Guerra sbagliata

Buenos Dias

come sapete, io non sono mai stato molto favorevole alla politica del lockdown, allora di recente alcuni mi hanno chiesto se ho cambiato idea visto l’aggravarsi dell’epidemia del coronavirus. No, non ho per niente cambiato idea, anzi, la mia contrarietà è maggiore ancora di prima, questa sta diventando una follia.

 Anzitutto, siccome viene vissuta come una guerra, siamo bombardati dalla propaganda, ma specialmente in Italia, e anche un po’ in Canton Ticino dove abito io, pare di no, o assai meno, perlomeno nel nord Europa, fortunatamente, però per l’Italia si, c’è una propaganda fortissima che proprio vuole alimentare la paura della gente, vuole rendervi il più possibile spaventati. Questa è una pessima idea, perché il potere del virus, come ho già detto, e come risulta dalla visione della pantera, il potere del virus, si fonda sulla paura, si alimenta con la paura.

Avere molta paura, peggiora le cose. Ora tutta questa propaganda probabilmente viene fatta perché gli italiani sono indisciplinati e spaventandoli, si vuole costringerli a rimanere a casa, ma, ripeto, non è per niente una buona idea. Ricordo l’altra sera c’era l’annunciatore del telegiornale svizzero che con faccia da funerale diceva che il numero di contagiati ha superato i cinquecentomila; e capirai, siamo sette miliardi! E poi ha detto: “[…] il numero di morti ha superato i ventiduemila”. Ventiduemila?! Ci sono terremoti che hanno fatto più morti di così in un colpo solo! Uno tsunami ha fatto duecentomila morti e non glien’è fregato un accidenti a nessuno! Si, certo, è stata fatta tanta bella retorica, ma in sostanza, non è fregato un accidente quasi a nessuno! Allora perché tutto sto casino qui? Perché la maggior parte dei morti sono in Europa, questo è il fatto. E l’Europa non è abituata ad avere nessun tipo di pericolo, di disgrazia, da più di settant’anni. Quindi quello a cui si sta assistendo è che gli europei sono deboli come pulcini, come dei gattini appena nati, come i bambini molto piccoli. Avete presente quando i bambini molto piccoli cadono, non si fanno nulla, neanche una piccola sbucciatura, niente di niente, ma cominciano a piangere a dirotto disperati? È perchè non ci sono abituati! Ed è quello che sta avvenendo qui. In realtà questa epidemia, per il momento, uccide quattro gatti e naturalmente per le famiglie di quei quattro gatti è una tragedia; ma si, come anche il cancro allora, però non è che tu fermi il mondo perché c’è il cancro, eh!?. È una terribile tragedia ma in realtà i numeri sono molto piccoli. Ora, potrebbero crescere, no? Nella propaganda mettono in rilievo la morte di persone giovanissime, in realtà ne mettono in rilievo due o forse tre, una era una ragazzina, poverina, francese, che però sembra più un caso, quasi, di malasanità, più che il virus, è stata malasanità, distrazione, superficialità; la sua malattia è stata trascurata, è stata sottovalutata e quando è stata valutata correttamente era tardi. Però sta forse mutando? Che comincia ad aggredire realmente persone giovani? Al momento non credo, non ci sono elementi per dirlo, perché i giovani che vengono colpiti, anche se messi molto in risalto, sono pochissimi, e pochissimi casi non hanno nessun significato, capitano sempre dei casi eccezionali. Però, il pericolo ci potrebbe essere, avendo così tanta paura, si da sempre più Potere alla malattia. E il Potere potrebbe anche materializzarsi in un peggioramento, una maggior letalità del virus; ma di questo, ne parlerò in un altro video. Quello su cui mi vorrei soffermare qui è che io rimango contrario alla politica del lockdown, perché questa è vissuta dagli europei come una guerra. La stanno trasformando letteralmente nella terza guerra mondiale. Avevamo un terribile bisogno di una guerra e l’abbiamo trovata! Siccome le guerre convenzionali non sono più possibili su larga scala, per varie ragioni, soprattutto l’arma atomica, e sono possibili solo su piccola scala, solo localizzate nei fronti che sono sempre fuori dall’Europa, è stata trovata la cosa più simile alla guerra che potesse sostituirla, ossia un’epidemia. Le epidemie sono molto simili alle guerre. Le pandemie, in particolare, perchè è un attacco di un esercito nemico, il virus, che entrano, arrivano dappertutto, invadono, uccidono e fanno ammalare. Le guerra uccide. E disintegrano l’economia anche, o