IL BILANCIO DELLO SCIAMANO

Si chiude un ciclo di 12 anni ed è il momento di fare un bilancio.
Nel corso del tempo molte persone hanno seguito i miei Cerchi per trovare un poco di Potere in modo da realizzare qualche piccolo obiettivo che avevano e, trovatolo, in breve tempo sono andati via. Altri non l’hanno trovato… e sono andati via lo stesso, per il motivo opposto.
Parecchi però hanno seguito cammini avanzati di curanderia per alcuni anni.
Molti credono che la curanderia insegni solo… la curanderia, ma in realtà la curanderia addestra ciascuno a trovare Potere e cambiare la propria vita e, a chi non sia chiuso nel suo egoismo, a trovare un Potere ancora più grande per cambiare le vite di altre persone.

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IL SALTO DEL POTERE (31 gennaio – 1° febbraio 2015): IL CERCHIO FINALE

Le iscrizioni al Cerchio Il Salto del Potere del 31 gennaio – 1° febbraio prossimi sono ormai virtualmente chiuse e posso dire che la risposta degli Spiriti a una mia domanda è arrivata. Aspettavo il momento giusto per qualcosa e… ci siamo: con questo prossimo Cerchio si chiude un Ciclo durato 12 anni. E questo è l’ultimo Cerchio aperto al pubblico.
Non se ne faranno altri.
Ci saranno Riti e Cerimonie, come la Ricerca dell’Animale di Potere o il Rito di Buona Fortuna per le donne, ma Cerchi di Tamburo in cui ci sono insegnamenti teorico-pratici per tutti, non si faranno più.
Insegnamenti sciamanici saranno riservati ai corsi avanzati, che sono continuativi e aperti solo a chi li sta seguendo e che hanno un obbligo di frequenza.
I Cerchi di Tamburo fatti a mo’ di workshops, una concessione al gusto occidentale del mordi-e-fuggi, per imparare a sciamanizzare un po’ in alcuni fine settimana sparsi qua e là, venendo quando si ha voglia e senza impegno né continuità, sono finiti. Hanno avuto un bilancio ricco, un po’ positivo un po’ negativo, ma comunque sono finiti.

C’è sempre – o almeno di solito, salvo ostacoli – un grande Potere sia nell’inizio sia nella fine, nella testa e nella coda. Per coloro i quali hanno deciso di partecipare il prossimo weekend: questo è il Cerchio finale.

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ánimo y fuerza

Tsunki

LA NUCA DEL RAGAZZO SAGGIO

Molti secoli fa una ragazza figlia di coloni perse tutta la famiglia durante una guerra.
I suoi parenti, che coltivavano il mais, non erano andati a combattere, ma un’epidemia aveva imperversato dopo i combattimenti, così tutta la famiglia si ammalò e morì.
Mentre cercava grano per i suoi uomini un guerriero incontrò la giovane orfana che si aggirava da sola per la casa vuota. Aveva il seno ormai maturo ed era molto bella. Il guerriero allora catturò un cervo per lei.
L’uomo era forte e affascinante. Sicché, dopo la cena, dormirono insieme.

Il guerriero e la ragazza ebbero due figlie femmine e un maschio, di nome Shaghar, prima che scoppiasse un’altra guerra.
Quando Shaghar era molto piccolo e la ragazza nuovamente incinta, il guerriero cadde ucciso in battaglia. Lei allora maledisse tutte le guerre, poi venne il suo tempo e partorì: siccome era un altro maschio, decise di chiamarlo Colui-che-vede-tanto.

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IL SALTO DEL POTERE (31 gennaio – 1° febbraio 2015)

Augurando un buona fine e un buon nuovo inizio a tutti, un rapido post per segnalarvi che il prossimo Cerchio aperto a tutti è online.
Lo trovate su http://www.sciamanesimo.org/eventi/index.php?e=eventi2.

Dodici anni fa, facemmo il primo Cerchio che si chiamava La Visione del Sogno. Ebbe molto successo, tant’è che ne abbiamo fatte parecchie riedizioni. Nella Visione del Sogno, come dice il titolo, mostrammo come vedere il proprio Sogno, ossia quello che siamo chiamati a fare nella vita nei prossimi anni.
Oggi, trascorso un ciclo di dodici anni, vogliamo proporre un seguito ideale di quel Cerchio: come realizzare il proprio Sogno (o i propri sogni).
Questo infatti l’argomento del prossimo Cerchio. E il salto del Potere è appunto il salto necessario per portare il vostro Sogno dall’Altra Realtà fino a qui, nel mondo fisico.
In verità i metodi che impareremo nel Cerchio non servono solo a realizzare il Grande Sogno, dato di solito dagli Spiriti in visione, ma anche i sogni nel cassetto o le aspirazioni che ciascuno vorrebbe, ma non riesce a realizzare.

¡Próspero Año Nuevo y suerte a todo el mundo!

