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La scoperta dell’acqua calda

“E’ giunta l’ora delle decisioni irrevocabili…” – no questo era Mussolini. Conte, invece, ha preferito, in modo più politicamente corretto, citare Churchill: “Questa è la nostra ora più buia” – “Our darkest Hour” – che è un pò un gioco di parole in inglese.

Churchill, questa frase, l’ha detta un paio di volte, almeno.  La prima l’ha detta riferita alla Francia: “Questa è l’ora più buia della Francia”, quando la Francia è stata invasa dai Tedeschi, dai nazisti e poi, mi pare che l’abbia detta soprattutto dopo  -“Questa è la nostra ora più buia”- quando ci fu il bombardamento di Londra e morirono, almeno, millecinquecento persone; e c’era il forte rischio che la Germania tentasse l’invasione della Gran Bretagna.

Ecco questa era “l’ora più buia” di Churchill e quella di Conte, invece…è il Coronavirus. Cioè, qualcuno si rende conto di cadere nel ridicolo, o no? 

Ieri mattina, mi aveva fatto anche un pochino sorridere, leggere una dichiarazione di Vasco, Vasco Rossi che, tutto bello vestito con il cappellino verde da militare, stile Che Guevara o Fidel Castro che sono grandi combattenti, hanno fatto un sacco di battaglie e lui ha detto – Vasco – “restate in casa seguite le indicazioni, questa è una guerra ma ce la faremo”. 

Questa è una Guerra? Ma a parte che non era lui quello che “voleva una vita spericolata”? o forse il pericolo era quello di strozzarsi con la birra al Roxy Bar, non so ma comunque, cioè c’era anche il cappellino di Fidel Castro….”Questa è una Guerra”?

Non è  Guerra questa.

Questa….è  Guerra!

Tanto per chiarire le cose e prendere la misura delle cose, perché qui sembra di essere in mezzo ad un “mondo di femminucce”, come si usava dire una volta – e  tanto per essere ancora un pò politicamente  scorretti, no? –  in mezzo ad un mondo di femminucce, di bambini che si sono sbucciati un ditino e pensano che sia una ferita di guerra. Non è una ferita di guerra! Eh.

Esta es soltanto una epidemia che uccide, quasi esclusivamente, vecchi malandati che tra poco morirebbero da soli, onestamente. E’ tutta gente che morirebbe di influenza, solo che di influenza non muore perché si vaccina, contro l’influenza. Questa è un’influenza per cui non c’è vaccino e quindi muoiono.

L’unico vero problema di questa epidemia è la tenuta del sistema ospedaliero, perché, naturalmente, c’è un pò troppa gente che finisce in terapia intensiva, anche se non morirà. Questo è l’unico vero problema. Ma che va risolto con delle misure, cercando di rallentare il contagio, ovviamente, per non avere troppa gente insieme ricoverata, perché il numero di morti comunque è veramente esiguo.

Ma, in realtà, l’argomento di questo video, doveva essere “perché l’Italia è il più grande focolaio del Mondo di Coronavirus dopo la Cina che lo ha creato” – probabilmente in laboratorio per giocare al piccolo chimico – va beh. Come mai? Come mai proprio l’Italia? perché è il secondo Paese al Mondo, no?

Beh, stamattina, mi sono divertito molto a leggere un Tweet – che adesso non so la notizia come fosse, non ho fatto “fact checking” – la notizia era “la scoperta dell’acqua calda”. Molte volte cose talmente banali, come l’acqua calda è difficile dimostrare che siano vere ma, questa era appunto una di queste “la scoperta dell’acqua calda”. 

I tedeschi, quando uno muore di Coronavirus ma ha anche altre patologie, lo classificano come morto delle altre patologie e non di Coronavirus e così, nelle statistiche, risultano pochissime morti i Coronavirus; visto che, quasi tutti, quelli che muoiono di questa grossa influenza, hanno altre malattie croniche, piuttosto serie, assolutamente.

E’ “la scoperta dell’acqua calda”… “oddio i tedeschi fanno questo, nascondono i veri morti di Coronavirus”.  Certo! E’ quello che probabilmente fanno quasi tutti i Paesi, tranne l’Italia che sono così stupidi… da non farlo. Questi tutti faranno non troppi tamponi – perché così non vengono fuori troppi contagiati, tanto la maggior parte della gente non gli succede un bel niente. E poi –  “coff coff ” –  ecco un pò di tosse, potrebbe essere  un pò di Coronavirus ma non si trasmette attraverso il video, state tranquilli.

E, quindi poi,  dopo,  quando ci sono i morti di Coronavirus, li classificano …se uno ha il diabete ed è morto di Coronavirus, dicono che è morto di una crisi diabetica, se ha la pressione alta, idem, no è tutto così; è chiaro non sono mica stupidi. Hanno perfettamente ragione a fare così, perché proteggono la gente dal panico e proteggono l’immagine del Paese, non la mandano a scatafascio e non distruggono l’economia.

Perché altrimenti succede come in Italia, nessuno più vuole venire in Italia e, adesso, nessuno neanche ci può più venire, perché l’hanno chiusa.