la danneggiano gravemente, cosa che il virus sta facendo, grazie al modo in cui viene vissuto. Viene vissuto come una guerra e quindi ha tutte le conseguenze della guerra. Ma vedete, allora, il punto è che questa scelta è un’assurdità. Le guerre non si vincono chiudendosi in casa, quando arriva il nemico, questo non è il modo di vincere le guerre, questo è il modo di arrendersi al nemico, di finire nelle sue mani. Qualcuno dirà “in questo modo si riducono le vittime”, a parte che questo è discutibile, “si riducono i morti”, si ma lo scopo di una guerra di difesa, non è quello di ridurre i morti, lo scopo di una guerra di difesa, è quello di salvaguardare la propria gente, il benessere della propria gente, il modo di vivere della popolazione e il territorio in cui questa popolazione vive; questo è lo scopo di una guerra di difesa, non semplicemente minimizzare le vittime, perché se lo scopo fosse quello di minimizzare le vittime, allora gli inglesi, quando la Germania di Hitler dichiarò guerra nel ‘39, avrebbero dovuto arrendersi, dare ad Hitler quello che voleva, cioè praticamente invadere l’Inghilterra, e così non avrebbero avuto il bombardamento di Londra che uccise, quello solo, millecinquecento persone e tutte le altre vittime della guerra. Avrebbero minimizzato il numero dei morti, si certo, fantastico, però in realtà sarebbero finiti nelle mani della Germania e avrebbero perso il loro benessere, naturalmente, sarebbero stati impoveriti e i morti ci sarebbero stati lo stesso, molti di più, però spalmati su un tasso di tempo più lungo. Hitler avrebbe cominciato, per esempio, col deportare tutti gli ebrei, e uccidere tutti quelli che non erano d’accordo con il nazismo, etc etc etc, e poi sarebbero stati impoveriti e quindi ci sarebbe stata la gente che moriva per povertà. Quindi lo scopo di una guerra non è minimizzare le vittime durante la guerra, è conservare il benessere, il modo di vivere della propria gente, come ho detto, e questo minimizzerà le vittime sul lungo periodo, perché non ci sono solo le vittime in guerra, ci sono anche quelle che vengono dopo. Ora qui, qualcuno mi dirà “si, ma questa non è realmente una guerra, è un’epidemia ”, eh guardate, è molto simile! Che strategia sarebbe quella di chiudersi in casa? È come la strategia dei vecchi villaggi del west, nei vecchi, dove quando arrivava la banda dei cattivi, tutti quanti si chiudevano in casa perché erano codardi o comunque non erano in grado di difendersi, e i cattivi facevano quello che volevano. E poi attiravano altre bande di cattivi che potevano fare la stessa cosa perché sapevano che tanto in quel villaggio non si difendevano. È una pessima strategia, sia nel caso specifico sia sulla lunga distanza, perché crea un terribile precedente. L’epidemia, ripeto, in realtà ha meccanismi molto simili alla guerra. Se tu quando arriva l’epidemia ti chiudi in casa aspettando che passi, ah si bel risultato, così farà poche vittime però poi passa. Si, e poi torna però. Adesso forse noi avremo fortuna e questa epidemia diminuirà fortemente con la bella stagione perchè è un influenza. Molto probabilmente sarà così. E speriamo sia così. Ma anche se sarà così, e così naturalmente  i governanti potranno tutti intestarsi il grande successo, e saremo tutti contenti; ma anche se sarà così, se è come un’influenza, è probabile che in autunno torna. E cosa facciamo in autunno? Ci chiudiamo tutti di nuovo in casa? Chiudiamo tutte le aziende, tutte le attività, e stiamo in casa aspettando che passi di nuovo? E poi ancora e ancora e ancora, fino a che arriva, forse, un vaccino ? Questa è la strategia? Beh, questa strategia qui, distruggerà completamente l’economia del Paese, la gente morirà di fame, ci saranno i saccheggi nei supermercati ad un certo punto, ma non nel senso che la gente va a fare provviste come succede adesso, nel senso che la gente si mette la maschera, no, non la mascherina per proteggersi dal coronavirus, la maschera per non essere riconosciuti, il passamontagna, e va con una pistola a rapinare i supermercati perché non ha da mangiare. Perché ci saranno quelli che non hanno più un posto di lavoro, ci saranno tutti i piccoli imprenditori che non lavorano più, hanno chiuso, non guadagnano più niente perché il Paese è fermo. Questa è totalmente una follia. In pratica, per non essere uccisi dal virus, ti suicidi da solo. 

