La Visione della Pantera

Buenas noches!

In questo video vi racconto il mio primo incontro con lo Spirito dell’Epidemia…

Buenas Noches

L’altro giorno, volevo evocare lo Spirito dell’Epidemia che sta sconvolgendo tanto, le vite delle persone che sono molto molto spaventate e, d’altra parte, anche I Governi non fanno che alimentare il terrore, nella gente; e volevo evocare questo Spirito e guardarlo negli occhi, vedere cos’era.

Ma entrare in contatto con Spiriti così ostili, ovviamente, e così vasti, così grandi come un’epidemia – perché un’epidemia è qualcosa che colpisce in molti posti, simultaneamente, facendo ammalare molte persone nello stesso tempo, in posti distanti tra loro – evocare questi Spiriti, non è per niente facile ed, allora, sono ricorso ad un antico metodo sciamanico, per fare questo.

Un metodo che usavano Sciamani antichi già era di cospargersi di fango marcio e di roba in putrefazione, perché il male chiama male, il degrado e la morte….chiamano il degrado e la morte. Ma, naturalmente, io non potevo usare, esattamente, questo metodo, anche perché siamo in isolamento – più o meno, insomma – ed è difficile trovare, nel bosco qui vicino, un ambiente proprio adatto, così marcito e d’altra parte non era il modo migliore.

Ho utilizzato, invece, un’altra variante, pure questa molto antica che consiste, in sostanza, nel farsi coprire di insulti, nel farsi prendere a pesci in faccia; perché se vieni coperto di insulti, naturalmente è come se ti coprissi di marciume. E, allora, ho scritto – non potevo farmi coprire d’insulti, letteralmente, da persone fisiche e nella realtà, perché non possiamo vedere quasi nessuno – così ho scritto dei messaggi, provocatori, su Twitter.

Non è molto difficile farsi prendere a pesci in faccia su un social è molto molto facile, basta dire qualcosa che non è allineato con il pensiero corrente, o con quello che la gente vuole sentire; basta dirlo in modo, nemmeno brutale, basta dirlo in modo un po’ brusco e, subito, susciti l’emotività delle persone comuni che s’infuriano e ti riempiono di insulti.

E poi, naturalmente, essendo tutti d’accordo, come succede in genere agli esseri umani – sono come scimmie, no? si caricano a vicenda, no? – e, naturalmente, c’è anche il vantaggio, (dal mio punto di vista), che poi ci si mettono, soprattutto, delle persone, sostanzialmente, “giornalistucoli” che sono in cerca di cose “acchiappa like” e, quindi, ci mettono il carico loro …stimolando altri insulti ed altri pesci in faccia; è una cosa molto facile.

Io ho scritto due, o, tre messaggi la mattina, per farmi prendere ad insulti per tutto il giorno. Non ho dovuto dire niente di finto, o di inventato, ho detto semplicemente la verità ma in modo un po’ schietto e, quindi, cos’è successo?

Questo metodo, per evocare lo Spirito dell’epidemia è ancora meglio del coprirsi di fango, letteralmente, perché venendo insultati, si viene respinti dalla comunità – in questo caso una comunità virtuale – e, quando si viene respinti dalla comunità, si attirano i predatori. I predatori ti attaccano e, naturalmente, puoi sperare che arrivi il predatore che cerchi tu. Ovviamente, per chiamare proprio lui, poi, ci sono altre cose che gli Sciamani fanno ma questa è la premessa per evocarlo.

Inoltre, naturalmente, farsi riempire di insulti è come mestare nel torbido, fa tirar su tutta l’emotività più cattiva della gente ma, mestando nel torbido, viene fuori anche dal profondo, quello che c’è di più maligno nel profondo e vengono fuori anche Spiriti cattivi, come Spirito dell’epidemia.

Ecco, allora, fatto questo, la mattina dell’altro ieri, mi sono preso gli insulti per tutto il giorno, quindi è andato piuttosto bene e, proprio la notte stessa… è arrivata la Visione.