Vi rendete conto? Solo gli italiani sono così sciocchi, da fare un casino di tamponi, pubblicare le statistiche autentiche – nessuno pubblica le statistiche autentiche – e rivelare, tutti i veri morti di Coronavirus, probabilmente, in Germania avranno lo stesso numero di morti dell’Italia e lo stesso in Francia ma li tengono ben nascosti; li classificano come morti di altre malattie. Perché la gente va protetta, altrimenti succede il panico e, poi, devi mettere in lockdown tutto il Paese. 

Gli altri popoli che non sanno che tu, semplicemente, sei uno sciocco che non è capace di gestire una crisi e di stare zitto quando é necessario, pensano che, davvero, il tuo Paese sia il crogiuolo di tutte le malattie e chiudono tutte le frontiere con te. Il Turismo si azzera e si azzera tutto.

Ma….naturalmente è da matti.

Forse, a qualcuno di voi –  quelli che, insomma, vivono in Italia – forse, vi sta venendo il dubbio, no? Che, magari, non avete fatto poi tanto bene ad eleggere, al Governo, un partito creato da un saltimbanco. Cioè, non si è mai sentita una cosa del genere.

Si, va beh, in un altro Paese, un altro saltimbanco è diventato Capo del Governo o Presidente della Repubblica, non mi ricordo; sì….in Ucràina. Paese della “secolare  tradizione democratica”. Guardate bene in che compagnia siete in Italia, no? Con l’Ucràina; che non cambierà molto chiamarla Ucraìna, sempre lo stesso Paese è.

E’ una totale sciocchezza, prendere un partito, creato da un saltimbanco e, per di più, mettere come Ministri, Sottosegretari e quant’altro della gente, pescata a caso dalla strada, semplicemente, perché ha fatto un video che è piaciuto a….dell’altra gente in rete. 

Ma…stiamo scherzando?

Ma per essere Ministri e per  governare un Paese, ci vuole preparazione, preparazione e preparazione e poi…. ancora altra preparazione. Credo che sia meglio, com’era una volta, che ci  si applichi a questo, alla Politica, fin  da giovanissimi, fin dall’adolescenza. Ed, inoltre, servono nervi, anche in questo serve applicarsi fin dall’adolescenza; perché o si creano i nervi saldi, o se uno non riesce a crearseli, viene escluso. 

Perché, per fare politica, per governare un Paese – più che per fare politica – per fare lo Statista… servono nervi molto saldi. Lo Statista non si deve far prendere dal panico. Avete visto cos’ha combinato, invece, questo Governo? Si fa prendere dal panico come delle donnicciuole di una volta, non le donne di adesso. Le donnette di una volta, che non erano abituate a far niente fuori di casa e, si spaventavano subito.

E’ così. Sono passati – il vostro Governo, da quando c’è stato il Coronavirus – da mangiare un involtino primavera  – cioè mi sembra una gag ma invece è vera – abbracciare un cinese, perché il problema era… il razzismo contro i cinesi. Ma guarda!  Sono passati dal problema di non ferire la sensibilità di un cinese, poverino, che si poteva sentire discriminato, a dare le indicazioni agli anestesisti che. in caso manchino posti in terapia intensiva, discriminare quelli più vecchi e malandati.

Dal non discriminare un cinese che si può sentire ferito nell’animo, a discriminare un anziano e lasciarlo morire; è un pochino da un estremo all’altro. Naturalmente la seconda misura è assolutamente necessaria, se mancano i posti letto, ovviamente.

Ma…sono passati da, dal non chiudere immediatamente le frontiere con la Cina, anzi, chiudere i viaggi dalla Cina ma si poteva passare   per… solo quelli diretti, quelli indiretti andavano bene. Completamente priva di senso, perché tutti hanno fatto il giro per entrare, praticamente, che ci vuole.

Son passati da questo a fare il lockdown di tutto il Paese, tutto il Paese chiuso, come se fosse in guerra. La gente – quella che non ha nervi, perché sono gente comune della strada, che sta al Governo – sta reagendo come per una Guerra.

Ma non è una Guerra! – ripeto ancora una volta – è mancanza di nervi.

Quindi, se la gente è spaventata, dicono “oddio chiudiamo tutto!”. Hanno cambiato gli ordini in poche ore, vi rendete conto? Prima avevano chiuso soltanto le scuole, poi il giorno dopo chiudono tutto. Già quello segnala che non c’è niente di meditato; è  tutto fatto sull’onda emotiva. Ma un Governante non deve fare  niente sull’onda emotiva.

Eh. E questo spiega perché l’Italia, comunque è il crogiuolo mondiale del Coronavirus. Perchè è così…ingenuo, la popolazione,  anzi i Governanti sono così ingenui e umorali e privi di nervi che – hanno fatto un casino  nella gestione, drammatizzandola esageratamente e – hanno pubblicato tutte le statistiche autentiche, ovviamente, facendo risultare l’Italia un disastro, perché nessun altro le pubblica autentiche.

Rimane, sempre la domanda, che avevo fatto nel primo di questi video: “perché l’Italia è così sfortunata?”. E, adesso, qualcuno mi dirà: “ma hai già risposto! Non è sfortunata, in realtà, ha fatto casino!” Si, questo è vero naturalmente e l’ho appena detto. Però, è anche vero che, all’Italia ne sono capitate tante, che non sono collegate con il Coronavirus e non possono essere colpa del Governo Conte. Uno o due che sia. 