Ora, nel 1918, ci fu l’epidemia di spagnola, ha ucciso cinquanta milioni di persone nel mondo, almeno, forse addirittura, alcuni dicono cento, ma il mondo non si è fermato. Qualcuno dice, degli infettivologi dicono “eh no, ma all’epoca non si conoscevano, come adesso, le leggi di diffusione dei virus, delle epidemie, come fare per combatterle..etc…non si avevano le precauzioni di oggi”. Non è vero niente! Non si avevano nell’antichità. Nelle antichità quando c’erano le pestilenze del ‘300 o del ‘600, la gente andava a Pasqua a messa, tutti, a migliaia, per pregare Dio di salvarli, naturalmente così diffondevano tremendamente il contagio, certo, perché non avevano idea che ci fosse il contagio da persona a persona. Ma in realtà nel ‘19 si sapeva benissimo. In America, non so se dappertutto, ma in molti posti, eri obbligato ad indossare la mascherina per andare nei luoghi pubblici o per salire sui tram. C’è una bella foto su Wikipedia, di due persone, uno con la mascherina ed uno senza che cercano di salire sul tram ed il conducente, che anche lui ha la mascherina, non permette a quello senza mascherina di salire a bordo.

Seattle, 1918. Il manovratore di un tram non accetta a bordo passeggeri sprovvisti di mascherina (Fonte: Wikipedia).

