UNA BUONA RAGIONE PER MORIRE

I combattenti per lo jihad (o, dal punto di vista occidentale, dei pazzi terroristi) hanno messo in atto tre o più attacchi simultanei a Parigi, uccidendo 128 vittime "innocenti"…. Come se in guerra si uccidessero i "colpevoli". Coi droni, a volte ci si prova, ma come si sa, è inevitabile che si uccidano anche persone innocue, vecchi, bambini…
Gli jihadisti in realtà hanno fatto un'azione di guerra, molto ben concepita e abbastanza ben riuscita, che fa parte di una strategia di attacco all'Europa.

In un forum buddhista di miei "detrattori" (sia chiaro, il forum non è lì per parlar male di me, ma aveva un topic sul mio lavoro i cui utenti non erano esattamente… miei fans) si citava la mia predizione, risalente a parecchi anni fa, di una prossima guerra fatale tra Islam e Occidente.
Uno dei buddhisti, forse un mod, osservava con una certa disincantata supponenza che in realtà non c'erano le condizioni per una guerra del genere e questo per molto molto tempo.
I buddhisti sono sempre molto mentali e con l'aria di sapere tutto… 
Forse non ci saranno le condizioni secondo qualche bel ragionamento, ma – a distanza di anni dalla mia predizione – la guerra c'è ed è in atto.

Noi chiamiamo l'Isis il "sedicente califfato islamico" e ci rincuoriamo così, ma l'Isis è una vera e propria Nazione che ci sta attaccando e stringe la morsa intorno all'Europa.
Come per tutte le guerre contemporanee, noi occidentali fingiamo che non sia una guerra ed è diffusa su piu fronti. Come nell'Impero Romano, gli attacchi dei "barbari" tendono per lungo tempo a colpire ai margini e a non raggiungere le parti interne e piu sicure dell'Impero. Ciò continua a essere vero per gli USA, autentico cuore dell'Impero, ma in Europa l'Isis sta stringendoci in una manovra a tenaglia, tramutando in zone di guerra le nostre zone limitrofe di villeggiatura (Sharm el Sheik, la Tunisia…) e attaccando anche al cuore dell'Europa, Parigi, che è il cuore appunto della politica estera e di guerra.
Vinceranno.
Perché vinceranno?
Perché i barbari alla fine conquistarono Roma, le forze piu nuove e vitali soppiantano quelle vecchie e morenti. Per cominciare.
E perché gli jihadisti hanno una buona ragione per morire. Soprattutto.

Ieri notte il buon Enrico Mentana, commentando il sequestro degli ostaggi nella sala concerti, diceva che normalmente in questi casi si aspetta e si tratta, ma qui è gente che mette in conto, anzi dà per scontato di morire nell'impresa, e questo… "rende tutto più complicato".
Già.
Gli occidentali, criminali o meno, vogliono sempre salvare la pelle. Non hanno alcuna buona ragione per morire.
Gli islamici al contario credono nel valore del martirio.
E noi li troviamo pazzi fanatici… Ma, parrà strano e lontano migliaia d'anni, eppure fino non molti decenni fa anche gli Europei e perfino Italiani avevano molte buone ragioni per cui morire. Non tutti, naturalmente (come pure tra gli islamici), ma parecchi ed erano valori diffusi, ammirati: si poteva morire per Dio, per la Patria, per l'Unità d'Italia (…fa ridere eh?), per la propria Famiglia, per l'Onore, per i Figli…
Oggi gli Europei fanno pochi o nessun figlio perché gli sottraggono tempo alla carriera e costano troppi soldi (!) e vivono per… per fare soldi, andare in vacanza e comprarsi il nuovo iPhone.
Nessuno però morirebbe per nessuna di queste ragioni.
Molti farebbero qualunque cosa (alcuni anche prostituirsi o perfino… uccidere!) per il nuovo iPhone, ma nessuno, mai, tranne un ragazzino in un momento di rabbia, sarebbe disposto a morire per un iPhone.
Occidentali vivono per il danaro, per l'illusione della bellezza e della giovinezza, per i gadget tecnologici e il lusso, sono pronti alcuni anche a rischiare la vita con pericolose chirurgie, per mantenere o accrescere bellezza e finta giovinezza… sono disposti alcuni a rischiare la vita, ma, anzitutto di solito non si rendono conto di farlo, sottovalutano il pericolo, ma comunque sono pronti a rischiare la vita, non… a morire con certezza, ad andare incontro alla Morte! Sono cose ben diverse.
Un tempo era normale, come lo è in tutte le civiltà "vive", avere buone ragioni per cui andare incontro alla Morte.
Oggi no.
Ma per gli jihadisti sì. Per gli jihadisti e per gli Islamici in generale, almeno quando non "corrotti" dalla vita occidentale.
 

C'è una regola semplice, che nessuno in Occidente avrà voglia di vedere: se non hai una buona ragione per morire, non hai neanche una buona ragione per vivere.
La tua vita è riempita di giocattoli, ma è vuota, se non c'è niente di cosi importante per cui moriresti.
Europei perderanno alla fine perché non abbiamo alcuna buona buona ragione per morire e quindi neppure una buona ragione per vivere.
¡Así es!

54 commenti

  • Verdád.

    Io vivo ad Amsterdam. Da qualche anno nella mia compagnia (TomTom) quelli del dipartimento del personale mi dicono che arrivano in massa curriculum della Turchia. Tantissimi vogliono andarsene da lì, perché con ogni probabilità ci sarà un governo islamico. E la Turchia è molto vicina al cuore dell’Europa, è strettamente legata alla Germania – dove ci sono tantissimi turchi.

  • Frate Abbacchio

    Bello e giusto come sempre però in una società così controllata, quando succedono queste cose, penso sempre alla longa manus dei servizi… Magari sbaglio ma questa sembra una buona occasione per dare un ulteriore giro di vite alle supposte “libertà” (più supposte che libertà) degli europei, dare una svolta autoritaria per plasmare meglio il gregge comprante e magari fare una bella guerra tra Siria e Iraq per metterlo là dove non batte il sole (ecco che ritorna la supposta) a Russia e Iran con l’aiuto degli americani e degli alleati europei e il benestare di Israele.

  • Francesco de Giorgio

    Non credo in un complotto. Anzitutto la Francia già bombarda la Siria, non ha molto bisogno di pretesti. Neanche per un'azione di terra c'è un gran bisogno di pretesti, quasi tutti ormai sanno che servirebbero i boots on the ground. Il motivo per cui non lo fanno ancora è che temono un altro Vietnam, mi pare una situazione diversa dalla II guerra del golfo dove serviva che la gente credesse che Saddam aveva armi biologiche che non aveva.
    Ma soprattutto non credo che i servizi francesi fossero al corrente perché c'era Hollande allo stadio: o i servizi complottano contro Hollande, ma allora ci sarebbero state bombe all'interno, non fuori e Hollande sarebbe prob. morto. Oppure i servizi non lo sapevano: avere Hollande allo stadio era davvero troppo troppo rischioso.

  • Frate Abbacchio

    Sì, registrato.

  • Il ragionamento fila.
    Vorrei tuttavia provare a guardare da un’altra angolazione.
    Per farla molto breve, i Romani erano già stati “trasformati” con l’avvento del cristianesimo e le popolazione germaniche alla fine rimasero inglobate nel marchio della “romanizzazione”, si arriverà infatti fino a Carlo Magno consacrato dal Papa “Imperatore Romano” nell’ottocento…Gli arabi si presero l’impero d’oriente (per loro fortuna l’impero mongolo si era disgregato) ma l’occidente restò alla fine in mano agli occidentali. Quindi vi fu una trasformazione interna.
    Ma tornando all’oggi, a parte i guerriglieri Curdi che non stanno certo scherzando (ma le stanno in molti casi suonando a quelli dell’isis), mi sembra che l’occidentale è stato da sempre abbastanza strutturato dal punto di vista della guerra. L’andazzo dei costumi è certamente un segno di debolezza, ma i fondamentalismi dell’occidente moderno e non, sono tutti lì in atto e le condizioni esterne possono anche estenderli a chi appunto non vuole perdere “vacanze e telefonini”. Io non sottovaluterei il fatto che l’ottusità stessa è un arma per chi sa dove indirizzarla.
    Credo che anche oggi si troveranno in occidente moltitudini disposte a morire per giusti o falsi ideali (diciamo così per farla breve). Quindi l’occidente è si “rammollito”, ma questo rammollimento sembra sia come la pancja (moderata) del gladiatore romano a cui serviva come cuscinetto di protezione…
    Con i kamikaze, quelli giapponesi, L’occidente e in particolare gli americani, hanno già avuto a che fare, ed è andata come sappiamo.
    Si continuano a produrre guerre coloniali, si incrementano le produzioni di armi e tecnologie di guerra…è normale ci siano dei nemici contro cui utilizzarle e lacrime di coccodrillo (mi scuso con l’animale) per le vittime.
    Se la vita la riempi di fanatismo, non per questo hai riempito la vita e questo vale sia per gli occidentali (con la loro mania di esportare finte democrazie e quant’altro) che per gli altri.
    Quindi il ragionamento è valido sia per gli europei che per gli altri in fatto di “buone ragioni” per morire.

    Credo che comunque vinceranno le multinazionali che fabbricano armi

    Ps. E i cinesi dove li mettiamo?