E’ capitato la tragedia della valanga di Rigopiano, dove sono stati, naturalmente, tutti prosciolti – figuriamoci – e poi è capitato il crollo del ponte Morandi e disastri di inondazioni, il terremoto di Amatrice e non so di dove altro e…sono tutti uno dietro l’altro, da un anno all’altro; si inanellano un anno dopo l’altro tutte queste catastrofi. 

Per non parlare delle questioni economiche che, non appena, l’Italia cerca di trovare un sistema – solitamente piuttosto patetico – per risollevare leggermente l’economia (si fa per dire), succede un qualche disastro, come adesso il Coronavirus che la sprofondare l’economia. Anche perché, con quella gestione lì del Coronavirus, l’economia viene massacrata completamente.

Se continua un po a lungo, questa cosa, gli ci vorranno dieci anni per tirarsi su. 

Allora “come mai l’Italia è così sfortunata?” questa è la domanda sciamanica che voglio porre. Poiché c’è sempre un senso nelle cose, c’è un senso.

In quanto al Coronavirus, auguro a tutti di non ammalarsi ma io sarei quasi propenso – non ho fatto nessuna visione sciamanica sul Coronavirus, mi sono rifiutato, per ora, anche per non dargli troppa importanza – per il momento io sarei quasi disposto – quasi –  disposto a scommettere che si sgonfia tutto con la bella stagione, con il caldo. 

Gli esperti, i grandi esperti dicono di no, che nonostante sembri un’influenza, no?  Come l’Asiatica, per esempio – che ha fatto molti più morti – dicono di non aspettarsi, assolutamente, che finisca con il caldo; come le influenze normali.

Però, io non sono per niente convinto di questa cosa. Perchè, in Australia – dalla quale sono tornato da poco – è Estate,  sta finendo adesso è inizio Autunno, in realtà – perchè l’Autunno li inizia, convenzionalmente, il 1° Marzo,  lì si sentono i sintomi dell’Autunno – comunque inizio Autunno, probabilmente fa ancora caldo, quando sono andato via io faceva molto caldo – sono andato via il 29 Febbraio – e di Coronavirus non c’era quasi niente. C’erano 22 casi, so che adesso ce ne sono 100, quasi 1000.

Naturalmente, anche loro faranno pochi tamponi e non riveleranno le statistiche esatte, però, indubbiamente, non ci dev’essere un grande impatto. L’impatto un pochino trapela, no? Come adesso in Germania, la Merkel, comincia a dire “eh si ma avevamo i contagiati al 70%” eh perchè si premunisce, perché ad un certo punto, non riesci più a tenere segreta la situazione. Ma in Australia sembra non esserci quasi niente; ed in Australia è Estate. 

Ma gli Esperti dicono “eh no ma a Singapore…” – dove pure è Estate e fanno più di 30° – “…il Coronavirus c’è ed anche parecchio”. Si…ma gli esperti, probabilmente, come sempre, stanno nelle loro “Torri d’Avorio” e girano poco, non viaggiano. Se sono esperti italiani, a meno che non prendano mazzette, o non abbiano degli accordi con una televisione è molto difficile che possano andare a Singapore….è troppo cara per gli  stipendi italiani. 

Ma… se uno è stato a Singapore, sa che a Singapore, tutti i posti indoor – cioè tutti i posti al chiuso, diciamo, non a cielo aperto – sono sigillati e con un’aria condizionata…fortissima, gelida; ti devi mettere il giaccone per entrare negli alberghi, nei ristoranti, nei locali,  in tutti i locali chiusi, nei negozi…dappertutto.

Ma, praticamente, in tutti i posti al chiuso – ed è una metropoli molto fitta, quindi dove la gente vive molto al chiuso – in tutti i posti al chiuso è, praticamente, Inverno. Per questo…cioè fa un freddo cane; c’è un’aria condizionata terribile. Già l’aria condizionata, probabilmente, favorisce la diffusione dei virus  ma poi è talmente fredda, che i virus stanno benissimo; è Inverno per loro.

Quindi, siccome in Italia non c’è un’aria condizionata così terribile – ne nel resto d’Europa – e in Italia, un’aria condizionata così forte, con le disponibilità energetiche del Paese, non se la potrebbero neanche permettere, io credo – e questa è una benedizione, vedete? – io credo che, sì, ci siano buone probabilità che, il Virus, vada molto giù, nella sua contagiosità, non appena arriva la bella stagione.

Staremo a vedere. 

Per ora, finiamo qui. 

Gracias a todo el Mundo. 

Buenas tarde.



Uno starnuto ci seppellirà

Oggi a pranzo con mia moglie stavamo vedendo un pezzetto di telefilm, tanto per non guardare il telegiornale, che non fa che parlare di coronavirus. In questo film c’era una donna molto assertiva che tendeva ad imporre il suo punto di vista nelle conversazioni, mia moglie ha chiesto non è forse violenza questa? Come fosse domanda retorica, e io ho detto no, non è violenza.

E lei ha detto: “Beh puoi chiamarla come ti pare però è come se uno ti dà una clavata in testa”.