Ecco, come potete vedere, sapevano benissimo come si propagava il virus e anche come cercare di rallentare la diffusione, ma continuavano a lavorare lo stesso perché dovevano continuare a tenere in piedi il mondo. Ora, uno dice: “ma quel virus li ha fatto cinquanta milioni di morti, se chiudevano tutto, non avrebbero avuto quei morti. Avrebbero avuto morti più morti, per dieci anni ci sarebbe stata una crisi economica terrificante. Però qualcuno, naturalmente mi dice: “Ma come? Tutti i medici sostengono che questa è la strada giusta, che il lockdown è il modo giusto di fermare il virus”. Si certo, ma scusate, il Governo di un Paese non va fatto decidere dai medici, lo devono decidere gli statisti. Le decisioni non le devono prendere i medici, le devono prendere i politici che sono al potere, e in questo caso, se non c’è un’emergenza medica, i politici devono ascoltare i medici, tenere in grandissimo conto il loro parere, ma poi le decisioni devono prenderle tenendo conto anche di altre cose, non soltanto del numero di morti da minimizzare, perché il medico è un tecnico, per il medico esiste soltanto la morte di malattia, ma il politico dovrebbe sapere, che ci sono altre morti; ci sono le morti per la miseria, ci sono le situazioni in cui la gente non muore ma la vita delle persone diventa infame e indegna di essere vissuta, e tutto questo il politico lo deve evitare, quindi deve fare un bilancio, non può tener conto soltanto che deve salvare le vite dalla malattia, deve salvare le vite dalla malattia, deve salvarle dalla povertà, deve salvarle dal rischio della guerra civile dovuta ad una depressione terrificante. Tutto questo deve considerare il politico. Ma qui i politici hanno abdicato completamente alla loro autorità e non fanno che controfirmare le decisioni dei medici. Ma se voi fate decidere la vostra vita ai medici, i medici vi fanno vivere come in un ospedale. Qualcuno ha mai provato? È così che funziona, perché sono dei tecnici. Se uno chiede ad un medico come deve fare sport, il medico ti dice “si, va bene che fai palestra ma non devi usare dei pesi forti perché ti danneggiano le articolazioni, devi usare dei pesi molto leggeri così tieni in movimento il muscolo e l’articolazione ma non la danneggi”, eh ma così è noiosissimo però. Se chiedi se va bene andare a correre, il medico ti dice: “per avere il cuore in forma, va bene correre, ma non proprio correre, perché la corsa ti rovina le articolazioni delle ginocchia, ti può fare male alla bassa schiena; devi fare una camminata veloce”. Eh ma la camminata veloce è di una noia mortale, allora queste cose finisce poi per non farle nessuno! Se voi vi affidate ai medici vi fanno vivere chiusi dentro un ospedale, e così siete al sicuro dalla malattia. Eh certo! Però che razza di vita è? I medici adesso vi fanno chiudere tutto il Paese, ma un Paese non deve chiudere. Non vi sono bastati i Governi tecnici di economisti? Adesso passiamo ai Governi tecnici di medici? Perché già i Governi tecnici di economisti hanno fatto un disastro, perché l‘economista vedo solo l’economia. La cultura non rende soldi quindi non si finanzia, vi ricordate? Bella bestialità! L’Europa è stata creata praticamente soltanto dagli economisti, e infatti vedete che bel risultato è l’Europa. Adesso, l’Europa se ne fregherà dei problemi dell’italia. Perché? Perché gli Stati ricchi del nord devono contribuire per aiutare quelli del sud che già hanno un debito alto? Si tengono i loro soldi! Ecco, questo è il risultato, perché in base alle leggi economiche hanno pienamente ragione.Questo è il risultato di fondare una supernazione sull’economia! Far decidere tutto agli economisti! Quello che è successo nel mondo è che siccome gli ideali politici sono tutti scomparsi, e non parliamo degli ideali delle libertà  democratiche, perché non sono rimasti neanche quelli, visto che quelli si basavano sul principio attribuito a Voltaire ma in realtà non è di Voltaire, che nella sostanza corrisponde al suo pensiero “io posso non condividere nulla di quello che dici ma sono pronto a dare la mia vita perché tu possa dirlo”, si, figuriamoci. Se tu dici qualcosa che non è allineato col pensiero corrente, vieni ostracizzato, e se dici qualcosa di ancor meno allineato, finisci pure carcere. La libertà di parola è completamente scomparsa insieme a tutti i principi democratici, in realtà tutti i valori della libertà democratica. Non essendo rimasto nessun valore, adesso la politica è affidata ai tecnici. Se abbiamo fatto il disastro della politica affidata agli economisti, adesso faremo i disastro della politica affidata ai medici. Ma per carità! I medici sono tecnici e oltretutto in questo caso sono particolarmente allarmati e allarmisti perché sono loro in prima linea (altro errore, tra l’altro) perché la malattia non sta realmente colpendo molto la popolazione, sta colpendo il sistema sanitario, perché provoca insufficienza respiratoria, molto frequentemente, che richiede cure ospedaliere, e nei casi più gravi anche le cure intense, e naturalmente il sistema sanitario è tremendamente sotto pressione, ma quello che si sarebbe dovuto fare, a mio avviso, come giusta strategia di guerra, era mettere in lockdown gli anziani, cioè quelle persone che sono realmente più a rischio di morte, e in subordine mettere in lockdown anche quelli