LA NUCA DEL RAGAZZO SAGGIO

Molti secoli fa una ragazza figlia di coloni perse tutta la famiglia durante una guerra.
I suoi parenti, che coltivavano il mais, non erano andati a combattere, ma un’epidemia aveva imperversato dopo i combattimenti, così tutta la famiglia si ammalò e morì.
Mentre cercava grano per i suoi uomini un guerriero incontrò la giovane orfana che si aggirava da sola per la casa vuota. Aveva il seno ormai maturo ed era molto bella. Il guerriero allora catturò un cervo per lei.
L’uomo era forte e affascinante. Sicché, dopo la cena, dormirono insieme.

Il guerriero e la ragazza ebbero due figlie femmine e un maschio, di nome Shaghar, prima che scoppiasse un’altra guerra.
Quando Shaghar era molto piccolo e la ragazza nuovamente incinta, il guerriero cadde ucciso in battaglia. Lei allora maledisse tutte le guerre, poi venne il suo tempo e partorì: siccome era un altro maschio, decise di chiamarlo Colui-che-vede-tanto.

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IL SALTO DEL POTERE (31 gennaio – 1° febbraio 2015)

Augurando un buona fine e un buon nuovo inizio a tutti, un rapido post per segnalarvi che il prossimo Cerchio aperto a tutti è online.
Lo trovate su http://www.sciamanesimo.org/eventi/index.php?e=eventi2.

Dodici anni fa, facemmo il primo Cerchio che si chiamava La Visione del Sogno. Ebbe molto successo, tant’è che ne abbiamo fatte parecchie riedizioni. Nella Visione del Sogno, come dice il titolo, mostrammo come vedere il proprio Sogno, ossia quello che siamo chiamati a fare nella vita nei prossimi anni.
Oggi, trascorso un ciclo di dodici anni, vogliamo proporre un seguito ideale di quel Cerchio: come realizzare il proprio Sogno (o i propri sogni).
Questo infatti l’argomento del prossimo Cerchio. E il salto del Potere è appunto il salto necessario per portare il vostro Sogno dall’Altra Realtà fino a qui, nel mondo fisico.
In verità i metodi che impareremo nel Cerchio non servono solo a realizzare il Grande Sogno, dato di solito dagli Spiriti in visione, ma anche i sogni nel cassetto o le aspirazioni che ciascuno vorrebbe, ma non riesce a realizzare.

¡Próspero Año Nuevo y suerte a todo el mundo!

ánimo y fuerza

Tsunki

L’INFANZIA DEL SOLE

Yápankam

Yápankam, la Colomba di Montagna.

In questi giorni del Solstizio d’Inverno, in cui il Sole, piccolo e debole, inizia la sua riscossa, vi raccontiamo un mito ancestrale Shuar sull’infanzia di Etsa, il Sole.

¡Feliz Navidad y Próspero Año Nuevo a todo el mundo!

ánimo y fuerza

Tsunki

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Nei tempi antichi, attraverso la Selva scorrazzava Iwia, un terribile orco antropofago, che uccideva e divorava uomini e animali senza mai saziarsi. Un giorno Iwia uccise i genitori di Etsa, il Sole, che era ancora un bambino molto piccolo. Dopo essersi cibato delle carni del padre e della madre, Iwia prese il bambino con sé – sapeva infatti che era molto potente.

Quando fu più cresciutello, Etsa ogni mattina alle prime luci dell’alba usciva con la sua cerbottana a caccia di uccelli per saziare la fame di Iwia, che egli credeva suo padre. Ogni giorno doveva ucciderne moltissimi perché Iwia voleva sempre degli uccelli a ogni pasto, come dessert.
Etsa, anche se ancora ragazzo, era un grande cacciatore che non falliva un colpo e fu così che in breve tempo sterminò tutti gli uccelli della Selva.
Un mattino quando uscì come sempre sul fare del giorno fu accolto da un silenzio raggelante: nessun uccello cantava sugli alberi né sguazzava sui fiumi. Erano tutti morti. Tutti uccisi dalla cerbottana di Etsa.

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Gli Spiriti delle Pietre (13-14 dicembre): Cerchio QUASI AL COMPLETO

Ringrazio tutti, vecchi e nuovi, per la grande adesione: il Cerchio del weekend 13-14 è quasi al completo, sono rimasti solo 2 posti.