E io ho detto no, non è come se ti da una clavata in testa. Violenza è se qualcuno mi da una coltellata o mi punta una pistola contro. Quella è violenza, se uno fa conversazione quella non è violenza. Quando uno mi punta un coltello o mi punta una pistola se io sono disarmato non posso fare niente sono costretto a subire, ma se uno mi parla addosso io posso parlargli addosso a mia volta, posso dirgli di stare zitto o posso anche fregarmene del tutto. E se non faccio nessuna di queste cose è perché non ho abbastanza palle per farlo, ma se non ho abbastanza palle per farlo è un problema mio, non un problema della persona troppo aggressiva, sono io che me le devo far crescere le palle. Questo è il problema ma questa società è d’accordo con la stupidaggine che le parole sono violenza, se io do dello stupido al mio vicino di casa, che non è stupido poverino, io posso finire sotto processo, essere condannato come se lo avessi picchiato, ma qualcuno si rende conto di quanto è ridicolo tutto questo? Si era visto il fenomeno sociale dei ragazzini che oddio cadevano nella disperazione o addirittura si suicidavano per dei commenti cattivi su Facebook, oh poverini, è un problema sociale? Sì che è un problema sociale, quei bambini sono stati educati troppo deboli, troppo viziati e quindi di fronte alla minima sfida cedono, questo è il problema, devono essere educati ad essere più forti, no! la soluzione è condannare quelli che dicono cattiverie su Facebook, che bella soluzione! Così abbiamo creato un mondo a prova di persona debole, cioè a misura di persona debole, Fatto su misura per i deboli, solo che qualè il piccolo difetto di questo mondo? Che non appena che succede veramente qualcosa di grave, non una stupidaggine, cioè non uno che ti offende su Facebook, la gente essendo tutta debole cade in preda al panico, non l’avevano pensato in questa bellissima società dove non si può neanche dare dello stupido al vicino. Non avevano pensato al rovescio della medaglia di questa politica, dove ogni cosa può essere una ferita e tutto quello che può essere una ferita deve essere vietato e punito dalla legge.

E quando arriva un virus? Che quello delle leggi se ne frega?

Allora il virus maleducato ferisce le persone, ma non le ferisce nell’animo, guarda un po’, le ferisce nel corpo. Se l’animo è così debole che si offende per una parolina su Facebook, figurati che cosa gli può succedere quando davvero si ammala anche il corpo! L’animo tracolla ed è quello che sta succedendo, tutti presi dal panico ma, sono presi dal panico anche i governanti, è questo il tragico! Ma non perché i governanti siano una casta maledetta come piace credere spesso agli italiani, semplicemente perché i governanti sono persone come le altre, uscite lo stesso ormai, siccome sono giovani, uscite da questo crogiuolo di debolezza. Il crogiuolo della fragilità è stato creato.

Che bello! E così in Italia i governanti sono passati dal, all’inizio del coronavirus avevano paura del razzismo contro i cinesi, quello era il problema, non vale neanche la pena di commentarlo, da quello sono passati dall’estremo opposto, a dare degli ordini medici ufficiali, niente bufale, almeno credo, ai medici e agli anestesisti, che a molti sono sembrati degli ordini nazisti, cioè di privilegiare le cure, quando si hanno troppi ammalati, per le persone che hanno maggiore aspettativa di vita, che tiene conto delle loro età, delle altre patologie e della gravita’ dell’infezione, se le speranze sono basse lasciarle perdere e curare persone che hanno speranze più alte. Io trovo ragionevole queste indicazioni, francamente io sono una persona a rischio, quindi il coronavirus potrebbe uccidermi, ma va bene così io ho 60 anni e la mia vita l’ho vissuta, è più grave se colpisce e muore un quarantenne.

E poi gli anziani sono tanti e non valgono più niente, perché sono tanti. Se tornassimo ad essere pochi varremmo molto di più, come sempre.

Io francamente, lo dico da tanto tempo, che questa civiltà potrebbe essere spazzata via da un’epidemia, solo che, lo trovate anche scritto nel sito, da qualche parte c’è un mio articolo, forse qualcuno che vede il video lo potrà anche linkare, dove lo dico o almeno lo accenno, a voce sicuramente ne ho parlato in qualche cerchio, ma io speravo almeno in un epidemia grave!

Non in un influenza! perché qui’ si possono sentire dall’alto dei cieli tutti i nostri antenati sghignazzare o rotolarsi dalle risate, vedendo che stiamo impazzendo nel panico per un’influenza che per ora è meno grave dell’asiatica della fine degli anni 50. Pensate come ridono i nostri nonni che hanno fatto due guerre, che hanno sofferto la spagnola, anche quella e un’influenza, ma molto più grave di questa, e più grave dell’asiatica e niente del loro mondo si è fermato, mentre qui’ da noi, in preda al panico, e all’isteria stiamo fermando tutto il mondo e avremo conseguenze economiche che dureranno anni e anni, già l’Europa era messa malissimo con l’economia, andrà completamente in rovina, l’unica speranza è che possa essere la buona occasione che la si faccia finita con l’euro e con l’Europa unita, ma non ci conterei francamente.

Non abbiamo il senso del ridicolo perché non abbiamo il senso della misura, uno che pensa che dare dello stupido a qualcuno è commettere un atto di violenza, è anche la stessa persona che può pensare che una influenza un po’ più grave del solito sia la peste, non è la peste! Non si può paragonare alla peste! Non si può essere presi dallo stesso panico che di fronte alla peste, è un assurdità, è ridicolo! E speriamo che qualcuno prima o poi lo capisca! E andate a parlare con i vecchi tanto disprezzati, quelli che pericoli e violenze vere le hanno viste e sofferte sul loro corpo o su quello dei loro cari. Fate tesoro della loro esperienza perché siamo in un ridicolo che verrà ricordato nei secoli, cioè i nostri pronipoti, a meno che non si estingua la razza umana, studiando la storia rideranno di questa civiltà. Rendetevi un pò conto di che orma stiamo lasciando.