    • Francesco de Giorgio

      No, l’occidente al tempo della caduta dell’Impero non restò in mano agli Occidentali.
      Le continue invasioni barbariche eliminarono del tutto i popoli che c’erano prima creandone di nuovi che si appropriarono solo della culture ellenistica, proprio quello che accadrà all’Europa: un continente morto che non fa figli e che sopravvive solo per l’immigrazione massiccia. In capo a 50 anni circa l’Europa sarà una nazione islamica (o di qualunque visione del mondo scaturirà da qualche sincretismo islamo-europeo) e delle razze europee nel sangue e nel modo di vivere resteranno solo tracce.
      Una delle cose piu sballate del Fascismo fu che voleva recuperare i fasti dell’Impero Romano. Ma gli italiani, del 1922 come di oggi, non hanno nulla, proprio nulla di nulla di nulla in comune con gli antichi Romani, se non l’eredità linguistica (ma anche lì, nonostante la discendenza diretta, latino e italiano sono lingue diversissime come mentalità!). Degli antichi Romani con le invasioni barbariche non rimase niente, assolutamente niente.
      Sui Romani antichi la gente di solito ha idee vaghe o sballate, ma erano un popolo molto disciplinato, dotato di grande senso pratico, che credeva fortemente – facendosene un vanto – nella Legge e nell’Ordine, incline alla guerra e alla conquista, estremamente severo, spesso spietato, nonché molto moralista e morigerato – prima del progressivo declino imperiale – che non amava i fronzoli e badava al sodo… Qualcuno vede qualche analogia con qualche italiano, di qualunque regione presa a caso?
      In realtà potevano assomigliare forse (molto forse) a uno strano misto di tedeschi – di cui però non avevano la rozzezza e l’infantilismo – e di americani. Ma giusto per provare a dare un’idea…

      Quanto all’esempio dei kamikaze è fuori luogo: ai tempi della II Guerra Mondiale gli Americani avevano degli ideali per cui vivere e per cui morire e anche gli oppositori europei ai fascismi li avevano, la civiltà occidentale non era ancora al declino che è esploso solo a qualche distanza dal dopoguerra.
      Dal canto loro i Giapponesi, anche se avevano ragioni per cui morire, erano pochi, facevano una guerra miope senza concertarsi con gli Alleati tedeschi né tanto meno aiutarli (a cui piuttosto diedero problemi) e ovviamente non potevano resistere a USA, Inghilterra e URSS coalizzati contro di loro.
      Tutt’altra, ma proprio tutt’altra la situazione degli islamisti di oggi.

      Per quel riguarda il fanatismo, che tu nomini, so di essere impopolare, ma è spesso questione di punti di vista: quelli che – almeno fin quando facevo le elementari io – venivano venerati come eroi del Risorgimento, i quali piazzavano anche bombe, erano fanatici per gli Austriaci.
      I palestinesi, la cui causa in Europa moltissimi appoggiano, piazzavano bombe in Europa contro gente innocente per tutti gli anni ’60-’70.
      Gli ideali che non condividiamo sono spesso visti come fanatismi e per chi – come gli occidentali – di ideali non ne ha piu nessuno, tutti coloro che ne hanno sono dei fanatici.
       

  • Io, e questo lo dicevo anche prima di ieri, confido in Vladimir Putin! Credo sia l’unico leader occidentale con un esercito ancora disposto a sacrificarsi per una causa! E visto che il nemico è comune, forse ce lo sconfiggerà lui!!

  • In parte cito uno storico, “Queste genti, (Unni e quant’altro) sono vissuti sul suolo italiano, hanno avuto mogli e amanti italiche o di altre tribù, con cui hanno generato figli. Si sono stabiliti e sono morti sulla nostra terra. Mescolando lingua e tradizioni, oltre al genoma, in una realtà per molti versi confusa e caotica ma indubbiamente vitale.” Concordo sui romani, andavano al sodo anche sulla tolleranza religiosa, basta che non si metteva in dubbio l’autorità dell’impero come successe ai cristiani (che poi prevalsero). La loro produzione e libertà artistica pre-costantiniana ne è un esempio.
    Sul fanatismo diciamo la stessa cosa (ma io non ho scritto niente di diverso appunto). E’ la posizione su un occidente completamente rammollito che mi lascia perplesso. Un rammollito non fa il macello che l’occidente continua fare… su cosa succederà nel futuro, tutto può essere ma sicuramente alto è il tasso di natalità dei “nuovi” arrivati…

  • Credo (a mio modesto parere) … ci sia un errore di fondo …

    Coloro che si alzano la mattina … si imbottiscono di tritolo … e si fanno esplodere … massacrando centinaia di persone … NON SONO ISLAMICI …
    Coloro che si alzano la mattina … vanno allo stadio … con bombe carta … coltelli … mazze … NON SONO TIFOSI …

    Questi sono TERRORISTI E CRIMINALI … che FINGENDOSI credenti di una religione … o amanti di una squadra … cercano giustificazioni per il loro comportamento …

    Quindi … io … non commetterei l’errore comune di creare una commistione tra religione islamica e terrorismo … o tra tifo e criminalità …

    Sono 2 cose diverse …

    Per poter avere più seguaci nella propria “battaglia comune” si utilizza un simbolo (Religione, Squadra di Calcio) che porterà sicuramente più follower alla “causa”.

    ps La parte relativa alla perdita di valori da parte dell’Occidente è pienamente condivisibile …

    • Francesco de Giorgio

      Grazie, Manuel, per l’intervento, ma no, non credo di essere in errore.
      Puoi o no considerare l’Isis islamico, ma l’islam ha sempre praticato la guerra santa contro gl’Infedeli, il loro jihad ha segnato gli scorsi 1500 anni, quindi chi dice che gli jihadisti moderni fraintendono l’Islam perché l’islam è una religione di pace mi fa un po’ sorridere… posso chiedermi solo se chi lo dice sia ingenuo o ipocrita.
      L’ipocrisia d’altronde è necessaria, indispensabile, non possiamo considerare gli islamici come nemici, perché l’Europa è piena di islamici al suo interno, il cui lavoro sostiene l’economia degli Europei autoctoni, vecchi, pigri e infecondi.
      Ciò detto, l’Isis fa una guerra all’Europa. In guerra ,da sempre, si uccidono moltissimi “innocenti”. Da molto tempo si bombarda nelle guerre… dove sarebbe la differenza tra sganciare bombe da un aereo sopra una città e farsi saltare in aria con un giubbetto esplosivo? Ognuno usa i mezzi di cui dispone e che funzionano meglio nel suo contesto.
      Chi distingue tra terroristi-criminali (con la maiuscola se ti piace di piu) e soldati che combattono per la loro patria o la loro causa?
      I terroristi-criminali dell’OLP hanno messo bombe fino ai primi anni ’80 almeno e in questo modo si sono guadagnati l’attenzione internazionale e sono rispettati da tempo come patrioti.

      Di fatto questa è una guerra e, senza tanta retorica, loro sono i nostri Nemici. Una guerra dichiarata da una coalizione jihadista (Isis, al Qaeda e altri) contro l’Occidente e, nello specifico, contro l’Europa.
      E le guerre sono tutte brutte, sporche e cattive. Sono guerre. Non c’è un altro modo di farle.

  • Se tutto il mondo islamico fosse in guerra con l occidente, saremmo già stati sconfitti da un pezzo. Quali sono dunque i due popoli in guerra? Chi è esattamente il nemico? A differenza di altre guerre storiche non si capisce, esiste un ampio margine di indefinito, di confuso e post-normale. Il nemico è un gruppo di estremisti islamici, una frangia cieca e ignorante; ma dove sono e soprattutto quanti sono. Come è possibile che riescano a fare tutto questo con mezzi e risorse di gran lunga inferiori rispetto a quelle euroamericane. Se poi tante persone hanno il dubbio che il nemico è interno come si fa a creare un fronte compatto con un obiettivo comune.?
    Cio che ci impedisce di sentirci in guerra è forse anche questa frammentarieta
    Non due popoli ma due ideologie a confronto, e se tanti aspetti di questo nostro Occidente sono deplorevoli e vada recuperato sopra ogni cosa il nostro legame con la Terra, non posso pensare che vincano i bomber dell’oscurantismo. Forse grazie a loro, al diverso da noi, scopriremo di essere uniti contro qualcosa che nessuno vuole. Non è detto che a perdere saremo noi.

  • Francesco de Giorgio

    Anche i nazisti erano piuttosto ciechi e ignoranti, bruciavano i libri della Biblioteca di Berlino così come i miliziani dell’Isis distruggono le vestigia di Palmira, ma se Hitler non avesse fatto la follia di violare il trattato con Stalin e attaccare l’URSS, probabilmente i tedeschi avrebbero vinto la guerra in Europa.
    Non definirei i nostri nemici di oggi una semplice “frangia”, ma certo non costituiscono – per ora almeno – tutto l’Islam.
    Forse però quello che ci spiazza è che noi continuiamo a ragionare in termini di Nazioni, ma le Nazioni, così come noi le conosciamo, sono una realtà superata che sopravvive a se stessa: esistono ancora, ma di fatto ormai i conflitti, le alleanze e le guerre sono tra entità nuove che non sono piu le Nazioni.

  • E’ tutto terribilmente vero. Lo prova tra l’altro il fatto che ci siano degli europei talmente nauseati dall’occidente da essersi uniti all’Isis. E mi fa orrore riconoscere che per quanto non condivida le loro barbarie (sopratutto nei confronti della cultura, per quel che hanno fatto a Palmira), loro hanno comunque una spinta forte. Io, come credo molti altri, non amo la civiltà in cui vivo. Semmai guardando alle opere prodotte in momenti elevati della nostra cultura provo nostalgia verso ciò che eravamo, ma so che questa è solo un’illusione romantica.

    • Francesco de Giorgio

      >>E’ tutto terribilmente vero. Lo prova tra l’altro il fatto che ci siano degli europei talmente nauseati dall’occidente da essersi uniti all’Isis.

      Sì, è proprio quello il punto dolente.
      I giovani europei che si uniscono all’Isis lo fanno perché i fondamentalisti offrono loro una ragione per cui morire.
      Nessuno dei “valori” (?) occidentali lo fa, sono solo giocattoli destinati alla spazzatura in breve tempo. Valori di nessun valore.