Adesso, io la Visione voglio raccontarvela ma non la commenterò, ne tanto meno la interpreterò, perché desidero che il suo Potere passi naturalmente, senza freni, libero e senza essere filtrato dalla mente; che entri diretto dentro al vostro Cuore e dentro alla vostra Pancia.

Poi, semmai – si anzi, senz’altro – fra qualche giorno, lo commenteremo.

Ecco, una piccola premessa, prima di raccontarvi la Visione: non cercate di imitarmi.

Se praticate Sciamanismo, o siete dilettanti delle Visioni o di qualcos’altro, non cercate di evocare Spirito dell’epidemia, a meno che siate Sciamani riconosciuti, che hanno avuto un apprendistato serio, con uno Sciamano che ha potuto insegnarvi, un po’ alla volta, come fare.

Questi Spiriti, piuttosto grossi e grandi e poco empatici – per niente empatici con noi, anzi – sono molto pericolosi. Sono molto pericolosi, un minimo sbaglio può portarvi malasorte terribile, o, addirittura, la morte.

Tanto meno cercate di comunicare con Spirito di Epidemia, perché – nemmeno io ho cercato di comunicarci – la prima volta, la prima Visione è questa, ho voluto soltanto vedere cos’era e guardarlo in faccia e prendere le misure, poi cercherò di comunicarci; perché le trattative, con questi Spiriti, sono una tradizione antica degli Sciamani ma è un’arte molto molto delicata, non c’è spazio per lo sbaglio, non si possono commettere errori.

Ecco… e adesso vi racconto la Visione:

Nella Visione io mi trovavo in una camera d’albergo, non molto grande, una normale camera d’albergo, con un piccolo balcone. Insieme a me c’era mia moglie, Francesca, ed un’altra donna, che stavano parlando tra di loro, non ricordo bene chi fosse l’altra donna, o come fosse.

Improvvisamente, con un balzo, una Pantera nera entra dal balcone, nella stanza. Immediatamente, provo un grande terrore, perché non era una pantera, tipo un “grosso gattone” eh…ne una pantera come la immaginano nella New Age, o come la immaginano gli Occidentali – che non hanno mai visto un animale feroce dal vero, ed hanno visto le pantere nei documentari e le trovano belle ed affascinanti, certo – ma questa era una pantera, come ti appare davvero nella giungla, un incontro che speri di non fare mai. 

Immediatamente, provai un grande terrore. La pantera si aggirava intorno, anche perché la stanza era molto piccola per lei, era una grossa pantera e… mi tocca con una zampa, mi tocca il braccio; ed ho, indubbiamente, un brivido lungo la schiena. Allora, senza voltare le spalle alla pantera, continuando a guardarla, cercando, però, di non avere uno sguardo di sfida, dico a mia moglie ed all’altra donna, sottovoce, di “sgusciare fuori dalla porta… subito”.

Non so se, in realtà, non ho una risposta da loro, io, poi però, arretro verso la porta – pensando che loro due siano uscite prima di me – arretro verso la porta, sempre continuando a guardare la pantera ed esco fuori; e chiudo la porta, con l’intenzione di chiudere la pantera dentro la stanza, in modo che non possa uscire. Che non possa uscire di li.

Ma, quando faccio questo, mi rendo conto che la porta della camera era divisa in due parti. La parte superiore, si apriva, indipendentemente, da quella inferiore, come per creare una finestra; e, quest’anta superiore, era rimasta aperta. Allora, mi dico che, la pantera poteva, tranquillamente, saltare fuori da lì.

Inoltre, mi accorgo anche che il soffitto – cioè la parete, non il soffitto – la parete della stanza, non arrivava fino al soffitto, c’era uno spazio sopra… come avviene nei bagni pubblici – non anche lo spazio sotto , soltanto sopra. Però, mi dico – siccome il soffitto era piuttosto in alto, parecchio in alto – penso che la pantera non riesca a saltare fino a lì e, forse, nemmeno a passarci, perché la fessura era piuttosto stretta e la pantera era piuttosto grande.