C’era forse Dostoevskij, non sono sicuro, che diceva una risata li sepellirà. Beh qui nel nostro caso è ancora meglio o peggio, uno starnuto ci sepellirà tutti, uno starnuto e un colpo di tosse ci seppelliranno. Pensateci un pò!

Gracias a todo el mundo.

 

La Peste

La Peste….la Peste!

Pare che siano aumentate le vendite de “La Peste” di Camus.

Non so se sia una bufala ma, comunque, un paio di giorni fa, un presentatore su un programma di Rai2, mi sembra, ha intervistato la traduttrice di una – boh – immagino una versione recente de “La Peste” di Camus.

E questa signora diceva, tra le altre cose, che il libro ci può insegnare a come restare uniti e così sconfiggere la pestilenza.

La pestilenza?

E poi, il presentatore diceva come “La Peste” di Camus ci possa dare gli strumenti cognitivi, intellettivi ed emotivi per riuscire a superare un’epidemia di peste, cioè… il Coronavirus.

Questo servizio era involontariamente comico.

Non so se qualcuno se ne rende conto.

Io ho riso per la metà del tempo, mentre lo sentivo.

Questa non è la peste!

La peste uccideva il 60% delle persone e non è neanche una delle più grandi epidemie che ci sono state in passato, come il Vaiolo o altre. Le epidemie di una volta, uccidevano tra il 20% ed il 60% delle persone; arrivavano anche, a volte, all’80% delle persone colpite.

Questa “terribile pestilenza” uccide meno del 4% delle persone colpite e, peraltro, si tratta quasi unicamente di anziani e di persone…. cioè, normalmente, di anziani che hanno altre patologie; però sono tutti terrorizzati, come se ci fosse la peste e stanno mandando, completamente, in malora l’economia, per paura di una brutta influenza.

Forse ….beh, sicuramente, questo è dovuto al fatto che – come ho sempre detto ed anche insegnato – la gente è troppo debole ed imbelle.

La vita troppo comoda, la mancanza totale di guerre, negli ultimi settant’anni in Europa, ha fatto si che, naturalmente, la minima piccola minaccia scateni il panico, un vero panico.

Ora, tutta questa paura è pericolosa, perché… io non posso dire niente sul come evolverà questa pseudo-pestilenza.

Tanti anni fa, prima che ci fosse il tracollo dell’economia in Europa, cioè prima che ci fosse lo scandalo della Lehman Brothers, io avvisai i miei allievi, anche persone che venivano occasionalmente a dei Cerchi, che ci sarebbe stato un tracollo dell’Economia Europea; ricordo che nessuno ci credeva.

Ed anche quando ci fu il disastro Lehman Brothers e, poco dopo, dissero che la situazione si era normalizzata e la crisi era ormai superata. Io dissi a tutti “guardate che non è superata peggiorerà e l’Italia andrà malissimo”.

Ma nessuno mi credeva e ricordo anche un’amica che disse “ma qui da noi nella mia città, non si sente nessun effetto di questa crisi!” “eh – ho detto – perché deve ancora arrivare! Aspetta che arrivi”. Adesso lei lo sente, prima era benestante e, adesso, lotta con i problemi di soldi.

Fare predizioni consultando Spiriti su quello che può succedere, non è utile, perché la gente non ti ascolterà, o se anche ti ascolterà, se quella cosa deve avvenire, si farà in modo di farla avvenire in un modo un po’ diverso; in modo che ottenga il risultato lo stesso.

Quindi, questa volta, non ho intenzione di dichiarare niente, su come andrà questa epidemia.

Però, vi vorrei far presente una cosa che è un insegnamento sciamanico fondamentale:

le paure sono utili a piccole dosi, perché come un veleno, la Paura ….è come un veleno, in piccola quantità è un farmaco, ti cura, in grande quantità, invece, ti fa stare male, o, addirittura, ti fa morire e – ripeto – la paura è così; una piccola dose, serve a non fare azioni avventate, a non ficcarsi in un pericolo inutile ed a premunirsi dai pericoli in arrivo.

Ma, se uno come qui é preso dal panico, chiude tutto, annulla tutti i viaggi possibili immaginabili, manda in malora tutta l’Economia dell’Europa, che già sta messa molto male, non solo quella italiana, sta messa male, tutta l’Economia Europea sta messa molto male….questo provocherà un disastro; senza che ci siano garanzie che fermi l’epidemia.

Anche perché, chiudono da una parte, lasciano aperta da un’altra…

Comunque, la paura – tornando alla paura – è pericolosa.

I pericoli che ci sono intorno a noi, sono come belve feroci, o anche cani selvatici.

Sentono l’odore della paura. Se tu hai paura… ti attaccano.

Se tu temi molto qualcosa, quello che temi rischia di realizzarsi, perché attiri, esattamente, quello che temi; con la tua paura attiri la bestia feroce.

Con la paura sfrenata del Virus, si attira il contagio ma si da anche Potere al Virus, lo si rende più forte e più potente. Attenzione.

Per il momento, non è niente di grave, l’influenza mi hanno detto che, quest’anno, ha prodotto quarantamila morti, quella normale; il Coronavirus non ne ha prodotti neanche quattromila.