  • “In capo a 50 anni circa l’Europa sarà una nazione islamica (o di qualunque visione del mondo scaturirà da qualche sincretismo islamo-europeo)”

    Mi chiedo, se hai ragione, che posto può avere lo sciamanesimo in un’Europa diventata islamica o basata su un qualche sincretismo islamo-europeo? L’Islam sembrerebbe una visione del mondo tanto aperta e tollerante quanto lo era il Cattolicesimo nel periodo della Controriforma e della caccia alle streghe. Eppure, se non ricordo male alcuni tuoi discorsi, lo sciamanesimo dovrebbe assumere un ruolo di un certo rilievo nell’Europa che sopravviverà alla fine di questa civiltà…

    “e delle razze europee nel sangue e nel modo di vivere resteranno solo tracce.”

    Cosa intendi esattamente con questo? Sembra quasi che dobbiamo aspettarci una pulizia etnica…

  • laviadellaspada

    Buonasera a tutti. Secondo me i giudizi che vengono dati in questi giorni riguardo all’Isis sono dettati dall’emozione di quello che è avvenuto venerdì, e tendono di conseguenza a sopra stimare quei demoni (come in passato si è compiuto l’errore inverso, ovvero quello di sottostimare la loro pericolosità).
    Cerco di argomentare.
    L’Isis sul terreno siriano e iracheno è una forza militare fragile rispetto a una coalizione militare occidentale, forza militare che è rimasta in piedi fino a oggi perché vi erano interessi contrapposti rispetto agli esiti delle sue azioni. L’Europa, ma soprattutto gli Stati Uniti (che sono quelli hanno maggior peso, quando non quelli che dettano) sulla bilancia dei propri interessi non hanno mai visto pesare il piatto della guerra all’Isis decisamente, e quindi hanno lasciato l’Isis sostanzialmente com’era. Nel momento in cui l’Isis passasse il segno (forse a Parigi è successo, forse non è ancora accaduto), verrebbe cancellato (non senza pagare un prezzo). Leggevo tempo fa un’intervista a un comandante israeliano, il quale diceva che l’Isis non fa loro paura perché la compagine militare dell’Isis (senza aviazione, senza artiglieria, senza carri armati, basata su pick up che si muovono in campo aperto) verrebbe dall’esercito israeliano annientata in poche ore.
    Sul fronte europeo, d’altra parte, non vi sono eserciti di kamikaze. Quelli che sfuggono alle maglie dalla polizia e dei servizi segreti e che si fanno esplodere e vanno incontro al martirio sono cellule, forse più numerose di quello che si crede, ma pur sempre limitate. Io credo che quelli di Parigi fossero uno degli assi nella manica del Califfo, il quale ha deciso di utilizzarlo ora e non prima (forse ora perché hanno perso Sinjar, città caduta la settimana scorsa). Ma di assi ce ne sono quattro, e di maniche due… Forse hanno anche finito le cellule francesi, visto che l’impressione personale è che volessero fare il più gran botto possibile usando tutti i fuochi d’artificio che avevano. Potrebbero comunque certamente esserci altri attentati, magari anche in Italia, ma saranno in numero ridotto, e non tali da distruggere le nostre società.

    Anche se non sono apocalittico e non vedo guerre che possano conquistare l’Europa, concordo però sul fatto che l’Islam radicale sia un grande problema.

    Ringrazio per l’opportunità di partecipare alla discussione e mi scuso per la lunghezza dell’intervento. Ciao.

    • Francesco de Giorgio

      >> Leggevo tempo fa un’intervista a un comandante israeliano, il quale diceva che l’Isis non fa loro paura perché la compagine militare dell’Isis (senza aviazione, senza artiglieria, >>senza carri armati, basata su pick up che si muovono in campo aperto) verrebbe dall’esercito israeliano annientata in poche ore.

      Hahahhahaha! Molto spassoso! Anche se nel tempo ne ho lette di migliori. La Storia è costellata di dichiarazioni di militari piu o meno ottusi, i quali sostengono che avendo mano libera risolverebbero questo o quel problema prima di colazione. Una delle piu recenti in ordine di tempo – anche se ce ne sono di migliori sulla WWII – è quella del comandante Schwarzkopf secondo cui, nella I Guerra del Golfo, se gli consentivano di entrare a Baghdad a prendere Saddam avrebbero normalizzato la regione in brevissimo tempo… Nella II Guerra del Golfo l’hanno appunto fatta la presa di Baghdad e col vantaggio di avere degli iracheni stremati da anni di embargo… e, come si sa, l’Iraq si è tramutato in un Vietnam nel deserto.
      Aldilà di improbabili fanfaluche, il motivo per cui Americani, Francesi e Inglesi non scendono sul terreno contro l’Isis è la consapevolezza che avrebbero prob. un altro Vietnam, ma sono purtroppo anche abbastanza convinti che sia quasi impossibile sconfiggere l’Isis dal cielo.

      Detto ciò, neppure io credo che l’Isis conquisterà a breve l’Europa. Non l’Isis da sola – almeno finché non diventasse abbastanza grande – e non a breve. L’Isis è una Nazione, ma non è piu una questione di Nazioni. La Guerra contro l’Islam radicale puo durare decenni e bisogna vedere come cambiano gli equilibri e le alleanze e, in particolare, cosa succede in Africa. Come nell’Impero Romano è molto difficile per i barbari conquistare il cuore dell’Impero. E quelli che vivono nel cuore dell’Impero, specie i più presuntuosi, credono che nessuno potrà mai conquistarli… anche perché l’Impero è molto strutturato.
      Ma alla fine i barbari arrivano…

  • laviadellaspada

    Sì, effettivamente, è una sparata un po’ eccessiva, però l’analisi militare che fa è sostanzialmente corretta. Certo, in ogni caso sarebbe necessaria la fanteria, che gli Usa (e pure gli europei e i russi, penso) non hanno intenzione di impiegare. Ciao.

  • “Il futuro non è scritto nella pietra.
    Solo alcuni nodi essenziali sono scritti e avvengono comunque, anche se i dettagli possono cambiare.
    Possiamo modificare il nostro avvenire.”

    Ammettendo quindi la possibilità che l’Occidente si “risvegli” e cambi il suo futuro, quali prospettive vedresti? E quali nodi non si possono proprio cambiare? Cioè, ipotizziamo così, per esperimento mentale :-), che ti chiamino al Consiglio Europeo a offrire i tuoi consigli di sciamano su come l’Occidente potrebbe salvarsi dai “barbari”, quale via indicheresti?
    Uno sciamano a Bruxelles… sembra un film di Woody Allen… :-))

  • Personalmente concordo con molto, ma non su tutto. I grandi attentati terroristici, di stampo islamico o no, ogni tanto si ripetono.

    Rispetto alle Torri Gemelle con 30000 morti questo in Francia è enormemente minore e paragonabile a quelli di qualche anno fa in Spagna (su un treno) e a Londra (in metropolitana) che nessuno ormai ricorda più.; vi sono attentati islamici in Iraq, Libano, Afganistan ed altri paesi non europei con molti più morti che non interessano a nessuno.

    Di Al Queda ormai, su cui sono stati scritti fiumi e fiumi d’inchiostro, non se ne parla più e all’occidente basterebbe isolare l’Arabia Saudita, il Qatar e la
    Turchia per eliminare l’Isis in pochi mesi; ma poi si venderebbero meno armi e non si avrebbe lo spauracchio di un nemico utile a rafforzare i governi in carica e a diminuire le libertà democratiche.

    Diverso è il discorso debolezza degli occidentali, ma è meglio non generalizzare, se emergessero degli ideali nuovi e forti dettati dal bisogno in
    poco tempo probabilmente cambierebbe molto anche in tal senso.

    Il mondo è sempre più globalizzato e molte opinioni dipendono dalle informazioni in internet e vi ricorrono anche i terroristi; non vi sono più confini, vi sono scambi culturali continui tra popolazioni diverse e vi è sempre di più una omogeneizzazione culturale imperante con solo poche minoranze tradizionaliste che vi si oppongono (e i più tradizionalisti sono proprio gli integralisti, islamici, ma anche cristiani, ebrei, ecc.).
    I terroristi rispetto ai 7 miliardi di persone nel mondo sono molto pochi come numero relativo e non sono di solito l’opinione dominante, neanche tra i musulmani; raccolgono individui predisposti, per la loro storia personale, ad essere contro tutto e tutti e sono usati per gli scopi più disparati; basta che si riconoscano in un ideale, non importa se negativo che sono disposti a immolarsi per questo.
    In realtà, anche tra i cosiddetti italiani, che in realtà come popolo non esistono essendoci all’unità d’Italia oltre 60 etnie diverse, vi sono stati episodi di eroismo e anche martirio durante le varie guerre, sia tra i soldati che tra i civili, sia tra i fascisti che tra i partigiani; tuttavia è vero che la cultura dominante nostrana è sempre stata individualista, al massimo famigliare.

    Se fra 50 anni saremo islamici non lo so, credo che con l’attuale mondo globalizzato in cui i cambiamenti sono accelerati come ora è più probabile che non esistano più gli occidentali o i musulmani come li conosciamo oggi, ma soggetti ancora diversi e magari ideali diversi.

    Yuma

    • Francesco de Giorgio

      >> Personalmente concordo con molto, ma non su tutto.

      Io invece del tuo post non concordo quasi su niente LOL!