Però, certamente, può passare dall’anta aperta – da questa specie di finestra – e, allora, mi dico che devo chiuderla ma l’anta è ribaltata verso l’interno della stanza e, quindi, per prenderla, dovrei allungare il braccio all’interno, rischiando di essere aggredito dalla pantera che credo che sia proprio di fronte alla porta.

Mentre cerco di capire come fare, sento la voce di mia moglie e dell’altra donna, dentro la stanza – non erano uscite come io credevo – sono dentro alla camera. Ma, non sono spaventate e non sembrano per niente spaventate, anzi e, la pantera, non sembra affatto voler far loro del male.

In quel momento la Visione… finisce di colpo.

Ecco, questo è quanto.

Come ho detto, non la commento, voglio solo dirvi una cosa, nella tradizione amazzonica, la Pantera nera, che in lingua Shuar si chiama suach’-yawá, ha potere della Paura.

Essa, infatti, dicono i Nativi: “incute terrore sia agli uomini che alle donne, ai nemici come anche agli amici, incute paura a tutti”.

Gracias a todo el Mundo.

Buenas Noches.

I messaggi dell’Epidemia

Buenas tardes! Buon pomeriggio.

Perché l’Italia è così ferocemente colpita da questo virus?

Sì, in parte naturalmente non hanno un modo molto furbo di fare le statistiche [in Italia], almeno rispetto alla Germania che fa figurare solo 20 morti anche se ha tantissimi contagi. Abbiamo già detto che loro usano il trucco che chi ha anche altre patologie viene classificato come morto delle altre patologie. In realtà il Coronavirus quasi sempre uccide persone che hanno già altre serie patologie. Però indubbiamente in Italia si ammala tanta gente e sta morendo tanta gente, anche se quasi tutti molto anziani e con malattie. Come mai proprio in Italia?

Leggevo che ieri in Italia, nonostante le misure di contenimento, sono morte più persone in un giorno di quante mai in un giorno ne siano morte a Wuhan, o in tutta la Cina, addirittura. Che poi era quasi solo Wuhan e la sua provincia, comunque… Come mai questo?

Vedete, bisogna capire che potere ha una malattia. Ovviamente ha il potere di uccidere, questo è chiaro, ma una malattia è come una belva, anzi, non è una belva, è un branco di belve nel caso di un’epidemia. Un branco scatenato contro di noi da forze della terra. Dalla Nonna Terra o dalla Madre Terra se vi piace chiamarla così. Quando scatenano un branco di belve contro di noi un senso in questo c’è. La terra anche chi non crede in sciamanismo, anche scienziati lo sanno, usa dei meccanismi per riequilibrare il pianeta, no? Non è che malattie o incendi accadono per caso. Qui cosa vuole riequilibrare?

Vedete, normalmente l’umanità è stata colpita da peggiori pestilenze. Pestilenze hanno colpito anche altre popolazioni, come quelle di molti roditori, come ratti, topi, topi della prateria (negli Stati Uniti). Sono tutte popolazioni che tendono a svilupparsi molto e quindi diventano un po’ moleste. È come se la terra volesse darsi una grattatina e buttarne via alcuni, scatenando una pestilenza. La pestilenza ne fa fuori tanti, quindi riequilibra il numero. Certamente! Nel passato ha fatto così anche con gli esseri umani; fra il 1300 ed il 1600 ci sono state varie pestilenze che hanno flagellato l’Europa. Questa evidentemente non è lontanamente paragonabile a nessuna di queste pestilenze, almeno per il momento. Però un significato ce l’ha. Perché questa malattia, adesso? Questa malattia, vedete, non stermina la popolazione (per ora, a meno che non muti), quindi lo scopo non è tanto ridurci drasticamente di numero. C’è qualcosa di più sottile, in qualche modo. Questa malattia uccide soprattutto vecchi malandati. Ora, ho detto questa cosa stamattina, mi pare su Twitter, ed ho suscitato un vespaio perché naturalmente dire vecchi malandati è irrispettoso nel mondo moderno così soft e politicamente corretto e dalla pelle delicata delicata. Io appartengo ad un altro mondo molto più duro e quindi ho un linguaggio un po’ più sbrigativo, ma per adattarlo ad un linguaggio moderno, diciamo, persone molto anziane, sofferenti di serie patologie: cioè vecchi malandati. È un’epidemia strana che colpisce soprattutto loro, almeno, uccide soprattutto loro. Ma questo è il primo segnale! Nella nostra civiltà, specialmente in Europa, nella città occidentale in genere, ma in Europa in particolare, c’è un eccessivo numero di vecchi. È una società troppo vecchia, ci sono tantissimi vecchi che vivono sempre più a lungo e pochi giovani che non fanno figli, ne fanno pochissimi. Quindi è una società totalmente sbilanciata che naturalmente è una pessima cosa.