Ha una mortalità molto più alta ma solo sugli anziani.

Io… dovrei aver paura, che sono anziano ed ho avuto due polmoniti.

Una per fare un rituale molto difficile, nel mezzo del Deserto Australiano; e io non ho paura.

I giovani non si capisce come possano aver paura, solo perché non hanno mai visto nessun pericolo in tutta la loro vita.

Allora che vadano a cercare i vecchi, i vecchi disprezzati che non avevano più nessuna importanza in questa società, perché tanto la loro esperienza non conta niente, perché il Mondo cambia troppo velocemente.

Si cerchino ancora i vecchi decrepiti, che quelli sono quasi tutti morti ma qualcuno c’è n’è ancora quelli che hanno vissuto, beh qualcuno ha vissuto la guerra – ma saranno pochi ormai eh – però, ci sono quelli che hanno vissuto, almeno, l’asiatica. Tra il ’57 ed il ’60 – è andata avanti per tre anni, mi pare, due o tre anni – un’influenza chiamata “asiatica” – guarda caso anche quella veniva dall’Asia, o almeno così sembrava – ha fatto due milioni di morti. Due milioni e nessuno dei paesi Europei si è fermato, come invece sta accadendo adesso che si sta fermando tutto; in Italia, specialmente.

Andate a parlare con quella gente che vi troverà ridicoli, per le vostre paure e, magari, vi insegnerà come si vive in una situazione di pericolo, pericolo molto moderato, molto moderato per la gente che, per esempio è stata sotto ai bombardamenti.

Cioè, vi rendete conto che con questa isteria per il Coronavirus, sembrate un branco di bambini viziati che fanno ridere tutto il Terzo Mondo, dove ci sono davvero pericoli e guerre?

E’ chiaro che poi vogliano venire qui e sostituirsi a noi e spazzarci via. Vedono tutte le forze più potenti del mondo, a livello politico ed economico – ammesso che ci siano distinzioni tra le due cose – tutte queste forze, in mano ad un branco di bambini paurosi; perché questo siamo diventati, qui in Occidente.

E con questo, non voglio dire che non si debbano prendere misure per frenare il contagio ma, limitatamente, senza essere presi dal terrore e senza fermare tutto il Paese.

Come ho detto, non ho intenzione di dire, o fare, previsioni su questo Coronavirus ma, in parte, è nelle nostre mani. La paura… gli da forza.

Semmai, una domanda che ci si potrebbe porre è: come mai l’Italia sia così sfortunata.

Perché, si, adesso sembra il crogiuolo del Coronavirus, la fonte primaria del contagio; tutti, dappertutto, rifiutano gli italiani.

In realtà, in parte, la sfortuna dell’Italia si può spiegare. Cioè, gli italiani, come al solito, si sono dati la zappa sui piedi da soli. Hanno tantissimi contagi – IMHO (in my humble opinion) – perché hanno fatto, e fanno, tantissimi tamponi. In Germania, finora, non avevano quasi nessun contagio, perché non fanno nessun tampone. Poi, adesso, stanno esplodendo i contagi ma cercano di tenere tutto nascosto, perché non vogliono distruggere la loro economia – ben più furbi degli italiani.

In Svizzera, dove vivo io, fanno tamponi ma non così tanti e, li hanno aumentati un po’, per l’allarme del fatto che viviamo al confine con l’Italia ma, comunque, non certo così tanti quanti in Italia e, così, viene fuori un sacco di gente contagiata che negli altri paesi passa sotto silenzio, perché la maggior parte gli viene solo un’influenza; non è il Vaiolo, non è la Peste Bubbonica.

Quindi, in parte, gli italiani, come al solito, si sono dati la zappa sui piedi da soli, facendosi una pessima pubblicità e, questo, spiega un po’ della loro sfortuna.

Però, c’è n’è anche dell’altro. Poco prima è crollato il ponte Morandi. Poi, qualche anno fa, ci son stati due terremoti, poi altri disastri apocalittici di inondazioni varie. Negli altri paesi Europei non accade tutto questo.

Allora la domanda è: Come mai l’Italia è così sfortunata?

Gracias a Todo el Mundo. Buenas Noches.

La pratica sciamanica e la connessione con la natura


@Alex Saberi, Ritual for the Light

Con grande piacere accogliamo Marco Tuna in questo blog. Durante il suo master in conservazione ambientale all’università di Wageningen, in Olanda, è riuscito a convincere i professori a fare una tesi sul legame che chi pratica sciamanesimo sviluppa con la natura. Il suo obiettivo era piuttosto ambizioso: voleva fare partecipare varie persone ad un rituale di Ayahuasca – approfittando della, almeno presunta, “apertura” olandese in materia – e intervisterle poi per documentarne gli effetti. In particolare voleva farlo con principianti, che mai avevano praticato.

È presto detto che l’intento era di organizzare un cerchio in Olanda con Tsunki.

Dopo tante peripezie – lo stavo aiutando pure io – non ci siamo riusciti. Problemi organizzativi di ogni genere e responsi oracolari negativi ci hanno fatto desistere. Però Tuna, “against all the odds”, non si è fatto abbattere, e all’ultimo un professore gli ha suggerito un’idea ancora migliore: perché non intervistare chi, del nostro cerchio, da anni pratica sciamanesimo? Così la tesi, che era in stallo da molti mesi, è stata completata e il risultato è molto più interessante di come sarebbe potuto essere intervistando degli estranei. E il nostro Tuna, che ha ottenuto il sudato master, è diventato… Mastro Tuna 😀.