      Solo due-tre cose: anzitutto è vero che le Twin Towers fecero enormemente piu vittime, ma solo perché i terroristi ebbero moltissima fortuna: nessuno di loro né i loro mandanti si aspettava che le torri collassassero, l’evento sorprese anche i tecnici. Cmq gli USA sono anche enormemente piu grandi e potenti della Francia, quindi… tutto in proporzione 😉
      L’idea che “basterebbe isolare l’Arabia Saudita, il Qatar e la Turchia per eliminare l’Isis (che in realtà, per chi non lo sapesse, sta in Siria e Iraq) e che non si fa perché danneggerebbe il mercato delle armi”… beh, è davvero spassosa! chissà come faremmo a isolare ad es. l’Arabia Saudita che ha le piu grandi riserve di petrolio del pianeta… immagino tornando a guidare calesse e cavallo ROTFL!

      Quanto al fatto che solo pochi islamici sono disposti a darsi al terrorismo, questo è… ovvio, è sempre cosi e non è quello che conta: i primi cristiani credevano nel martirio e, come gli islamici di oggi erano felici di morire per Gesu, convinti in tal modo di andare nel paradiso dei Santi, con la differenza (molto importante, va detto!) che non intendevano uccidere nessuno. Parecchi di questi aspiranti martiri – che noi chiameremmo fanatici – andava perfino in cerca del martirio, correva ad autodenunciarsi! Non molta differenza di atteggiamento con chi si fa esplodere (tranne, ripeto, che morivano solo loro).
      In realtà però solo una minoranza cristiana era davvero pronta a morire durante le persecuzioni o addirittura lo cercava,  la maggioranza teneva un basso profilo, all’occorrenza scappava o perfino giurava fede a Cesare… ma non ha nessuna importanza, quello del martirio era un ideale condiviso che certo solo pochi avevano la forza di realizzare, però venivano ammirati da tutti o quasi, additati come modelli.
      La stessa cosa quando era un valore morire per la Patria o per l’Onore o altro… solo pochi di fatto all’occorrenza lo facevano.

      È vero quindi, perché del tutto scontato, che solo pochi islamici vadano a compiere attentati, mentre non è minimamente vero che solo pochi islamici ammirino chi lo fa: la stragrande maggioranza li ammira, almeno nei paesi islamici, basta vedere cosa succede in una stadio di calcio in Turchia, quando durante il minuto di silenzio per la Franca, la massa fischia e grida “Allah è grande!”. 
      Nei paesi occidentali o occidentalizzati, certo parecchi islamici sono stati – dal punto di vista dell’Isis! – piu o meno “corrotti” dall’Occidente, però è anche vero che moltissimi dicono di non essere d’accordo coi terroristi, ma mentono (com’è ovvio!) e anche molti di quelli che sono sinceri, spesso non lo sono del tutto, hanno un atteggiamento contraddittorio o prob. sono combattuti.

      Noi dobbiamo dire frasi come quella di Yuma, che il terrorismo “non è  l’opinione dominante” o stupidate ancora piu grosse, tipo che “non sono veri islamici e che l’islam è una religione di pace” (ma quando mai?!), perché – come ho già fatto notare – siamo costretti a dire così: l’Europa è troppo piena di immigrati islamici di cui non si puo fare a meno, per poter dire qualunque altra cosa!

      • “non sono veri islamici e che l’islam è una religione di pace” (ma quando mai?!)”…

        se le religioni fossero “di pace”, non verrebbero usate come strumento per fomentare ed aizzare i popoli.
        L’antico testamento è pieno di esempi di rabbia e violenza (un es. famoso):
        “Quando uno avrà fatto una lesione al suo prossimo, gli sarà fatto come egli ha fatto: frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatto all’altro”. (Levitico 24:19-20).
        La differenza è che i cristiani stanno in Occidente del Dopo Cristo (che ha smorzato i toni) , e dunque hanno meno coraggio e tanti comodi divani che non sono disposti a sacrificare..

        Il fatto è che credo, che se pure riuscissimo ad eliminare le religioni, resterebbe la natura umana.

        • chiedo venia.. riporto la frase scritta in modo errato rispetto a come la intendevo:

          La differenza è che i cristiani che stanno in Occidente, del Dopo Cristo (che ha smorzato i toni) , e che dunque hanno meno coraggio e tanti comodi divani, non sono disposti a sacrificarsi.

          • Francesco de Giorgio

            Grazie per il tuo intervento, Gattanera. 
            Non sono molto d’accordo però.
            Anzitutto la legge del taglione, che la Torah riporta due volte (libro dell’Esodo e del Levitico), viene spesso citata a sproposito come esempio di incitamento alla vendetta, ma in realtà era proprio il contrario: la regola dell’occhio per occhio non è originale della Bibbia, gli Ebrei la riprendono pari pari dal codice di Hammurabi, che a sua volta la riprende dal codice Sumero di Ur-Nammu (o forse del figlio di lui)…. si tratta di codici di legge, come anche i passi dell’Esodo e del Levitico, che vogliono solo disciplinare i risarcimenti in casi di danni alla persona (o alle proprietà), in pratica sono codici civili. Lo scopo di questi codici era di frenare l’istinto alla vendetta!
            Si pensi che allora, come ancora tra gli Shuar, non c’era polizia né un vero sistema giudiziario, le compensazioni erano fatti di giustizia privata approvati dalla comunità. Accadeva che però uno che, a causa di un altro, aveva perso un occhio, s’inferocisse e ammazzasse il colpevole o addirittura che ne sterminasse la famiglia: era esagerato, ma capitava comunemente. C’è un bellissimo e feroce canto del deserto riportato dalla Torah nel libro della Genesi che riferisce proprio questo atteggiamento:

            “Ada e Zilla, ascoltate la mia voce!
            Mogli di Lamech porgete l’orecchio al mio dire!
            Ho ucciso un uomo per una mia scorticatura e un ragazzo per un mio livido,
            Perché sette volte sarà vendicato Caino, ma Lamech… Settantasette!”

            Ur-Nammu allora stabilì delle regole di compensazione: chi aveva perso un occhio poteva chiedere che al colpevole venisse tolto un occhio. Niente di piu.
            Questa legge era ottima ed equa e fu largamente adottata nel mondo antico.
            Ma in molti contesti (ad es. la legge della XII tavole dei Romani), eccettuato il caso di omicidio, il danno corporale veniva pagato secondo un corrispondente monetario. Veniva stabilito da alcune tabelle il valore dell’occhio, della mano etc. e questo si doveva pagare.
            C’è il dubbio che non venisse in realtà già fatto cosi al tempo del codice di Hammurabi (precedente alla legge di Mosè!), comunque l’interpretazione rabbinica della Torah (quindi risalente ai prmi secoli dell’era volgare) intende assolutamente che va pagato il corrispettivo e mai cavato davvero un occhio o un dente!

            Non è nemmeno vero che tutte le religioni – o tutte quelle monoteiste – siano violente, come dire che siano tutte uguali… non lo sono: il cristianesimo (di cui io certo non sono sospettabile di essere un fan!) è alle sue origini una religione di pace. Gesù forse non era pacifico, ma per varie ragioni storiche, il primo cristianesimo lo era: i cristiani dei primi secoli prendevano su di sé la violenza del martirio, ma rifiutavano di fare del male a chiunque.
            È stato solo in seguito che, con la teoria della “guerra giusta” di S. Agostino di Ippona, i cristiani cominciarono ad accettare le guerre.
            Ma se i cristiani rifiutano la violenza non fanno che tornare alle radici antiche della loro religione.
            L’Islam al contrario era fin dalle origini una religione bellicosa di conquista, lo jihad apparteneva alla Visione del Mondo di Maometto e dei suoi successori e fu da loro praticato.

            Non concordo neppure che le religioni vengano usate per fomentare i popoli, si confonde la causa con l’effetto: l’uomo non ha bisogno di religioni per fare la guerra. La guerra non nasce in sé da scontri di religione, come vuole una certa lettura razionalista o umanistica che immagina un mondo pacifico e felice se tutti fossero atei e credessero solo nella scienza e nella dignità umana, la guerra nasce da scontri per il territorio, e – nei casi piu gravi come quello attuale – da scontri di civiltà.
            E certo si potranno aboilire le religioni, ma non… le diverse civiltà!  Modi diversi di vedere il mondo si combattono.
            Io inoltre, come ho detto altrove, non sono pacifista e credo che la guerra sia brutta, sporca e cattiva, ma necessaria. Come gli incendi boschivi rinnovano la natura, così la guerra rinnova l’umanità, le porta un Potere nuovo.
             

            • >> l’uomo non ha bisogno di religioni per fare la guerra. La guerra non nasce in sé da scontri di religione.

              Questo è ciò che intendevo anche io.. la natura umana resta con o senza religioni (cit. Il fatto è che credo, che se pure riuscissimo ad eliminare le religioni, resterebbe la natura umana).
              E’ cio’ che sono solita rispondere a chi crede che un mondo ateo sarebbe un mondo sereno.
              Tuttavia credo che siano un’ottima giustificazione usata per sollevare i “credenti” (essendo per loro un valore la religione, a cospetto di un mondo con pochi altri valori). OVvio che se non ci fossero le religioni, si userebbero altri concetti che hanno presa nell’Ego degli uomini.
              Per il resto, grazie per le delucidazioni.

              • Francesco de Giorgio

                Hai ragione, Gattanera, l’avevi scritto nell’ultimo rigo del post.
                Ma quel che volevo sottolineare è che non c’è qualcosa di malvagio o sbagliato nella “natura umana”: è la Natura tout court, o se preferisci, la Madre Terra, che vuole questo.
                Negli anni ’70 del secolo scorso andava di moda dire – e lo affermavano anche persone colte e intelligenti! – che l’uomo era il solo animale che combattesse e uccidesse i suoi simili. O anche che gli animali uccidono solo per mangiare, mentre l’uomo per divertimento (o altre ragioni) e ci sono alcuni che questa stupidaggine la sostengono ancora!
                Bisogna proprio essere sempre vissuti in città chiusi in un appartamento per dire corbellerie del genere!
                Il mio gatto uccide solo per sport, non mangia mai le prede e come si sa il gatto, anche quando alla fine mangia la preda, si diverte a tormentarla giocandoci.
                I cervi si uccidono tra di loro e cosi pure fanno ad es. i leoni.
                Ed è buona medicina cosi: uscire da una guerra ti porta un Potere nuovo, fresco, giovane e ti fa apprezzare la vita e la bellezza come chi non ha mai vissuto guerre non sarà mai e poi mai in grado di fare.