Questo è il primo messaggio. Non credo che questa epidemia diventerà così fatale, incontrollabile, da riequilibrare davvero il numero di vecchi, perché ne dovrebbe ammazzare davvero tantissimi. Brutto da dirsi, però è così, quindi più che altro ci da un messaggio, un avvertimento, se volete, una minaccia. Riequilibriamo questa società, oppure questi vecchi la prossima li facciano fuori ancora meglio. Attenzione, è una società assurda e malata, che ha un terrore terribile della morte. Su questo ci ritorniamo tra poco. [La nostra società] Ha un terrore terribile della morte al punto da voler prolungare l’esistenza oltre ogni ragionevole limite, la gente che dovrebbe morire in realtà perché ormai ha vissuto la sua vita, quella stessa gente cerca in tutti i modi cure mediche per vivere dieci anni di più e passa quei dieci anni a curarsi. Cioè ditemi un po’ che senso ha vivere dieci anni anni per passarli a curarsi? È senza senso, no? Soltanto il terrore insensato, irragionevole della morte ti può far fare questo. La paura del cambiamento o la paura del nulla o la paura di non so cosa. Ma è un alleato molto scomodo, la paura.

Ecco, quindi questo è il primo punto. Una società di vecchi che a tutti i costi non vogliono morire, quindi sono vecchi e malandati perché hanno gravi malattie con le quali riescono a sopravvivere grazie alla medicina moderna anche se in linea di massima molti di loro vivono malissimo. Mia mamma per esempio sarebbe dovuta morire ad 80 anni, perché aveva problemi di cuore, oltre ad altre cose. Problemi di motilità, una serie di cose. Invece, naturalmente, grazie ai progressi della medicina è vissuta fino ai 90 ed ha passato quei dieci anni con due badanti ed il pannolone. Cioè! Che scopo c’è a vivere così? È senza senso. Molti dei vecchi che muoiono sono in condizioni come quelle di mia mamma, magari un po’ meglio o magari peggio. Questi hanno una paura terribile della morte, altrimenti se ne andrebbero con dignità. Proprio questi vengono colpiti dal virus, perché vedete che anziani sani riescono perfino a guarire. C’è stata perfino una di 99 anni sopravvissuta al virus. Gli anziani in buona salute riescono a guarire dalla malattia, nonostante questa li colpisca, finiscano intubati, ma poi ne escono fuori.