Questo post, e quelli a seguire, riporteranno pezzi della sua tesi. Ma soprattutto testimonianze di molti di noi.

Mayu

Le tradizioni sciamaniche di tutto il mondo si sono sviluppate attraverso una costante collaborazione degli uomini con gli Spiriti della Natura presenti nell’ambiente in cui le varie popolazioni vivevano. In molti anni di pratica sciamanica, i membri della nostra comunità hanno incontrato e creato alleanze con questi esseri e ciò ha provocato diversi cambiamenti nella loro vita. L’esposizione alla consapevolezza di Spiriti e le relazioni instauratesi con loro, cambiano completamente il modo in cui le persone percepiscono la natura.

Così, dato che a fianco della pratica sciamanica ho condotto degli studi scientifici in materia ambientale, ho pensato di sviluppare una ricerca in cui al centro ci fosse la relazione con la natura delle persone occidentali praticanti sciamanesimo. Inoltre, con questo lavoro ho cercato di creare una ponte comunicativo tra la realtà accademica e quella sciamanica. Nella vita di molti occidentali è la scienza a stabilire cosa esiste, cosa non esiste. Inoltre, è sempre la scienza a dare spiegazioni alle cose. Per sciamani la scienza è uno spirito molto potente che permette di fare varie cose; crea una certa mappa della realtà. Però sciamani sperimentano altre mappe, sono più fluidi, quindi la scienza la rispettano, ma non si fanno comandare da essa. Per cui, data l’importanza che la scienza ha per molti, questo lavoro ha lo scopo di comunicare con loro e mostrare cosa succede quando le persone di qui (Europa, Occidente) incontrano la tradizione sciamanica, da un punto di vista accademico.

Il risultato è stato una tesi che ha fatto discutere in molti nella mia università, ma che è infine è stata accolta positivamente. Adesso, voglio condividere con voi le interviste condotte per questo studio, che includono le esperienze di alcuni dei nostri amici che formano il Cerchio del Tamburo dello Sciamano. Non commenterò le interviste e nemmeno vi presenterò l’analisi dei risultati (chi vuole può leggerla per intero qui, però è in inglese), ma vi invito semplicemente a leggere queste esperienze, come fossero una storia. Buona lettura!

P.S. Giusto per dare un po’ di contesto alle interviste, qui trovate parte dell’estratto (breve riassunto) della tesi.

L’umanità e la natura stanno affrontando una crisi senza precedenti, che secondo diversi studi può essere collegata alla disconnessione dalla natura della moderna società occidentale. Autori di diversi settori hanno dedicato sforzi considerevoli nella ricerca di percorsi per la riconnessione con la natura. Le pratiche e le esperienze spirituali hanno mostrato potenzialità nel migliorare la connessione con l’ambiente naturale.

Tuttavia, esiste una notevole lacuna nella comprensione degli effetti delle pratiche sciamaniche, catalizzatori di varie esperienze spirituali, sulla connessione delle persone con la natura. In questa ricerca, ho analizzato l’influenza di un’Iniziazione all’Ayahuasca, uno dei rituali più importanti e fondamentali delle tradizioni sciamaniche amazzoniche, sulla connessione dei partecipanti con la natura. A tale scopo, un gruppo di 17 praticanti è stato selezionato e intervistato per comprendere i cambiamenti da loro percepiti nel legame con la natura, derivanti dalla partecipazione all’Iniziazione all’Ayahuasca. L’analisi delle interviste ha rivelato che dopo il rituale ci sono stati cambiamenti nella relazione con la nature. I partecipanti, attraverso l’Iniziazione, hanno vissuto diverse esperienze, come la percezione di una realtà alternativa, l’”Altra Realtà”, in cui gli incontri “speciali” hanno cambiato la loro visione della natura. I partecipanti hanno ricevuto insegnamenti, conoscenze e potere dal mondo spirituale, che ha cambiato la loro consapevolezza e ha avuto implicazioni pratiche per la loro vita quotidiana. Nell’altra realtà, l’identità dei partecipanti passa attraverso un processo di trasformazione. Inoltre, gli incontri e le relazioni stabilite con vari abitanti della natura hanno creato legami emotivi duraturi e aumentato notevolmente il rispetto e la considerazione per la natura. Ciò ha comportato un aumento dell’empatia per tutte le forme di vita e un comportamento più responsabile e impegnato nei confronti della natura. L’Iniziazione all’Ayahuasca, condotta nell’ambito di un rituale tradizionale, è un viaggio di trasformazione ontologica, che può ricollegare la gente dell’Occidente con la natura. Pertanto, questi risultati supportano la visione che gli approcci di conservazione basati su pratiche culturali e spirituali dovrebbero essere effettivamente considerati dagli ambientalisti occidentali poiché possono aiutare a contrastare l’attuale crisi ambientale.