  • Scusate, i morti delle Torri Gemelle sono stati 3000, mi è scappato uno zero in più.

  • Proprio in questi giorni, ho visto questo breve documentario sottotitolato in italiano che si ricollega molto bene al tema del post di Tsunki.
    Il tema dell’infertilità degli europei viene ripreso -in modo inquietante- diverse volte dagli stessi islamici del video

    “With Open Gates: The forced collective suicide of European nations”

    https://youtu.be/44vzMNG2fZc

    • Francesco de Giorgio

      Grazie per il video, Giuseppe.
      Tra l’altro basta guardarne un po’ e si dovrebbe capire perché dico che entro 50 anni gli Europei autoctoni non esisteranno piu… Non è necessaria alcuna pulizia etnica – rispondendo a Yantàna – ci pensiamo da soli… o meglio ci pensa la Madre Terra, la quale elimina sempre chi non prolifica e li sostituisce con esseri piu vitali.
      L’infecondità è solo una manifestazione di una perdita generale di Potere: chi non prolifica ha bassa vitalità, scarse ragioni per cui vivere e, come dicevo, per cui morire.

      • Mah, se Tsunki concorda con due o tre cose che ho detto non è poco!:-)

        Volevo solo precisare: non ho detto che non vi siano molti simpatizzanti dei terroristi tra i musulmani, ma solo che non sono maggioranza e non lo dico perchè sono costretto dal fatto che l’Europa è troppo piena di immigrati (non sono certo un politico e non me ne importa nulla), ma perchè per lavoro ho avuto modo di conoscerne tanti e questa è solo la mia “stupida” opinione e sensazione.

        E’ poi ovvio che è per il petrolio e la posizione strategica che non si isolano l’Arabia Saudita (assolutamente fondamentalista), il Qatar e la Turchia, mai detto il contrario; ma senza i loro soldi e le armi occidentali, l’Isis non avrebbe questa forza; per quanto riguarda il guidare calesse e cavallo….bisogna solo che i governi occidentali e le multinazionali lo volessero veramente e si troverebbero delle alternative; ma non vogliono.

        Questo per dire che sono argomenti estremamente complessi e che dicendo tutto e il contrario di tutto si potrebbero trovare in entrambi delle ragioni; di fatto anche i talk show politici vivono di questo!

        Questo sempre secondo il mio personale giudizio (pur “religiosamente” rispettoso di quello contrario.:-))

        Yuma

  • Il video postato da Giuseppe è molto inquietante e interessante, ma è un video, quindi artefatto, e come ogni altro video o documentario non dimostra molto se non quello che agli autori del video interessava dimostrare. Una cosa secondo me rischiosa è quella della generalizzazione, sia da una parte che dall’altra. Alcuni infatti ritengono che i profughi, per il fatto di essere “poveri profughi” siano tutti buoni, pacifici e con gli occhioni da cerbiatto ferito. Altri ritengono che siano tutti violenti e criminali. Secondo me è chiaro che in un esodo di proporzioni “quasi” bibliche, tra i profughi ci sia gente pacifica e criminali. Il problema è che basta un pugno di violenti in un gruppo di centinaia di persone per far scoppiare una guerriglia urbana, soprattuto quando in gioco ci sono cose grosse come la fuga da guerra e disperazione da una parte, e il tentativo di controllare e salvaguardare il proprio territorio dall’altra. Un esempio per tutti sono stati i fatti del G8, quando pochi (rispetto alla massa di manifestanti) violenti, scatenarono il caos. Almeno per quello che io ho potuto ricostruire da racconti di gente che c’era e dalle informazioni dei media… per quello che valgono.
    Riguardo poi al discorso dei figli, sono d’accordissimo con Tsunki. L’unico dubbio che ho è che, anche togliendo dal conto gli immigrati, se noi europei ci riproducessimo come loro non ci staremmo più in Europa. L’Europa è piccola e abbiamo già devastato l’ambiente per fare spazio a coltivazioni e città. Dove ci mettiamo?

    Riguardo al crollo della civiltà e al corso che dovremmo prendere… visto che Tsunki da bravo sciamano non mi risponde ;-)) provo a rispondermi dal solo, per quello che vale la mia modesta opinione.
    Io ritengo che l’Europa potrebbe ricostruire la sua civiltà su dei valori per cui vale la pena vivere e anche morire, e non servirebbe andare a cercare lontano per trovarli, basterebbe guardare al meglio della nostra storia: lo sviluppo della cultura scientifica e umanistica, lo sviluppo di una società tecnologica ma allo stesso tempo in equilibrio e simbiosi con la natura selvaggia (che non c’è più in Europa ma potrebbe tornare), l’arte, una società in cui i diritti umani non siano solo cartastraccia ma siano veramente la base dell’etica, l’impegno per realizzare quell’equità sociale e della giustizia che tutti sbandierano e di cui tutti se ne infischiano, l’abbandono del capitalismo e della ricerca esasperata del guadagno e del divertimento fine a se stesso a tutti i costi. Sto delirando?
    Forse si. Qualcuno potrebbe dire: ma guarda che alla gente interessano solo i soldi e le veline/i. È vero. Ma io credo che sia possibile cambiare la testa delle persone, ogni società tramanda e sponsorizza le idee che vuole imprimere nella testa dei suoi membri e di solito funziona. Basta che chi ha il potere dell’informazione decida di cambiare i programmi televisivi, per esempio, e le persone “comuni” in qualche decina d’anni potrebbero iniziare ad apprezzare di divertirsi e rilassarsi con quiz sulla storia e la scienza, invece che solo guardando sotto le gonne di 2 ragazzine che fanno le oche o di presentatori il cui livello di idiozia è pari solo a quello della loro volgarità.
    Dite che i valori che ci sono nella parte migliore della nostra società occidentale siano meno allettanti del paradiso di Gesù o delle 70 vergini di Allah? Marie Curie è morta per i suoi studi, quello che ha scoperto le trasfusioni ha usato se stesso come cavia per i primi esperimenti… Sono eccezioni? Sì, ma si può lavorare per far tendere la società verso quegli esempi. Invece stiamo lavorando per andare nella direzione opposta.
    Inoltre, di sicuro l’Islam non è una religione pacifica, ma se anche noi la smettessimo di andare in giro per il mondo a far danni per gli interessi del capitalismo e cercassimo di instaurare relazioni internazionali di altro tipo… forse anche gli Islamici se ne starebbero a casa loro e avrebbero meno voglia di venire a farci la guerra. Io non sono un pacifista a tutti i costi, ma un conto è essere pronti a lottare quando serve, un conto è andare a prendere a sberle la gente che passa per strada e poi lamentarsi se ci attaccano. Il problema è che siamo l’uno riflesso dell’altro, Occidente e Islam, ognuno con la sua Jihad, ognuno con la sua visione assolutistica da imporre al mondo. Solo che almeno loro hanno il buon gusto di ammetterlo.
    Ecco. Scusate la lunghezza del pippone e il tono un po’ infervorato… Torno a lavorare 😉

    • Caro Yantàna,
      condivido in pieno il tuo pippone 😀 e delirio insieme a te. (delirio da liceali adolescenti , come ha avuto da dire tsunki riguardo i miei deliri).
      ..E io, e chi mi conosce può affermarlo, di pacifista ho molto poco..

    • Francesco de Giorgio

      Grazie per il tuo pistolott… “intervento”, che tocca punti dolenti anche se lo trovo un po’… ingenuo, sembra quasi scritto da un liceale… diciamo un liceale di oggi, quelli della mia epoca erano ancora piu ingenui 😉
      Mi limito a pochissimi punti:

      1. È vero che noi Europei siamo già troppi e se ci rimettiamo anche a prolificare…. ma questo dipende dal fatto che da 70 anni non abbiamo guerre, il che succede non perché abbiamo scoperto la “saggezza del pacifismo”, ma solo perché gli Europei sono rimasti traumatizzati dall’orrore di due guerre devastanti quasi consecutive e ora hanno un terrore infantile della guerra. Come i ragazzini che hanno paura di fare a botte o di provarci con le ragazze e allora si atteggiano a saggi, si raccontano che la violenza è una brutta cosa per gente rozza e che le ragazze sono tutte oche. LOL!
      È tutto qui. So di essere impopolare, ma l’Europa ha assoluto bisogno di una guerra, a meno di trasferirsi a milioni su Marte. Ma in tal caso sono felice di essere un vecchio perché di andare in un mondo artificiale sotto una cupola di plastica non avrei nessuna voglia…

      2. Non ha alcuna importanza se i profughi che invadono l’Europa sono teneri cerbiatti o feroci assassini, e non voglio fare propaganda xenofoba, quello che conta è solo che sono tantissimi, di un’altra civiltà e fecondi. È come se hai la casa improvvisamente invasa dalle formiche: non importa se sono formiche aggressive che pungono, se sono termiti distruttive che divorano i solai e i mobili o se sono formichine pacifiche seguaci del… Gandhi delle Formiche: si prenderanno la tua casa, semplicemente. 