Bisogna che i giovani facciano più figli e che la società si riequilibri e quanto agli anziani… io lo dico per primo: siccome ho avuto due polmoniti e non sono più giovanissimo potrei essere a rischio. Ma se io dovessi morire di coronavirus non sarebbe un gran male, io la mia vita l’ho vissuta, quello che potevo fare di buono l’ho fatto, molte cose non mi sono riuscite, ma dubito mi riusciranno adesso. È meglio lasciare spazio a persone più giovani, per esempio ai miei apprendisti che magari riusciranno a spiccare il volo meglio senza avere alle spalle un vecchio sciamano bizzoso e molto ingombrante come me. Vedete, ma la maggior parte delle persone anziane non la vede così, vuole sopravvivere ad ogni costo. Forse bisognerebbe che le persone facessero più i conti con la morte invece che considerarlo come un tabù orribile da rimandare il più possibile. Anche la vecchiaia è diventata questo. La gente, ho notato, vuole fare finta di essere sempre giovane. L’estate scorsa vedevo persone di una certa età, vecchie quanto me, o più vecchie di me, fare dei selfie in posa o in pose bizzarre come dei ragazzini di 15 anni. Francamente si rendono ridicoli, secondo me, ma secondo loro no, si rendono giovani. C’è questo desiderio di essere ancora giovani. Questa malattia credo che a questi anziani ricordi anche questo, che non siete giovani e che se anche vi fate il face lifting, quelle cose li per tirarsi su la faccia, quelle chirurgie plastiche strane, non diventate dei giovani. No! Sembrate piuttosto delle mummie di giovanotti defunti. Perché questo mi sembravano quando ho visto qualche vecchia gloria, ricostruita nei salotti di Bruno vespa o in altre stupidate televisive. Allora la madre Terra ha due messaggi sulla vecchiaia e li porta naturalmente in modo feroce. Come sempre la madre terra, perché i poteri della terra, a loro non importa niente. Cioè non danno molto peso all’individuo, non danno molto peso alla sofferenza e non danno molto peso alla morte. Così è! La vedono come un adulto vede un ginocchio sbucciato di un bambino, eh, gli passa! Quindi attenzione perché se non si ascoltano i messaggi della terra poi diventano ancora più feroci. Capite? I messaggi fin qui sono due: la società è sbilanciata, servono figli, bisogna ringiovanire la società e troppa fuga dalla morte e dalla vecchiaia. La malattia ti riporta sulla terra, le malattie, come le guerre ti riportano sulla terra. Sfruttare la bellezza di questo, perché ritornare sulla terra in realtà apre a bellissime possibilità, invece che voler vivere nell’illusione.

Ci devono però essere altre ragioni! Uno studio, forse francese, sosteneva che l’Italia è così tanto colpita dal Corona virus non solo per il numero di anziani, perché in effetti in tutta Europa il numero di anziani è elevato (infatti tutta l’Europa è molto colpita), però l’Italia molto di più.  L’Italia ha molto più anziani, indubbiamente, però ce ne sono tanti anche in Germania. Questo studio diceva che in Italia il contagio veniva favorito dal fatto che i figli vivevano molto spesso anche esse erano grandi ancora con i genitori, quindi c’era più contatto. Perché se si contagia uno in quella famiglia, contagia più persone. Un figlio si contagia, contagia gli altri figli, la madre e il padre anziani, a volte anche i nonni che stanno li in giro, anche se non vivono nella stessa casa. Perché il figlio non si è mai allontanato. Siccome i giovani tendono ad avere comportamenti più promiscui, più a rischio, nonostante tutti i divieti, ovviamente finiscono per contagiare anche i genitori ed i nonni. Perché con i genitori ci vivono e i nonni li vedono spesso. Ecco! Allora da questo punto di vista vuol dire che il virus insegna un’altra cosa: non va per niente bene che i figli vivono con i genitori quando hanno passato i 20 anni. Questa cosa io cercavo, come quella della società non equilibrata, di spiegarla. La stavo dicendo da anni, inascoltato. La ripeto ancora: i figli a 18 anni devono andarsene di casa. Anche se fanno l’università vadano a farla fuori. Devono diventare adulti, devono diventare indipendenti. Questa società così è sbagliata, in Italia. Adesso il virus colpisce pesantemente proprio perché c’è questo sbaglio.