ánimo y fuerza

Tsunki

L’INFANZIA DEL SOLE

Yápankam

Yápankam, la Colomba di Montagna.

In questi giorni del Solstizio d’Inverno, in cui il Sole, piccolo e debole, inizia la sua riscossa, vi raccontiamo un mito ancestrale Shuar sull’infanzia di Etsa, il Sole.

¡Feliz Navidad y Próspero Año Nuevo a todo el mundo!

ánimo y fuerza

Tsunki

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Nei tempi antichi, attraverso la Selva scorrazzava Iwia, un terribile orco antropofago, che uccideva e divorava uomini e animali senza mai saziarsi. Un giorno Iwia uccise i genitori di Etsa, il Sole, che era ancora un bambino molto piccolo. Dopo essersi cibato delle carni del padre e della madre, Iwia prese il bambino con sé – sapeva infatti che era molto potente.

Quando fu più cresciutello, Etsa ogni mattina alle prime luci dell’alba usciva con la sua cerbottana a caccia di uccelli per saziare la fame di Iwia, che egli credeva suo padre. Ogni giorno doveva ucciderne moltissimi perché Iwia voleva sempre degli uccelli a ogni pasto, come dessert.
Etsa, anche se ancora ragazzo, era un grande cacciatore che non falliva un colpo e fu così che in breve tempo sterminò tutti gli uccelli della Selva.
Un mattino quando uscì come sempre sul fare del giorno fu accolto da un silenzio raggelante: nessun uccello cantava sugli alberi né sguazzava sui fiumi. Erano tutti morti. Tutti uccisi dalla cerbottana di Etsa.

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Gli Spiriti delle Pietre (13-14 dicembre): Cerchio QUASI AL COMPLETO

Ringrazio tutti, vecchi e nuovi, per la grande adesione: il Cerchio del weekend 13-14 è quasi al completo, sono rimasti solo 2 posti.

È un Cerchio sugli Spiriti delle Pietre, soprattutto su piccoli sassi dalle forme o colori particolari, argomento estremamente sciamanico, conoscenze e pratiche – che vedremo insieme – antichissime, ancestrali, alcune risalenti probabilmente agli albori dello sciamanesimo.
Anche se crediamo nella necessità di usare le nuove tecnologie di comunicazione, come discusso nel post precedente, continuiamo a fare incontri puramente sciamanici, anzi sempre più puramente sciamanici: questo il mio intento.

Chi di voi vuole partecipare a questo Cerchio, si affretti a iscriversi, stiamo ormai per andare over quota.

ánimo y fuerza

Tsunki

Il Mondo non ha bisogno di Sciamani

Il Blog dello Sciamano è inattivo da moltissimo tempo, alcuni di voi che leggete forse lo sanno.
Il vecchio Blog non è più utilizzabile perché tecnicamente obsoleto e torniamo con questo format di fortuna. Dovremmo adattarlo allo stile del sito (o, almeno, dargli un qualche stile… :), ma non abbiamo più al momento collaboratori che possano provvedere.
In verità occorrerebbe rinnovare del tutto il sito, ormai datato, trasformarlo in un portale interattivo più moderno ed efficiente, un sogno che abbiamo accarezzato per qualche tempo e ormai abbandonato perché non abbiamo danaro per realizzarlo.

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LA SPOSA DI TSUNKI

Molto tempo fa, in un villaggio sulle rive di un lago viveva una ragazza di nome Sua.
Tanti uomini la chiedevano in sposa, ma lei respingeva tutti perché aveva fatto un sogno: una notte le era apparso un giovane bellissimo e da allora non faceva che sospirare e pensare a lui.
Finché una sera passeggiava sulla sponda del lago, quando un uomo dalla pelle chiara emerse dalle acque.
Quell’uomo era Tsunki.
Sua fu spaventata per un attimo e si nascose tra le canne di guadúa, ma subito dopo riconobbe in lui il giovane del suo sogno.
Tsunki la invitò a scendere in fondo al lago e lei lo seguì.

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Kujáncham, il figlio dello Sciamano

Il vecchio sciamano aveva un giovane figlio, di nome Kujáncham, che desiderava prendere un giorno il posto del padre e che veniva istruito
già da qualche tempo per questo ruolo.
Era infatti l’unico dei figli dello sciamano cui gli Dèi avessero donato talento per sciamanizzare nonché la voglia di farlo.
Lo sciamano aveva anche 3 apprendisti, nella tribù di cui era capo, che pure speravano nella successione, egli li istruiva con cura e dedizione, uno Spirito però gli diceva: “Nessuno di loro sarà mai sciamano”.
Era contento di Kujáncham, ma vedeva che perdeva ancora tempo a farsi bello davanti alla gente e con giochi di prestigio.
Spesso quando faceva queste cose, il padre lo ridicolizzava e il ragazzo sentiva mordere il fegato che gli diceva nell’orecchio: “Forse mio padre è geloso di me? Forse teme che abbia presto più potere di lui?”

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