      3. Marie Curie s’immolò per le sue scoperte (in verità però mica se lo aspettava, lei e suo marito non sapevano nulla della pericolosità delle radiazioni!) e cosi grazie al suo sacrificio abbiamo avuto Hiroshima, Three Mile Island e viviamo nel terrore di un conflitto che distrugga il pianeta… no beh, è troppo facile fare ironia. LOL!
      Come che sia, Marie Curie visse in un’epoca del tutto diversa, quella proprio dell’entusiasmo per la Scienza. Il tentativo di fare della Sceinza una specie di nuova religione laica è già stato tentato e scontato, ed è risultato in un disastro: perché la Scienza crea il vuoto, invece di riempirlo. La Scienza spiega tutto, ma niente ha senso, anzi se prima aveva senso, Lei glielo toglie! E la gente, gli uomini hanno bisogno di Senso nella loro vita.
      Quando la Scienza si è accorta che la visione che forniva del mondo era vuota, fredda e priva di significato, ha lasciato il campo alla sua figlia furba, la Tecnologia, che ha offerto in cambio alla gente i suoi giocattoli.
      E allora per la gente, se niente ha senso, tanto vale inseguire il piacere effimero e buttarsi sui giocattoli, che la Tecnologia produce a iosa. E la televisione ha cominciato a sfornare programmi cretini e veline dalle sottanelle sempre piu corte. Non è mica della televisione la colpa, quella è solo uno dei giocattoli, anche se certo, come sempre s’innesca un circolo vizioso, un Serpente che si autoalimenta.
      Ma è in parte proprio la Fede nella Scienza, la responsabile del vuoto di valori del Mondo Occidentale, e tu vorresti che la Scienza lo riempisse? Sei per lo meno… in ritardo.

      • >> anche se lo trovo un po’… ingenuo, sembra quasi scritto da un liceale… diciamo un liceale di oggi, quelli della mia epoca erano ancora piu ingenui

        …l’avevo detto io! , l’avevo detto!!(puffo Quattrocchi docet)
        ghghghgghghgh 😀 😀

        • Francesco de Giorgio

          LOL!
          Giuro che mi era sfuggito!
          Avevo scorso velocemente il tuo commento e proprio non avevo letto del “delirio da liceali”. ROTFL!

          • ..hihihi.. eh beh.. “ti conosco mascherina”..
            Questo dimostra che tengo sempre conto delle tue “lezioni”. . (Che da buon bicentenario, impartisci a suon di schioppettate )..

            • Gattanera, è che noi siamo ancora giovani dentro! è tutta invidia la sua! :-))

              Ops, se stasera muoio ucciso da un fulmine o mangiato da un orso, il mondo saprà che non è stato un caso… :-))

              • ..Yanta, io so’ giovane pure fuori!! (Dici che questo è davvero un delirio da liceale? ?)..
                Tranquillo, per i fulmini ti presto un super parafulmine Anti sciamano. ..

  • >> il che succede non perché abbiamo scoperto la “saggezza del pacifismo”

    Ma perchè abbiamo scoperto che se facciamo solo guerre a casa d’altri muoiono solo loro, a parte qualche nostro soldatino. Ma son briciole… 😉

    >>So di essere impopolare, ma l’Europa ha assoluto bisogno di una guerra,

    Sei sempre impopolare ma va bene così. Io non so se riesco a darti veramente ragione (di solito ce l’hai, quindi forse anche in questo caso) perchè continuo a vedere la guerra come un caos in cui donne, vecchi, bambini vengono indiscriminatamente massacrati e torturati. Non ho niente contro due soldati consenzienti che se le danno, ma il resto… forse nonna terra vuole veramente questo…. Non so. Forse hai ragione che ragiono un po’ come un liceale…

    >> Hiroshima, Three Mile Island e viviamo nel terrore di un conflitto che distrugga il pianeta…

    Qui però fai il dottor sottile, giochi di retorica… 😉 È il solito discorso: qualunque scoperta può essere usata per fini costruttivi o distruttivi. Con l’acciaio puoi fare le spade o il bisturi, con il cemento le case o le tombe se sei un killer della mafia, con l’acqua bollente la pasta o torturare un prigioniero. La Curie non ci ha dato solo la bomba atomica… e comunque se un giorno cercano di invaderci gli alieni e ci salviamo con la bomba atomica, avremo di che ringraziarla. :-))

    >> La Scienza spiega tutto, ma niente ha senso, anzi se prima aveva senso, Lei glielo toglie! E la gente, gli uomini hanno bisogno di Senso nella loro vita.

    Sono l’ultima persona al mondo a pensare che la scienza possa fornire senso alla vita e sei vuoi dire che a farlo può essere solo il recupero di una dimensione di dialogo con l’Altra Realtà bè… spero che tu sappia che sfondi una porta aperta. Ma purtroppo non è per tutti… almeno per quello che vedo io in giro.

    >> E allora per la gente, se niente ha senso, tanto vale inseguire il piacere effimero e buttarsi sui giocattoli, che la Tecnologia produce a iosa.

    Eppure ci sono persone che trovano senso alla vita nella ricerca scientifica, culturale o nel cercare di migliorare il mondo in cui vivono, pur non avendo prospettive “spirituali”. Perché loro ce la fanno e la massa cerca solo piaceri effimeri? Forse perché tutta la “propaganda” mediatica e s-culturale gli ha impiantato questo nel cervello? Propaganda a cui pochi riescono a resistere… Quello che voglio dire è che nella nostra civiltà ci sono cose per cui vale la pena vivere! Ma non vengono pubblicizzate…
    Fine pistolotto due. Mi tacito, promesso. Torno a lavorare.

    • Francesco de Giorgio

      >>Eppure ci sono persone che trovano senso alla vita nella ricerca scientifica, culturale o nel cercare di migliorare il mondo in cui vivono, pur non avendo prospettive “spirituali”. Perché loro ce la fanno e la massa cerca solo piaceri effimeri?

      Ti sfugge un dettaglio piccolo come una Montagna. Forse perché appartieni al mondo del teatro e i teatranti sono tutti un po’ tanto snob.
      Dedicare la vita alla ricerca scientifica per scoprire la “verità” di qualcosa, la quale poi ti lascia con il gelo addosso, per qualcuno andrà bene, qualcuno che non sente il gelo (pochi) perché il piacere di scoprire qualcosa basta a riscaldarlo e a mascherare il vuoto che c’è dietro. Per qualcuno, poca gente di un’elite intellettuale… Ma non è certo un ideale che si puo proporre alla massa delle persone!
      Non è che al posto di Cristo o della Patria puoi proporre un modello che, per seguirlo, ti richiede un QI di 150! 😉
      I valori devono essere semplici, accessibili a tutti e popolari. Molto popolari.

      È vero che solo pochi dei cristiani avevano il fegato di affrontare o perfino cercare il martirio, ma anzitutto sia la fede cristiana che l’ideale del martirio erano cose comprensibili a tutti (a differenza del piacere della ricerca scientifica o anche di ascoltare Shakespeare!) e a cui tutti, in teoria, potevano aspirare! Si vedrà poi alla prova dei fatti, ma intanto… Mentre io ad es sono negato per la musica e se l’ideale è Beethoven, già lo so… sto fresco!
      E inoltre, proprio perché cosa per tutti, poi nelle persecuzioni si lasciavano ammazzare a centinaia. Centinaia! In quell’epoca dove l’Europa non era certo affollata. Certo, erano molti di piu i lapsi, ossia quelli che abiuravano la Fede, ma c’era comunque un fenomeno di entusiasmo di massa e grandi folle si lasciavano possedere dallo Spirito del Martirio, quando magari da singoli isolati sarebbero piuttosto fuggiti. Questo succede anche nel Patriottismo e in tutte le Fedi.
      M’immagino folle oceaniche di eruditi che si fanno crocifiggere per non abbandonare le loro ricerche sui retro-virus… ROTFL!


      E, messa da parte la ricerca scientifica, la scienza volgarizzata, accessibile a tutti, è solo perdita di senso e vuoto spinto.

    • Francesco de Giorgio

      Qui però fai il dottor sottile, giochi di retorica… È il solito discorso: qualunque scoperta può essere usata per fini costruttivi o distruttivi. Con l’acciaio puoi fare le spade o il bisturi, con il cemento le case o le tombe se sei un killer della mafia, con l’acqua bollente la pasta o torturare un prigioniero.

      Ho premesso che era facile ironia, ma… no, non faccio meri giochi di retorica, sei tu che non capisci. Il problema è proprio quel che tu dici: la Scienza ti offre solo dei Poteri ambivalenti, che da una parte ti fanno del male e dall’altra ti rendono la vita piu agevole e nel mezzo tra gli estremi… non c’è niente. Non c’è alcun Significato.
      Ti puo far del male o darti comodità, ma non ti fa del bene. Non c’è nulla nell’energia atomica o nel cemento che scaldi la tua vita e le dia un senso.
      Finché la radioattività ti porta le lastre a raggi X la gente non ci pensa ed è contenta, poi vede che ti porta anche Hiroshima e Chernobyl, le lucette sfavillanti si spengono e… finalmente ci si accorge che comunque non c’era alcun senso.
      La scienza come nuovo valore ha già da tempo deluso le persone, lo ripeto ancora una volta – ma evidentemente proprio non lo vedi – sei in notevole ritardo sulla Storia, e questa delusione è una delle ragioni per cui dei giovani si fanno islamici e diventano foreign fighters.
       

  • >>M’immagino folle oceaniche di eruditi che si fanno crocifiggere per non abbandonare le loro ricerche sui retro-virus… ROTFL!