Poi un medico, credo italiano, diceva che in Italia ci sono tanti contagi e tanti morti soprattutto perché stiamo scontando il fatto che non solo abbiamo molta popolazione anziana, ma anche molte persone che hanno serie patologie. Ecco! Appunto! Perché colpisce soprattutto vecchi malandati, quelli che non sono vecchi che vengono colpiti solitamente se la cavano. Quelli che muoiono, ma non sono vecchi, hanno quasi sempre altre patologie gravi. La prima di tutte è la pressione alta, altra cosa che vado dicendo da tutti da tempo. Gli italiani purtroppo sono uno dei popoli meno sportivi d’Europa. Per un italiano medio essere sportivo significa stare sul divano a guardare la partita di pallone. Questo è un grosso guaio. Lo dico nei nostri incontri, ai miei allievi, da molto tempo. Fate attività fisica, fate sport, andate a correre, abbassate la pressione, mangiate più sano. Questo modo di vivere pigro e mangiando schifezze è innaturale e prima o poi si sconta. Si sconta con le malattie, ma può capitare di peggio, come un’epidemia che rischia di ucciderti proprio perché hai la pressione alta, ma la maggior parte delle persone con la pressione alta ed il diabete che non avrebbero se si fossero presi cura del proprio corpo. Parliamoci chiaro, è così! In alcuni casi ci sono altre patologie e fattori, ma nella maggioranza dei casi è dovuto a cattivo stile di vita. Cambiatelo! Questo è un altro messaggio, il prossimo avvertimento della terra potrebbe essere molto più pesante di questo. Se il virus muta potrebbe diventare più pesante anche questo. Attenzione. Già la gente così è terrorizzata, figuriamoci 

Poi c’è il quarto motivo. Il quarto motivo, beh, non so, credo che riguardi soprattutto l’Italia e mi pare il Canton Ticino, non saprei dire in nord Europa. In nord Europa la gente sembra essere meno spaventata, francamente, ma in Italia e in Canton Ticino sono tutti morti di paura. La paura è l’altra ragione che attira la malattia e la morte. L’ho già detto, è un insegnamento sciamanico dei più importanti. È inutile fare tanti ragionamenti di cose strane. Immaginate semplicemente che una malattia come un incidente o una disgrazia di qualche tipo è come una belva che ti attacca. L’ho detto prima, l’epidemia è un branco di belve. Qualcuno arriva vicino a te e ti può attaccare. Le belve ti attaccano se tu hai paura, perché sentono l’odore della tua paura e quando sentono l’odore della paura ti attaccano perché pensano che sei indifeso e che sei una buona preda, se no non avresti paura. Altrimenti, possono pensare che tu hai paura perché hai cattive intenzioni. Un animale pensa spesso questo, che tu hai paura perché hai cattive intenzioni verso di lui. Perché se tu vuoi uccidere qualcuno, uomo o animale, prima di farlo probabilmente hai paura. Paura di essere scoperto, di non farcela, ecc… Quindi la paura viene percepita come una minaccia, ma allora la belva ti attacca per prima. Allora tu vieni attaccato se hai paura. Questo è molto importante, la paura rischia di farvi ammalare. Bisogna imparare a gestire la paura. Vedremo di fare qualcosa prossimamente naturalmente online per aiutare persone a gestire la paura. Questa è la cosa più importante di tutto in questo momento perché le altre cose sono cose da cambiare nella società, ma la paura è qualcosa da cambiare immediatamente.

Vedete, io sono stato in situazioni molto pericolose nella mia vita, alcune di queste hanno coinvolto anche degli allievi, qualcuno di loro vi può raccontare alcuni pericoli che abbiamo corso. In tutte le situazioni pericolose in cui sono stato, quelli più gravi ero io da solo o era quando vivevo con i nativi, me la sono sempre cavata. Il motivo è che io non ho mai avuto paura di morire. Ma non per un merito particolare mio, non ho nessuno merito, semplicemente non ho paura di morire congenitamente. Non l’ho mai avuta. Mai. Ho altre paure, state tranquilli, ho altre paure molte delle quali ho dovuto combattere a lungo per riuscire a vincerle o a controllarle. Ma la paura di morire no e quindi non corro il rischio di morire. 

