Archivio Categorie: Miti e Racconti

LA NUCA DEL RAGAZZO SAGGIO

Molti secoli fa una ragazza figlia di coloni perse tutta la famiglia durante una guerra.
I suoi parenti, che coltivavano il mais, non erano andati a combattere, ma un’epidemia aveva imperversato dopo i combattimenti, così tutta la famiglia si ammalò e morì.
Mentre cercava grano per i suoi uomini un guerriero incontrò la giovane orfana che si aggirava da sola per la casa vuota. Aveva il seno ormai maturo ed era molto bella. Il guerriero allora catturò un cervo per lei.
L’uomo era forte e affascinante. Sicché, dopo la cena, dormirono insieme.

Il guerriero e la ragazza ebbero due figlie femmine e un maschio, di nome Shaghar, prima che scoppiasse un’altra guerra.
Quando Shaghar era molto piccolo e la ragazza nuovamente incinta, il guerriero cadde ucciso in battaglia. Lei allora maledisse tutte le guerre, poi venne il suo tempo e partorì: siccome era un altro maschio, decise di chiamarlo Colui-che-vede-tanto.

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L’INFANZIA DEL SOLE

Yápankam

Yápankam, la Colomba di Montagna.

In questi giorni del Solstizio d’Inverno, in cui il Sole, piccolo e debole, inizia la sua riscossa, vi raccontiamo un mito ancestrale Shuar sull’infanzia di Etsa, il Sole.

¡Feliz Navidad y Próspero Año Nuevo a todo el mundo!

ánimo y fuerza

Tsunki

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Nei tempi antichi, attraverso la Selva scorrazzava Iwia, un terribile orco antropofago, che uccideva e divorava uomini e animali senza mai saziarsi. Un giorno Iwia uccise i genitori di Etsa, il Sole, che era ancora un bambino molto piccolo. Dopo essersi cibato delle carni del padre e della madre, Iwia prese il bambino con sé – sapeva infatti che era molto potente.

Quando fu più cresciutello, Etsa ogni mattina alle prime luci dell’alba usciva con la sua cerbottana a caccia di uccelli per saziare la fame di Iwia, che egli credeva suo padre. Ogni giorno doveva ucciderne moltissimi perché Iwia voleva sempre degli uccelli a ogni pasto, come dessert.
Etsa, anche se ancora ragazzo, era un grande cacciatore che non falliva un colpo e fu così che in breve tempo sterminò tutti gli uccelli della Selva.
Un mattino quando uscì come sempre sul fare del giorno fu accolto da un silenzio raggelante: nessun uccello cantava sugli alberi né sguazzava sui fiumi. Erano tutti morti. Tutti uccisi dalla cerbottana di Etsa.

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LA SPOSA DI TSUNKI

Molto tempo fa, in un villaggio sulle rive di un lago viveva una ragazza di nome Sua.
Tanti uomini la chiedevano in sposa, ma lei respingeva tutti perché aveva fatto un sogno: una notte le era apparso un giovane bellissimo e da allora non faceva che sospirare e pensare a lui.
Finché una sera passeggiava sulla sponda del lago, quando un uomo dalla pelle chiara emerse dalle acque.
Quell’uomo era Tsunki.
Sua fu spaventata per un attimo e si nascose tra le canne di guadúa, ma subito dopo riconobbe in lui il giovane del suo sogno.
Tsunki la invitò a scendere in fondo al lago e lei lo seguì.

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