È un Cerchio sugli Spiriti delle Pietre, soprattutto su piccoli sassi dalle forme o colori particolari, argomento estremamente sciamanico, conoscenze e pratiche – che vedremo insieme – antichissime, ancestrali, alcune risalenti probabilmente agli albori dello sciamanesimo.
Anche se crediamo nella necessità di usare le nuove tecnologie di comunicazione, come discusso nel post precedente, continuiamo a fare incontri puramente sciamanici, anzi sempre più puramente sciamanici: questo il mio intento.

Chi di voi vuole partecipare a questo Cerchio, si affretti a iscriversi, stiamo ormai per andare over quota.

ánimo y fuerza

Tsunki

Il Mondo non ha bisogno di Sciamani

Il Blog dello Sciamano è inattivo da moltissimo tempo, alcuni di voi che leggete forse lo sanno.
Il vecchio Blog non è più utilizzabile perché tecnicamente obsoleto e torniamo con questo format di fortuna. Dovremmo adattarlo allo stile del sito (o, almeno, dargli un qualche stile… :), ma non abbiamo più al momento collaboratori che possano provvedere.
In verità occorrerebbe rinnovare del tutto il sito, ormai datato, trasformarlo in un portale interattivo più moderno ed efficiente, un sogno che abbiamo accarezzato per qualche tempo e ormai abbandonato perché non abbiamo danaro per realizzarlo.

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LA SPOSA DI TSUNKI

Molto tempo fa, in un villaggio sulle rive di un lago viveva una ragazza di nome Sua.
Tanti uomini la chiedevano in sposa, ma lei respingeva tutti perché aveva fatto un sogno: una notte le era apparso un giovane bellissimo e da allora non faceva che sospirare e pensare a lui.
Finché una sera passeggiava sulla sponda del lago, quando un uomo dalla pelle chiara emerse dalle acque.
Quell’uomo era Tsunki.
Sua fu spaventata per un attimo e si nascose tra le canne di guadúa, ma subito dopo riconobbe in lui il giovane del suo sogno.
Tsunki la invitò a scendere in fondo al lago e lei lo seguì.

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Kujáncham, il figlio dello Sciamano

Il vecchio sciamano aveva un giovane figlio, di nome Kujáncham, che desiderava prendere un giorno il posto del padre e che veniva istruito
già da qualche tempo per questo ruolo.
Era infatti l’unico dei figli dello sciamano cui gli Dèi avessero donato talento per sciamanizzare nonché la voglia di farlo.
Lo sciamano aveva anche 3 apprendisti, nella tribù di cui era capo, che pure speravano nella successione, egli li istruiva con cura e dedizione, uno Spirito però gli diceva: “Nessuno di loro sarà mai sciamano”.
Era contento di Kujáncham, ma vedeva che perdeva ancora tempo a farsi bello davanti alla gente e con giochi di prestigio.
Spesso quando faceva queste cose, il padre lo ridicolizzava e il ragazzo sentiva mordere il fegato che gli diceva nell’orecchio: “Forse mio padre è geloso di me? Forse teme che abbia presto più potere di lui?”

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Gli Ingannatori

Il Ragno aveva una moglie e una bellissima bambina. Un giorno si stancò della sua sposa e divorziò da lei.
Dopo alcuni anni da solo, si accorse della bellezza della figlia, ormai adolescente, e la desiderò.
Disse alla figlia che sarebbe partito per andare a vendere alcuni tessuti (era infatti un tessitore) nel mercato di una città e sarebbe tornato dopo un mese.
La sera stessa, quando fuori infuriava il temporale, qualcuno bussò alla porta della casa del Ragno. “Apritemi, vi prego!” gridò per sopravanzare il frastuono della pioggia. “Datemi solo un riparo per la notte!”

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TUWA E LE DONNE POVERE

In un villaggio della Selva vivevano due donne molto povere, non avevano figli mentre i loro mariti erano invalidi e non potevano andare a caccia. Essi trascorrevano il tempo a bere punta (distillato molto alcolico della canna da zucchero) e non si preoccupavano delle loro mogli.
D’altronde la selvaggina, da quando erano arrivati i coloni a innalzare recinti, i cercatori d’oro a inquinare l’acqua e i missionari ad aiutare i nativi era molto poca, ogni cacciatore riusciva a cacciarne solo lo stretto necessario per la propria famiglia, così le due donne povere non potevano contare sul sostegno dei compaesani e avevano solo pochi avanzi di yuca che le altre donne donavano loro.
Una delle donne, che si chiamava Suga, andò dallo sciamano a chiedergli aiuto.
Sciamano disse: “Torna a casa, stanotte manderò i miei Tunchi per te.”
La donna ringraziò e se ne tornò.

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