C’era una storia, una storia autentica, ma non ricordo più chi riguardasse. Riguardava un nobile, non ricordo chi fosse, che per qualche ragione non voleva più vivere e quindi era andato in guerra sperando di venir ucciso in battaglia e di almeno avere una morte gloriosa. Quindi era andato in prima linea in tutte le battaglie e corse dei grossi rischi in tutte le battaglie, ma naturalmente siccome non aveva nessuna paura di morire, anzi desiderava morire, non è morto. La belva della morte non l’ha sbranato, non gli è successo niente, solo qualche graffio. Poi dopo è tornato dalla guerra e si è innamorato di una fanciulla. Questa fanciulla doveva essere molto bella e soprattutto molto amabile. Molto bella almeno ai suoi occhi; qualcuno diceva che la bellezza è nell’occhio che guarda e dopo non voleva più morire. Però doveva ritornare in battaglia. Non voleva più morire non tanto perché voleva godersi questo amore felice, quanto per non dare un dolore alla donna che amava e che a sua volta lo amava. Così è andato in battaglia senza voler morire, sta volta, avendo paura e nel primo scontro è rimasto ucciso. Asi es! Sembra una beffa, ma in realtà è dovuto al fatto che aveva paura. Avendo paura ha attirato la belva.

Ecco. Questo io vi volevo raccontare per oggi.

Grazie a tutti per avermi ascoltato fino a qui.

Buenas tardes.

Paura e disciplina

Vorrei chiarire una cosa, non farsi dominare dalla paura, non significa andarsene in giro, tranquillamente, in barba alle disposizioni di Legge. Io non ho affatto paura e, penso che, se anche il Coronavirus, mi dovesse contagiare ed anche uccidere, non sarebbe poi questo gran male – lascerebbe spazio ad altra gente – ma, comunque, io non esco di casa, se non per stare in giardino, o per andare nel bosco che è qui vicino e dove non incontro nessuno.

E’ chiaro, perché le disposizioni che sono state date dal Governo Svizzero, sono queste, di “Cercare di non uscire”.

Ora, il Lockdown, può non essere considerato, da alcuni, la strategia migliore. Io avrei cercato altre strategie, francamente. O, almeno, penso che il lockdown fosse una buona strategia, se veniva applicato immediatamente, quando c’erano stati i primi contagi. Adesso che il virus si è già parecchio diffuso, eh è una faccenda un po’ problematica.Però, questa è la strategia che è stata scelta ed anche se io questa, trovo esagerato chiamarla guerra, viene vissuta come una guerra.

E, quindi, bisogna comportarsi come in guerra e, in guerra, si obbedisce agli ordini, anche se non li si capisce, o anche, perfino se non li si condivide; perché se non si fa questo, si va allo sfascio, perchè le persone devono concertarsi, cioè devono tenere una linea comune. Non che io penso che: “era meglio fare una cosa diversa dal lockdown e, quindi, il lockdown non lo rispetto”; questa è una cosa assurda.

E, anche se io non ho paura del virus, quindi, io non devo andare in giro non perché ho paura di contagiarmi io ma per non contagiare altre persone; questa è una cosa fondamentale.

Qui, in Svizzera, qui, in Ticino, non c’è quasi nessuno in giro. Mi dicono che, invece, in Italia c’è un sacco di gente in giro. Da quanto io leggo e posso vedere, sia in Svizzera – in Ticino sempre, Svizzera italiana – che in Italia, la gente ha molta paura ma, in Italia, a quanto pare, va in giro lo stesso. No so se è per…la connaturata indisciplina italiana, o se è un modo, tutto italiano, di esorcizzare la paura del virus ma non è, per niente, un buon sistema questo.

Occorre disciplina, occorre avere meno paura ed avere più disciplina. 

Il soldato, che va in guerra, non deve morire di paura, di essere ucciso perché, altrimenti…. verrà ucciso! – come dico in un altro video – ma, il soldato che va in guerra, deve eseguire gli ordini, questo sì e dev’essere molto disciplinato, altrimenti, si va certamente alla sconfitta.

E con questo, spero di essere stato abbastanza chiaro.

Animo y Fuerza!

Buenas Noches.

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