che sono meno anziani ma soffrono di gravi patologie, perchè appunto a rischio, e tutti gli alti farli andare a lavorare, farli mantenere le loro attività. Naturalmente con le dovute precauzioni, con le mascherine se sono raffreddati oppure con le mascherine, questo sempre secondo il parere medico, e poi cercando di mantenere la distanza sociale, quindi magari nei posti dove possibile avere metà delle persone che lavorano sul posto, e metà che lavorano in smart working, cioè da casa, e poi fare delle turnazioni, in modo da ridurre gli assembramenti, in modo che il virus si diffonda, si diffonderà comunque, ma si diffonda lentamente, e quindi non stressa troppo il sistema sanitario. In questo modo il Paese rimaneva in piedi e probabilmente si raggiungeva, ad un certo punto, la cosiddetta immunità di gregge ed il virus era sconfitto. Cioè il nemico aveva perso. Invece così, chiudendosi tutti in casa, forse si salvano più vite nell’immediato, ma non ne sono neanche sicuro in Italia, in Svizzera, e in Nord Europa, si, probabilmente, ma in Italia non credo perché è stata seguita una politica talmente stupida che all’inizio del virus ci si preoccupava di mangiare un involtino primavera e del razzismo contro i cinesi; proprio una bestialità di preoccupazione senza senso, idiozia totale, e si è aspettato che il virus si diffondesse in tutto il Paese, che la gente andasse in giro dappertutto e poi si è chiuso tutto. Adesso abbiamo chiuso della gente in casa che è già contagiata, solo che svilupperà più o meno lentamente la malattia, quindi probabilmente in Italia avrebbero avuto, seguendo la mia strategia, meno morti perché se si chiudevano in lockdown gli anziani da subito, si sarebbero avuti molti meno morti, ma soprattutto, anche se si fossero avuti più morti, anche fosse, si avrebbero meno morti nel lungo periodo, perché si sconfiggeva il nemico, si otteneva  l’immunità di gregge, forse, se è possibile l’immunità di gregge, non si sa ancora. Però nessuno lo sa. Invece così, chiudendosi tutti, l’immunità di gregge non c’è, perciò ogni volta che torna un’ondata di virus, cosa che succederà probabilmente in autunno, tutti devono chiudersi di nuovo! È una follia! In balia del nemico perché si ha paura di affrontarlo, di rischiare di ammalarsi. Questa è una cosa che può concepire soltanto una popolazione estremamente debole, talmente debole come dei bambini piccoli, che di fronte al pericolo della malattia e della morte, si terrorizzano e paralizzano tutto il mondo, paralizzano tutto il Paese. E quello che vado dicendo da tempo, è che la gente di questo mondo, di questa società apparentemente tanto avanzata, è terribilmente debole, e per questo io mi sono sforzato sempre di fare rituali per aumentare la forza delle persone, perché il vero pericolo era nella debolezza, e adesso, questo pericolo, si sta manifestando come temevo. Attenzione, si è visto che questo mondo complesso, avanzatissimo, è abbastanza invulnerabile alle guerre, perché queste avvengono solo localizzate, su piccola scala, in fronti sempre lontani dall’Europa, e quindi una guerra è molto difficile che possa destabilizzare il mondo, ma un’epidemia, come si vede, anche non particolarmente grave in realtà, per ora, lo destabilizza tremendamente, lo scuote dalle fondamenta. Di questa cosa si saranno accorte anche le forze della Terra, che hanno mandato l’epidemia, e quindi sanno qual è il nostro punto debole, conoscono il nostro ventre molle. Perciò questa epidemia può tenerci in scacco per anni, poi, anche quando termina, anche quando il virus è sconfitto in qualche modo, magari con un vaccino o perché è mutato in altre forme, come fanno di solito i virus, anche dopo, Forze della Terra che ci sono ostili, basta che mandano un’altra pandemia, è stato scoperto il nostro punto debole. Detto questo io lo stesso tutti a seguire le disposizioni delle autorità, e quindi a rispettare il lockdown. Perché questo? Per ipocrisia? Per non essere bannato da youtube? No, magari youtube prima o poi mi bannerà lo stesso, e nel caso, io mi attiverò su altre piattaforme alternative. Lo troverete annunciato sul nostro forum, dovesse accadere ciò, ma lo faccio perché io stesso rispetto le direttive, e questo perché in guerra si obbedisce agli ordini, anche quando non le condividi. È una cosa essenziale di una guerra. Devi assolutamente obbedire agli ordini. Perché questo? È semplice. Se il mio comandante ha deciso che bisogna ritirarsi, anche se io trovo che ritirarsi è un idiozia, non ha senso che io con gli uomini che sono sottoposti a me, decido di attaccare da solo, perché ho troppi pochi uomini e verrò comunque sconfitto e verificherò anche gli eventuali vantaggi della strategia della ritirata, cioè produco un disastro. È essenziale, in una guerra, applicare la disciplina. Si obbedisce comunque agli ordini. Ecco. E invito tutti assolutamente a farlo. Se anche voi non rispettate il lockdown, non è che salvate l’economia del Paese e nemmeno producete l’immunità di gregge, perché chi mi ascolta sono troppo pochi. Non è possibile. Decisioni su vasta scala devono essere prese a livello collettivo, cioè deve prendere la politica. Noi dobbiamo obbedire alle decisioni prese. Ecco.

Per ora ci fermiamo.

Gracias a todo el mundo.

Buenos Dias.

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