    Ti dimostrerò il contrario organizzando un gruppo di kamikaze pronti a farsi saltare in aria per i diritti dei retro-virus… basta che trovo un gruppo di vegani, li intorto un po’ sulla consapevolezza e i sentimenti dei retrovirus e il gioco è fatto! 🙂 🙂

  • Una buona ragione per Morire sarebbe quella di combattere per il presente e per l’avvenire dei nostri figli e di chi verrà, almeno quello.
    Una buona ragione invece per Vivere è Vivere. Imparare a vivere davvero e permettere ai nostri figli di fare altrettanto. Imparare a vivere, non come viviamo adesso, forse, permetterebbe anche d’imparare a morire. Io devo ancora farlo, chissà se sono in tempo.

    Non ho mai sottovalutato queste persone, così come ho sempre creduto in questo epilogo. Chi non ha paura di andare incontro alla morte, per ciò in cui crede è certo un passo avanti e forse più, degli altri.
    Arrivati ad un certo punto dell’esistenza, anche della più piccola, il ciclo si ripete e come dice Lei Huwishin, Vita e Morte hanno lo stesso valore… è vero ma ancora noi Occidentali non riusciamo ad accettarlo, non completamente almeno, a parole forse… e chissà se riusciremo mai. Stesso vale per “Bene” e “Male”. Non c’è l’ uno senza l’altro. In tutte le cose della nostra esistenza è così, anche in quelle apparentemente più marginali ed “insignificanti” ai nostri occhi. Molte non le vediamo neppure.
    Come costruire qualcosa di nuovo se prima non si distrugge il vecchio, un vecchio oramai irrecuperabile, arrivato al limite del suo Tempo. Finisce un ciclo e noi abbiamo fatto il nostro tempo.

    Lo scontro c’è da sempre, anche nel quotidiano tra due o più persone, perchè mai non dovremmo aspettarcelo, ogni tot, “in grande”?
    Siccome l’Italiano è bravo a cianciare ed a lamentarsi ma poi abbozza a testa china e di Rivoluzioni non ne fa….si stupisce se arriva tizio da tal posto che invece agisce e basta. Si cade tutti dal pero. Ma quanta rabbia negli ultimi anni in questo nostro Paese? Sembra che gli arrabbiati siano sempre e solo gli altri. In Realtà gli altri hanno il Coraggio di cominciare qualcosa che noi andiamo solo borbottando.
    Lo scontro c’è sempre stato e ci sarà sempre.
    Qualsiasi sia il motivo, religioso, morale, di Potere; l’ esito poi è inevitabilmente proporzionale alle circostanze ed alle forze in gioco.
    Credo, pronti o meno, sia inevitabile.

    Il sensazionalismo selezionato dei media è quello che davvero impedisce di vedere le cose come stanno: “nuovi attacchi dei terroristi …è guerra?” Notizia dell’ultima ora cari giornalisti…non ve lo vorrei dire ma è da mò che è cominciata ma soprattutto è mai finita? Sono cento vite che fanno la differenza? o forse sono cento vite Europee, molto vicine al Bel Paese….che han destato il fanciullo trasognante? Di cosa stiamo parlando? Boh.

    “Il futuro non è scritto nella pietra.
    Solo alcuni nodi essenziali sono scritti e avvengono comunque, anche se i dettagli possono cambiare.
    Possiamo modificare il nostro avvenire.”

    Come?
    Probabilmente una domanda banale, stupida ma non posso fare a meno di chiedermi come possiamo reagire a tutto questo? Noi, estremamente deboli ed ormai totalmente impreparati.
    Viviamo come sempre, facendo finta di niente, circondati dai soliti gingilli, attendendo gli eventi e sperando di non essere nel posto sbagliato al momento sbagliato… O possiamo davvero contribuire e fare qualcosa, anche minima, per cambiare quel che si può ancora cambiare?
    Cosa si può cambiare? Come?

  • Con tutto il rispetto non condivido l’articolo, anzi penso che addirittura faccia male a un lettore medio poco informato.
    “L’Isis è una vera e propria nazione”, ma stiamo scherzando? Siamo di fronte a una delle più grosse manipolazioni mentali di massa della storia.
    Scusate ma io provo a immedesimarmi nella mente criminale di un fondamentalista islamico terrorista che odia occidente e cristiani, vuole eliminarne più possibile, vuole distruggere i nostri simboli, vuole conquistarci, ecc. ecc. Bene a questo punto voi sparereste a vista durante un anonimo concerto di un gruppo metal e nelle vie adiacenti raccimolando poco più di 100 morti? Beh io no, sinceramente dopo mesi di addestramenti nel durissimo deserto siriano punterei un poco più in alto. Perchè non farsi esplodere nelle chilometriche code del Louvre, a Versailles, sotto la torre Eiffel, sugli Champs Elisees simbolo del consumismo occidentale?
    Tutto questo mi sembra una gran presa in giro, sostengo l’ipotesi complottista a oltranza, ciò a cui abbiamo assistito non ha un briciolo di senso. L’attentato maschera un progetto diabolico con alla base interessi economici e di potere che neanche ci immaginiamo. USA, Israele, Emiri e Sauditi, Turchia, sono tutti coinvolti in un’opera di destabilizzazione dell’Europa con conseguenze importantissime nell’equilibrio internazionale ed è inutile dire chi ci guadagnerà.
    Della religione non frega niente a nessuno, fa comodo usarla dall’alba dei tempi e noi pesci immediatamente ad abboccare.

    • intendevo dire integralista non fondamentalista, chiedo scusa

    • Ciao Stefano.
      Capisco perfettamente cosa intendi. Generalmente anche io viaggio sull’onda complottista, anche sull’attentato alle Twin Towers ci sono cose molto poco chiare e strane, secondo me, poi magari non è nemmeno così. Di certezze in questa Realtà, godiamo molto poco.

      Di fatto uno sospettando, si, sta sul chi va la ma non ti serve a granchè sapere se sia un complotto o meno perchè sarebbe comunque talmente grande come cosa che non sapresti lo stesso da dove arriva il colpo e se anche lo sai, dovresti avere i mezzi per contrastare o quantomeno difenderti. Ce li hai tu? Io no.

      Laddove comunque vi fossero manovre complottiste, non si può dire che tutto ciò che succede sia regolato da quelle.
      Un pò come dire che tutti gli assassini o tutti i malintenzionati agiscano sempre per lo stesso identico motivo e nelle stesse modalità.
      Ci sono interessi ed interessi.
      Le persone per quanto a volte riescano bene nel ruolo, non sono solo marionette, si adoperano con scopi precisi, a volte comunitari a volte egoistici, a volte spontanei, a volte indotti e controllati.

      Sicuramente il giro che si cela, nemmeno poi tanto velatamente, dietro all’uso e vendita di armi per cui si dice che ” l’Occidente stesso sovvenziona il Terrorismo” è sotto gli occhi di tutti, quindi già decadrebbe il termine complotto che “dovrebbe” essere un pò più difficile da scovare o quantomeno non dovrebbero esserci elementi troppo evidenti.
      Qui sarebbe, per come la vedo io, fin troppo palese…. se la questione si limitasse solo a quello ed anche alquanto semplicistico, per noi, visto che è consuetudine cercare e trovare una ragione univoca e che ci sembri sensata.
      A volte però è solo quello che è senza che ci siano chissà quali burattinai a manovrare i fili. Che poi qualcuno o molti ne godano ed abbiano tornaconto in termini di Potere o di Danaro…quasi certamente e toglierei il quasi.
      Se il Potere rimbalza e fluisce…passa anche per vie non implicate direttamente ma che lo attirano.

      Inoltre, se tu guardi i video sulla preparazione e l’addestramento di queste persone, puoi notare come siano unite in tutto questo, alla fine addirittura piangono e si abbracciano quasi come a dire “stiamo facendo la cosa giusta, sacrifichiamo le nostre vite per una cosa grande”. Io vedo un vero coinvolgimento che poi il motivo mi dia i brividi ok ma per loro c’è un’emozione in quei momenti.
      Siamo forse abituati a pensare a menti omicide come a soggetti totalmente freddi e privi di emozione “sensibile” eppure si commuovono e lo fanno, in questo caso, in vista di una “morte onorevole”, per loro ovviamente. Se non ci credessero veramente in quel che vanno a fare e lavorassero solo per un complotto venuto da chissà dove e chissà perchè, di cui loro nemmeno godrebbero poi alla fine dei conti….non andrebbero a morire così. Credo eh.

      Questo non giustifica assolutamente la violenza, efferata o meno che sia ma spiega come qualcosa che non è normale per te, possa invece esserlo totalmente per qualcun altro.
      E che non sempre si cela qualcosa di poco chiaro.
      A volte non vogliamo vedere. A volte, o forse spesso è molto più semplice di quel che macchiniamo noi con congetture ed ipotesi.
      Si tende a dire “non è normale”, lo facciamo tutti ma ovviamente ci basiamo sul nostro modo di vivere, pensare, sentire, idealizzare eventi e situazioni che giriamo poi a nostro uso e consumo.
      Per loro gli anormali siamo noi.

      Sul fatto che scelgano determinati obiettivi piuttosto che altri, non ci ricamerei troppo sopra.
      Per te…quegli obiettivi sono meno simbolici o importanti di altri…ma per te. Così come le date che scelgono, gli orari, gli eventi. Peraltro a volte potrebbero essere solo avvisaglie, provocazioni, distrazioni. Le tattiche di guerra sono molteplici e non tutte logiche o facilmente comprensibili, come crediamo.

      Se non sei al loro posto. Se non comprendi cosa passi loro per la testa. Non puoi nemmeno capire davvero, fino in fondo, perchè lo facciano ed il perchè scelgano X piuttosto che Y.

      Non dimentichiamoci poi…gli emulatori.
      Ci saranno anche quelli, secondo me e per come agiscono solitamente gli emulatori…se le organizzazioni terroristiche (la parola organizzazione direi che ha il suo perchè) in qualche modo le puoi minimamente controllare o prevedere ( nemmeno poi tanto), gli emulatori… sarebbero e sono invece vere e proprie mine vaganti.