Marco Tuna

Tesi completa (in inglese): http://edepot.wur.nl/472319

LE BANCHE E I NUOVI SACERDOTI

Dovevo scrivere questo post diversi anni fa, ma poi passai la mano…
Cominciò un giorno in cui mi trovavo in transito all’aeroporto di Zurigo. Intorno a me c’erano tutti e soltanto uomini e donne d’affari, coi loro smartphone, tablet e portatili.
Osservai quello che è sempre sotto gli occhi, ma su cui non mi ero mai soffermato prima: erano tutti vestiti di nero. Tutti, uomini e donne, indossavano grisaglie molto scure, tailleur antracite, completi fumo di Londra – come si diceva un tempo – solo una donna, una sola su duecento persone (!), aveva un maglione blu sopra una gonna… nera. E vari colleghi la guardavano perplessi!
Sembrava un gigantesco funerale o una marea di addetti alle onoranze funebri.
Un mio Pasuk (Spirito aiutante degli sciamani) mi disse: “Li vedi? Tornano dalle loro chiese”.
Allora capii.
Erano dei preti.
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IL DIO BANALE

Ieri il Papa ha detto: “è stolta e miope una società che continua a far lavorare gli anziani, mentre i giovani sono senza lavoro”.
E tutti lo hanno osannato, mentre ogni giornale ha riportato in grande risalto questa sapientissima rivelazione!

I – cattivissimi! – governanti e legislatori italiani sono stolti e miopi perché fanno lavorare i vecchi, per risolvere la disoccupazione giovanile basterebbe far riposare i vecchi e lavorare i giovani!
Come hanno fatto a non pensarci?
Si sa che gli Italiani non ne azzeccano mai una, però come hanno fatto a non pensarci tutti i Paesi Europei che più o meno fanno le stesse scelte? Stolti e miopi!
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JIHAD E DEMOCRAZIA SALCICCIAIA

Di nuovo i giornali si interrogano su cosa spinga i nostri giovani verso il jihad.
Ne ho già scritto, ma è il caso di ridirlo in due parole: una buona ragione per morire.
Quel che nessuno sembra capire è che uomini e donne non hanno bisogno di una ragione per vivere, ma di una ragione per cui donare la propria vita!
O meglio: se un ideale, un progetto, un Sogno non è una buona ragione per cui all’occorrenza morire, allora non è neppure una buona ragione per vivere.
Una ragione per vivere che non sia una ragione per morire è vacua e ti crea il vuoto dentro.
Perché mai? Nel fondo del nostro cuore ognuno di noi sa di non avere un gran valore, si può raccontare ogni sorta di storie, ma dentro sa che la sua vita è solo un battito di ciglia. Quindi se un qualunque Sogno non vale più della mia insignificante vita, allora non vale un bel niente.
Solo se sono pronto a darci la mia vita, vale qualcosa!
È dannatamente semplice.
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PAPA FRANCESCO ECOLOGISTA ?!

Ora nella sua ultima lunghissima encliclica, Papa Francesco redarguisce i fedeli perché hanno sfruttato troppo il Pianeta e rivolge un appello per "una conversione ecologica" onde proteggere la "casa comune".
Ma cos'è… uno scherzo?

Un arguto lettore su un quotidiano online cita un libretto di catechismo del 1950 dove si legge: "Dio creò terra, mare e cielo con animali, pesci e uccelli, tutto perché l'uomo se ne servisse a suo piacimento".
Non ho più i miei libri di catechismo, ma ricordo che negli anni '60 dicevano più o meno la medesima cosa.
E adesso il papa scrive un'enciclica di rimprovero ai cattolici/cristiani che hanno sfruttato a loro piacimento la Terra? Ma se abbiamo obbedito alle vostre indicazioni!

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CONTRO IL 1° MAGGIO

Quando ero in 5elementare il mio maestro era un comunista militante, ai tempi in cui esistevano davvero i comunisti, che sognavano la Rivoluzione d'Ottobre a Frosinone (mi pare lui venisse da lì…). E il 30 aprile il maestro ci disse quando finirono le lezioni: "Buona festa del 1° maggio. Il 1° maggio è la festa di tutti i lavoratori e quindi anche la vostra, ricordatevi!"
Trovai la cosa piuttosto cretina.
A distanza di oltre quarant'anni… stranamente la trovo ancora cretina.
Anzitutto uno studente o uno scolaro non mi sembrano dei lavoratori, secondo trovo cretina proprio la festa.

Quello che detta la società come un valore è un imperativo tribale e ogni imperativo tribale è così forte che nessuno o quasi si accorge se è insensato o, nel caso del 1° maggio, nessuno sente che "Festa del Lavoro" suona ridicolo! È come dire il "Digiuno della Pastasciutta" o "il Gran Galà delle Stragi" – e festeggiare il lavoro con il riposo è insensato quanto festeggiare il sesso facendo astinenza o i bucatini all'amatriciana mangiando tofu.

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L’ITALIA NON HA BISOGNO DI SCIAMANI (destino degli eventi aperti al pubblico)

In un commento allo scorso post, Marco scrive: "Secondo me è un buon cambiamento e non vedo perché le persone dovrebbero andarsene."
In realtà invece penso che, come in altre occasioni, abbia ragione l'uwishìnwink

Anzitutto, il post ha avuto solo 3 commenti, in pratica non interessava nessuno, come immaginavo… Perché comunque la stragrande maggioranza delle persone se nel workshop non gli si insegna a diventare sciamani o almeno curanderos in un weekend (… scarso, poco piu di 1 giorno, arrivando alle 11 e andando via non oltre le 13 perché poi devono prendere il treno :D ), l'evento non interessa un fico secco.

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