali che io, personalmente, non voglio fare, si ricorre a delle cose alternative; ci sono varie modalità alternative. Spesso, spesso… colui che tratta, deve offrire suo proprio sangue; cioè ferirsi, in un modo rituale, per fare un’ offerta di sangue.

Ecco, questo, a grandi linee… a grandi linee è la trattativa per fermare l’onda di una “Maledizione Famigliare” dovuta – dovuta – a una persona offesa esterna alla famiglia.

Io, prossimamente, molto prossimamente – tra una settimana circa – comincerò ad addestrare alcuni dei Curanderos – miei allievi Curanderos – a questo tipo di trattative per le “Maledizioni Famigliari”; dopodiché, proporrò in un Cerchio che verrà fatto online – data la situazione e dato che si può fare benissimo è una cosa che si può fare benissimo a distanza – in un Cerchio che verrà fatto online, potranno partecipare le persone che credono o sospettano di avere, su di sé, una maledizione famigliare, in modo che cerchiamo di risolverla con l’aiuto dei Curanderos addestrati a questo scopo.

Altre informazioni, su questo Cerchio, le pubblicherò non appena metterò online la pagina dell’evento che sarà tra pochissimi giorni; diciamo entro questa settimana.

Bene, credo che possiamo fermarci qui.

¡Gracias a todo el mundo!

Buenas Tardes.