  • Mah, sono stato recentemente a Londra e qualche tempo fa ho visto Parigi. Di città inglese e francese (ed europea) è rimasto davvero poco, anche a livello culturale; è un melting pot di culture.
    Concordo che l’Europa è destinata a diventare così con cambiamenti strutturali profondi.
    Se poi prevarrà chi vorrà una guerra di civiltà o un’integrazione (ma direi più una trasformazione, l’Europa di certo non sarà più la stessa) lo vedremo solo nei prossimi anni.
    Ma è una trasformazione valida, con variabili importanti tra un posto e l’altro, per tutto il mondo; anche i paesi di origine con gli emigranti che tornano e che mandano soldi alle famiglie, oltre che con i mezzi di comunicazione di massa, ne sono profondamente cambiati.
    Attenzione a parlare di musulmani in maniera generalizzata, al loro interno vi sono sette e correnti in forte lotta tra di loro, qualcuna più moderata e qualcuna più integralista; anche qui non è facile capire come evolverà la situazione.
    Chi avrà le convinzioni religiose ed ideologiche più forti in questi contatti continui probabilmente prevarrà.

    Yuma

  • Fori tempo e fuori tema, e anche adolescenziale, ma..
    ho letto tutte le vostre riflessioni e penso che tanti punti di vista in realtà siano ugualmente validi.

    Allora prendo spunto da uno scritto che credo sia di Terzani per condividere un pensiero che mi gira in testa.

    L’autore spiegava perchè per “loro” “noi” siamo dei terroristi, adducendo come ragione il fatto che spesso con giacca e cravatta arriviamo in luoghi dove esistono delle comunità che devastiamo in nome del progresso.
    Poi sono crollate le dighe in Brasile. E quindi ho potuto vedere cosa intendeva dire.
    Ancora una volta, arriviamo, creiamo catastrofi e…niente. Lasciamo vite da ricostruire, con gli indigeni a confrontarsi con una cultura millenaria distrutta perchè per loro il fiume era Sacro e gli animali pure. Probabilmente di tutte le motivazioni tecniche e delle giustificazioni, anche se reali, queste persone non sapranno cosa farsene.

    Siamo tutti noi occidentali a farlo? no. Però. Pochi di noi moderati alzano la voce in loro difesa. Quindi siamo tutti un po’ colpevoli.
    E’ premeditato? no. Però non cambia la realtà.

    Se abbiamo tolto loro tutto, come faranno a non odiarci? (io sarei furibonda al posto loro).

    Siamo in guerra probabilmente da molto tempo e su molti fronti. Quello degli estremisti islamici è l’aspetto più evidente, per tutte le cose che avete detto, ma questa è una guerra di risorse. Oggi petrolio minerali pietre legname, domani acqua, dopodomani terra fertile,etc…
    “Noi” ce ne accorgiamo solo quando arrivano alle porte delle nostre case (risorse a rischio: anche la libertà e la cultura sono in senso lato risorse).
    “Loro” la vivono tutti i giorni sulla pelle.

    “Noi” non siamo disposti a morire, in questo momento. Il problema a parer mio è che non siamo nemmeno disposti a sentir nominare la guerra. Perchè allora per perseguire la pace (pensate all’Italia che “Ripudia la guerra come strumento di offesa agli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”) dovremmo fare dei grandi cambiamenti. Reali.
    “Loro” sono disposti a morire per un ideale. Perchè forse, prima, hanno perso tutto.

    In fondo forse tutti siamo solo ancora combattendo per il territorio. Come finirà? Le riflessioni le avete già fatte: credo con una profonda trasformazione. Vedremo.
    Come donna, spero, con una mediazione capace di garantire libertà e cultura.

    Finito!
    Scusate anche la citazione della Costituzione, ma a me piace molto…

  • L’occidente, da organismo mosso da un potente Cupio Dissolvi, si è preoccupato dopo le stragi dell’ “aumento di consenso dei partiti nazionalisti”.
    Mi ricorda il Doge di Venezia che si arrende ai francesi senza colpo ferire, ma non si perita a far sparare colpi di artiglieria contro i veneziani che non accettano la resa.
    “Stasera non siamo sicuri neanche nel nostro letto” disse.

    Questo spirito pantofolaro è lo stesso della nostra intellighenzia,
    che dopo gli attentati inneggiava alla “libertà di andare al ristorante”.
    Questi sono i valori;
    per non parlare della emblematica lettera del regista francese all’isis nella quale si inneggia ad una sessualità da bonobo come segno di libertà.E questo dovrebbe spaventare l’isis!Che per inciso è fatto da gente che facendo 8 figli con ogni moglie non dovrebbe essere spaventata dal tema.

    Occidente degenerato ed islam, due facce della stessa medaglia.
    Non a caso l’occidentale ha paura del presepe(troppo Italico, Cristiano, addirittura identitario, orrore!), mica delle moschee !
    Come quel preside che dopo una strage islamica fa togliere il Crocifisso.O direttamente i vescovi che si dicono pronti a cedere per la “pace”, confondendo “pace” con “resa”. E dire che i loro predecessori al minimo atto vagamente contrario alla religione mettevano la mitria sull’elmo ed andavano in loco a “ragionare” insieme alle loro milizie.

    Questo occidente è destinato a morire, ma che muoia per mano dell’islam è tutto da vedere;
    dovrà morire per mano di chi in questo occidente non si riconosce,
    come non si riconosce nel suo mondo fatato, dorato ed ovattato,
    dove ti possono far morire suicida per i debiti ma “non la violenza”.

    Più volte de Giorgio ha parlato della morte dell’occidente; cosa vera, innegabile, giusta a chi sappia guardarsi intorno, non dico come un profeta, ma almeno come un contadino che riconosce le stagioni.
    Mosso evidentemente da una volontà (sacrosanta) di spaventare il peluche occidentale medio, di essere pietra dello scandalo e suscitando reazioni querule,leziose,vigliacche,saccenti…insomma, occidentali.

    Ma,ripeto, non escluderei che la fine di questo teatrino sia una fine diversa, non da ascrivere all’islam ma da altre forze sane, interne all’occidente, che esistono nella realtà anche se non nei media.
    L’occidente continui pure a fare le uniche scelte sicuramente sbagliate,
    che sono quelle fatte per paura.
    Non si aspetti però che la parte migliore dell’Europa,numerosa od esigua che sia, lo segua.
    Non tutti si comprano con giochini elettronici e vita borghese.

    E se questo sembra impossibile nei rapporti di forza, torno all’esempio storico iniziale, stavolta in positivo; una città di 4 chilometri per 3 che tiene testa ad un impero che andava dalla mesopotamia alla tunisia, dall’egitto ai balcani.

    E se qualcuno vede nell’Italia dei deboli e disordinati mangiaspaghetti
    ed in Cristo un pacifista che disarma,
    io ricordo l’Italia di Lepanto ed il Cristo che dice:
    “chi non ha una spada venda il mantello e ne compri una”.

  • >>Ma,ripeto, non escluderei che la fine di questo teatrino sia una fine diversa, non da ascrivere all’islam ma da altre forze sane, interne all’occidente, che esistono nella realtà anche se non nei media.

    interessante… potresti fare qualche esempio delle forze sane e interne all’occidente a cui ti riferisci?

  • La nostra è una società mediatica, ovvero la realtà è fatta dai media, dalla propaganda(che si chiama “informazione”).
    Secondo la propaganda occidentale i problemi che la gente sente
    come cruciali, fondamentali per la loro vita sono la “democrazia”,
    l’ideologia omosessualista, la creazione di una società multietnica.

    E’ evidente come questa è una formulazione ideologica di una ristretta èlite, non di certo il sentire comune.

    Ovvio che tutta questa propaganda in qualche maniera possa plasmare;inoltre a differenza di quella diretta e violenta di altri sistemi(come quello sovietico), questa è più astuta e subdola.
    Ma di sicuro non può influire sulla natura umana.
    Dicevano i latini “naturam expellas furca, tamen usque recurret”.

    Esiste una palese degenerazione;
    ma i bisogni sani covano in molte persone, che non li esternano per vari motivi, come l’avere qualcosa da perdere, il non voler avere uno stigma sociale da parte del “politicamente corretto” etc…

    Questo di per se non è un bene, perchè dimostra individualismo(questo si, molto marcato),
    ma di sicuro questa “scorza” protegge da quelle che sono percepite come chiacchere;
    fai un confronto tra i tg e quello che dice la gente al bar…

    Quindi,con la “miccia” di qualcuno che rimanendo sano non ha però quell’individualismo di cui sopra
    e con l’aiuto di una situazione che degenera potrebbero esserci scenari meno “lineari” di quello che sembra.

  • Scusa Agamemnon, ma speravo che fossi un po’ più preciso. Mi pare che il tuo discorso si riduca a dire che qualche rivoluzionario “sano” ascosto chissà dove si sveglierà prima o poi e sfrutterà la situazione per fare la rivoluzione… Ma stai parlando così a sensazione o perché conosci qualcuno di questi individui/movimenti? Potresti dirmi quali sono le loro idee? quali questi bisogni sani con un po’ più di precisione? Insomma, potresti essere meno sibillino? Sembra la canzone “Che Guevara era morto” di Guccini 😉
    In fondo sei protetto da un nick e dubito che i servizi segreti spiino questo blog che ha comunque numeri molto molto bassi di frequentazione… 🙂

  • In realtà non c’è nessun “prima o poi”, basta guardarsi intorno senza il filtro televisivo per vedere certe dinamiche accadere, qui ed ancora di più in altre nazioni europee. Dinamiche di cui gli stessi media si lamentano perchè non asservite all’ideologia imperante.

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